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Commenti
16:54, 17 gennaio, 2006

"Possa la strada alzarsi fino a baciarti,
possa il sole splendere tiepido sul tuo viso,
possa la strada brutta essere sempre dietro alle spalle,
e fino a quando non ci rincontreremo
possa Dio cullarti sul palmo della sua mano"

Deirdre
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15:18, 17 gennaio, 2006

E' finita poi che il riso l'ho mangiato...mi sto veramente impegnando ad uscirne...e spero che anche tu un giorno avrai la voglia di riprendere il volo...
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Rory88
22:01, 16 gennaio, 2006

la tua ultima frase..ma anche il resto..come se avessi dato voce ai miei pensieri...



avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente skinny23
11:29, 16 gennaio, 2006

..ti leggo..ti abbraccio in silenzio..:*
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ChloeB
08:44, 16 gennaio, 2006

io
penso
alla mia gemella sconosciuta
e al male che lavora dentro
senza sosta alcuna..
***
chiara*
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12:41, 15 gennaio, 2006

Il tuo modo di scrivere mi affascina. La tua tristezza mi incupisce.
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11:48, 15 gennaio, 2006

Un bacio lungo un giorno......

G
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00:03, 15 gennaio, 2006

..un saluto nella notte...un saluto da un passeggero...
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21:18, 14 gennaio, 2006

Eh si, la catena siiiiii
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20:40, 14 gennaio, 2006

http://oneofthesedays.splinder.com/post/6854785
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20:35, 14 gennaio, 2006

c'è qualcosa di vero in quello che dici, qualcosa di uguale anche a me. L'ho capito quando hai lasciato il tuo commento, essenziale, nel mio blog.

Deirdre
utente anonimo
19:56, 14 gennaio, 2006

La mia è una profonda incapacità di mostrare e, di conseguenza, mostrarmi.


posso fermarmi a questa frase (ma non l'ho fatto...sono andata oltre, ho fatto scendere il cursore del mouse e ti ho rubato intimità, ho letto intimità...) e dirti: *Mi sembra di averla scritta io questa frase*, proprio come tu hai detto della mia...

:-)

nel mio mondo ci puoi entrare e uscire, stare, restare o andare. ti offro solo parole. le *mie* parole.

ciao, piccola Andrea.



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19:47, 14 gennaio, 2006

non ho mai letto nulla
degli autori che hai elencato
però nietzsche citazioni,
e m'incuriosisce molto..

ho immaginato che ti fossi addormentata stella:)

perdonata, eccome.

ti stringo forte,
come stai oggi?

sara*
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sarahflower
19:17, 14 gennaio, 2006

si...si...a molto presto, è meraviglioso il tuo mondo....
a molto presto.

dalle tenebre

sabi
utente anonimo
13:05, 14 gennaio, 2006

e mi sembra di conoscere la persona che dice kurt2911..
sono io:)

(grazie per ieri sera)
questo è per te
da Oceano Mare di Baricco

"Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci,
non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta.
Si è anzi felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai.
Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico,
tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì,
senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso,
ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu. Tac.
Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora.
Basta quello."

ti voglio bene
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09:56, 14 gennaio, 2006

Cerca di trovare conforto nella vita, non nella morte.
Solo tu puoi e devi perdonare te stessa. Non sarà domani forse, non dopo domani, ma puoi farlo.
Come mi ha detto una persona molto speciale proprio ieri sera "tendi la tua mano.. qualcuno la raccoglierà.."
Non fissare il tuo pensiero alla malattia, ma alla sua cura.

Con affetto


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17:56, 13 gennaio, 2006

io
non credo
tu sia
una malattia
ma una stella

bellissima
***
chiara*
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17:10, 13 gennaio, 2006

...in quanto a memoria posso benissimo rimanere nei miei panni e capirti comunque :)

...neanche il fosforo potrà salvarci... :D
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23:48, 12 gennaio, 2006

domani ti leggo e rispondo.
sono stradicorsa.

ti abbraccio piccola,
tvb
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23:47, 12 gennaio, 2006

Siamo tutti nati nel fango,
ma alcuni di noi guardano alle stelle.

O.Wilde

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21:21, 12 gennaio, 2006

Grazie piccola Rosa.Tu non sei una Malattia...nel Bene e nel Male,
sei molto, ma molto, di più.
Ti abbraccio.
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13:32, 12 gennaio, 2006

Nietzsche, lo amo... ha un significato particolare nel mio "percorso"...


...certo che, questa domanda me l'avevi già fatta :)
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12:45, 12 gennaio, 2006

Non sei e non sarai mai soltanto la tua malattia, è impossibile.
Dal mio canto, io ho parlato con una persona a dir poco *fantastica*, che merita di vivere più di tante altre persone di merda. Un bacione tesoro
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#9  
12:40, 12 gennaio, 2006

sono 2 giorni da schifo passati analizzando e pensando.
ad una cosa non sono arrivata. ho avuto paura di spingermi fin li.
e oggi, leggendo il tuo post ho trovato quella parola dalla quale mi sono nascosta.
colpa.
colpa e sua conseguente espiazione.
espiazione della colpa.
nero su bianco. non si scappa.
ma cazzo
chi commette peccato così grave da dover espiare la propria colpa con questo?
la mia colpa è di non essere meritevole d'amore.
in pratica sto scontando la pena di qualcun altro.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente crazyholly
#8  
09:07, 12 gennaio, 2006

Non credo in dio
Non credo in un aldilà
non credo ai sensi di colpa, anche se mi stanno distruggendo la vita
Zoe, con cognizione di causa, crede che tu non abbia nessuna colpa.Il tuo pa, non soffre più.Ti sei accollata anche il suo peso di sofferenza ma..non è tuo.E..non sarà mai colpa tua solo perchè non potrai piu ricevere l'unico feedback che ti importa ora..
Andrea ha una malattia
Non è la malattia.
Un po' ci credi anche tu,sperotantotanto:) E' una convinzione difficile da mandare giù..quando ti odi talmente tanto che è davvero la soluzione più coerente..
ma solo perchè non abbiamo imparato ad amare?Perchè nessuno ce lo ha mai insegnato?
Perchè..
bacio grande
abbraccioforteforte
zoe
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#7  
21:56, 11 gennaio, 2006

Andrea, sei la prosecuzione della vita di tuo padre. Sei sua figlia, e sei quella che lo renderà immortale e darà un senso alla sua vita. Non lasciarti andare. E fra parentesi, eri bellissima oggi.
Gallo
utente anonimo
#6  
19:10, 11 gennaio, 2006

Andre sai cos'è...chiediti: lui questo lo vorrebbe per me? vorrebbe che io stessi così?
secondo me no.
secondo me lui vorrebbe che tu continuassi ad amarlo,ma anche che tu amassi te stessa.
non lo riavrai indietro purtroppo, non si può cancellare nulla di quello che è stato.
però si può fare sì che il suo ricordo,e il suo amore per lui si trasformino in sorrisi che ora non ti sai donare..che sono nascosti da qualche parte..dei sorrisi puri,di cuore.
Ti prego cercali,afferrali e stringili tanto quanto vorresti fare con lui.

non vorrei più sentirti piangere come hai fatto quel giorno,che ero lì fuori e improvvisamente avrei voluto scappare il più lontano possibile perchè non potevo sopportare di sentirti piangere così.

ora non scappo,sono qui..sono ferma e se vuoi ti sono accanto.
ti voglio bene*
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#5  
16:36, 11 gennaio, 2006

Ero nella tua situazione. Anche io ho avuto un padre che speravo uscisse dall'ospedale. Anche io l'amavo ma lui è andato via e io speravo di parlare ancora con lui nonostante ci fosse una gap generazionale notevole. L'ho amato per quello che è riuscito a darmi. Sono ancora qui, nonostante la vita non mi abbia dato ancora una svolta e lotto spesso con la mia incapacita' di relazionarmi e uscire se vuoi da una situazione sconfortante. Vivo anche per lui, perchè qualche volta lo raggiungo in sogno, vivo perchè ho diritto ad esistere e provare ad esprimermi nel mio essere. Spero tu possa rifiorire e se vuoi scrivermi sono qui.
Ciao :)
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#4  
12:33, 11 gennaio, 2006

Andrea.
Lasciarti andare non cambierà le cose, non ti riporterà indietro tuo padre, non ti farà sentire meglio.

Devi reagire.
E se non hai forza abbastanza, farti aiutare (io sono sempre qui, ricordalo).

Lasciarti morire è lo sbaglio peggiore, perché è disonorare la vita che ti è stata donata, calpestare l'amore di tuo padre che scorre sempre nel tuo sangue.
La tua volontà di raggiungerlo deve spegnersi a favore del tuo bisogno di guardare in faccia la vita ed affrontarla per lui.

Non lasciarti andare. Mai.

Tua,
Mat
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#3  
19:15, 10 gennaio, 2006

Ieri. Oggi. Poi ancora ieri. Poi niente rimane più lo stesso. Un susseguirsi di attimi sconnessi, incoerenti, slegati, troppo uguali ai frammenti di una vita già vissuta mille volte e mille ancora. Momenti familiari, eppure incredibilmente estranei e dolorosi.
Ti sforzi di comprendere, ma i pensieri muoiono sul nascere e la volontà si decompone lasciando una traccia putrida che ti insozza l'anima. Pensi che sia questione di un attimo prima che tutto torni al monotono, rassicurante conforto di quel mondo che saluti ogni mattina con un sorriso spento e svogliato.

Invece ti ritrovi di nuovo straniero nel tuo stesso corpo, incapace, inadeguato, inutile.
Come un folle rimani immobile, biascicando sillabe senza senso, mentre la soluzione
ti irride restando irraggiungibile ad un palmo di mano. E le parole, quelle vere,
quelle sane, quelle importanti, rimangono per sempre non dette
-Canaan-2006
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#2  
19:14, 10 gennaio, 2006

Sei in fuga da tutto, da tutti, da te stessa.

Non sono nessuno per dirti cosa devi fare e per giudicare le tue scelte e i tuoi comportamenti.

So che ti stai lasciando morire e questo a me potrebbe interessare relativamente.

Ti conosco poco, niente, da un po' di tempo a questa parte mi stai evitando, mi chiudi msn e non rispondi alle mie e-mail.

Sacrosanti cazzi tuoi, sacrosanti.

Sono il primo sostenitore del rispetto verso le scelte altrui, soprattutto quando c'è di mezzo la sofferenza.

Ma tu pubblichi i tuoi pensieri, io li leggo e reagisco, punto.

Qualcosa vorrà dire... immagino che se nel mio blog facessi la cronaca passata presente e futura delle mie traversie dolorose avrei ai piedi uno stuolo di lettori impietositi in gara per scrivere la più bella ed efficace delle frasi consolatorie.

Non lo faccio, non è da me.

Dove vuoi arrivare?

Al giorno dei giochi fatti?

Perchè non mi rispondi, CAZZO.

Mandami a fare in culo.

Lo so, sei perfettamente cosciente di tutto, della tua autodistruzione, del tuo sorriso pantomima, del nascondere, della scelta di chiudere tutti gli input rivolti alla tua anima.

Ai miei genitori, distrutti da quello che mi era successo, una volta dissero "ce ne sono tanti come Luigi".

Ho odiato quelle parole, le odio tuttora, non sono e nè sarò mai uno dei tanti, sono io e basta, con la mia croce.

Però, c'è della verità.

Non sono l'unico, così come non sei l'unica tu ad essere stata maltrattata dagli eventi.

Se tutti dovessero buttarsi croce su croce, pensa che bello spettacolo.

Già facciamo schifo così.

Rispondimi.

Io ci sono.

Pronto a tutte le risposte, varie ed eventuali.

Ti abbraccio, nella tua invisibilità.

Con affetto e disappunto,

tuo

Gigio
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#1  
18:28, 10 gennaio, 2006

Sei stato scelto

vai sul mio blog :P

ciao
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