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Commenti
#22
13:09, 08 febbraio, 2007
appoggio qui un appunto
guarda come recita il mio amico marco ballerini
http://amalteo.splinder.com/post/10887220/Teatro%3A+Marco+Ballerini+recita
AMALTEO
#21
15:20, 21 ottobre, 2005
Riemergo dopo una settimana impegnativa ma tutto sommato bella. Avrei voluto rispondervi prima ma il blog non ha la precedenza e per fortuna nemmeno fretta.
Rispondo adesso ringraziandovi tutti per essere passati da queste parti.
Due parole al volo sul nobel a Pinter in risposta a tutti. Nella motivazione io vedo un segno di coraggio perché caratterizza la scelta in una direzione precisa, se vogliamo conflittuale nei confronti del mondo che ci circonda. Sarebbe stato più facile prendere altre decisioni. Per me è stato un buon segno.
Poi volevo dire che mi ha fatto molto piacere vedere in questa pagina il nome di John Osborne, il suo Look back in anger è una di quelle letture di teatro che ricordo più intensamente. Un’altra cosa che volevo evidenziare è il fatto che autori come Pinter Beckett Ionesco Brecht sono spesso degli emeriti sconosciuti grazie alla debolezza del sistema scolastico. Giusto ricordarlo.
Ciao :)
ruckert
#20
23:31, 19 ottobre, 2005
Carissimo è vero - come mi hai detto a Oz- che "la cultura per alcuni è un optional..." e soprattutto che la volgarità dei tempi nega visibilmente il valore della cultura, come una zavorra inutile che non da neanche quel prestigio di patina d'un tempo... eppure... eppure basta girare un pò anche qui nel microcosmo blog per accorgersi che la cultura è ancora il nutrimento principale di molte anime affamate... Sì insomma i tempi sono duri, ma resistiamo noi giusti, resistiamo fieri del nostro tesoro da tramandare.
O.T.
Io nel mio vecchio post mi lamentavo proprio dei padri di oggi (mio padre ha 58 anni ed è ancora inutilmente operativo) :-)
farolit
#19
12:11, 19 ottobre, 2005
Pinter l'ho conosciuto ora che se ne parlava a Stoccolma.
Me ne dispiaccio e rimedierò soprattutto dopo che lo evochi così :-)
Grazia
#18
09:36, 19 ottobre, 2005
Ciò che mi spiace è che a scuola questi (grandi) autori manco si studiano. Prendi il caso di Beckett o di Brecht o anche un Milan Kundera...
Arriviamo al massimo a D'annunzio... :(
latendarossa
#17
00:04, 19 ottobre, 2005
bacio al miele d'acacia :)
ebbradivita
#16
20:34, 18 ottobre, 2005
ciao :o)
almostblue58
#15
19:31, 18 ottobre, 2005
sono in ritardo ma contento per il nobel...
cyberGIUDA
bartebly
#14
22:54, 17 ottobre, 2005
duecci:
MI ASSOCIO E GODO PER QUESTO NOBEL PIU' CHE MERITATO.
utente anonimo
#13
19:40, 17 ottobre, 2005
Premio strameritato. Pinter è uno dei miei drammaturghi preferiti. "Il compleanno", in particolare, spero di metterlo in scena, prima o poi.
stolat
#12
18:33, 17 ottobre, 2005
Sono qui per questo,quella che senti in sottofondo è Chiddici degli Asteriskos(Laguardia;Parisi;Lazzaro) dal cd Asino Siculo,per maggiori informazioni puoi contattarci a cuoretamburo@tin.it o www.massimolaguardia.it,ci tengo a non perdere le mie radici e questa musica per me è la vita,baci Francesca
Pietrarosa
#11
15:45, 17 ottobre, 2005
Se l'Europa non riesce a trovare la solidarietà, l'intelligenza, il coraggio e la volontà per combattere e resistere il potere degli Usa si meriterà la definizione di Alexander Herzen (così come è apparsa nel Guardian di Londra) «Noi non siamo il nemico, siamo il morbo».
Harold Pinter (un grande)
capitanread
#10
16:10, 16 ottobre, 2005
Ciao,una ninna nanna particolare per augurarti,buona domenica...
(Testo Eugenio Bennato)
Ninna nanna pe ‘sta criatura
che va pe ‘mmare dint’a notte scura
duorme ca si t’adduorme presto
nun vene la tempesta
Duorme duorme ca ‘sta carretta
si duorme po’ naviga’ cchiù in fretta
naviga naviga tutto o mare
c’avimmo attraversare
Naviga navga e nun se stanca
si ‘sta criatura vene da Sri Lanka
naviga naviga e nun se sperde
si vene ‘a Capoverde
Duorme e sonna tutte e giardine
‘e chesta terra ca s’avvicina
chesta terra ca t’appartene
si ce sta chi te vo’ bene
Ninna nanna pecché stu mundo
chillu dio che l’ha criato l’ha fatto tundo
e ce sta posto pe’ tutte quante
si l’ha fatto accussì grande
Pietrarosa
#9
14:44, 16 ottobre, 2005
Grande Harold! Io l'anno scorso ho messo in scena PARTY TIME, e spero di poter tornare a lavorare presto su una sua cosa (a me piace da impazzire IL CALAPRANZI, ma anche IL CUSTODE mi stuzzica non poco). E la motivazione del Nobel ci sta tutta.
Ciao
Chiara
MaudeLebowski
#8
09:42, 16 ottobre, 2005
Concordo totalmente con te, ho potuto godere della splendida rappresentazione di Tradimenti due anni fa (o 3???), c'era, tra gli altri, Iaia Forte che con il suo personalissimo stile seppe dare un'interpretazione del senso di perdizione e inafferrabilità della vita e dei sentimenti davvero straordinario. Alzo il calice a festeggiare Pinter insieme a te. :) Strega
utente anonimo
#7
19:40, 15 ottobre, 2005
Sono davvero contento per il Nobel a Pinter. Negli ultimi(?)tempi l'ambito riconoscimento in ambito letterario aveva suscitato in me qualche perplessità.
Sarebbe il caso di ricordare, con rabbia of course, anche il grande John Osborne.
ALF64
#6
17:29, 15 ottobre, 2005
Il Nobel a Pinter è stata, davvero, una bella notizia. Anch'io sono stata colpita dalla motivazione che ho trovato azzeccatissima.
meriggio
#5
10:08, 15 ottobre, 2005
Ogni tanto accade che il mondo sia come dovrebbe essere e che premi un testimone del nostro tempo, dolente tempo.
Spesso invece si ripete la celebrazione di chi crea il baratro.
Basta accendere la tv.
Hasta luego.
:-)
farolit
#4
18:56, 14 ottobre, 2005
Mella blogosfera però, e lo dico con rinnovata speranza, dietro le parole non ci sono baratri, anzi, ci sono persone, idee, sentimenti, confronti aperti e sinceri e leali.
Che sia internet la vera rivoluzione culturale e noi blogger i veri rivoluzionari?
Grazie per le belle cose che mi dici sul template.
Ma non era in lizza anche Bob Dylan, avrei atteso, ancora più trepidante, un tuo post.
;-)
Un saluto.
Rob.
Nonostantetutto
#3
15:16, 14 ottobre, 2005
Già veramente bellissima la motivazione: il baratro che si nasconde dietro le chiacchiere di ogni giorno.
Che la nostra società si sia ridotta a una scatola vuota? Secondo Pinter (e anche altri) si. Questo che cosa
comporterà nel futuro? Oppure è solo un aspetto persistente dell'Occidente messo in luce nei tempi recenti dai più sensibili dei nostri artisti? Guarda un pò quante domande vengono spontanee leggendo una semplice motivazione.
un abbraccio
Alderaban
#2
14:33, 14 ottobre, 2005
Bellissima la motivazione per l'assegnazione del nobel
Bellissimo il tuo post.
Buon weekEnd Ruckert!
PuntaDOmbra
#1
12:02, 14 ottobre, 2005
Complimenti per il blog.
CyberGigi
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