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Commenti
#13
13:13, 28 ottobre, 2005
Luke!
mannaggia, non ho notato il tuo commento fino ad adesso!!
scusa, ma comunque avrai capito che la penso esattamente come te, con però la differenza che io sono un po' più realista. ossia, assodato quanto dici, che cosa ci resta? possibile che l'essere umano non sia in grado di trovare in sè stesso delle nuove motivazioni?
albertaccione
#12
16:57, 22 ottobre, 2005
In tema di morte delle ideologie, ho appena finito di leggere il libro di Serena Zoli "La generazione fortunata" che parla delle ideologie che hanno mosso la generazione dei nostri genitori (ovvero i nati tra il '35 e il '50). La tesi, che ritengo interessante - perche' provocatoria, e' che alla nostra generazione (quella dei 30enni e dintorni di oggi)manchi la capacita' di sognare, di grandi desideri e grandi passioni, perche' le ideologie passate ormai hanno "bruciato tutto", hanno gia' tentato di cambiare il mondo (in alcuni casi con successo, in altri fallendo) e a noi in sostanza non e' rimasto altro che uno smunto "quieto vivere". La sua conclusione quindi e' che, nonostante tanti lati negativi, la sua generazione puo' dirsi "fortunata" perche' ha avuto il "privilegio del poter coltivare l'utopia" e che delle ideologie (o delle religioni) alla lunga non si puo' fare a meno. Consiglio la lettura.
Luk-in-tajik
utente anonimo
#11
18:13, 19 ottobre, 2005
C'erano un tempo le ideologie... hanno fatto una brutta fine... anche se c'è chi si incaponisce a crcare di tenerle in vita...
C'erano un tempo le religioni...
non hanno fatto una brutta fine...
Dio (o Allah, o Jahve') non perderà mai il suo appeal... é tanto facile e redditizio nascondersi sempre dietro la sua barba bianca (o dietro la montgna che va da Maometto o dietro le datate scelte di un popolo eletto)...
del resto é il Dio denaro che regge il mondo... o no?
Marcellus
#10
15:32, 19 ottobre, 2005
beh, tutto torna. sete di potere, tornaconto elettorale, lecchinaggio del più importante opinion leader in italia, che giustamente fa il suo lavoro.
sbaglio o è la tesi sostenuta nel Principe di Machiavelli?
comunque la copertura ideologica viene fornita anche ad azioni buone e giuste, come le missioni, il volontariato, l'equità sociale ecc... ma, è qui il punto,
perchè
la copertura ideologica è sempre necessaria? perchè non siamo in grado di fare o pensare qualcosa che è giusto in base a regole che ci siamo dati? e non in base a regole scritte da un Dio inconoscibile e minaccioso?
albertaccione
#9
11:11, 19 ottobre, 2005
io non capisco una cosa, perche' quando si parla di queste cose si finisce sempre per fare un mero elenco di morti e di azioni nefaste? questo a mio avviso non fa altro che avvalorare la mia tesi. il problema non e' strettamente riguardante le religioni e le ideologie. il problema dal mio punto di vista e' insito nella natura stessa dell'uomo, nella sua insaziabile sete di potere, nell'individualismo puro che anima la sua rincorsa a postazioni superiori. posso riconoscere un bisogno di spiritualità, ma non deve essere necessariamente un obbligo. e ancora non ho letto una tesi che mi dimostri il contrario.
poi sinceramente trovo insopportabile che certe questioni in questo paese non possano essere trattate seramente per l'ingerenza papalina e per una serie di ragionamenti finalizzati solamente al tornaconto elettorale.
fatboy
#8
10:53, 19 ottobre, 2005
l'umanesimo che ha ispirato il rinascimento è stato stroncato da riforma e controriforma. il cristianesimo delle origini venne perseguitato da sacerdoti e imperatori romani che avevano integrato il concetto di natura divina del ruolo imperiale. eccetera. insomma quando le idee, il progresso, la ricerca, vengono fermate con barriere costruite su basi inconoscibili, su basi che non ammettono dubbi, non ammettono discussioni perchè vere per loro stessa natura, allora c'è qualcosa di sbagliato. e si sente puzza di sfruttamento di credulità popolare (che è anche reato penale). ma questa è chiaramente una boutanada. però trovo che è il dubbio il motore di tutto.
non mi parlare di clonazione umana per favore, che non c'è bisogno di spiritualità per considerarla un'aberrazione.
albertaccione
#7
10:28, 19 ottobre, 2005
i giacobini non hanno sventolato l'enciclopedia o "dei delitti e delle pene" mentre assaltavano la bastiglia o mozzavano la testa dei nobili. quindi l'ispirazione può anche essere illuminista, ma certamente non è stata una copertura ideologica. mentre torquemada teneva in mano la bibbia, mao il libretto rosso, ecc. per dare una giustificazione a ciò che stavano facendo. questa è l'ipocrisia che non sopporto. ripararsi dietro un simbolo, scaricare la responsabilità su un concetto astratto per essere liberi di compiere le peggiori atrocità. la rivoluzione francese è stato il secondo atto di un'ampia e mondiale rivoluzione della società che ha ribaltato il vecchio establishment. quello nuovo si è comportato esattamente come si comportano tutti i vincitori di guerre. con un pizzico(!) di ignoranza in più... solo dopo l'ennesimo massacro (IIGM) la pace è stata gestita insieme al perdente (e non contro).
albertaccione
#6
22:28, 18 ottobre, 2005
E non mi sono nemmeno firmato...
Mi scuso col tenutario per la svista...
Il Nostromo
utente anonimo
#5
22:27, 18 ottobre, 2005
Non sò come abbia fatto a lasciarmi scappare la battuta del giorno...
"Albè, giacobini non è solo la direttrice di Novella 2000!"
utente anonimo
#4
22:22, 18 ottobre, 2005
"Io credo che per loro stessa natura ognuno di questi si è prestato con grande facilità a fare da paravento ideale per massacri, soprusi, ruberie, dittature, aggressioni e guerre."
Ma un'idea nuova mai eh?
Il discorso è trito e ri-trito e non vuol dire nulla.
Ogni ideologia è servita come paravento per mostruosità e massacri.
La Chiesa ha avuto il medioevo.
Il Comunismo i gulag e le foibe.
Fascismo e nazismo la WWII e i lagher.
L'Islam 9/11 e le decapitazioni in tv.
E l'illuminismo?
Piccolo quiz: il medioevo dell'illuminismo è iniziato dopo il 1789 e il suo Torquemada inizia con la R.
Ti ricordi Albertaccione?
Se vogliamo progredire dobbiamo elaborare idee nuove e superare questi preconcetti da circolo della peppatencia.
Lo spiritualismo senza ragione non porta a nulla così come non porta a nulla la ragione senza spiritualismo.
utente anonimo
#3
17:40, 18 ottobre, 2005
i sogni son desideri.. eh eh eh
fatboy
#2
17:13, 18 ottobre, 2005
concordo, per questo ci ho fatto un post. comunque, hai ragione: lapo è un grosso e anch'io vivo di situazioni da film porno. peccato non si realizzino mai...
albertaccione
#1
17:08, 18 ottobre, 2005
ma va, parlare di non dipendenza da religioni, filosofie ed ideologie e' una cazzata. nonche' rozzo ed ignorante, me l'ha detto il nostromo. senza pero' spiegarmi perche' e per come. così. tanto perche' credo si ritenga "cultualmente superiore" ad un povero cretino come me. per carita', possibilissimo. rimango della mia idea, soprattutto perche' aspetto di conoscere la sua.
poi, va bene, questi discorsi come al solito si risolvono in niente di fatto.
fatboy
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