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Commenti
12:06, 03 luglio, 2005

L'importante è non trovarsi un giorno a pronunciare la frase: "Ecco, sono diventata come mia madre", o, peggio: "Sono diventata mia madre". Ma a giudicare dalle cose che dici non mi sembra questo il caso. Scusa per l'intromissione: non credo di fare spam se dico che il tuo blog mi piace.
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10:37, 23 giugno, 2005

Io sono un ultra trentenne di ritorno da mamma e papà, e non vedo l'ora di scappare di nuovo.
Scusa la battutaccia, ma sapessi che c... che hai ad avere una madre silenziosa, i miei comunicano comunicano , insomma mi trapanano i timapni:-)
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10:30, 23 giugno, 2005

quello di prima sono io,
luca sposato.
utente anonimo
10:28, 23 giugno, 2005

perche' non cominci anche con lei ad utilizzare le tue abilita' "scrittorie"? magari scrivendole quello che pensi potresti non incorrere nei tranelli dell'emozione e quindi esprimerti al meglio.
Comunque, a proposito di comunicazione, perche' non rispondi al telefono, stronzetta che non sei altro?

utente anonimo
09:23, 22 giugno, 2005

ciao adele!E' vero , certe volte bisogna trovare la forza per buttare fuori tutto quel che avremmo dovuto GIA' buttare fuori da tempo,ma non è facile,spesso è quasi impossibile!Mi è piaciuto il tuo sfogo,lo capisco!!Un abbraccio
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19:29, 20 giugno, 2005

le parole che non si sanno sono quelle che vengon scritte.

questo è il bello.

http://rossosangue.splinder.com
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18:15, 20 giugno, 2005

Le coccole perdute non tornano. Ma ne possono arrivare altre, a volte anche di qualità superiore.
utente anonimo
14:44, 20 giugno, 2005

Ma perchè t'incavoli Reo? Hai davanti uno dei più eclatanti casi di incomunicabilità e non ridi dell'ironia? ;)) Della serie "Non soltanto le mamme sono incapaci di ascoltare, ma anche dei blogger in cerca di accessi".

Comunque... rileggendo il post... consiglio un bel libro: "Alla ricerca delle coccole perdute" di Giulio Cesare Giacobbe... Buona lettura

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11:13, 20 giugno, 2005

Scusate, ma devo lanciare l'invettiva: ma come cazzo si fa a fare spamming (ciao bel blog passa a trovarmi ciao) dinanzi a un post come questo?!?!? Porco cazzo, alla gente idiota andrebbe vietato il log-in.
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22:12, 19 giugno, 2005

Non vedere tua madre negli amici. Questi, in quanto tali sono pronti ad accettare i tuoi sfoghi e le cose che TU reputi scomode da dire. Scomode per chi? Tu dille e basta e chi ti conosce bene capirà che anche se ti escono male le si possono ridiscutere insieme. Se così non fosse o non sono amici o non sono maturi. E cerca di avere più pazienza verso te stessa e le tue difficoltà "wonder woman" :)))
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#9  
16:06, 18 giugno, 2005

Sono contenta che sei tornata a scrivere. :-)
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#8  
16:24, 17 giugno, 2005

difficile dire qualcosa di sensato.
beh.
capisco, perchè sono cose capitate (-nti) anche da queste parti. purtroppo non si riesce a impermeabilizzare il cuore a tal punto da fregarsene. anche quando capisci (o credi di capire) le motivazioni che stanno dietro a un comportamento distaccato. credo, però, che nella maggior parte dei casi il distacco sia dovuto, come mi pare che argomenti tu, alle diverse priorità. per una mamma che ha avuto una vita faticosa spesso la psicologia, la sensibilità sono al fondo nella lista delle cose da fare. la suddetta non si accorge che rischia di viaggiare in bulldozer.
tuttavia.
volere bene e sapere ascoltare sono due cose che non sempre vanno a braccetto.
abbraccioti

p.s.
sono nuovo del tuo blog.
chirurgia?!
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#7  
16:02, 17 giugno, 2005

ciao bello il tuo blog vieni a trovarmi se vuoi ciao
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#6  
15:36, 16 giugno, 2005

mettiamo la famiglia da parte per un momento. Aevvi lo stesso problema di comunicazione anche con gli amici o con i compagni di scuola? Anche in quel caso le parole avevano difficoltà ad uscire? Forse ti hanno fatto pesare le confidenze che tentavi di fare loro. Con me lo hanno fatto, ma raramente sono riuscito a smettere di cercare quello che volevo e che cerco ancora. Solo quando la gente era materialmente assente mi sono trovato a scrivere fiumi di parole davanti ad uno schermo e alla tastiera.
utente anonimo
#5  
12:14, 16 giugno, 2005

mmm...
io credo che tu non abbia un problema con tua madre, ma un problema con te stessa. Non credo che il punto centrale sia l'incomunicabilità con la tua mamma quanto, piuttosto, il fatto che tu viva malissimo questa incomunicabilità.
A me piace il tuo modo di rapportarti. Mi piacciono i tuoi silenzi mentre racconti ed il tuo sguardo quando ascolti. Mi piace che riesci a cogliere sfumature ed angolazioni in ombra.
A te piace tutto questo?

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#4  
11:03, 16 giugno, 2005

E che ti devo dire. Tutte ste cose le sai. Sei un pezzo avanti. Buon lavoro.
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#3  
10:48, 16 giugno, 2005

Ma vedi, Ulisse, quando vivevo fuori casa era così anche per me. Dopo esser tornata a vivere coi miei i problemi che avevo nascosto andandomene sono tornati a galla uno a d uno. Che faccio, scappo a vita?
innismor, grazie del passaggio. No, non credo proprio che tu dica cazzate e se anche fosse così, condivido le tue cazzate. :)
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#2  
10:33, 16 giugno, 2005

Sai io i miei problemi di comunicazione con i genitori li ho risolti uscendo di casa ed andando lontano, ora ogni volta che mi vedono e' una festa, so che non ti si puo' applicare per tutta una serie di motivi :-/ Coraggio!:)
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#1  
10:15, 16 giugno, 2005

voglio lasciarti un commento, perché il tuo scritto mi ha colpito, ma non so bene che dire... forse posso dirti che sono cose che si superano lavorando un po' su se stessi. anch'io ho avuto per anni un rapporto conflittuale con mia madre, che pure ho sempre amato moltissimo, e la cosa è andata via via risolvendosi rompendo il processo di identificazione tra me stessa e lei. è dura (e con molte ricadute) ma alla fine ce la si fa, concentrandosi sul sentimento più che sul pensiero. o forse dico cazzate, non so. un abbraccio
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