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Commenti
#6
10:30, 16 febbraio, 2007
Nel nostro caso non fu la frequenza ad essere "oscurata", ma le lotte intestine e i dissapori che distrussero la creatura "dall'interno".
Comunque sottoscrivo pienamente quello che hai detto.
utente anonimo
#5
12:06, 15 febbraio, 2007
Anche noi oggi ci siamo occupati della chiusura di Mondoradio...ma, dai riferimenti, crediamo siano due emittendi diverse con lo stesso nome...
In ogni caso, è sempre una grave perdita emotiva e culturale quando accadono queste cose, specie perchè non se ne può più dell'invasione dei network nazionali che stanno facendo incetta di frequenze per poi rivendersele a peso d'oro tra loro...
E così decretano la fine di realtà molto più radicate nei territori e qualitativamente superiori...
La differenza, purtroppo, stà nelle disponibilità finanziarie smisurate delle radio nazionali con a capo grossi gruppi editoriali.
Ma, le istituzioni dovrebbero mettere fine a questa distruzione sistematica..
Loreanne
#4
22:17, 07 gennaio, 2006
Grazie :)
garnant
#3
15:34, 03 gennaio, 2006
Un weekend postmoderno (regalo amatissimo di Krapp che non ringrazierò mai abbastanza di avermelo fatto conoscere) lo consiglio a chiunque abbia più di 30 anni. Chiunque.
utente anonimo
#2
09:04, 03 gennaio, 2006
Le radio libere non le ho mai ascoltate, ma sei riuscito ugualmente a trasmettermi la nostalgia di quei tempi :-)
Brain
utente anonimo
#1
08:45, 03 gennaio, 2006
Bè, chapeau.
Ripensare alle vecchie radio (Radiorock per me), fa più male che pensare alle vecchie ragazze.
#6
utente anonimo
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