Età: 4 anni | Compleanno: 24 Giugno

Homepage: http://liberinversi.splinder.com

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Chi sono

LiberInVersi
(24/06/2005 - 30/06/2006)


LiberInVersi è nato intorno alla produzione, alla divulgazione e al confronto di poesia sui gruppi di discussione italiani e in modo particolare intorno a it.arti.poesia, newsgroup non moderato della gerarchia it.arti. Col tempo si è “evoluto” in spazio di diffusione, divulgazione, mappatura e analisi della poesia italiana contemporanea e della critica essenziale militante. Quello che si propone è di mappare il panorama contemporaneo della poesia italiana giovane e meno giovane, aiutando i partecipanti ad orientarsi e a costruire una poetica, una linea di tendenza ben definita. LiberInVersi è una realtà nascente, fatta da persone che si considerano principianti. I risultati, se ce ne saranno, saranno in divenire e tanto migliori quanto più il progetto sarà capace di diffondere la poesia e contribuire alla critica attraverso internet senza lasciarle confinate nell'ambiente virtuale che le aiuta a nascere e a trasmettersi. Una nota sul nome. LiberInVersi può avere diversi significati. La ricerca di una libertà espressiva ottenuta appunto con i versi liberi, ma anche attraverso la metrica (perché, come sostiene Calvino: la regola, più che inibire, libera). Ma, perché no, anche l'idea del libro, come mezzo espressivo al quale si può e si deve arrivare nella diffusione di quella sensibilità di cui la poesia si fa portatrice e che, nell'opinione di chi scrive, tanto necessita oggi al mondo. E poi l'idea dell'inversione rispetto alla grammatica, alla logica consueta, alle regole, tipica della sperimentazione, se è vero che un gruppo è un laboratorio poetico dove si può crescere e apprendere, se si è interessati a dare il giusto valore alla poesia e il proprio contributo. E questo spazio sappia essere un giusto contributo.


LiberInVersi 2.0

Es ist Zeit, daß es Zeit wird
Paul Celan

LiberInVersi cambia. Come anticipato nell’articoletto per il primo anniversario, una serie di motivazioni richiedono a questo spazio e al suo creatore una metamorfosi. Sono settimane che fervono le bozze, ma solo da dieci giorni si sta lavorando per cambiare “natura” a questo spazio. Il cambiamento è stato ispirato, indotto da una serie di riflessioni mie personali, che solo da pochi giorni, cioè piuttosto dopo il loro avvio, hanno trovato una certa conferma, giustificazione ed indirizzo in recenti articoli su spazi di interesse poetico. Le riflessioni sono correlate con l’ormai aumentato numero di spazi che discutono di poesia e di testi: aree di confronto che espletano bene, forse meglio di questo, il ruolo richiesto che è se non altro quello di mappare, divulgare, diffondere la poesia e discuterne, confrontarsi. Un anno fa lo stimolo mi è stato dato da una buona sete di conoscere e leggere poesia scritta “nell’oggi”, pensando che fosse una nobile cosa la condivisione di testi e di idee, unita alla diffusione di voci non note, di chi al momento, come poeta, si sentiva insoddisfatto e senza indirizzi per il proprio lavoro. E’ stato, come detto, un anno entusiasmante, in cui l’aspetto dell’incontro umano si è unito ottimamente a quello della divulgazione e del confronto su determinati ambiti della poesia. Ora però, riflettendo, è nata in me la sensazione che per continuare (e continuerà, mi auguro) sarebbe stato necessario cambiare, prima di tutto cercando di “tirare una linea” e di farlo di tanto in tanto: un’esigenza di maggiore riflessione, dunque, di condensazione in nuclei di ciò che (di buono) le maree e le derive degli spazi virtuali sanno portare. L’altra linea conduttrice della riflessione è stata che per “sapere bene” della poesia oggi, fosse necessario non chiudersi tra le mura dell’italiano (qualcuno di voi, magari ricorderà dove, punto per punto, queste suggestioni sono emerse e hanno preso forma). Ecco che questo cambiamento, che coinvolgerà a breve nomi noti del nostro ambiente, Chiara De Luca, Stefano Guglielmin, Pierluigi Lanfranchi, GianRuggero Manzoni, Luigi Metropoli e Alessandra Palmigiano, oltre al sottoscritto, vorrebbe porsi queste due direzioni di base: approfondimento e allargamento. Approfondimento della riflessione, produzione di idee e direzioni di pensiero, dibattito culturale, nuovo confronto su punti fermi e allargamento alla poesia internazionale, con una particolare attenzione alla traduzione, ai problemi ad essa correlati, alla dimensione di creazione in essa racchiusa. Su questi due punti si fonda la metamorfosi di LiberInVersi, insieme alla naturale prosecuzione della mappatura finora condotta. E’ evidente però come un simile obiettivo fosse improponibile per una sola persona: da qui il coinvolgimento, la collaborazione diretta di nuovi partecipanti, alcuni attivi da almeno due decenni nell’ambito della poesia, altri, poeti a loro volta e a contatto e sensibili alla poesia internazionale; altri ancora con entusiaste, acute ed aperte inclinazioni critiche prive di pregiudizi e, me lo si passi, della sindrome dell’“essere arrivato”. L’augurio è perciò che questa, sia detto davvero tra virgolette, “redazione”, ma meglio, collaborazione amicale e professionale tra chi condivide la visione della scrittura non come qualcosa che richiama una risposta/risultato immediati, ma come qualcosa che è messaggio, tempo, qualcosa di buttato in avanti per il noi di domani, l’augurio è quindi che questa collaborazione possa portare sempre maggiore condivisione e confronto onesto ed aperto, in perfetta continuità con i presupposti che hanno guidato LiberInVersi fin dalla nascita. Letteratura, scrittura: umanità e scambio onesto.