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22:01, 17 ottobre, 2006

legenda: il passaggio dal secondo al terzo punto è per tipi distratti, quello dal settimo all'ottavo invece per una sana accettazione dell'impotenza
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21:59, 17 ottobre, 2006

ho riformulato la lista (cambiando l'ordine dei fattori il risultato cambia?)

Primo: promemoria
Secondo: ricominciare a guardarsi in giro
Terzo: ricordarsene
Quarto: lasciar posare.
Quinto: fissarselo in testa e negli occhi.
Sesto: lasciare che il passato riaffiori come passato e non come finto presente
Settimo: prendere atto della realtà
Ottavo: fare lo stesso con tutti gli altri sei o sette sensi.


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22:56, 16 ottobre, 2006

Anch'io ho ascoltato quel pezzo d'intervista a Radio Capital stamane!
M'ha colpito l'osservazione secondo la quale i nostri sensi ci fanno percepire solo una parte di quel che "pomposamente chiamiamo realtà" e che se fossimo in grado di vedere le onde elettromagnetiche, per esempio, tutto ci apparirebbe completamente diverso.

Un'altra precisazione, invece, riguardo all'ottavo punto di cui parlavi al commento n. 8: si tratta solo di permettere ai ricordi di rifarsi vivi alla memoria, dopo che li si era accantonati per poter sopravvivere, ma riconoscendoli come parte del passato e non come autoinganno (il finto presente).
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11:37, 16 ottobre, 2006

allora, poiché stamattina tra un impiccio e l'altro mi è toccato andare al lavoro in auto, ho avuto la foruna di ascoltare alla radio l'intervista al prof Meluzzi, a proposito di questo libro, che a suo dire era una delle cose migliori che avesse letto ultimamente, in quanto portatore di visioni innovative.
e confermava lui, il Meluzzi, che cio che pomposamente chiamiamo realtà, di fatto non è altro che il modo in cui noi guardiamo a un fatto in base a quelli che sono i nostri criteri cognitivi. cosicché, secondo quanto spiega il libro, esistono tante forme di cervello che spingono i nostri ragionamenti e ci portano a diverse formulazioni della realtà.
il più controverso è il cervello illuso , responsabile dei maggiori errori, ma anche della maggior capacità di cogliere gioie e piaceri.
e poi diceva una serie di altre cose che mo' non ho tempo di riferire.
però poi mi sono ricordata di una volta che ero con certi psichiatri della PNL e ci hanno fatto vedere una brevissima sequenza video e dopo tutti i partecipanti dovevano raccontare il prima e il dopo, in modo da spiegare il durante.
e ognuno aveva visto delle cose prsonalissime, sicché quando ci hanno mostrato il video per intero siamo rimasti tutti con un palmo di naso.


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23:51, 15 ottobre, 2006

La lista nacque come sfogo (Mi ne fu testimone) e non come frutto di ragionamento articolato, però in determinate circostanze può rivelarsi utile.
L'ottavo punto era all'ultimo posto perché in quel momento mi pareva il più difficile.
Il primo punto può essere quello di partenza se lo si intende come annotazione di un dato di fatto (es. tizio si è rotto una gamba >>> non devo aspettarmi di vederlo saltare; sempronia si è trasferita in un altro continente >>> non devo aspettarmi di incontrarla ogni settimana).
Diventa invece il punto d'arrivo se lo si intende come consapevolezza piena di sé e del mondo.
Dunque, volendo, la lista potrebbe essere come una scala da percorrere in su e in giù.
Poi, se dal su-e-giù dovesse nascere qualcosa di particolarmente piacevole, non saremo contrari al suo manifestarsi.
P.S.: sono veramente onorato dell'attenzione, ragazzi.
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23:16, 14 ottobre, 2006

i limiti devono essere analizzati, non per forza superati.
e periodi del genere servono per riposarci.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente IceKent
19:26, 14 ottobre, 2006

se le donne cannone indossano questo magico & taumaturgico manto,
subito diventano silfidi pur nel pensiero
che diventa sottile & leggiero
come un respiro d'infante.


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#9  
18:15, 14 ottobre, 2006

In realtà quella lista ha un solo difetto di base, dato probabilmente dal dichiarato disorientamento che le fa da sfondo: il punto di partenza.

Se la si legge al contrario, infatti, diventa perfetta.

avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente broono
#8  
17:00, 14 ottobre, 2006

la lista di Zu ha una formulazione fallace. si contraddice per sua stessa natura.
se uno infatti riesce ad affrontare con correttezza e onestà (non uso l'aggettivo intellettuale, sennò Hanging Rock ride fino a dopodomani e poi vi racconta bruttissime informazioni sul mio conto) i primi sei punti e perviene al settimo, l'ottavo non ha ragion d'essere, né logica, né emotiva.non oso pensare che Zu lo abbia costruito artificialmente per darsi la possibilità - per quanto in un lasso breve - di cominciare daccapo e autoingannarsi, ma vorrei che esaminasse approfonditamente questa falla del suo sistema filosofico e ci mettesse una patch

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#7  
08:25, 14 ottobre, 2006

Beh Flo, allora sei davvero arrivata al punto sette della lista di Zu. Sei anche un pò più avanti forse! :)
Mi
utente anonimo
#6  
01:07, 14 ottobre, 2006

Autodifesa, bene. A quando il contropiede?
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#5  
00:40, 14 ottobre, 2006

(ma quanto vorrei invece raccontarle, quanto)
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#4  
22:32, 13 ottobre, 2006

"Ho fantasie che mi confermano di essere pericolosamente viva, ma non le racconto a nessuno."
Bellissima frase. Dai, è solo un periodo, poi passa; dobbiamo illuderci in qualche modo che sia così, per sopravvivere.
Marco
utente anonimo
#3  
20:47, 13 ottobre, 2006

per gli altri :-D
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#2  
18:38, 13 ottobre, 2006

perché "pericolosamente" viva?
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#1  
18:29, 13 ottobre, 2006

Attenzione, che a manipolare interruttori e provare a governare certe scariche elettriche a volte ci si può far male.
L’elettricità, per sua natura, è misteriosa, bizzarra e ribelle.

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