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Commenti
#20
22:25, 31 ottobre, 2003
Già, perchè dovrebbero essere salvati? E da cosa? Visti da qui: le ragazze e le impiegate hanno un aspetto immobile, da sagoma pubblicitaria di cartone, quelle dei distributori di benzina: non hanno nessun futuro, si fermano sull'orlo del dopo. Solo le figure maschili si muovono e non importa se sopra o sottoterra; quel che colpisce è che giovani manager e scavatore, seppur gli uni plastificati e senza rumore, l'altro con l'ansimo del fiato d'anima animale, vanno avanti nel buio. I primi sono ciechi inconsapevoli, i loro occhi sono fissi su traiettorie predeterminate ed eterodirette; il secondo, beh, è tutto nel suo nome. L'unica luce sembra esserci per i balcanici, in quei "bar aperti fino a tardissimo". E' vero che sembra un po' la luce squallida di Hopper (come gli assomiglia il tuo sguardo a prospettiva decentrata) ma, intanto, quella lampada lì è accesa. :-)
utente anonimo
#19
16:21, 24 ottobre, 2003
naturarmente Sifossifoco gli è stato anco qui
utente anonimo
#18
00:07, 24 ottobre, 2003
Nessuno è mai sullo stesso piano. Chi scava lo sa, Pper questo mi turbavo . Tu (impersonale) lo sai: perchè non ti lasci scrivere quello che sai? Salvare, nel suo senso comune, denoterebbe una "buona azione". Lasci impunemente sfuggire la tua bontà con l'uso di un verbo? isntitapity ;-)
utente anonimo
#17
16:45, 23 ottobre, 2003
be', in questo caso se ne differenzia solo uno, lo scavatore, che forse è lo stesso autore (ma non è detto: si usa un pudico "tu"), mentre gli altri (manager, signorine, giovanotti stranieri) sono tutti sullo stesso piano. L'autore invece è sotto quel piano, e scava. Ma scavare lo rende forse buono e gli altri cattivi? Bisognerebbe capire qual è lo scopo di questo scavare. Forse la sua ambizione - che sa essere già fallita in partenza - è di salvarli tutti. Ma perché dovrebbero venire salvati e da cosa?
georg
utente anonimo
#16
21:59, 20 ottobre, 2003
Chi scava è l'eroe. Chi viaggia verso la "natura domesticata" è il qualunquame di carta (o floppy, dvd). Ma a me non basta per tracciare confini. Girare la domanda all'autore, comunque.
isntitapity
#15
16:08, 17 ottobre, 2003
dove li vedi i buoni?
utente anonimo
#14
23:26, 15 ottobre, 2003
ops, dimenticai la firma qui sotto isntitapity ;-)
utente anonimo
#13
23:23, 15 ottobre, 2003
Da dove nasce questa ansia di catalogazione sommaria degli esseri umani? E' veramente solo la sequenza perfetta di categorie chiuse quello che vedi nelle persone in metropolitana? Pasolini avrebbe forse l'acume del tuo sguardo ma non consegnerebbe al lettore quel soffice, adulto, inoffensivo elenco di "buoni"/"cattivi", "giusti"/"sbagliati", "liberi"/"prigionieri" che a te scappa dalla penna (inconsapevole?) La tua forma mi muove, la sostanza mi turba.
utente anonimo
#12
19:58, 13 ottobre, 2003
ok. hai ragione. c'è sempre stata, sta differenziazione, nel tuo caso. :-)
adeletta
#11
17:53, 13 ottobre, 2003
in altri casi può darsi, adeletta, ma non in questo. questa è solo una differenziazione "editoriale" (le cose di un certo tipo di qui, le altre di là). non c'è né base né vertice :)
georg
utente anonimo
#10
13:09, 12 ottobre, 2003
bella mansarda (conosco la tua casa). OT: su whyblog rispondevo a chi parlava di VIB, e riflettevo sulla diversità del blog rispetto ad altre forme di comunicazione scritt ae parlata. E' vero che nulla sappiamo delle intenzioni altrui, ma è altresì vero che alcuni blog perdono la sostanza del "periodo base" e tendono, direi non per volontà ma di inevitabile necessità, a trasformarsi in altro. Tanto e vero che spesso i loro autori finiscono per occupare altri spazi dove ritornare "base". Concordi?
adeletta
#9
23:19, 07 ottobre, 2003
Non ne ho proprio voglia, per adesso. Mi godo invece i tuoi versi (che è meglio).
pietrobi
#8
00:21, 07 ottobre, 2003
be', quando vuoi lo rifacciamo ;-)
georg
utente anonimo
#7
23:59, 06 ottobre, 2003
Non conoscevo il tuo blog e me ne dispiace. Ti linkerò nel mio (quello nuovo dico). Sono estasiato.
Cavolo se sai scrivere!
Ma i giovani manager sono già proiettati all’esterno, velocissimi sulle loro navette, sulle loro auto accessoriate, stanno già percorrendo le nervature che si diramano dal confine verso l’esterno vasto e smisurato, volano dentro le capsule lucide sui tunnel d’aria verso il nulla abitato, verso la natura domesticata, rapidissimi e silenziosi.
Aver polemizzato con te è stato un grande onore:)
pietrobi
#6
12:19, 05 ottobre, 2003
Talpanza?
utente anonimo
#5
17:35, 03 ottobre, 2003
...dipende dalla disposizione delle periferie - nell'ansia degli scafati - dalla sequenza del porsi sgualcito - dei Gianni abbandonati alla fifa...
acommessadelloviessesulatuscolana
#4
17:03, 03 ottobre, 2003
se pasolini fosse ancora tra noi, scriverebbe così oggi. grazie.
utente anonimo
#3
18:12, 02 ottobre, 2003
grazie georg sei n'angelo, che manco la madonnina de Piazza della Maranella m'ha fatto na' grazia a sti livelli ! me piace n'sacco la poesia dei bicchieri.....
acommessadelloviessesulatuscolana
#2
22:04, 01 ottobre, 2003
zanzara o talpina?
b.georg
#1
18:23, 01 ottobre, 2003
Provo le stesse cose che dici nelle ultime due righe anche senza andare mai in metropolitana...
utente anonimo
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