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Commenti
#6  
13:14, 25 maggio, 2006

Chi? Cousteau? No, morto del 1997.
Se invece ti riferivi al mio sentire, al mio essere, al mio equilibrio interiore, al cambiamento, ebbene, nel marasma più totale é comunque ancora vivo ;)))

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#5  
13:08, 25 maggio, 2006

è sempre vivo?
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#4  
14:19, 24 maggio, 2006

chiedo perdono, voleva essere solo una battuta non una mancanza di rispetto nei tuoi confronti:)))
tranquilla, dai
rewind, e si riparte :)
cmq ripeto: è un piacere confrontarsi con chi ne capisce, perciò aspetto e accolgo tue nuove opinioni con grande interesse
un bacione, buona giornata
L.
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#3  
13:06, 24 maggio, 2006

mi spieghi perchè hai colto solo la parte più negativa del mio commento? ti ho detto anche che per molti versi sono perfettamente d'accordo con te... o_____O

cmq, ora non ho tempo di riaffondare nella questione, volevo solo dirti che, anzi, mi fa piacere potermi confrontare con persone competenti, ce ne fossero

perdona la mia dialettica, spesso tendo a cadere anch'io in quella aggressività di esposizione che critico tanto negli altri

Ps: se vuoi solo commenti buoni, positivi ma soprattutto meno aggressivi, fammelo sapere così eviterò di lasciarteli ;)

ma no, anzi, te l'ho detto, non può che farmi piacere avere un contraltare di valore con cui discutere di musica...

quello che ti ho esposto (depurato delle mie diavolerie) è la mia ottica, un pò diversa dalla tua, ma insomma, il mondo è bello perchè è vario, perciò ben vengano punti di vista diversi

un abbraccio anche a te
L.
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#2  
09:49, 24 maggio, 2006

fai attenzione Luca, io non mi reputo una musicista ma una appassionata, che é ben diverso! Quello che tu chiami saccenza o aggressione o ferocia in realtà é passione, carattere e determinazione; non inserirmi in un circolo privato di pochi eletti ovvero i veri musicisti, non ne faccio parte. Io sono solo una povera anima che dice ciò che pensa e sente e che poche volte vede il grigio (questione di equilibrio ma questa é un' altra storia). Un cosa o mi manda alle stelle o mi manda nelle stalle, che ci vuoi fare, sono fatta così! Quel pianista non mi piace e ti ho esposto anche perché: non mi trasmette nulla, punto. Però ha una tecnica invidiabile, ripunto.

Ps: se vuoi solo commenti buoni, positivi ma soprattutto meno aggressivi, fammelo sapere così eviterò di lasciarteli ;)

Buona giornata e un abbraccio :)
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#1  
23:45, 23 maggio, 2006

Ok, ok, ho capito l’antifona, Lugansky non ti trasmette nulla :)
Solo qualche riga per precisare (avrei voglia di approfondire chissà quanto ma stanchezza e tempo me lo impediscono, cercherò di rifarmi nei prossimi post).
Guarda, sono assolutamente d’accordo con te quando dici che “andare oltre il limite é quando riesci ad emozionare chi ti ascolta affinché non possa solo dire "buona tecnica!" (al di là del tono un po’ troppo saccente e cattedratico, ma fa niente…), anzi ti dirò, io sono primariamente un grandissimo estimatore di rinomati “non-tecnici”, uno fra tutti Radu Lupu (il mio interprete preferito, attualmente). Così come ho sempre amato la vecchia generazione dei Cortot, dei Lhevinne, degli Hofmann, dei Paderewsky: tutta gente che subordinava la tecnica all’espressività, al bel gesto interpretativo. Lo stesso Schnabel infarciva le sue sonate beethoveniane di errori e sporcizie varie, ma il risultato complessivo era grandioso.

Lugansky è ancora abbastanza giovane e può maturare, ma di certo il giudizio che ne dai tu, come dice chiara1976, è feroce e a mio avviso troppo duro. Dire che non trasmette alcunchè di emozionante mi sembra eccessivo. Ok, sarà una tua personale opinione e la accetto.
La mia invece è che raramente ho sentito i passaggi di ottave della ripresa finale così intensi e declamati, riesce a trovare un equilibrio miracoloso tra l’espressività e la difficoltà raccapricciante del passaggio. Non c’è solo fredda tecnica, alla Pollini ventenne per intenderci, ma partecipazione sentita. Inutile arroccarsi sulla motivazione della perfezione formale algida e asettica in sé e per sé che maschera una presunta povertà espressiva, perché questo non è affatto il caso. E se la maggioranza della gente che ha commentato qui ha percepito realmente un’emozione intensa, significherà qualcosa, al di là di una maggiore o minore competenza musicale.

Cmq, ognuno ha le sue idee, rispetto pienamente la tua, con cui sono in parte certamente d’accordo. Solo una cosa: perché tra musicisti ci si deve sempre, o cmq troppo spesso, “aggredire” con critiche a volte anche brutali e pesanti (mi riferisco anche ai tuoi voti, che pure se scherzosi nell’intento, nascondevano una volontà demolitrice notevole)? Siamo sicuri che bastano 10 anni di pianoforte per farci diventare tutti improvvisamente professori sentenziosi (lo dico anche, anzi soprattutto, a me stesso, bada bene)?

Notte,
L.
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