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Commenti
#6
17:45, 03 ottobre, 2005
ci sarebbe da disquisire (si scrive così?) a lungo su questo.
cmq uno non cancella le radici. Magari quello che filtra dai media è diverso. Ma si resta sempre quelli che si è (inside).
braccinocorto
#5
15:48, 03 ottobre, 2005
Rispondo solo ora, di ritorno dalla honeymoon. Non è tanto lo scotto di perdere l'elitarietà della conoscenza e nella fruizione di un artista, ma è credo più il sottile dispiacere di sapere che qualcosa che apparteneva a te ed alla tua terra non vi appartiene più... Più che snobismo, volendo essere cattivo con me stesso, lo definirei provincialismo...
brugno
#4
08:12, 23 settembre, 2005
E' il problema di molti. Atteggiamento particolarmente snob, dal quale si è passati in molti, anche con Ligabue per quanto mi riguarda (essendo suzzarese, me lo ricordo quando ai suoi concerti si era in tre gatti...), così come con i Litfiba da Tex andando verso l'anno zero. La sensazione di dover condividere ciò che un tempo era solo tuo.
shameless
utente anonimo
#3
23:26, 16 settembre, 2005
vabbè lascio qui un commento che non centra niente con il liga (tanto di cappello a lui). ti mando un abbraccio marco, ci vediamo domani. mi raccomando prenditi cura della tua michy!!!
lailly
#2
06:27, 13 settembre, 2005
seppur modenese d'origine (ma presto reggiana d'adozione), sento ogni parola.. c'è qualcosa che viene portato via dall'aria, a volte non nella maniera migliore. Ma come dice anche il Liga '..siam poi sempre pari'.
meowy
#1
22:24, 12 settembre, 2005
lacrimuccia.
"... ancora si acquistavano vinili..."
cmq è incredibile: gli unici italiani che riempiono S.Siro sono un reggiano e un modenese.
utente anonimo
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