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#188
09:55, 15 agosto, 2009
Interessante il blog
ritornerò anche per leggere
sulla scuola. Sull'essere e avere...
la sinistra ha pensato poco ai precari
e chi ha la cassa integrazione prima o poi viene licenziato, è mancata una politica con al centro le persone
si è visto solo i bisogni materiale e neanche bene, la classe dirigente di sinistra gran parte deve andare a casa...forse con questa trasformazione si incomincerà ad essere. In poche parole bisogna cambiare trasformarsi come persone che hanno esigenze, altrimenti si torna indietro....specialmente quando si hanno buone pensioni da ex deputati e si rimane su vecchie idee. Ciao Andrea
altriorizzonti
#187
[Not published]
22:04, 04 agosto, 2009
#186
[Not published]
17:47, 06 maggio, 2009
#185
00:02, 21 aprile, 2009
@Pietro, l'unica cosa che mi sento di rispondere:
essere
è molto più difficile da realizzare rispetto ad
avere
. Avere è alla portata di tutti, essere no! Non è detto che io ci sia riuscita o che ci riuscirò, ma ci sto provando... ed
essere
non significa necessariamente essere buoni, o peggio ancora
buonista
Tisbe
#184
00:49, 19 aprile, 2009
In buona sostanza nella tua visione del mondo essere di sinistra vuol dire smplicemente essere o meglio..pensare di "essere buoni", semplicemente buoni nel senso deamicisiano del termine e porsi gratuitamente in una elite di "buoni" che con raccapriccio evitano egoismi,ambizioni e malvagità varie apllicando ad esse la comoda etichetta di .."destra".che dire? è una sistemazione comoda di quello che ci circonda, peccato che lo stesso sia molto piu complesso..ma molto,molto più complesso. Con Osservanza Pietro G.
utente anonimo
#183
17:31, 24 marzo, 2009
Essere o non Avere di sinistra, questo è il problema
[..] La classifica dei redditi dei politici, uscita ieri sui telegiornali, mi ha fatto inevitabilmente pensare a questo bel post di Tisbe. Che saluto con affetto, è solo questione di princìpio, e di voler mostrare quanto l'ideologia può [..]
Aribandus
#182
23:57, 12 aprile, 2008
@groucho, ti credo...
Tisbe
#181
23:04, 12 aprile, 2008
Da un po' ho smesso di dividere le persone usando come discriminante la loro appartenenza politica. Questo dopo aver incontrato stronzi e persone intelligenti in ambedue le categorie.
Penso che il mondo sia semplicemente diviso in due (sommariamente, eh, poi ci sono miriadi di sfumature): gli intelligenti e gli stupidi, dove i primi si distinguono soprattutto per due cose: accettano il dialogo e di cambiare la prospettiva sulle cose e non tendono a semplificare la complessità. I secondi, ovvviamente, fanno tutto l'opposto. E perdonami se ti dico che in questa seconda categoria ho incontrato tanti, tanti che si reputano di sinistra.
groucho
#180
22:34, 11 marzo, 2008
gli stimoli sono fondamentali per poter pensare
Tisbe
#179
22:08, 11 marzo, 2008
beh Tisbe ,,, non concordo con le tue idee e le tue esasperazioni sulla divisione tra destra e sinistra ... ma con il tuo post hai dato la stura ad una riflessione sul tema.
Grazie.
http://www.ridersnest.net/forum//viewtopic.php?f=5&t=726&p=9221#p9221
utente anonimo
#178
20:53, 07 marzo, 2008
Mi trovo perfettamente d'accordo con l'utente anonimo (sbagliato non identificarsi...è sostanzialmente da vigliacchi); un'interpretazione "storica" di ciò che è in effetti la "destra" e la "sinistra". Bravo anonimo, hai dato forma alle banalità che ti hanno preceduto.
Gioacchino
utente anonimo
#177
18:42, 19 gennaio, 2008
ahimé le tue parole sono vuote...
dici che Berlusconi è di destra? Mi faccio due risate, i plutocrati non son di destra nè di sinistra son nemici e basta.
La vera destra va contro questi loschi figuri e non è certo quella dei ricchi di cui ti parli.
Non è quella dei borghesi che l'hanno tradita, ma quella del popolo per cui sempre si è battuta.
Come fu detto da Mussolini a inizio secolo,"il nemico non sta nella sinistra ma nei reazionari della destra(in questo caso si intendono liberali e cattolici)
La destra che tu intendi non è la vera destra.
fascismo e comunismo non sono altro che interpretazioni di una stessa idea:il socialismo.
Certo nel XX secolo hanno fallito, ma hanno fallito per colpa degli uomini, cosa pensiamo di un idea è derivato dagli uomini che l'hanno interpretata e gli uomini hanno fallito.
Non è una questione di divisione ma di unione. fascismo e comunismo son sempre state le forze antisistema la lotta ancor prima che fra di noi deve essere contro gli altri.
contro i corrotti, i plutocrati, i massoni e tutta la feccia che governa il nostro paese, si può giungere al confronto fra noi visto che l'idea da cui partiamo è la stessa.
abbiamo anche un'unico obbiettivo:la scoializzazzione mondiale.
concludendo vi do un esempio che ciò è possibile:
nicola bombacci, fondatore del partito comunista italiano nel 43 decise di aderire alla RSI per mettere in partica la socializzazione delle imprese che venne attuata l'anno seguente.Simbolo di sincretismo fra fascismo e comunismo, e per questo venne ucciso affinchè nessun altro capisse le nostre somiglianze e affinchè noi continuassimo a combatterci dimenticandoci che il vero nemico siede sugli scranni dle potere e delle Chiese
utente anonimo
#176
11:35, 13 gennaio, 2008
@aquatarkus, non generalizziamo eh ;-)
Tisbe
#175
23:09, 12 gennaio, 2008
C'è un'altra discriminante: quelli che scrivono commenti anonimi sono di destra (almeno in questo post).
aquatarkus
#174
12:41, 03 gennaio, 2008
@giulio, spesso si confonde la capacità di universalizzare con la generalizzazione. Se si pensa alla "poca" ideologia di destra esistente e se soprattutto si leggono la maggioranza dei blog di destra che inneggiano al consumismo e al primato dell'economia si capisce che il mio post non è un'accozzaglia di luoghi comuni e di generalizzazioni, ma esprime una verità amara che fa male e che nessuno ha il coraggio di ammettere.
La ricordi quella puubblicità sotto il regime di Berlusconi che invitava a spendere e spandere per far girare l'economia? Ecco, quella è la destra, o la destra più visibile, ed è quella che a me SINCERAMENTE, fa schifo!
Tisbe
#173
09:32, 03 gennaio, 2008
senza offesa, ma che cazzata di post è questo....sono le classiche generalizzazzioni che non stanno nè in cielo nè in terra.....mahhh....con stima un po' incrinata
giulio
utente anonimo
#172
11:24, 18 novembre, 2007
Blogger! Chi, io?
[..] Dopo aver risposto alla domanda posta da Napolux, - come sei diventato blogger? - sevenheaven mi ha nominata ed ora mi tocca spiegare il perché e il percome io sia diventata una blogger. In verità ne ho già parlato in un vecchio p [..]
Tisbe
#171
22:40, 16 agosto, 2007
oggi ho ripensato a questo tuo vecchio, splendido post, ascoltando l'intervista di sergio maistrello, autore di "la parte abitata dalla rete" a radio città del capo. maistrello lascia intendere che il sempre maggiore uso "grassroots" di internet (che ormai ha superato la fase dell'erogazione di contenuti top-down), è l'avanguardia di una nuova "inconsapevolezza fisiologica" della rete...inconsapevolezza di "essere sempre più di sinistra", ovviamente...
:-)
a
pendodeliri
#170
13:10, 14 agosto, 2007
Bah, per tutti, destra e sinistra o sinistra e destra, e ci metto pure il centro, il problema è dirsi
di
-
Io ad esempio apprezzo la sensibilità della sinistra, come la capacità della destra.
Ma nel momento in cui ci si rintana nell'ideologia, da qualunque parte si stia si sbaglia sempre e con certezza. Si strumentalizza e ci si strumentalizza, a volte senza nemmeno accorgersene.
L'ideologia Non permette quell'oggettività che è fondamentale per riuscire a vedere, dentro, ai problemi che bandiera non hanno.
Avercela con il mondo diverso, non aiuta nessuno.
Aribandus
#169
19:40, 23 giugno, 2007
A parte quelli "immacolati" dicevo... ahem..
Alieno
;-)
utente anonimo
#168
18:04, 23 giugno, 2007
Sono fuori come un grillotalpa sul balcone, pardon.
^_^
Alieno
utente anonimo
#167
18:03, 23 giugno, 2007
Concezioni? Ma come scrivo oggi.. CONCESSIONI volevo dire. Anche perchè di concepimenti la Chiesa non ci ha mai capito molto uhauhauah.
Alieno
utente anonimo
#166
18:02, 23 giugno, 2007
Vedrai, è solo questione di tempo: il matrimonio forse sarà ancora un valore tra 300 anni, probabile visto che resiste da più di 2000 anni e non c'è motivo perchè non lo sia in futuro, di avversità culturali ed altre cosette ne ha sfidate, vincendole, molte; tuttavia, quel valore sarà mutato. Intanto sparirà il fine ultimo, quello procreativo. E già la sensibilità della Chiesa (che cambia, ma leeeentaaaa) in questo fa notevoli concezioni.
Intanto oggi c'è un valore bellissimo che è l'amore (quello romantico-sentimentale), valore sconosciuto per quasi tutta la storia dell'uomo, che spero si persegua come valore anche in futuro (e non si riduca a mero scambio e reazione chimica ecc). Ma insomma, poco importa alla fine, io tra 300 anni sarò su un altro pianeta... seee, mi piacerebbe.. sarò morto credo.
Ed è un peccato morire tra 300 anni, perchè sarei stato curioso di vedere se Andreotti avrebbe appoggiato il governo con il suo voto o si sarebbe astenuto. Ed anche la Montalcini, chissà se riuscirà a rientrare dal concerto d'opera in Cina o da qualche parte del mondo in tempo per dare il suo voto risolutivo al senato. Peccato perchè IO sarò morto.
Loro invece, pare, sono VALORI immutabili nel tempo ehehehe.
Alieno
utente anonimo
#165
17:45, 23 giugno, 2007
ALIENO, ma io sono d'accordo con te sul fatto che i Valori non debbano essere immutabili. Eppure saprai che matrimonio e famiglia sono considerati VALORI, e appena si cerca di cambiarli si urla allo scandalo e si dice che non possono essere toccati in quanto Valori!
Io riconosco un solo VALORE assoluto e universale: la VITA
Tisbe
#164
17:36, 23 giugno, 2007
Quando Benedetto dice che ci sono valori immutabili, non contrattabili.. beh, io devo vedere di cosa parla esattamente, per capire se posso condividere o meno. Ma aldilà di questo, del mio consenso o di quello contestuale che può avere qui ed oggi, se devo pensare a valori immutabili nella storia dell'uomo, non è che me ne vengano in mente molti.
Va beh, se son relativista e scomunicato, sarà poco danno, visto che nemmen son battezzato.
Vorrà dire che andrò in Purgatorio (esiste ancora o no per la Chiesa d'oggi? Non sono aggiornato), penserò che all'inferno c'è chi sta peggio e che, almeno dall'impressione che ne ho tratto dalla rappresentazione dantesca, sarà comunque meno palloso che stare in paradiso eheheh.
E poi comunque sono disposto a contestare l'eventuale decisione divina: Dio ha istruito l'uomo per finire all'inferno o nel paradiso in relazione al libero arbitrio, ma io essendo Alieno?
Mica è colpa mia se a me non mi sono state istruzioni ehehe.
Alieno
utente anonimo
#163
17:28, 23 giugno, 2007
Il mutamento fa sempre paura e non dubito spaventi anche Benedetto XVI. Dio non voglia che un domani l'umanità viva la pedofilia come un valore normale, ma vedi, qui da noi (e non nell'"Illuminata" Olanda, differenti valori in differenti geografie) non c'è un partito pedofilo in cerca di firme, con legittimità di provarci.
E in fondo non era considerata pedofilia la promessa di matrimonio di 12enni anche nella ns. storia medievale, con rapporti che potevano anche esser consumati se si giudicava la maturità dell'individuo idonea o la fertilità della ragazza "pronta all'uso" e non certo per discriminante anagrafica (differenti valori nel tempo).
Continuo a non trovare rispondenza con il concetto di Valore quale immutabile, piuttosto invece legato a variabili (geografiche, storiche, individuali, collettive e volendo anche matematiche..).
Tu citi usi, consuetudini, abitudini.
Che però non sono altro che comportamenti (localizzati, stratificati, ripetuti, convenzionali e accettati) che si basano su valori.
Comportamenti, non valori.
Gli stessi valori della Chiesa oggi sono diversi da quella del passato, perchè per quanto un sistema strettamente gerarchico e piramidale, con un'ordinamento complesso tra l'altro com'è la Chiesa Romana, anch'essa cambia, pur lentamente, a partire dalla sensibilità che poi si tradice in un esigenza di cambiamento che in qualche modo dovrà esser ratificato... come dicevo per la democrazia, nel suo percorso dalla nascita nel mondo ellenico.
O forse per il comunismo. Con la differenza che il comunismo non può offrire una continuità perchè perde identità nel cambiamento e se non cambia è dannoso e rifiutato, mentre la Chiesa o la democrazia troverà comunque una sua legittimazione ed un suo consenso.
Ciò che la sinistra massimalista, i comunisti oppongono al cambiamento si può equiparare a ciò che integralisti religiosi oppongono ai cambiamenti della religione (quale essa sia), l'accusa di perdita di identità.
Ma in taluni casi è meglio cambiarla identità. :-))))
Alieno
utente anonimo
#162
16:35, 23 giugno, 2007
ALIENO, se continui di questo passo sarai scomunicato da PAPARATZINGER. Se continui a sostenere che i valori sono storicamente condizionati, allora sei un RELATIVISTA.
Allora per te i VALORI sono RELATIVI e quindi puoi arrivare a giustificare persino la pedofilia e l'incesto.
ATTENTO Alieno, stai camminando sulle sabbie mobili...
Tisbe
#161
16:33, 23 giugno, 2007
Se cambiano e se mutano non sono Valori universalmente validi, ma sono COSTUMI, USI, ABITUDINI, ma non Valori
Tisbe
#160
16:32, 23 giugno, 2007
Dal vocabolario, caro ALIENO. Il Valore, è per definizione un principio o un'idea di validità universale.
Come sostantivo e non come aggettivo naturalmente
Tisbe
#159
16:26, 23 giugno, 2007
Non solo i valori cambiano storicamente e geograficamente, ma all'interno dello stesso arco temporale e nell'ambito dello stesso ambito geografico possono convivere VALORI diversi. E quello che succede in tutte le aree multiculturali, nei paesi democratici anche, come il nostro o, più ampiamente ancora, in quelli ancora più multietnici come gli Usa. Beh, un multiculturalismo (quindi una convivenza di una diversità di valori) sussistono anche nei Paesi comunisti come la Cina o Cuba, ma lì già sono costretti alla clandestinità o sono comunque repressi in modi più o meno violenti.
Alieno
utente anonimo
#158
16:23, 23 giugno, 2007
Non capisco dove tu tragga questa definizione. Il VALORE non è affatto immutabile, è un concetto del desiderabile, che distingue un singolo o un gruppo e che ne influenza l'operato, facendogli scegliere conseguente metodi, modi, mezzi o fini.
Non capisco perchè ne fai una definizione statica e cristallizzata, quando i valori cambiano storicamente e per aree geografico-culturali. La ragione è semplice: i valori sono
legati alla REALTA' SOCIALE, che non è la stessa nel tempo e nello spazio.
Alieno
utente anonimo
#157
14:53, 23 giugno, 2007
Caro ALIENO
Un domani, potrebbe esser giusto che chiunque metta piede nel nostro Paese abbia automaticamente il diritto di votare dopo due giorni e si modellerà la democrazia su quel valore.
Ti faccio sommessamente notare che ciò che è mutabile nel tempo non può essere considerato valore. Il VALORE è per definizione.
assoluto ed universale
quindi non soggetto alle categorie spazio temporali.
Quando si cerca di difendere l'indifendibile avvitandosi su se stessi si cade facilmente in questi errori.
Per argomentare bisogna avere le idee molto chiare. Io ce l'ho. Buona parte degli anticomunisti, NO!
Tisbe
#156
14:37, 23 giugno, 2007
Sobbilla.... 'anvedi questo come 'sta a scrive, nun se po' vède...
Me possino...
:-)))
Alieno
utente anonimo
#155
13:59, 23 giugno, 2007
Si, potrebbe evolversi. Ma infatti lo fa, diventando altro e i compagni reazionari urlano di dolore, al tradimento ecc. L'evoluzione del comunismo però non è in funzione di una maggiore sensibilità acquisita, quanto per i catastrofici risultati ottenuti nei sistemi dov'è stato applicato, diventa una necessità per perpetuare cmq l'ideologia con una qualche sorta di continuità (e legittimità per ideologi e politici, vedi Napolitano oggi, diverso da quello dei tempi dei compagni Pci).
Tu però confondi quel che oggi ritieniamo giusto con quello che è il concetto democratico. Il giusto è un concetto ampio e soggetto a mutamenti contestuali ai valori nel tempo: fai benissimo a citare l'esempio del voto alle donne.
La democrazia ha una sua evoluzione in funzione del primo concetto, non il contrario.
Un domani, potrebbe esser giusto che chiunque metta piede nel nostro Paese abbia automaticamente il diritto di votare dopo due giorni e si modellerà la democrazia su quel valore.
Certo sarebbe meno traumatico di quanto lo è stato il suffragio universale, il diritto di voto alle donne.. :-))))
Alieno
P.S.: i paleocristiani non misero affatto in discussione la schiavitù, così come tanti altri filosofi (gli stoici ad esempio). Perchè contestualmente al periodo, la schiavitù era considerata INDISPENSABILE e addirittura NATURALE.
Gesù stesso non sobbilla il popolo, deludendone una buona parte speranzosa di una rivoluzione contro l'oppressore romano, per la liberazione degli schiavi. Semmai dice che DAVANTI A DIO siamo tutti liberi, ma di CESARE non si interessa.
Mohummad invece, contempla la schiavitù e ne fa largo uso sociale, addirittura consigliando come penitenza per qualche mancanza (verso i pilastri dell'Islam) di liberare uno schiavo (perchè era considerato un bene).
Ciao.
utente anonimo
#154
13:57, 23 giugno, 2007
Appunto! Visto che i sostenitori della democrazia (da esportare) ricorrono anche sbagliando alla Storia, voglio riportare un passo sul Comunismo preso da Wikipedia (solo perchè è accessibile a tutti ;-) e che avevo appena ricordato in un mio commento.
Comunismo - Età antica
"Molti pensatori occidentali hanno concepito idee di comunismo, alcune molto simili a quelle poi divenute note con questo termine nel XIX secolo.
Anche il cristianesimo delle origini ebbe connotati di tipo comunistico. Nel secondo capitolo degli Atti degli Apostoli, ai versetti 44-48, si descrive il funzionamento della prima comunità cristiana mettendo in risalto l'aspetto della comunione dei beni. Tale comunione non era stabilita per norma, i fedeli vi aderivano volontariamente. Si veda in proposito l'episodio di Anania e Saffira [...]
Sant'Ambrogio sosteneva che la proprietà privata era un prestito fatto ai singoli dalla collettività, la quale aveva il diritto di riappropriarsene per il bene comune.
Gli stessi ideali troveranno spazio negli ordini monastici, a partire dai benedettini, la cui regola, scritta direttamente dal Santo, era prettamente comunistica; oppure, soprattutto nel medioevo, in alcuni movimenti ereticali (come quello dei dolciniani). Anche le civiltà precolombiane in America sono di tipo comunistico."
A me la cosa che fa incaxxare è quando ci si limita a giudicare un ideale/stile di vita vedendo quelle che sono state solo delle dittature. Alcuni hanno chiesto anche di fare dei nomi, come se il Comunismo avesse avuto solo Stalin e altri dittatori. A queste persone non voglio caricarle di studio, perchè con questa richiesta dimostrano di avere studiato molto ma molto poco, e allora faccio solo un nome: GRAMSCI.
Una società egualitaria e il garantire a tutti il diritto alla vita è il Comunismo. Se il Comunismo non ha funzionato e forse mai funzionerà è solo a causa della natura corrotta dell'uomo.
Sul capitalismo, ripeto, basta pensare agli stati ricchi di risorse ma ridotti alla fame, in cui si muore per poco, per molto poco. Sono anche questi i morti del capitalismo oltre a quelli delle guerre di interessi e i tanti disoccupati che la società dimentica. Un modello che prevede la competizione e il prevalere di un uomo su un altro uomo porta allo sfruttamento, alla ricchezza per pochi e alla fame per molti.
Io non appoggio le dittature di qualunque colore esse siano, difendo il Comunismo come aspirazione a una società egualitaria.
Giuseppe
WebLogin
#153
13:32, 23 giugno, 2007
e le donne? anche le donne possono essere considerate schiave, anche se erano libere?
eppoi, non potremmo fare lo stesso discorso per il comunismo? i cristiani delle origini non erano forse dei comunisti? e allora seguendo il tuo discorso, anche il comunismo può progredire come ha progredito la democrazia. L'importante è mettersi d'accordo e non usare, come al solito, 2 pesi e 2 misure ;-)
Tisbe
#152
13:17, 23 giugno, 2007
Non so se sono riuscito a spiegarmi Tisbe: allora come oggi, la democrazia prevedeva una partecipazione politica con dei requisiti. Certo oggi non abbiamo gli schiavi, ma per il resto è la stessa cosa, gli schiavi di allora non avevano quei requisiti di partecipazione alla vita politica come oggi non li hanno i popoli immigrati che ospitiamo.. tu as compris?
Alienò
utente anonimo
#151
13:13, 23 giugno, 2007
Quello che volevo dirti, Tisbe, è che se fai un'analisi storica era democrazia, se utilizzi la sensibilità odierna ovviamente non può esserlo, ci mancherebbe. O meglio, è una democrazia non accettabile con i valori umani che oggi riconosciamo.
Tutto qua.
Alieno
utente anonimo
#150
13:12, 23 giugno, 2007
Oggi non è considerabile Demos kratos ma allora sì. Perchè gli schiavi, non erano considerati Demos=popolo, ma nemmeno uomini come gli altri, bensì, come i Penesti di Tessaglia, gli Iloti di Sparta o i Claroti di Creta, un genere di schiavo più simile al servo medievale. Lo schiavo era un individuo privato della libertà e sottomesso ad un proprietario il quale aveva la facoltà di comprarlo, venderlo o affittarlo, esattamente come un bene. Come un bene. Quindi nella concezione di allora, la democrazia c'era eccome. Oggi una simile analisi e distinzione tra uomini e schiavi non è più ammissibile, questo è ovvio, è ammissibile invece la distinzione tra popolo-uomini che ha i requisiti elettorali e popolo-uomini che questi requisiti non li hanno. Ma in entrambi i casi, contestualizzando ovviamente, si ha un potere (kratos) del popolo.
Interessante invece, credo, il ricorso (se pur elettivo), in situazioni di emergenza e gravi (come la guerra), il ricorso a figure uniche o oligarchi, Tiranni che, nell'accezione pura, non hanno valenza negativa, affatto.
Alieno
utente anonimo
#149
10:50, 23 giugno, 2007
Mi dispiace ALIENO, hai torto marcio, se da "quel popolo" viene esclusa una buona fetta della popolazione (quella schiava) non si può parlare di democrazia. Farlo è un errore grossolano.
E ricorda che al suffragio universale ci siamo arrivati da pochissimo. E dal voto, pensa un po' erano escluse le DONNE, escluse anche nella POLIS.
All'anima della democrazia!
Cominciate4 a prendere l'abitudine di ragionere prima di scrivere fesserie.
Alieno, con tanto affetto eh, ma qundo sbagli, sbagli, ed io di sconti non ne faccio a nessuno
Soprattutto a chi piomba qui, come il caso dell'anonimo, con l'arroganza della saccenza a darmi dell'IGNORANTE.
L'anonimo sostiene di avere due lauree, chissa con quale sistema le ha prese, sì, perché ignorare queste cose è molto grave. Anzi, è gravissimo!
Tisbe
#148
23:48, 22 giugno, 2007
Chi è che ha due lauree in Filosofia politica?
Certo che non è la democrazia che conosciamo oggi, ma è senz'altro il primo bozzolo di quella che abbiamo oggi: riconoscere al popolo il potere.
Dargli la possibilità di esprimerlo.
Ovvio che la sensibilità odierna è ben diversa da quella di allora. Oggi nei paesi più all'avanguardia (nel fronte dei diritti umanitari) la schiavitù non esiste. Oggi semmai la distinzione è tra quello che è popolo elettore e quello che è popolo senza requisiti elettorali nella nostra democrazia. Embè? Considera invece gli altri sistemi: quello comunista cinese per esempio la schiavitù la prevede eccome, basti pensare ai forzati al lavoro che la Cina sfrutta come servi della gleba..
O pensiamo a certi sistemi islamici, che fanno venire i brividi.
A proposito di Islam, due notiziole, tanto per dire chi a volte la gente insiste a difendere per odio a certi Paesi democratici lì vicino..
L'Iran.
Le lapidazioni previste ieri in Iran sono state temporaneamente sospese, ne ha dato felice notizia Amnesty International.
Cos'abbia da esser felice della temporaneità della cosa non si capisce, cmq..
Solo ieri dovevano esser lapidati una donna ed un uomo doveva esser condannato ugualmente a morte perchè rei confessi dell'incredibile, insopportabile, gravissimo reato umanitario: adulterio.
Mah.
Strano il mondo: torturare un terrorista assassino o sospetto tale fa indignare la gente, ammazzare un uomo o uccidere lentamente una donna per adulterio o sospetto tale, molto meno.
Sarà che son Alieno, ma il buon senso dei terrestri a volte mi sfugge..
L'altra notizia è che l'ultra conservatore sciita Ahmadinejad sta cercando di far fuori il rivale, il riformista l'ex premier Khatami.
Il casus belli è che pare che l'ex presidente Khatami sia sotto accusa per aver "OSATO", nel suo viaggio in Italia a Maggio, stringere la mano a delle personalità femminili. Per chi non lo sapesse, nell'Islam ed in particolar modo nell'Islam integralista fondamentalista di cui Ahmadinejad è fiero esponente ed esempio, la donna è terribilmente impura, per la legge islamica letta rigidamente dai fondamentalisti sciiti iraniani è cosa gravissima in quanto per loro, Allah, ha vietato qualsiasi contatto fisico tra due persone di sesso opposto, eccetto i casi in cui ci sono legami di parentela.
Infatti, tutti i funzionari iraniani evitano con cura di stringere la mano nel corso delle trasferte all'estero se donne, fossero pure Segretari di Stato, Presidenti o Premier. Le donne vanno tenute a debita distanza con tutta la loro impurezza.
Khatami, ex presidente, conosce bene le regole, ciò nonostante è stato incastrato perchè è apparso un video che lo inchioda, nonostante lui smentisca e dica sia tutta manipolazione. Nel video pare che Khatami si sia lasciato andare al punto di osare nientepopodimeno che a stringere qualche mano femminile. E neppure si è tagliato la mano poi, l'impunito.
Gli oppositori, cioè gli sciiti con Ahmadinejad si dicono INDIGNATI di tanta sconcezza e offesa ad Allah e perciò, secondo il quotidiano Etemad, gruppi di ultraconservatori hanno organizzato manifestazioni contro l'ex presidente.
Inoltre, com'è loro diritto, hanno sporto denuncia al tribunale religioso chiedendo che venga processato, fornendo una copia del vergognoso video.
Secondo Etemad gli attacchi sono strumentali in vista delle legislative del 14 Marzo, quando i moderati proveranno a togliere la Camera al pazzo criminale Ahmadinejad che sta trascinando il Paese verso la rovina e la catastrofe, cioè il conflitto.
Sarà bene pregare perchè i moderati riescano a farcela, per il bene di tutti noi, ma anche per gli iraniani meno folli e soprattutto per le donne di quel disgraziato Paese.
Eppure lì si vota democraticamente (va beh, anche lì non è proprio la democrazia che intendiamo noi, come per le Polis Greche che diceva Tisbe, lì ci sono i tribunali religiosi per dire..).
Ma è uno dei limiti della democrazia.
Un popolo ha diritto all'autoderminazione anche politico religiosa. IL guaio è che il limite della libertà è dove comincia quella di un altro. E quando gente come Ahmadinejad si ritiene libera di dichiarar guerra a Israele e Occidente o infedeli... la democrazia dimostra ampiamente i suoi limiti e le sue debolezze.
Possa Iddio misericordioso darvi a tutti una buona notte.
Salam.
Ahlienejad.
utente anonimo
#147
23:38, 22 giugno, 2007
«Nella modalità dell'avere, la propria felicità risiede nella superiorità sugli altri, nel proprio potere e, in ultima analisi, nella capacità di uccidere, depredare, conquistare. Secondo la modalità dell'essere, la felicità consiste, invece, nell'amare, nel condividere, nel dare». (Erich Fromm della scuola marxista)
@Tisbe, bella la citazione :-)
Per i commenti, che pazienza! ...solo a me non mi sopporti ;-)) ...beh, non ho niente da aggiungere a quello che hai detto. Dimenticavo, complimenti anche per il post su "La Mia Notizia".
@anonimo#146, sai che cos'è un account (associato ad un blog)? Come fai a dire che Tisbe è anonima come te? Poi potrei dirti sai che cos'è un blog e la netiquette? Non sono cose difficili da capire!
Giuseppe
WebLogin
#146
21:10, 22 giugno, 2007
POVERI ALLIEVI
ecco perché le scuole italiane fanno schifo ;-)
Tisbe
#145
20:58, 22 giugno, 2007
Cara altrettanto anonima ( che non sai chi sei, che hai un'età indefinibile e che sei soprattutto giovane e secolare(!) ) potrei firmare con un qualsiasi nickname( come te) e sarebbe uguale, per esempio visto che non hai risposto a uno studente di un liceo che mette nome e cognome per dirti semplicemente che essere di sinistra non vuol dire essere comunista, citando dei grandi socialisti e dei veri democratici del novecento. Il problema a volte è sapere di cosa si sta parlando,te lo dico con affetto e dandoti un consiglio spassionato. E' che, dopo aver letto un' accozzaglia di luoghi comuni e di citazioni prese da qualche breviario degno di un collettivo studentesco di terz'ordine, mi sono un po' girate le scatole. Sul fatto di conoscere le radici, le forme della democrazia e sulla storia lasciamo stare...non sono un ragazzino e la storia l'ho studiata, amata e ho avuto anche il piacere di insegnarla in tante scuole come pure di scriverne in tante occasoni. Lascia perdere... insegui i tuoi sogni di un mondo migliore, è già una bella cosa, ma non imbarcarti verso lidi che non conosci perchè vai a sbattere sugli scogli. Ciao
utente anonimo
#144
20:48, 22 giugno, 2007
Pensa un po', uno che sostiene di aver preso due lauree in FILOSOFIA POLITICA non sa che la Polis viveva sulla schiavitù e che quindi non può essere annoverata come una democrazia! VERGOGNA! E dove le ha prese le lauree? Negli ovetti Kinder
AHAHAHAHAHAHAH
Tisbe
#143
20:42, 22 giugno, 2007
ALIENO avresti il coraggio di chiamare democrazia un sistema politico che presuppone lo
SCHIAVISMO?
Ecco perché in Italia le cose vanno male... non si studia a sufficienza!
Tisbe
#142
20:38, 22 giugno, 2007
@lieno, lo ripeto, chiunque abbia una modesta infarinatura di conoscenza storica sa che la democrazia delle Polis greche non può essere considerata alla stregua delle moderne democrazie perché presupponeva lo SCHIAVISMO.
Senza schiavi non sarebbe stato possibile sollevare il CITTADINO dalla condizione di prostrazione lavorativa. La libertà e la conseguente democrazia derivavno dall'accettazione unanime della schiavitù nell'economia della Polis.
Tisbe
#141
20:35, 22 giugno, 2007
Caro anonimo, quella non era democrazia per come la intendiamo oggi perché si fondava su un presupposto che oggi non c'è e non può esserci: lo schiavismo!
Poi si lamentano che a scuola la storia è studiata male. Ahi quanta ignoranza in giro!
Tisbe
#140
20:29, 22 giugno, 2007
Stavo per far notare che la democrazia esiste dai da un bel po', ma vedo che qualcuno ha già provveduto. E' naturale ragionare al futuro usando i mezzi conosciuti, ovvero il presente, perchè non ci è possibile pensare al futuro in altro modo. Si possono utilizzare gli strumenti del presente per immaginare il futuro diverso, ma la stessa immaginazione ha una continuità ed un legame con il presente e con il passato.
Ad ogni modo è bene ampliare le possibilità future anche immaginando ciò che non si riesce ad immaginare, come ho fatto, dicendo: ben venga qualcosa di meglio, anche se attualmente non ci è possibile immaginare cosa.
Alieno
utente anonimo
#139
19:03, 22 giugno, 2007
Cara Tisbe,la democrazia esisteva già nel quinto secolo a.c. Ignorante!
utente anonimo
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