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Commenti
21:56, 08 settembre, 2006

beh...sull'ignoranza geografica degli italiani stenderei un velo pietoso (non per essere polemico, ma spesso al nord fanno una confusione terribile dal Po in giù: mi sono sentito dire cose incredibili; in pratica per molti Marche, Abruzzo, Molise e Puglia sono un'unica cosa!)
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17:15, 08 settembre, 2006

Che bello, due nonni molisani, emigrazione, Germania e Roma: tanti ingredienti uguali per una ricetta diversa dalla mia :)
In questa cosa della gente che non sa nemmeno dove si trovi il Molise mi ci sono imbattuta spesso anch'io, e ogni volta mi chiedo come sia possibile. Ho fatto caso che molti lo collocano al posto della Basilicata, e mettono in Basilicata anche Campobasso.

L'idea di un poster di Venafro (oh, ci ho comprato la mozzarella di bufala il giorno di ferragosto!) nel Hamburger Laden è tenerissima!
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#9  
08:20, 08 settembre, 2006

Ciao, mela!
Sono arrivata qui dalla nostra amica comune makdaralo. Sono piacevolmente stupita da questo post: a parte che è carino di per sè, ma per me significa molto per diversi motivi. Ho due nonni molisani, della provincia di CB, emigrati a Roma tanti anni fa, dove è poi nata mia madre e quindi io... che ora sono in Germania per lavoro!
Fa sempre piacere trovare qualcuno del Molise: quando ho conosciuto il mio attuale ragazzo, non sapeva nemmeno dove si trovasse tale regione :-( Pensa che qui ad Amburgo c'è un alimentari italiano gestito da molisani, che tengono un bel poster di Venafro, vicinissimo al paese dei miei nonni, all'entrata...
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#8  
15:11, 17 agosto, 2006

Uh, ti credevo sopra la nuvola #9...
Io invece mi sono avvicinata alle tue parti (Reggia di Caserta), ma coi miei :|
Comunque bella.

Allora, senza i peli ci avrebbe messo un po' di più a capire che la persona nel letto con lui non era la madre, comunque giusto qualche secondo. Non so se così gli eventi avrebbero poi preso una direzione molto differente. A meno che l'Uomo Non Peloso non avesse anche avuto delle spettacolari tette.

Se può essere utile, posso aggiungere la parte di storia che ancora so: una volta arrivato in Germania, per i primi tempi fu ospite di una famiglia tedesca. Il capofamiglia, temprato dalla disciplina della guerra, era un uomo severo e di poche parole (aridaje): appena si finiva di mangiare urlava a Vincenzo "Aufräumen!" (mettere a posto!). La sera quando era ora di andare a dormire gli gridava "Licht ausmachen!" (spegnere la luce!).
Il signor V. ha detto che però in fondo anche quello era un modo di insegnare i buoni comportamenti, e quindi alla fine gli era anche grato.
Io invece ho riflettuto per l'ennesima volta sul perché si pensi
di essere più comprensibili con gli stranieri usando solo verbi all'infinito.
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#7  
01:00, 17 agosto, 2006

il ferragosto si è ridotto a una pizza di sera con altri due amici reduci. Però le pizze quassù le fanno bene, eh!
Vai con la storia a bivio, e se l' uomo peloso non fosse stato così peloso? Avrebbe avuto traumi a trovarsi un uomo non peloso a letto?
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#6  
23:31, 16 agosto, 2006

Veramente in quel poco in più che so non c'è più il personaggio dell'Uomo Peloso, ma un nuovo personaggio teutonico.
Però sarei curiosa anch'io... a meno che non decidiamo di inventarci una continuazione, magari come nelle storie coi bivi che si leggevano tanti anni fa.

E il ferragosto toccasanato poi com'è andato? :)
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#5  
23:54, 14 agosto, 2006

beccare i tuoi post alla vigilia di ferragosto è un toccasana, voglio sapere anch'io come continua! L' Uomo Peloso si è tosato? Si sono rivisti?
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#4  
19:46, 14 agosto, 2006

Che bello, il camionista nomade incontrato nella Death Valley! Sembra un personaggio da canzone di chi sappiamo noi. Tipo Served faithfully.
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#3  
09:41, 14 agosto, 2006

Ciao Mela! Gran bel Post... è sempre affascinante ascoltare le storie degli altri, mi hai fatto venire in mente un vecchio camionista conosciuto nella Death Valley... non era un immigrato, ma la sua vita da nomade mi ha conquistata. a presto!
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#2  
00:08, 14 agosto, 2006

Pennac addirittura! Hehe, troppo buono. In realtà poi il racconto non è andato molto avanti (lui doveva andar via), comunque poi ti dirò.
Intanto mi hai ricordato che nel bus che ho preso da Roma a qui, la ragazza accanto a me leggeva "La passione secondo Thérèse": mi piace sbirciare cosa leggono le persone in giro, e a volte devo trattenere la tentazione di interromperle per dire che quello che stanno leggendo è bellissimo!
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#1  
19:15, 11 agosto, 2006

quando sono arrivato alla fine del post, mi sono sentito come alla fine di un romanzo di Pennac...voglio sapere come continua!
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