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Commenti
#44
23:38, 04 maggio, 2006
Scrivere non è cosa facile... :-)
Conscius
#43
15:07, 04 maggio, 2006
Meglio, vengono sparate meno vaccate =P
utente anonimo
#42
15:04, 04 maggio, 2006
Noto un inquietante silenzio.
nikushimi
#41
18:46, 27 aprile, 2006
Sì, lo sapevo... all'inizio il movimento fascista era alquanto "socialisteggiante" (diritto di voto alle donne e robe simili), poi però il Duce prese altra piega.
Conscius
#40
18:25, 27 aprile, 2006
Questo commento, invece, è per tutti.
Adesso, non per fare il revisionista o l'apologeta del fascismo, ma il manifesto del '19 mi pare molto, molto diverso da ciò che poi fu il regime fascista. Se qualcuno per caso non sapesse di cosa sto parlando (ma non penso proprio, perché qua mi pare siate tutti ben informati), vi lascio un link qualunque al testo in questione:
http://www.romacivica.net/anpiroma/FASCISMO/fascismo1a.htm
Il manifesto in questione è ben diverso da ciò che poi fu il regime (come Conscius giustamente sottolinea), tant'è vero che, udite udite, ho qui un documento firmato da Togliatti e da altri 64 esponenti del Partito Comunista, nel 1936...
"[...] Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori; camicie nere ed ex combattenti e volontari d'Africa, vi chiediamo di lottare uniti per la realizzazione di questo programma [...]".
Ora, vi ho lasciato solo uno stralcio, anche perché è un documento bello lungo e sulla rete non l'ho trovato... però rende bene l'idea di cosa il fascismo avrebbe dovuto essere e non è mai stato.
nikushimi
#39
16:28, 27 aprile, 2006
E così le dittature comuniste.
Verissimo. L'ho letto
Animal Farm
, sai? Lo stalinismo è un'oligarchia :-).
Non ci sarà MAI una CLASSE illuminata, lo capisci? L'uomo non è tanto ben fatto.
Io spero sempre che sia possibile agire in modo tale per cui sia possibile creare una maggiore consapevolezza civile. Educazione...
2) Lo statalismo fascista, quello vero, è di fatto il programma politico reale più puro della storia. Non macchiato da lotte di classe (anzi nato come superamento di quelle), parto di ideologie filosofiche teoretiche e pratiche di statalismo illuminato (hegeliano?). E' l'illuminazione reale del singolo, ovvero quella che NON conta sull'illuminazione dei molti, che non potrà mai esserci.
Mah, non penso proprio che il fascismo - il nostro fascismo vecchio - si sia avvicinato tanto, come dici tu, alla "dittatura illuminata", che poi è la timocrazia platonica, dico bene? Dici "purezza", ma guarda a quel che è stato! Iniziato da crimine e illegalità, passato attraverso crimine e illegalità per il machiavellici fini dei gerarchi e BASTA (del tutto avulsi dal bene della cosa pubblica, se non quando dovevano fare propaganda per tenersi buono il popolo!), finito nella follia della guerra. Il "fascismo" come ne parli tu è un'idea utopica, tanto quanto era utopico il comunismo, irrealizzabile. Non si fa altro che girare la frittata: la lotta di classe fallisce perché finisce in oligarchia demagogica, il fascismo fallisce perché scaturisce in delinquenza e arricchimento di pochi, tanto lo stesso se ci pensi. E allora...
3) Mi fai pena quando parli di liberazione. Siamo peggio dei mediorientali, davvero. Colonizzati noi, colonizzati loro, noi siamo anche capaci di chiamarci 'liberati', per sentirci fessi e contenti.
Lo so bene che la nostra democrazia, allo stato dei fatti, è una forma più sofisticata, più subdola, di dittatura (l'ho scritto nel post). Le derive demagogiche, siamo tutti d'accordo! Se ricordo la Liberazione è per due motivi:
1) perché era, in quel contesto contingente, VERA liberazione dall'oppressore nazifascista;
2) perché fu un momento in cui, davvero, sì poté sperare in qualcosa di meglio di tutto lo schifo appena passato! La democrazia, che rivelò entro poco tutti i suoi limiti, era manifestazione di voglia di rivalsa, di uno Stato migliore. Ecco, così io intendo lo SPIRITO della Resistenza: riconoscere criticamente i difetti di questa stessa, attuale società, e adoperarsi per cercare di creare consapevolezza civile, come già detto prima.
Saranno poi gli uomini troppo stupidi, inetti, incapaci? Forse. Ma lasciami sperare, finché me lo sento. Come già ti dicevo qualche tempo fa, aver conosciuto persone "sveglie", stimabili per la loro intelligenza (e tu sei una di quelle :-) ) mi dà sempre fiducia, mi fa sperare. Poi non so...
Ascolta meno cantautori finti intellettuale di merda e apri davvero il cervello.
Ma adesso, cosa c'entrano i cantautori? :D
Sull'apertura di cervello: guarda, non so, io tendo sempre verso quella direzione, idealmente... poi sono influenzato, ovvio, anche tu sei influenzato nelle tue idee da ciò che leggi - guardi - ascolti. Apriamo il cervello nella misura in cui siamo in grado di esercitare pensiero critico - e non superficiale - su quanto ci viene a contatto. Non ti crederai davvero
emancipato
, eh! :-)
Conscius
#38
15:45, 27 aprile, 2006
Sempre x Marcello.
Il mercato televisivo è libero, a mio parere. Altrimenti La7 non esisterebbe nemmeno. Che poi il Berlusca ne detenga una fetta che non gli spetta, che ha ottenuto con gabole varie e che andrebbe snellita, qua siamo d'accordissimo. Più privati ci sono, più di qualità dovrebbe essere l'informazione. Almeno secondo una teoria liberale/liberista, chiamala come vuoi, che io in ogni caso non approvo, ma che ritengo sicuramente migliore della situazione attuale.
Per quanto riguarda il "formare la coscienza di un popolo" sinceramente forse hai ragione, sono parole un po' dure. Ma se con questo lui intende dire "risanare la tv pubblica per far uscire le menti degli italiani dall'obnubilante influenza che hanno i programmi-cazzata delle reti Mediaset" allora sono pienamente d'accordo.
Che poi lui intendesse proprio questo ho i miei dubbi, però d'altro canto ho letto alcuni dei suoi libri (del Fausto, intendo) e non mi pare proprio un bolscevico sovversivo stile "Russia anni '10", anzi, è anche troppo revisionista per i miei gusti, quindi non credo che con le sue dichiarazioni intenda dire che bisognerebbe sensibilizzare il popolo italiano sulla questione della lotta di classe dello sfruttamento compagni dai campi e dalle officine eccetera eccetera.
^_^
Gianmarco
nikushimi
#37
13:10, 27 aprile, 2006
1) Conscius, non esistono 'buoni uomini di stato' se non nei sogni di (certi) filosofi, perché gli uomini sono solo uomini, e ogni uomo dispone si una sola vita finita, su cui alla fine trionferà sempre l'utile personale. Umano, troppo umano. E' inevitabile. Il contratto sociale, come idea illuminista, è bella e sensata, ma fallisce. Il potere divora chi lo detiene, la POSSIBILITA' di esercizio del potere consuma ogni buona intenzione, non a caso sempre nata nell'ASSENZA del potere. E così il regime di terrore. E così le dittature comuniste. NON FUNZIONA, Conscius! Non ci sarà MAI una CLASSE illuminata, lo capisci? L'uomo non è tanto ben fatto.
2) Lo statalismo fascista, quello vero, è di fatto il programma politico reale più puro della storia. Non macchiato da lotte di classe (anzi nato come superamento di quelle), parto di ideologie filosofiche teoretiche e pratiche di statalismo illuminato (hegeliano?). E' l'illuminazione reale del singolo, ovvero quella che NON conta sull'illuminazione dei molti, che non potrà mai esserci.
3) Mi fai pena quando parli di liberazione. Siamo peggio dei mediorientali, davvero. Colonizzati noi, colonizzati loro, noi siamo anche capaci di chiamarci 'liberati', per sentirci fessi e contenti.
Ascolta meno cantautori finti intellettuale di merda e apri davvero il cervello.
Shito
#36
13:07, 27 aprile, 2006
il mercato televisivo non è libero, da quando Berlusca andò da Craxi per essere l'unico emittente privato su scala nazionale tramite inghippi vari, e la legge gasparri (il gerarca fascista che citavo era lui) conferma la situazione aggiungendo il monopolio del digitale terrestre.
Essendo io un liberaldemocratico di sinistra, ovvio che preferirei un mercato televisivo privato (La7 ieri trasmetteva Ferrara e poi Lerner: non è bellissimo? fossero tutte così le tv non ci vorrebbe nemmeno la par condicio: basterebbe una bella legge sul conflitto d'interessi ed il mercato si regolerebbe da solo, essendo in italia l'utenza divisa a metà tra gli schieramenti).
Essendo voi comunisti o post-comunisti, ovvio che vorrete la tv statalizzata. Fio qui niente di male, ci mancherebbe, ma io sottolineavo le parole precise usate da Bertinotti: quando sento parlare di "formare la coscienza di un popolo" mi viene, specialmente in periodo di anniversari dalla liberazione, un brivido alla schiene.
Marcello
utente anonimo
#35
20:27, 26 aprile, 2006
X Marcello.
Sulle squadracce fasciste hai il mio appoggio.
Sul Berti, però, proprio no.
Mediaset mica va snellita e basta. Non è che cancelli Rete4 dalla faccia della terra. La comprerà qualcun altro, no?
E, se mi permetti, dire che non si deve "liberalizzare" il "mercato" televisivo stride non poco. Se trattasi di "mercato", sarà già libero, fino a prova contraria. Lui non vuole liberalizzare la Rai, che mi pare una cosa ben diversa, e, direi, giustissima.
Gianmarco
nikushimi
#34
19:28, 26 aprile, 2006
ieri squadraccie fasciste che però si dicono autonomi di sinistra (autonomi da cosa? dall'uso della raigione?) hanno fischiato la moratti alla celebrazioni per la resistenza. Ieri l'altro ex-militanti ora gerarchi fascisti appartenenti al governo usciente hanno affermato che il duopolio televisivo è necessario per l'equità (equità= tutto in mano a Berlusconi e indirettamente a loro). Ieri l'altro Bertinotti, novello capo popolo (comunista o fascista, per quanto riguarda la gestione dell'informazione poco conta) ha detto che il mercato televisivo non deve essere liberalizzato, mediaset va diminuita e la rai potenziata perchè "utile a FORMARE la coscienza del popolo" (spero che queste parole spaventino ogniuno che oggi ricorda chi lottò contro il totalitarismo).
Il fascismo non è morto, ma bisogna tenere ben a mente che riconoscerlo non è facile e bisogna cercarlo anche dove meno te lo aspetteresti. Geno, il fascismo non era solo razzismo, oggi deprecato, ufficialmente, da tutti limitato ad alcuni settori della destra. Sai bene che era molto altro cui noi ci siamo adattati senza grossi patemi.
Alùra... tgnum vért i occ!
Marcello
utente anonimo
#33
11:51, 24 aprile, 2006
grazie!!lo farò!
utente anonimo
#32
11:30, 24 aprile, 2006
«Con i "professori" , Fazio , Biagi e le Iene si finisce dritti all'inferno.»
Non mi sembra di aver mai detto che siano quelli che tu citi qui, i miei riferimenti. Mi sembra di aver parlato piuttosto di filosofi, o letterati...
«Che massa di dormienti cresciuti con le lezioncine di professori prevenuti e in malafede.
Vi hanno rovinato definitivamente a meno che iniziate a pensare col vostro cervello e non con il loro.»
Anche tu sei cresciuto con determinate "lezioni". Tutti qui lo siamo, perché viviamo in un determinato contesto. Tu, d'altra parte, credi davvero di poter
pensare con la tua testa
in termini assoluti?
Io penso sia piuttosto possibile - e oltremodo auspicabile - maturare pensiero
critico
, su tutto e tutti, ferme restando quelle che sono le nostre ineludibili basi culturali, da cui non ci possiamo staccare, in nessun modo.
Un saluto!
Conscius
#31
21:38, 23 aprile, 2006
Che massa di dormienti cresciuti con le lezioncine di professori prevenuti e in malafede.
Vi hanno rovinato definitivamente a meno che iniziate a pensare col vostro cervello e non con il loro.
Con i "professori" , Fazio , Biagi e le Iene si finisce dritti all'inferno.
METAFISICO
#30
19:39, 22 aprile, 2006
ma il vostro argomentare un idea con un "l'ha detto il tale" mi infastidisce, non perchè non stimi il tale in questione, ma perchè è il subordinare la logica (uguale e perfetta in tutti i tempi ed in tutte le epoche) ed il ragionamento personale a quello altrui...
Meglio un presuntuoso che pensa con la propria testa che un umile che fa pensare altri al suo posto...
E dai, i tuoi argomenti sul "pensare con la propria testa", sull'"argomentare con la propria logica" sono già stati ampiamente smontati nei commenti precedenti! Errare è umano, perseverare è diabolico...
Conscius
#29
19:33, 22 aprile, 2006
«Il fatto che l'uno tragga piacere dall'uccisione del suo simile»
Ue, ma l'80% degli assassini sono assassini "incidentali", non certo dei maniaci perversi :D
Egoismo radicale, si chiama, ed è intrinseco all'essere umano, insieme ai suoi due istinti primari (sopravvivenza ovvero conservazione del sé, riproduzione ovvero conservazione della specie)
Piccoli Hobbes crescono. :D Ma, come ben saprai, volendo anche essere d'accordo con quanto afferma Thomas sullo STATO DI NATURA, resta il fatto dello Stato come CONTRATTO sociale; vedilo poi nella declinazione che più ti piace, ma il fine dello Stato è proprio limitare la voglia di affermazione insita nell'uomo affinché vi possa essere un vantaggio diffuso alla collettività (che sia poi lo smettere di falcidiarsi e alienare le proprie libertà per giungere a sudditanza, che sia organizzarsi democraticamente alla Rousseau). Ecco, in base a quanto detto, è chiaro che né Benito né Silvio sono, o sono stati, buoni uomini di Stato. Sì, forse nell'accezione meramente machiavellica del termine, ossia uomini che fanno dello Stato un proprio bene di consumo...
«Non vi è differenza etica tra assassino e missionario, entrambi perseguono il proprio piacere.»
Ah guarda, ragionando con il tuo sistema di (non)valori è chiaro che tu hai perfettamente ragione. Come è altrettanto ovvio che ragionando diversamente, tu hai torto marcio. :D Ma è ovviamente impossibile controargomentarti. Chiaro che io non la penso come te... e chiaro che il mio sistema di riferimento è il migliore per me. :D
Ah, tra tre giorni è il 25 aprile.
Ora e sempre, resistenti!!
:D
Conscius
#28
19:19, 22 aprile, 2006
«Io non ho in antipatia Berlusconi, ma paragonarlo a Mussolini è una violenta turpitudine per il Duce.»
Ma smettila! :D Tentare di argomentare a favore del fascismo, quello vecchio, potrà anche essere "figa" come cosa, ma è assolutamente insulsa, le ragioni le sai bene e stanno nella Storia... :D.
Conscius
#27
16:58, 21 aprile, 2006
Sulla questione dei 'fini personali'.
Tutto viene fatto per i propri fini personali, per il proprio piacere in senso lato. Non vi è differenza etica tra assassino e missionario, entrambi perseguono il proprio piacere. Il fatto che l'uno tragga piacere dall'uccisione del suo simile e l'altro dal fare carità è puramente incidentale, e per altro non scelto dai soggetti in causa. Egoismo radicale, si chiama, ed è intrinseco all'essere umano, insieme ai suoi due istinti primari (sopravvivenza ovvero conservazione del sé, riproduzione ovvero conservazione della specie). Invero, il missionario è colui che USA l'essere dell'altrui male per godere, è indi colui che più dell'assassino io ho inviso [per quanto il suo comportamento sia *socialmente* più utile]. Come diceva DeSade, i benefattori sono sempre i più odiati, in primis da coloro a cui fanno del bene. Ed è logico e giusto.
Shito
#26
16:53, 21 aprile, 2006
Il semplice status della razza umana (homo homini lupus) fa sì che anche a fronte di un contratto sociale si formino endemicamente delle loggie di potere. A governare sarà sempre un'oligarchia. Selezionata come? Questo cambia. Per nascita? Per 'democratica elezione'? Ma cosa cambia? L'intento buono, del filosofo, potrà appartenere sempre e solo al singolo. L'illuminazione è del singolo. Io non ho in antipatia Berlusconi, ma paragonarlo a Mussolini è una violenta turpitudine per il Duce.
Shito
#25
14:33, 21 aprile, 2006
Chiaro che ho preso il "deficente ignorante" per quello che vale, ed è almeno altrettanto chiaro che non mi considero un genio filosofico incompreso, ma il vostro argomentare un idea con un "l'ha detto il tale" mi infastidisce, non perchè non stimi il tale in questione, ma perchè è il subordinare la logica (uguale e perfetta in tutti i tempi ed in tutte le epoche) ed il ragionamento personale a quello altrui...
Meglio un presuntuoso che pensa con la propria testa che un umile che fa pensare altri al suo posto...
Ryael
utente anonimo
#24
13:21, 19 aprile, 2006
anche se sono entrato poco nella discussione, non posso che dar ragione all'ideatore del blog. La presunzione, nel bene e nel male, paga poco..
scerto
#23
13:10, 19 aprile, 2006
«Ma le loro parole non possono sostenere una tesi più delle vostre»
La possono sostenere meglio. Ivano è stato chiarissimo, come sempre, ti rimando alle sue parole. :)
«per quanto riguarda il caro Conscius ha avuto il garbo di dirmele in faccia, e non attraverso il blog, appena finita la simulazione di prima prova...»
Ma sentimi... mi pareva LAPALISSIANO che in quel contesto, ciò che tu senti come "ingiurioso" (e me ne scuso, se è stato così), avesse piuttosto il sapore di una normalissima presa in giro, unita ad una critica che implicitamente anche Ivano ti ha fatto, e te la rifaccio, qui e ora: va benissimo sostenere una tesi "tua", anche contro quelli ritenuti "argomenti di autorità", però lo "svuotamento di valore" di filosofi e intellettuali che hanno pensato ben più di noi, che siamo pure studenti liceali e senz'altro "la sappiamo" MENO e dobbiamo essere INTELLETTUALMENTE UMILI deve essere fatto con la dovuta cognizione di causa. La mia critica era rivolta alla tua mancanza di umiltà intellettuale, che riscontro un po' sempre, devo dire; ed ecco che, in quel contesto specifico, ti vantavi di aver sostenuto un'idea così "divergente" dagli intellettuali e dai filosofi, e io ti apostrofavo dicendo «Ma come credi di poter svuotare dal nulla tesi provate e comprovate, tesi ATTUALI?» Forse ti sottovaluto e in realtà sei un genio filosofico incompreso, ma sai, mi sembra tanto difficile che tu possa essere riuscito nel tuo intento di smontare interi sistemi di pensiero (e sottolineo INTERI SISTEMI, neanche una piccola parte di essi) con argomenti a loro volta corroborati e comprovati. Sai, è facile dire che Galimberti e Anders sbagliano perché «non è vero che esiste il conformismo dovuto alla presenza della tecnica», eccetera, ma mi devi dare argomenti MIGLIORI dei loro (cosa DIFFICILE, credo) se vuoi convincermi, e non - come invece ti vedo fare spesso - dire «non capiscono niente ho ragione io». Sai, affermare questo potrebbe avere senso se fossi tu, e solo tu, ad esistere su questo pianeta; peccato che non sia così, e che ci siano milioni di persone pronte a contraddirti, e a smontare TE in primis, con le tue tesi tanto "fighe" ma anche un filo troppo presuntuose.
Conscius
#22
23:49, 18 aprile, 2006
Ma le loro parole non possono sostenere una tesi più delle vostre, e per quanto riguarda il caro Conscius ha avuto il garbo di dirmele in faccia, e non attraverso il blog, appena finita la simulazione di prima prova...
Ryael
utente anonimo
#21
19:58, 18 aprile, 2006
asp, decorsivizzo :D
utente anonimo
#20
12:54, 18 aprile, 2006
@Ryael: il nostro Francesco, per garbo personale ed onestà intellettuale non darebbe né ha mai dato del "cretino ignorante" a nessuno, se ben leggi i suoi scritti precedenti.
Se cita qualche autorità non è per porti di fronte ad un icastico
"ipse dixit", presentandotelo come fosse vangelo, ma perché, come noto, "siamo nani sulle spalle dei giganti". Se vi è qualcuno che ha argomentato sulla stessa materia prima di noi, lo ha fatto utilizzando concetti più limpidi ed un'esposizione più convincente, perché non farne tesoro ed utilizzarne le parole per giustificare le
proprie
idee?
Francesco o io non pensiamo una cosa
perché
l'ha detta Galimberti o Platone, ma - nel caso il loro pensiero coincida col nostro, e ciò può succedere senza vergogna - ricorriamo alle
loro
parole per sostenere la
nostra
tesi.
Se tu la vivi male, se ritieni che qualcuno ti abbia dato del cretino quando nessuno l'ha fatto, perdonami, ma credo che sia solo un problema tuo.
Ivano
hdibifrost
#19
12:41, 18 aprile, 2006
«Non dite pagliacciate... non ho nè avrò mai la pretesa di partire da zero, sarei un stupido a volerlo fare, ma invece di rispondere (come ha fatto più volte il caro Conscius) ad una mia affermazione "sei un cretino ignorante, il tale non sarebbe d'accordo con te"»
Mi sono perso qualcosa? :|
Conscius
#18
01:04, 18 aprile, 2006
Non dite pagliacciate... non ho nè avrò mai la pretesa di partire da zero, sarei un stupido a volerlo fare, ma invece di rispondere (come ha fatto più volte il caro Conscius) ad una mia affermazione "sei un cretino ignorante, il tale non sarebbe d'accordo con te", preferisco uno che mi argomenti le sue idee su basi logiche, a che pro sostenere un idea non partorita dalla tua mente?
utente anonimo
#17
17:38, 17 aprile, 2006
Caro Ryael, pensare con la propria testa è niente più che una (presuntuosa) illusione.
Cosa ti fa pensare di essere esente da condizionamenti della cultura greca, romana, giudaico-cristiana, illuminista oppure anche protestante, calvinista, cinese, indiana, animista o che altro?
E a che pro tentare di ripetere le scoperte, i pensieri e le invenzioni dell'umanità partendo da zero?
Perché dunque dovresti valerti dell'alfabeto, inventato dai fenici, perfezionato dai greci, adattato dai latini?
Inventane uno di tua iniziativa!
Perché utilizzare il linguaggio, trita serie di convenzioni imposta da grammatici polverosi?
Evolviti dunque dai primati pensando solo con la tua testa! Articola una serie di suoni e fonda il tuo linguaggio, il tuo pensiero, la tua filosofia.
Pensa, pensa pure e, soprattutto, illuditi di farlo!
utente anonimo
#16
01:29, 17 aprile, 2006
Qualcuno che pensa con la sua testa invece che con quella di Galimberti o di Anders o di qualunque altro lo troverò prima o poi o mi devo rassegnare ad essere l'unico ad usare il suo cervello?
Ryael
utente anonimo
#15
12:08, 16 aprile, 2006
Ciao Francesco, per una volta faccio un po' di spam... =)
Ho tenuto un diario elettorale un po' frenetico, un po' farneticante...
Ma riflette bene questi giorni, soprattutto la vignetta di Vauro...
Comunque, è una bella primavera: speriamo lasci spazio ad un'altrettanto splendida estate.
Passami a trovare! Ciao!
Ivano
hdibifrost
#14
19:51, 15 aprile, 2006
grande!
rhapsodyan
#13
14:50, 14 aprile, 2006
conosco Galimberti e la sua filosofia della tecnica, anche se avevo chiamato in causa Anders semplicemente per parlare della Scuola di Francoforte visto che era un discorso che tu volevi approfondire; niente di più. Con questo non intendo né asserire che bisogna rassegnarsi, né contestare la tua voglia di sviluppare un tuo "senso critico", anzi stiamo parlando di cose che considero fondamentali per qualsiasi persona...
scerto
#12
14:03, 14 aprile, 2006
«come vedi, il nostro senso critico deve essere allenato costantemente, e non sta tanto più in forma di quello degli elettori del nanetto.»
Ma questo è implicito... in tutta la riflessione.
«Infine, per quanto riguarda la Scuola di Francoforte, sappi che erano talmente attaccati al loro potere che Günther Anders è arrivato a definirli "semplici filosofi d'Accademia" che amavano vivere in ville a Beverly Hills. Se vuoi ancora mantenere viva la capacità critica leggi Anders e soprattutto il capitolo de "L'uomo è antiquato" dal titolo "Il mondo come fantasma e matrice".»
Non ho letto "L'uomo è antiquato", però l'ho ben presente... immagino conoscerai anche qualcosina di Umberto Galimberti, almeno per quanto concerne la filosofia della tecnica... :D
Nondimeno, io ritengo, o meglio spero, possibile sviluppare un senso critico ALMENO a livello individuale! È uno degli ideali sui quali imposto la mia vita... Lo so bene anche io che nel concreto della POLITICA molto di questo viene a cadere, ma... io come persona, di più cosa posso fare? Ditemi!
«quanta banalità, Geno.»
Ma avevo già detto:
«Non è una cosa nuova quella che dico, forse non è nemmeno molto interessante, l'hanno già detta - e scritta - prima di me illustri pensatori, e io chi sono in confronto a loro? Nessuno, soltanto un diciottenne che cerca di capire, di non fermarsi alla superficie delle cose.»
:D
Conscius
#11
00:40, 14 aprile, 2006
qualcuno dice che siamo il sogno di un dio dormiente, che ovviamente, ogni tanto ha gli incubi
reginadelsole
#10
21:10, 13 aprile, 2006
A parte che la ricerca medica la fa chi poi ci guadagna su, anche enti come emergency sono nati perchè qualcuno riteneva giusto crearli per un suo senso di volontà di fare del bene che non sarebbe stato soddisfatto senza e quindi la loro creazione si può ricondurre ad una volontà di stare bene con se stesso...
Ryael
utente anonimo
#9
14:56, 13 aprile, 2006
pensa un po' che sono arrivati anche a chiamarlo Duce i suoi stessi elettori..
date un'occhiata http://youtube.com/watch?v=BD5YazPg7NI
però purtroppo ha ragione anche chi scrive che a noi non resta da fare altro che affidarsi a burocrati che perseguono soltanto i propri interessi..
la facoltà critica di cui parli, purtroppo, mi sembra solo un residuo illuministico a cui non possiamo più appellarci.
Infine, per quanto riguarda la Scuola di Francoforte, sappi che erano talmente attaccati al loro potere che Günther Anders è arrivato a definirli "semplici filosofi d'Accademia" che amavano vivere in ville a Beverly Hills. Se vuoi ancora mantenere viva la capacità critica leggi Anders e soprattutto il capitolo de "L'uomo è antiquato" dal titolo "Il mondo come fantasma e matrice".
Ciao
scerto
#8
14:44, 13 aprile, 2006
quanta banalità, Geno. Tra tutti gli esercizi di stile tesi a dimostrare che Berlusca assomiglia al Duce che ho letto in questi anni, questo è decisaemente il più privo di fantasia ed il meno arguto.
E dire che la conclusione mi vede assolutamente d'accordo: è nostro dovere essere sempre critici, tener sveglia la mente.
Il duce era assieme causa e conseguenza della acriticità del popolo.
Berlusconi, poveraccio, è solo conseguenza.
Infatti il massimo che può fare per far che non lo mandiamo a casa, è strillare ai brogli.
Noi non gli crediamo, non siamo così succubi delle sue tv, noi siamo meglio, noi crediamo alle promesse di burocrati arricchiti e pieni di interessi personali solo perchè arrivano dalla nostra stessa formazione ideologica e politica. Come vedì, il nostro senso critico deve essere allenato costantemente, e non sta tanto più in forma di quello degli elettori del nanetto.
Marcello
utente anonimo
#7
11:31, 13 aprile, 2006
«se trovi un azione che non sia fatta per proprio tornaconto avvisami =P»
Beh, guarda, a meno di non dare ragione a Hume (mi sembra fosse lui) quando diceva che l'altruismo è una forma di egoismo... non so, ma prendi semplicemente robe come:
- la ricerca medica;
- enti come EMERGENCY;
- altre organizzazioni umanitarie, varie ed eventuali.
Forse è connaturato all'uomo, a CERTI uomini, la voglia di fare del bene per TUTTA la collettività...
Conscius
#6
21:19, 12 aprile, 2006
Ups, sono Ryael
utente anonimo
#5
21:18, 12 aprile, 2006
Beh, anche il potere in senso stretto è nato per essere usato a fini personali: anche il potere che hai tu di scrivere su questo blog non è usato per il tuo personale scopo di dire la tua? Non esiste potere di alcun genere non usato per fini personali e non esiste nessuna azione intrapresa dall'uomo che non sia eseguita per un proprio tornaconto... politica a parte... riflettici un po', se trovi un azione che non sia fatta per proprio tornaconto avvisami =P
utente anonimo
#4
08:43, 12 aprile, 2006
... non ero registrato.
Quello del commento precedente sono io. ;)
Ivano
hdibifrost
#3
08:42, 12 aprile, 2006
Condivido il tuo pensiero, Francesco. Il senso del tuo discorso - mi par di capire - non è fare la guerra al potere per sradicarlo. Sarebbe un'idea sciocca ed infantile. Quella che usi è la categoria euristica di 'potere', che serve ad un'analisi attenta e ad un'attenzione ed una tensione critica sempre deste.
utente anonimo
#2
19:03, 11 aprile, 2006
E se Dio non esistesse? :p
Comunque, sul *potere*: quello che intendo io con "potere" è da leggersi in senso stretto (chiaro che in uno stato basato sul contratto sociale c'è un gruppo di persone che detengono il "potere", è l'essenza stessa del contratto), è il potere USATO PER FINI PERSONALI, o comunque riconducibili a individualità. Così era ovviamente il fascismo, dove il regime faceva l'interesse quasi esclusivo dei gerarchi [era certo ben lungi da essere la timocrazia filantropica che vuole l'esclusivo bene dello Stato...], così anche (forse ancora di più) uomini come Berlusconi, che fanno del potere politico esclusiva demagogia e utilizzo per finalità personali.
Conscius
#1
18:31, 11 aprile, 2006
Che tristezza vedere che una persona intelligente come te non vuole accettare l'evidenza... il potere non lo puoi sconfiggere, perchè è nella natura stessa dell'uomo: non è una questione di vincere se stessi, è una questione di vincere dio, e lui è onnipotente... vedi un po' tu...
PS: Siamo passati, andremo a Faenza
Ryael
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