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Commenti
#10
13:42, 01 giugno, 2005
quale corvo?(rodolfo non abita più qui.Ultima voliera conosciuta:via sant'eulalia)
diamonds
#9
10:47, 01 giugno, 2005
pianoforte
charlie brown
mafalda
ensor
francese
tedesco testa di uovo
fratello
rospi
dream brother jeff
patti smith va senza y
sardegna, sempre sentita e mai vista
mariasole - mariosale
"secondo lei, cos'è la filosofia?"
quando la pelle si deforma come MIELE
e vienna sembra un altro mondo. la perdizione o la perdita?dove?di chi, di cosa?
lo specchio, strano compagno ci si sceglie a volte...
"potersi dare che..."
e secondo lei, cos'è la considerazione?
viviamo in un soNNo, in una casa del sonno. il sogno ci illude, il sonno ci manca e quando c'è è dentro.
certe cose non le capisco proprio. DEVO RINGRAZIARE?
utente anonimo
#8
10:18, 01 giugno, 2005
Il fiato corto Elois? bambina che gioca con gli specchi,saltella in spazi e distrugge il tempo? Elois
specchiava i pensieri nel livore della sua bocca,
in sterili legami di parole gridava il suo ah.
Ha implorato il Re della fine,
di mostrarle la strada della scogliera,
ma le onde non si infrangono nel grigiore,
la città rosa non ha scogliera.
Specchiava i pensieri nel livore della sua bocca,
il mare stanco rinnega i suoi trascorsi.
Ha implorato il Re della fine ,
di mostrarle il solco tracciato dal suo passo,
ma lui non conosce linguaggio,
soccombe nel silenzio.
Tutte le cose sono nuove ,
se viste la prima volta o l’ultima,
tutte le cose sono vere,
se si crede di esserci.
Vibaa
#7
01:53, 01 giugno, 2005
fanciulli, ma secondo voi mi son messa a riscrivere tutto il critone, sartre, bataille artaud e les autres col fiato corto che mi ritrovo? rido. E sorrdio.
e siccome non son ubriaca ma reduce da bar suonatori e senegalesi vestiti a luogo, ragazzine buffe capelli rojo e fratelli veri comparsi alle spalle e ragazzi sordi e muti con cui per ore ho parlato al gesto d'arte e di bottiglie di filo di rame,e siccome non sonn ubriaca ma brilla un po' sì, vi confesso il mio segreto: www.calembours.splinder.com. La mia seconda casa nata qualche mese fa ad antologia cassetto, quando una donna mi disse che i tedeschi erano elitari e aprii una casa pulita per farla parete affissione e bellezza. E quando le voci son troppe e gli occhi si credono aperti ma ridono, leccano e non sanno vedere, il fastidio dei falsi abbracci mi spinge alla distanza. E quale miglio.re della linea d'aria? Allora ho evidenziato,trascritto sulle labbra e baciato lo schermo sputandoci addosso. Son stata fuori dal tramonto ad ora -quest'ora in cui io al solito tendo a rialbeggiare. nessuno spreco di mani, v'assicuro.
Sto scrivendo ma dal retro.
E vi confido un segreto ancora: il dialogo di critone l'ho rubato ai ciechi, ad un signor che si chiama Guido che prende parole e le trasforma in voci storpie. Non si capisce, mi comprendo solo io, ma la mia traduzione è la mia lingua, la mia lingua la mia gola, la mia gola il mio giocare.
Sia be(n)v(en)uta ogni rita ed ogni sesto, ogni demonio ed ogni rame, ogni scudo ed ogni specchio, ogni fratello che di.vento, che avrà magliette coi soli di zingare veggenti, e gli astri e gli sposi, le violette, i pagliaccio, le birre sorseggiate, i baci sulle labbra, i cristi con le cappa,le grandi dalle o chiare, l'iISTrice rossa, le stelle maggiori coi greci per amanti, i sorrisi un po' bleu, il bianco col nome del padre, i figli di paolo ,le sorelle nomi corti, le dee africane e i mesi autunnali prima dei morti, le x che hanno scritto di adone, le amare viste quasi mai,gli indiani, i migli,i folli ribelli francesi, i nomi di fantasmi, quelli non detti, quelli già detti, quelli ancor no, i cerchi dei balaustrini, i compassi, i miei passi.
E ognuno capirà il proprio, e pochi capiranno l'altro.
E resta che sì, in notti come queste, in cui lo sterno s'è fatto petto a pulsare -dio, ma perchè trabocco? Io vi vorrei tutti di carne ed occhi.
Le ossa le lascio alle tombe.Senza cani, però.Senza palchè.
Non rileggo. Il corvo della srdegna mi ha detto delle città di dostoevskj - se un giorno dovessi vedermi qui,sappi che la signorina mariotta ha ancora la testa che batte.
E la voce del golfo: dietro alla porta,il teatro dei pastori, il nostro, quello delle cento cavie-le beghine Ricordi?
un bacio
utente anonimo
#6
23:30, 31 maggio, 2005
"se nel mio passo hai avvertito un'inquietudine era perchè era vicino a una città lontana"
diamonds
#5
22:07, 31 maggio, 2005
Ma quanto cazzo hai scritto oggi??? Hai fuso il computer...
sestoempirico
utente anonimo
#4
21:39, 31 maggio, 2005
anzi no.continua(pure se la tua sfida l'hai vinta per ko alla prima.Colpi,di coda e di spugna)
diamonds
#3
21:36, 31 maggio, 2005
hai trovato il modo di evitare i commenti, non solo quelli che ti stomacano..
questo sì che funziona, quell'altro era un giochino troppo divertente...
macrame
#2
21:31, 31 maggio, 2005
Elos,la più pericolosa scrittrice vivente.Calma gente,calma
diamonds
#1
20:34, 31 maggio, 2005
Sono stata molto distante, cadendo dentro di me profondamente. Ho assistito alla vita possibile e al retro delle quinte dipinte da fati capricciosi. Io barca. Flutti governati dallo scontro di correnti opposte. Oltre un certo punto della marea ci si gira coi capelli bagnati; dentro i vuoti lasciati dai pieni svuotati. Il ricatto sottile delle banalità. La messa a fuoco sullo sdrucciolio tra l'auspicato e la propsettiva imposta dalle coordinate spazio-temporali. Su o giù di un rigo.
Faccio un passo di formica, regina reginella. Accorcio le distanze. Come freccia scagliata altrove dal rimbalzo sul ferro del mio scudo allo specchio.
zaritmac
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