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Commenti
14:44, 17 novembre, 2003

buona settimana,;-)
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lorelei
01:06, 17 novembre, 2003

Ho letto qua e là..discussione interessante e complicata..tornerò ancora da zio..ciao a tutti..^^
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cicabu
00:05, 16 novembre, 2003

Per Luisa. Non rivolgerti all'etereo. Rivolgiti a Gesù Cristo. E' venuto proprio per evitare a noi uomini di rivolgerci a quello che ci sembrerebbe etereo.
utente anonimo
22:26, 15 novembre, 2003

Ciao Luisa, ciao Gaetano. Sono lieto che il post sia stato un'occasione per un incontro. Buona notte, e buona domenica.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente loziofranco
#9  
22:13, 15 novembre, 2003

Grazie della tua risposta Gaetano e grazie allo ziofranco per lo spazio. Non ho figli, ma ho dei nipotini e quello che hai scritto l'ho visto con loro. E' vero, dagli errori si impara e si matura. Rivolgermi al Padre non mi riesce molto bene, non so mai come parlarci e mi è difficile rivolgermi all'etereo, comunque ci proverò. Buona domenica. Luisa
utente anonimo
#8  
18:25, 15 novembre, 2003

A Luisa. Non sono sicuro di sapere spiegare cosa significhi "non ci indurre in tentazione". Ho sempre interpretato queste parole nel senso "non permettere che siamo tentati al di sopra delle nostre forze". Comunque quello che tu dici è vero cioé le parole sembrano dire qualcosaltro. Sembrerebbe che sia Dio a indurci in ... Il problema ha un altro risvolto, ed è quello della "permissione del male". Dio permette che il male avvenga nella nostra vita. Perché? Non so, hai dei figli? Anche se in fondo non è proprio necessario. Ma quando ai miei figli (2) capita qualcosa che io ritenga sia un male, tra me e me sono quasi contento, perchè dico "così almeno crescono!" E vedo che i miei figli dopo queste esperienze acquistano fiducia in sé stessi perché hanno superato un ostacolo e guardano a me ed alla loro madre con più fiducia riconoscendo che i loro genitori li guardano, li pensano, si preoccupano di loro. In una parola li amano. Anche il Padre nostro pensa ai suoi figli in questo modo. Infine mi sento di dirti che questa preghiera è stata composta da Gesù stesso, che l'ha insegnata ai suoi discepoli. Perché? Credo che questa preghiera fosse la stessa che Gesù rivolgeva al Padre, quando si ritirava da solo a pregare tutta la notte. Altro lo puoi chiedere tu stessa al Padre. Vedrai che "il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà!" Ciao Luisa, Buona domenica!
utente anonimo
#7  
16:32, 15 novembre, 2003

Gaetano il mio è un approccio scherzoso, lo faccio spesso un pò con tutte le cose che sono, secondo me complicate, quasi a esorcizzarle e a rendermele più gradevoli. Comunque che vuol dire Padre nostro che sei nei cieli, non c'indurre in tentazione?? Ciao Luisa
utente anonimo
#6  
19:00, 14 novembre, 2003

L'interpretazione del dio tentatore mi sembra un pò gratuita e semplicistica.
utente anonimo
#5  
10:06, 14 novembre, 2003

ma povero terrestre! ;-) buon giorno zio
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fiorile
#4  
01:09, 14 novembre, 2003

Anch'io appartengo alla schiera dei disorientati, ho postato proprio sull'argomento un paio di post che riguardano il mio smarrimento di fronte alla religione, pur ritenendomi io una credente. Comunque sono un pò persa in generale. Anche secondo me Adamo era un ronfatore, molle nello spirito e in simbiosi col divano e la tele. Dio s'incazzò e si mise d'accordo col serpente perchè lo pungolasse a dovere, ma Adamo non si smuoveva. Allora il serpente si diresse sulla moglie che, stufa di un uomo insignificante, decise di sfidare Dio per accaparrarsi un pò di emozioni e sul filo dell'eccitazione pensò bene di mettere di mezzo quell'icapace del marito. Il serpente, com'è noto, godeva come un riccio(boh, è un modo di dire!!) e finalmente Dio trovò il sistema per far conoscere il mondo ai due scansafatiche, bighelloni e infatti gli si aprirono gli occhi. Si vergognarono della loro nudità, dei loro istinti, ne presero atto e incominciarono una lunga strada in salita per capire che dovevano domarli o questi avrebbero domato loro. Ma il tutto ormai fuori della giurisdizione di Dio che si era assolutamente stancato della loro ottusità. Così Adamo ed Eva conobbero il mondo ma non capirono un fico secco dell'amore, per questo avrebbero dovuto ricorrere di nuovo al nutrimento di Dio, ma non capirono neppure questo. Chi mai ci pensava che il cibo degli dei era appannaggio esclusivo di quel vecchio fumino e rompicoglioni? Ma anche loro, da soli, avrebbero saputo giungere all'amore...e sono ancora in marcia!! Ciao, Bnotte Luisa
utente anonimo
#3  
23:25, 13 novembre, 2003

:-)
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#2  
15:15, 13 novembre, 2003

purtroppo le tue parole rispecchiano la realta' quotidiana mai futuro e sembrato piu incerto di questo sembra che in tutti prevalga la famosa e x me antipatica massima carpe diem e cosi facendo si perde il gusto e il sapore del programmarsi il giorno dopo :_)((ps) ora spiega il concetto di adamo dormiva mentre il buon dio annoiato da scanzafatiche ronfatore:-)
utente anonimo
#1  
22:26, 12 novembre, 2003

Smarrimento... credo sia la parola giusta per indicare lo stato d'animo mio, e non solo.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capelloalvento

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