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Commenti
#9  
15:02, 09 novembre, 2006

Beccio "avere vent'anni", ha una taglio un po' troppo da fricchettone ma è davvero godibile....
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#8  
14:20, 09 novembre, 2006

Condivido...il fatto è che anche anni fa la tv non era un mezzo così positivo(anche se ovviamente più passa il tempo e più il livello si abbassa)...

Chiaro che gli eventi citati da Deco hanno valenza(l'uomo sulla luna o il muro di Berlino), ma non certo perchè la tv allora fosse il mezzo culturale ideale...erano eventi non trascurabili, chiaro che furono trasmessi. E la tv in effetti dovrebbe essere il mezzo che unisce la gente di uno stato, di un continente e perchè no del mondo trasmettendo i momenti e le tematiche culturali salienti del nostro(e del passato) tempo. Più i pochi programmi che ha citato Peira che, come detto sempre giustamente da lui, sono trasmessi a orari inadeguati e spesso quasi "nascosti" alla massa. Unito a(perchè no?)programmi di svago, ma dettati da principi basati sul buongusto e chiudendo le porte in faccia alla stupidità.
Per prima cosa eliminerei, ancor prima dei reality, i "contenitori domenicali" citati giustamente da Deco. Programmi peggiori di quelli(in volgarità, stupidità, inutilità, ipocrisia) in un paese ritenuto civile sinceramente non riesco a concepirli.

Iva
utente anonimo
#7  
13:56, 09 novembre, 2006

Condivido l'analisi di erbode:la situazione è deprimente e personalmente credo che i motivi di un livello qualitativo così basso non stiano solo nella "dittatura dello share" ma anche in una più subdola operazione del potere di rendere sempre più difficile alla massa l'accesso alla cultura.
Un tentativo di "deculturizzazione" che ,insieme con la mancanza ormai cronica di un'informazione seria e completa,sta annientando gli ultimi barlumi di senso critico nell'intelligenza delle persone.
E' però vero che all'interno dell'oceano di merda che ha invaso il tubo catodico rimangono dei programmi di qualità anche se poco pubblicizzati,o trasmessi a orari impossibili.
Penso a report,a l'infedele,a parla con me,ad "avere vent'anni" (questo è molto molto bello,su mtv alle 23.30 lo consiglio alla grande),ad anno zero (con qualche cautela),ad otto e mezzo (qualche cautela anche qui),allo stesso fazio(anche se dipende molto dagli ospiti)...insomma qualcosina c'è,però vale il discorso che facevamo per il cinema qualche tempo fa:le poche cose buone bisogna andarsele a cercare.

Peira
utente anonimo
#6  
23:06, 08 novembre, 2006

Beh io non li ho visti, ma si parla ancora con rammarico del seguito televisivo che hanno avuto gli "eventi storici" nell'ambito televisivo (dal primo uomo sulla luna alla caduta del muro di Berlino, solo per citarne 2....)....adesso l'unica cosa che fa ascolti di share così alti è Leone di lernia che impreca contro un paguro....
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#5  
22:19, 08 novembre, 2006

Sul fatto del canone hai ragionissima :D

Per il resto, sarà che io non attribuisco potenzialità alla tv..che ci vuoi fare: è chiaro che il mezzo avrebbe risorse infinite, ma dato che storicamente non ha mai portato innovazioni culturali(nel senso più "alto" del termine) elevate e particolarmente positive non mi aspetto granchè(non è che la tv abbia perso queste potenzialità negli ultimi 2 anni, è da quando esiste che non le sfrutta)..che poi i programmi siano sempre più inutili(se possibile), allora siam d'accordo. è da anni che penso(in effetti irritandomi leggermente) che sia uno spreco di risorse, non da ieri dopo l'ultima puntata di Wild west..per intenderci..comunque è chiarissimo che fondamentalmente sono d'accordo.

I tuoi esempi rendono l'idea ma mi sembrano un tantino azzardati, rapportati al caso in questione.

Iva
utente anonimo
#4  
22:14, 08 novembre, 2006

concordo pienamente con erbode, il livello dei programmi tv sta cadendo sempre più in basso... complice di tutto questo sono quei pallosissimi reality. (che rubano prima,seconda, e a volte terza serata)

in fin dei conti quel che conta per chi fa televisione è lo share, per rivendere gli spazi pubblcitiari a prezzi più alti... quindi se tutti guardano certe schifezze a loro non pare nemmeno vero

Marko
utente anonimo
#3  
21:59, 07 novembre, 2006

basta un click. Quindi se vedo uno che si fa una pera nei caruggi mi basta cambiare vicolo? Se leggo dati preoccupanti sul mio comune basta cambiare città? Se esce una legge che mi sembra immorale mi basta cambiare paese? Se mi accorgo che questo mondo fa schifo allora chiedo alla NASA se mi da uno shuttle?
Un click non risolve un cazzo: non la vedo, ma il problema esiste. Sono stufo di vedere uno strumento dalle infinite potenzialità come la TV sprecato, se penso che pago pure il canone poi!
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#2  
20:47, 07 novembre, 2006

Non capisco perchè prendersela così tanto(mi sembri un pò infervorato), basta un clic. Semplice, rapido, liberatorio. E tutto svanisce. Grazie a Dio.
è chiaro che sono d'accordo col discorso. Ma la tv è intrattenimento(di scarso livello quasi sempre)la cultura va cercata sopratutto altrove. Sono concetti banali ma che mi impediscono di abbattermi troppo per questa generazione di ignoranza.

Iva
utente anonimo
#1  
16:53, 07 novembre, 2006

Un suggerimento multifacce: a)sintonizzare la tv su un solo canale (rai tre) e accenderla alle 5 del mattino b) buttare il telecomando c)andare al cinema almeno una volta a settimana.
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