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Commenti
11:20, 21 febbraio, 2006

grazie di questo bel segno
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18:11, 20 febbraio, 2006

Rileggo questo post bellissimo e sincero, come se ne trovano pochi. Le tue parole sonoiInterpreti anche del mio rapporto con la musica di Fabrizio De Andrè. Un maestro di vita. Mi commuovo ancora.
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17:23, 27 gennaio, 2006

grazie gipsy
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10:13, 27 gennaio, 2006

Passavo per caso e ho letto il tuo bellissimo post. L'11 gennaio 99 tornavo dal lavoro in macchina. Ho sentito la notizia all'autoradio. Qualcuno non ci crede quando lo dico, ma mi sono fermata nel parcheggio dell'ipermercato e ho pianto.

Era uno dei più grandi poeti del nostro secolo. E se lo merita tutto, il tuo meraviglioso omaggio.

ciao
gipsy
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10:55, 24 gennaio, 2006

grazie a voi sibilla e luca :)
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12:17, 20 gennaio, 2006

Mai stata ad un suo concerto e la cosa che assomiglia molto ad un rimpianto, da quell'undici gennaio,mi viene in mente ogni qual volta ascolto una sua canzone.Son cresciuta con De Andrè e molte emozioni da te descritte le comprendo perfettamente perchè vissute in prima persona...al posto delle tue risate scatenate da "Il giudice" mi ricordo la malinconia che da piccola mi cullava quando mia madre cantava "Il vecchio e il Bambino" o "la canzone di Marinella" per passare crescendo alla lettura più matura e consapevole di "Il testamento di Tito" o il "Cantico dei drogati".
indimenticabile!
grazie per aver ricordato Fabrizio e per aver risvegliato ricordi d'infanzia!
S.

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19:49, 19 gennaio, 2006

è un post splendido, davvero
grazie, mi sono emozionato
ciao
luca
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11:02, 19 gennaio, 2006

@marcello sapere che è un pezzo di molte vite è allo stesso tempo qualcosa di empatico, che l'ulteriore constatazione della sua importanza che trascende la soggettività del suo rapporto con ognuno di noi. Thx

@accalarenziaera trasversale rispetto a molti perché parlava all'uomo con umanità (talvolta) dimenticata dagli uomini stessi. E' vero che c'è religiosità nelle sue parole, che invece io amo molto perché è una religiosità che tende all'uomo per l'appunto.

@Philosofia attuali... già. Questa è un'altra parola chiave importante. Perché è attuale? Perché lo sono i temi che tocca e come li tocca? Forse entrambe le cose.

@marzia grazie a te di esserti soffermata a leggerlo :)

@littlebookpotere di sintesi. Grazie a te

@napartaud... un passaggio intenso e bellissimo sul quale non serve spendere parole, grazie.

@bardaneriche bella immagine quella del bimbo che canta dolcenera, che bello pensare che la musica di faber abbia avuto un ruolo nella sua scelta. Grazie anche a te del ricordo

@gulliverianaleggendo le tue parole mi è balenata in mente una riflessione. Ieri c'erano spazi di condivisione tra generazioni diverse anche grazie al fatto che nelle famiglie c'erano tanti fratelli di età diverse. Oggi con tanti figli unici sono possibili meno contatti tra generazioni, meno scambi. Forse abbiamo perso qualcosa come società. Dovremmo parlare anche di queste cose magari con lo spirito libero e critico di Faber. Ciao :)

@lorenzotbuono a sapersi, chissà che non ci capiti durante una scorribanda estiva :)

@aitanquell'unidici gennaio anche io non trattenni le lacrime per le tue stesse ragioni. Grazie


p.s.

Scusate l'assenza di questi giorni, ma, come spesso accade, le priorità di ogni giorno hanno giustamente la precedenza sulle piacevolezze del blog, che comunque vivo sempre evitando che diventi una routine giornaliera. Ciao a tutti e spero di leggervi presto sui vostri blog ed anche qua nelle prossime settimane. :)
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20:41, 17 gennaio, 2006

Senza dimenticare il verso bellissimo Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior che è praticamente una cosa che diceva, quasi con le stesse parole, nientemeno che Kant... :)
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20:41, 17 gennaio, 2006

Visto e considerato che molti, o tutti, hanno raccontato il loro approccio a De André...anch'io posso dire che è grazie a mio padre, che quand'ero bambino ascoltava in salotto Storia di un impiegato, Rimini, Non al denaro non all'amore né al cielo ecc. che ho conosciuto e apprezzato questo grande artista e poeta. Quante volte in macchina abbiamo canticchiato Il gorilla o bocca di rosa o La guerra di Piero...
De André è un pezzo indimenticabile della mia vita, dei miei affetti.
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10:33, 17 gennaio, 2006

di De Andrè mi ha colpito la sua capacità di scrivere canzoni che fossero davvero popolari e al tempo stesso poesie in musica. Ho scoperto che le sue canzoni le cantavano e le cantano anche persone che non hanno necessariamente livelli di istruzione molto alti. In pratica i personaggi de "La città vecchia", a qualsiasi città d' Italia appartengano, è possibile sentirli canticchiare una canzone di Faber.
La mia preferita è "Hotel Supramonte".
Ma io amo le sue canzoni senza condividerne spesso i contenuti. Mi pare che veda la realtà umana sempre da un punto di vista troppo amaro per me. Che io non reggo o non accetto fino in fondo perchè troppo, a suo modo religioso. Come, per esempio, si vede dallo scritto che hai inserito nel tuo post.
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09:29, 17 gennaio, 2006

Sono cresciuta ascoltando De Andrè, Guccini, Bertoli, Vecchioni, Finardi, Bennato...
Devo dire che Guccini e Finardi sono sempre stati i miei preferiti però.
De Andrè mi colpiva per il suo modo duro e trasgressivo di narrare/cantare alcuni aspetti della vita, degli uomini...con musiche e testi taglienti e crudi a volte, poetici e melanconici altre...amari e dolenti altre volte ancora...
Cmq indimenticabili le sue canzoni e sempre attuali.

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23:03, 16 gennaio, 2006

In Ot: passo semplicemente a ringraziarti per il messaggio.
L'ho molto apprezzato.Un abbraccio
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09:52, 15 gennaio, 2006

Fabrizio, Genova e i suoi carrugi, l'odore di basilico e quello della focaccia... L'amore che viene e l'amore che va. Che altro dire? Grazie.
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13:18, 14 gennaio, 2006

Scrivere è inventare.
Inventare è:
dimenticare l'essere.
Perdonare l'universo.
Dato che non ne si fa più parte.
Scrivere... inventare... sono:
oblio.
De Andrè era questo.
L'inesistenza della musica e delle parole.
La sua mano scrivente... era così bella...
che quasi non crediamo...
che sia esistita.
Mi piace ricordarlo come nebbia... come vento... come luce che penetra anche in occhi chiusi dall'eternità.
Au revoir.
Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.
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11:34, 14 gennaio, 2006

ogni volta che mi capita di sentire de andrè ricordo mio nipotino che nella culla cantava dolcenera,
oggi ha 9 anni e va al conservatorio, impara a suonare il violino.
potenza di faber
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10:24, 14 gennaio, 2006

Nel mio caso galeotti furono i miei fratelli più grandi. Mi fecero conoscere De Andrè, Tenco, Dalla (con Disperato Erotico Stomp, mi dissero di non ascoltarla davanti a babbo e mamma...:)), De Gregori e tanta altra musica italiana ed estera.
Di Faber acolto spesso le prime canzoni come La ballata dell'eroe, la canzone di Marinella, E fu la notte, Bocca di rosa,la Guerra di Piero, il testamento,Canzone dell'amore perduto Per i tuoi larghi occhi, Nuvole barocche...mi piace molto anche l'album La buona Novella.
E fortunatamente ho avuto modo di seguire qualche suo concerto qui in città.
Purtroppo ricordo anche io quando l'amico giornalista disse “Faber non ce la farà”. E la notizia girò fra tutti noi, con discrezione e preoccupazione, proprio come se riguardasse una persona cara.
Grazie per aver ricordato Faber con questo splendido post.
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09:31, 14 gennaio, 2006

Ciao, grazie per la visita !
Albisola è una piccola cittadina a circa quattro km da Savona ..
Un saluto cordiale dalla Liguria Lorenzo
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22:10, 13 gennaio, 2006

Curioso (ma non tanto, ormai abbiamo imparato a conoscerci e rifletterci l'uno nelle parole dell'altro su questi schermi che ci riportano insieme alle parole i nostri reciprochi volti), curioso dicevo, anche per me c'è stato uno zio galeotto (anche se avevo una decina di anni in più), e poi ho fatto per anni di lui il mio amico forte e fragile e il mio padre putativo.
Quell'11 gennaio credo di aver pianto.
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15:08, 13 gennaio, 2006

@Alderaban formazione culturale, già. Attraverso le sue canzoni ho conosciuto molte altre realtà e ho trovato stimoli di curiosità continua. Manca molto anche a me e mi chiedo cosa avrebbe detto oggi la sua voce, anche se per molte cose possiamo immaginarlo.

@puntadombra molte belle le parole con cui contribuisci al tema. Grazie

@vann anche i silenzi parlano

@ kappa_pera mi fa piacere che abbia colto fra le righe la citazione di "Bocca di rosa". Dopo leggerò le tue parole, grazie di averle segnalate.

@ele anche per me il suo fu il mio primo concerto e ne sono contento.

@francesco sì la voce, credo che il fascino del suo timbro sia stato incredibile.

@mauro grazie a te davvero

@sioux un rammarico e un rimpianto

@ebbradivita :)

@black spero che potrai tornare, spero di poter tornare. A presto

@marzia oggi la reazione la capisco meglio anche io :)

@chiara e pensare che per "carlo Martello..." venne portato in tribunale insieme al coautore Paolo Villaggio, Italia bacchettona... ma a pensarci bene non è poi cambiata così tanto

Ciao a tutti e buon venerdì :)
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20:29, 12 gennaio, 2006

Devo l'innamoramento per Faber al mio primo amore...tanti tanti anni fa.
il tuo post rievocativo è stupendo e parzialmente rispecchia la mia stessa esperienza.
Fabrizio De Andrè è uno dei pochi cantanti (gli altri Tenco, Lennon, Dylan) a cui devo una parte importante della mia formazione culturale e...si spirituale. Una voce che decisamente mi manca.
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16:31, 12 gennaio, 2006

Fin da bambino io ricercavo la solitudine, e mi trovavo meglio là dove potevo abbandonarmi indisturbato a me stesso. E ciò avveniva di solito nell’aperto tempio della natura, dove gustavo le gioie più vere.
(Nietzsche)


Vivere con se stessi e maturare una vita contemplativa…sono le uniche vie offerte all’uomo per raggiungere la vera gioia, la vera pace, la vera felicità dell’anima.
(Aldo Carotenuto)

Un abbraccio
F.
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15:15, 12 gennaio, 2006

silence...

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12:35, 12 gennaio, 2006

Fine anni Settanta, provavo anche io a canticchiare e strimpellare le canzoni di Faber, con una chitarra stonata comprata a Porta Portese per 5000 lire! Poi nel '79 il grande concerto con la PFM! Grande Faber. Grazie di avercelo ricordato quell'11 gennaio del 1999.
E' vero che in quei giorni la "il triste annuncio iniziò a circolare, di bocca in bocca, con discrezione e preoccupazione come se riguardasse una persona cara"... proprio come direbbe Faber: "Una notizia un po' originale (in questo caso "triste") non ha bisogno di alcun giornale. Come dall'arco la freccia scocca, corre veloce di bocca in bocca".
Un'ultima cosa: se non l'avessi già fatto, ti invito a leggere il mio post intitolato La Guerra di Pierohh
... ho tentato di mettere il link... spero di non aver combinato casini!
A presto

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#9  
10:19, 12 gennaio, 2006

sì.. davvero molto bello questo post.
anche io ho imparato ad amare de andrè molto presto.. e sono contenta che il primo concerto a cui sono andata nella mia vita, sia stato un suo concerto.
utente anonimo
#8  
08:30, 12 gennaio, 2006

Ovviamente conoscevo le sue canzoni, direi "da sempre", anche per le frequetazioni chitarristiche dei miei amici (quelli bravi a suonare la chitarra, loro!). Ma il vero innamoramento per De Andrè è stato la prima volta che ho sentito la sua voce. Lì ho capito che difficilmente avrei potuto smettere di ascoltarlo. Il passo di cercare tutti -o quasi - i suoi dischi è stato automatico!
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#7  
08:02, 12 gennaio, 2006

Un post intenso e meravigliosamente scorrevole, come la vita che esso narra, come il cantautore che esso racconta.

Grazie Ruck. Grazie è il minimo.

Yours

Mauro
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#6  
23:43, 11 gennaio, 2006

prima pensavo "oggi è l'11.Umh.cosa è successo l'11? mi ricorda qualcosa ma...cosa?"
Faber purtroppo l'ho scoperto tardi e all'inizio lo sentivo e non ascoltavo.E'per me un grosso rammarico.
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#5  
22:06, 11 gennaio, 2006

E' tempo di passare e darti un bacio.
(come sei cresciuto bene, mio caro ruckert...)
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#4  
21:57, 11 gennaio, 2006

Grazie per essere passato da me perchè mi ha dato modo di conoscerti. A presto

Black
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#3  
20:27, 11 gennaio, 2006

Sai, la reazione della mamma la capisco: mio figlio si diverte tanto ad essere scurrile, ma senza le canzoni di Fabrizio.
In quanto alle emozioni che scatenano questo vale per tante canzoni..qualcuna di esse parla alla nostra anima, ne costruisce lentamente la archiettura.
Ed è bello leggere questo post intimista e musicale, sai..
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#2  
20:22, 11 gennaio, 2006

Questi segreti e questi zii mi piacciono tanto!
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#1  
17:57, 11 gennaio, 2006

Di De André a me piacciono da morire Carlo Martello e Il Gorilla. Non so perché, ma Marinella e la sua canzone mi sono sempre state un po' sulle scatole, fin da quando ero piccola.
Città vecchia è tra le mie preferite.

Ciao
Chiara
utente anonimo

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