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Commenti
#9  
14:29, 12 aprile, 2005

Sarò più sintetico, stavolta... ;):

1) Solo una cosa: sì, sapevo che anche Costanzo era firmatario della P2. Ma ho sempre creduto che fosse filo-berlusconi, davvero. Comunque i suoi programmi, per il poco che ho visto, non mi sono mai parsi di una certa caratura... insomma... Buona Domenica, lo Show... mah!

2) Il problema sociale ci sarebbe stato e non lo nego. Non credo però sarebbe diventato un caso alla pari delle casse integrazioni di massa della FIAT. E comunque il fatto di mettere rete4 su satellite era - mi pare - una questione di concorrenze. E il governo avrebbe senz'altro fatto bella figura ad accettare questa decisione, a mio avviso.

3) Beh dai, il TG1 è sempre stato pro-governo... la loro tecnica migliore è sempre stata tacere alcune cose in favore di altre, senza mai farlo capire palesemente: mi ricordo il caso della censura su alcuni fischi fatti a D'Alema e, più recente, il fatto di non aver riportato la voce di Berlusconi quando dava del "kapò" ad un parlamentare europeo. Cose così, insomma.

Riguardo al potere propagandistico dei comici... continuerò a ritenerlo minore di quello di TG o pubblicità televisive. E poi sì, mi piacerebbe proprio che gli italiani non si facessero influenzare troppo. Ho parlato di Berlusconi perché lui ha la possibilità di usare il mezzo della TV con maggiore influenza, però il discorso varrebbe per chiunque. Sai, mi piacerebbe proprio che tutti avessero proprie idee, consapevoli, coerenti, e che in base a queste si scegliesse. Ma non sempre è così, purtroppo.

4) La salto, non ho certo argomenti validi per risponderti qui... si tratta di un periodo in cui la politica era per me ancora qualcosa di noioso e inconcludente [eh, i bambini hanno sempre ragione, in fondo].

5) Sulla costituzione posso anche accettare qualche modifica, qualche "ammodernamento" diciamo così, ma non un quasi-stravolgimento dell'ordinamento repubblicano così immediato e brutale. Al di là del fatto che non sono d'accordo con provvedimenti come devoluzione e il "premierato forte", questa riforma mi sembra un po' troppo. Ci vorrebbe più calma, più tempo e modifiche più graduali.

6) Guarda, in tutta sincerità, posso dirti che l'idea di cambiare radicalmente posizione difficilmente mi verrà. Al massimo qualche correzione, qualche puntualizzazione della mia posizione, ma non certo passare dall'altra parte! Piuttosto posso immaginare di andare su posizioni se vuoi più moderate, ma senza cambiare profondamente ideologia.

Ciao!
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#8  
01:36, 12 aprile, 2005

Ah, vedo che hai risposto in fretta! :) E' stato il post su studioghibli.org?
Vabbé, vedo di aggiungere qualcosa, visto che indirettamente fai anche delle domande.

1) Io penso che Berlusconi voglia dare benefici alla sua congrega in maniera del tutto simile a come si è fatto sempre in Italia. Solo che non è un politico, non ha agganci con nessuno e salta all'occhio. Non penso che abbia scheletri nell'armadio più degli altri. Purtroppo ne ha, temo. E, del resto, non voto per lui.
Sono altri, gli uomini nel centrodestra che sono ben più puliti. Ti parlo di Fini, uomo che stimo grandemente; ti parlo pure di Bossi, al di là delle castronerie che dice: è stato sempre uno che ci ha creduto sul serio; potrei dirti anche Follini, anche se mi ricorda un po' troppo la DC. Per uscire dallo schieramento, c'è Pannella, che le sue cazzate le ha sempre fatte alla luce del sole (per quanto lui e i Radicali mi facciano sempre più pena e adesso provi ribrezzo ad andare a votare ai referendum). Ma non voglio fare un elenco.
Senza Berlusconi, si crea un vuoto democratico, per dirla tutta. I liberali dove vanno? Proprio non si sa. AN e UDC liberali veramente non lo sono. Ripeto, FI non è un partito veramente liberale, ma in questi anni di transizione non c'è tempo di istituirne uno nuovo, come si deve.
Insomma: o mangi questa minestra... Se il cielo vuole, questo sarà il primo governo a durare un'intera legislatura: trovo che la stabilità politica sia un bene primario, al di là di tutto.
(Ah, sapevi che pure Costanzo era della P2?)

Per Rete4, ti pongo un piccolo problema sociale, tanto per scherzo: hai presente quante persone verrebbero licenziate se abbandonasse la sua attuale posizione? Pensi per caso che confluirebbero in Europa7? :)
Ma davvero crediamo che all'Italia freghi qualcosa di Europa7? Già La7 conta come il due a briscola, e dire che il suo palinsesto non è malaccio... No, guarda: non si può fare, oltretutto non puoi far infuriare un esercito di appassionate di soap opera... e poi, chi me li trasmette i film di Bud Spencer e Terence Hill? Aho, non scherziamo!!! :D
A parte gli scherzi, non facciamo crociate col paraocchi: ho seri dubbi che Europa7 possa raggiungere l'interesse di una rete storica come Rete4. Ma credo che in breve il problema non si porrà affatto.

2) Prendiamo il TG1, ma veramente filogovernativo non mi pare. Qualcosa forse è cambiato, ma niente di che. Lo trovo abbastanza simile al TG2. Il TG3 è sempre TeleKabul... A Rete4 c'è Fede, in orari strani... e poi ci sono solo film, soap opera e telefilm. Al TG5 c'è sì Rossella, ma abbiamo comunque Sposini, che fa la sua parte seria. Italia1 ok, ma vale il discorso di Rete4.
Eppure ti stai perdendo una grossa fetta di programmi che davvero incidono: Zelig, le Iene, ma anche i vari Bulldozer e via dicendo. Fanno poca satira politica (e meno male), ma quando c'è non è mai di destra. Chiedi a Bisio cosa vota, ad esempio, o alla Gialappa's, o a Fazio, o alla Ventura, o alla Dandini (che *per fortuna* non vedo più: mai fatto ridere). Che rimane, il Bagaglino? Ha esaurito tutte le carte... Ti dirò, l'influenza di Berlusconi sulla RAI dipende dalla sua posizione di Presidente del Consiglio, mentre quella su Mediaset la trovo molto scarsa, a dire il vero. Ricordati che Mediaset è una rete prima di tutto commerciale.
Santoro non è, secondo me, un buon professionista: la sua professionalità è fortemente minata dalla sua parzialità, pure stolta perché gratuita. Non è una fissa di Berlusconi, per me è assurdo negare la sua arroganza politica. Biagi ha avuto una striscia che ha fatto il suo tempo: c'è stato fin troppo clamore, attorno. Lo stesso dicasi per Luttazzi, un provocatore per il solo gusto di provocare. Dava pure noia, alla lunga. Era così simpatico a Mai Dire Gol... Anche Marrazzo, un altro che stava in TV solo per creare casi nazionali: mai visto nessun conduttore così aggressivo nei confronti di alcune parti in causa. Davvero pessimo. Si stava preparando la poltrona, mi chiedo?
Ma, mi chiedo, davvero ti preoccupi? Sparisce Santoro, compare Floris: cambia quasi nulla, Floris è giusto più pacato. Nessuno si è mai chiesto dove sia finito Socci. O Sgarbi.
Guarda, arrivo subito al punto: tu sei intelligente e sai come decidere. C'è chi non lo è, si fa influenzare, e io dico: che s'arrangino. Il telecomando bisogna spaerlo usare? Giusto. Ecco perché non mi piace la democrazia: nessun popolo è veramente pronto per essa.
Parliamoci chiaramente: non vuoi che gl'Italiani si facciano influenzare dalla televisione, o vuoi che *Berlusconi* non influenzi? Che facciamo, rimettiamo a posto Santoro, Biagi, Luttazzi, Lerner, Curzi, la Berlinguer, la Dandini? E poi, che avremmo ottenuto? :) Più imparzialità? Scusa se rido al pensiero, e spero sia d'accordo con me.

3) Francia e Germania sbagliano perché hanno problemi (e non mi spiego perché i Tedeschi abbiano rieletto Shroeder... mah!), l'Italia sforerebbe perché vuole investire. C'è una bella differenza. Il New Deal americano di Roosevelt era basato proprio su questo: creò un decifit da paura, ma rilanciò alla grande gli Stati Uniti. Non c'è bisogno di così tanto, certo: il debito è un male solo relativo, quello che conta è la fiducia negli investitori. (Ed è anche per questo che trovo l'annullare il debito ai Paesi del Terzo Mondo solo un modo per ritardare il problema: tanto si riformerebbe in breve. Basta vedere i governi che molti di essi hanno.) Stare rigidamente sotto il 3% (un tetto apparso sin dagli inizi molto basso) per avere poi immobilità economica porta solo alla recessione.

4) No, invero ti dirò non andava così male. Diciamo che... semplicemente non andava! La molteplicità ideologica che popola la sinistra impediva di perseguire un programma veramente comune, e alla fine le cose andavano a rilento, troppo. Ci sono state cose anche buone (tipo l'aver tolto la distribuzione delle licenze commerciali ai comuni. Bertinotti mi sa che non ci dorme ancora: lui avrebbe istituito un soviet apposta! Scherzo), ma non era ciò di cui il Paese ha bisogno. Gli "interventi strutturali" che chiedono oggi la sinistra e tante altre istituzioni loro non le hanno mai fatte, e non ne hanno avuto il tempo o l'occasione. Appena si muoveva qualcosa, ecco la crisi ed il governo cade. Ricapitoliamo: Prodi, D'Alema, D'Alema bis, Amato. Addirittura, niente di concreto è stato fatto per la "par condicio", il blind trust, il conflitto d'interessi, cioè i grandi cavalli di battagli elettorali... ci pensa Berlusconi, e poi si lamentano. E scusate!
Per non parlare dell'orribile modo di gestire la politica estera, per la quale l'appoggio dell'opposizione era diventata quasi una prassi... Questi parlano e parlano, ritiro delle truppe, boia gli USA, ma poi si accorgono che certi atteggiamenti vanno bene solo quando si è all'opposizione o in campagna elettorale. Oggi l'Italia ha una posizione: la puoi criticare quanto vuoi, ma almeno ce l'ha.

5) E dai, diciamolo anche: a sinistra hanno fede nella Costituzione quasi fosse Dio. :) Non la si cambierebbe mai. E' questo un altro punto: è puro conservatorismo.
Tanto per riprendere un discorso già iniziato più ampio: ha forse ragione Berlusconi quando dice che in generale le elezioni di medio termine penalizzano i governi. Il fatto è che il governo ha sempre l'ingrato compito di... governare. Le decisioni sono spesso impopolari, e anche se la disoccupazione è al minimo storico degli ultimi 15 anni ci si ricorda di altro. Ma io preferisco un governo con gli attributi piuttosto che l'immobilità dogmatica o forzata. Purtroppo sono in minoranza: ricordi il casino ai tempi del dibattito sull'articolo 18? Fulgido esempio. Quello era solo una pedina del domino: il resto sarebbe arrivato ma, come forse ricorderai, s'è fatto poco o niente.

6) France', tu ha 17 anni, ti stai avvicinando ora alle tue prime votazioni. Io ne ho 25, ed otto anni in più possono essere tanti per cambiare idea. Fossi in te, non sarei affatto sicuro di non avere possibilità di convincermi: io non mi pongo paletti assoluti. Ah, ma del resto, vale anche per te: non escludo un giorno di farti cambiare idea! :)
Ah, mi ricordo quando frequentavo i newsgroup comunisti (no, tranquillo: era per curiosità, non certo ho fatto come Bondi, Ferrara o Liguori). C'era chi diceva: "Sono comunista e spero di rimanerlo sempre!", "Se cambio idea sparatemi!" e altre cavolate. Beh, e se davvero avessero cambiato idea? Che dovevano fare? Era un discorso stupido. Quindi, se io cambierò idea, l'avrò cambiata e basta. Senza crisi di nervi.
In realtà, ho già cambiato posizioni già diverse volte. E' normale: la mia vita si evolve. E col tempo ho imparato, ad esempio, che la mia famiglia ragiona in maniera terribilmente superficiale, e che la persona intelligente la trovi magari dove meno te l'aspetti. Oh, s'intende: sul forum dello SGIFS ce ne è a palate! :) Non ti chiedi come mai uno come me apprezzi così tanto il cinema di un regista dai trascorsi marxisti come Miyazaki?

Un saluto!
MaxArt
utente anonimo
#7  
22:17, 11 aprile, 2005

Innanzitutto grazie per il commento, Max, che ovviamente non condivido ma che apprezzo per la coerenza, lo spirito critico e l'intelligenza (tutte cose che, ovviamente, vanno oltre ogni ideologia politica).
Passiamo alle risposte:

1) Parli della sostanziale inconsistenza delle critiche alle leggi per l'impunità e salva-rete4 (che avrebbe reso Rai3 libera da pubblicità, tralaltro). Dici che le ripercussioni sull'Italia sono minime, e in effetti è anche vero (mi viene forse in mente il caso - semisconosciuto - di Europa 7, emittente che aspetta da 6 anni una frequenza nazionale che rimarrà sempre occupata da Rete4, ora che non è stata mandata su satellite). Però c'è un fatto, molto personale: cioè che, al di là di ripercussioni sullo stato, a me dà fastidio l'atteggiamento in sé di Berlusconi. E non perché lui è di destra e io sono di sinistra e quindi lo attacco per partito preso. Soltanto perché, davvero, vedere un uomo che tenta di usare i poteri dello stato per beneficiare non lo stato, ma la sua lobby personale [e non ditemi che non è vero questo], mi lascia davvero esterrefatto (lasciamo stare il fatto che Silvio fosse anche firmatario della Loggia P2...). Al di là del fatto che lo stato ne risenta poco o molto. E ti assicuro che i partiti non c'entrano, davvero. Qui si parla di persone, e di persone a cui non mi sento di dare fiducia. Potrebbero essere di destra come di sinistra (e in effetti non è che Mastella e alcuni della Margherita siano "lindi"...). Punto.

2) L'indipendenza politica delle reti. Qui vado per impressioni e conoscenze mie:
Rai 1: c'è Del Noce alla rete e Mimun al TG, tutti e due simpatizzanti di FI, il quale è - come d'altronde è sempre stato - filogovernativo;
Rai 2: non so, non la seguo molto, il TG comunque mi sembra abbastanza obiettivo, poi non so;
Rai 3: esplicitamente a sinistra (credo), è l'unica rete televisiva con programmi che guardo con sincero piacere (ad es. Report [molto] o Ballarò, più i vari approfondimenti culturali);
Rete 4: al TG c'è Fede, questo la dice lunga;
Canale 5: finché al TG c'era Mentana esso era decoroso, intelligente e ben fatto. Adesso con Rossella... non lo seguo più, però non mi stupirei se la prima pagina riguardasse il divorzio di Britney Spears...; per quanto riguarda gli altri programmi Striscia fa (faceva, visto che da un po', così pressata dal programma di Bonolis, è peggiorata in qualità) della buona satira, giustamente bipartisan.
Italia 1: al TG c'è Mauro Giordano, dichiarato filoberlusconiano, che lo infarcisce di servizi su modelle, calendari, gossip ecc ecc. I programmi comico-satirici (Iene, Zelig ecc.) non li seguo, ma penso che tutto sommato facciano anche critica al Silvio.
La 7: non mi pronuncio, perché non so.

Al di là però di palinsesti specifici, resta da dire che Mediaset è, sempre e comunque, controllata da Berlusconi, il che gli permette (gli ha permesso) di usare pubblicità politica e TG [questi due sistemi soprattutto] per catturare i voti di ceti come le casalinghe, che si fanno facili illusioni su abbassamento di tasse (chi l'ha visto?) e altre trovate... pubblicitarie-populiste. E adesso, Silvio ha in qualche modo anche il controllo sulla RAI, il che spiega - ma non giustifica - fatti come la censura di Santoro [si contenga!!], Biagi e Luttazzi, nonché - per ultimo - il caso Raiot.

Il telecomando è un efficace strumento, è vero, ma bisogna anche avere l'intelligenza di usarlo. Non tutti ce l'hanno, purtroppo. E la propaganda televisiva, purtroppo, punta proprio ad irretire chi di "consapevolezza televisiva" ne ha ben poca. Propaganda televisiva che, non si può negare, è stata il cavallo di battaglia di Berlusconi.

3) Sui rapporti con l'UE e la famosa legge sul rapporto deficit/pil, rimango convinto (ma si tratta di un'opinione personale) che sforare troppo per poter spendere meglio adesso, possa avere gravi ripercussioni nel futuro e innescare un circolo vizioso. Francia e Germania, sforando, sbagliano a mio avviso.

4) Sull'unità programmatica delle sinistre: qui non ti so rispondere, visto che ero ancora piccino nel periodo in cui la sinistra era al governo. Domanda: andavano davvero così male le cose durante il primo governo Prodi [crollato poi a causa di Bertinotti]?

5) Gli slogan "attenti, attenti": beh, insomma, davanti ad una riforma costituzionale siffatta ed una riforma della scuola siffatta, anch'io - parlo sempre di opinioni personali - mi metterei a gridare "attenti, attenti". Che poi ci sia in una certa ragione strumentalizzazione è innegabile, però questa è una caratteristica - temo - di tutta la politica di questo mondo.

6) Non sarò certo io a farti cambiare idelogia! E' giusto che ognuno voti per le idee che ritiene più vicine al suo modello di "buona politica". Io ad esempio credo in una socialdemocrazia, nella scuola e nell'istruzione pubblica, in priorità assoluta ai più poveri e tassazioni anche esagerate per i più ricchi, in un mercato che deve essere pure libero ma con necessità di forti garanzie ai lavoratori delle imprese da parte dello Stato, prima che alle imprese stesse.
Questa è la politica in cui credo, e capirai che si tratta di ideali che stanno abbastanza a sinistra. Puoi non essere d'accordo, ovviamente, come io non sento "miei" gli ideali di stato leggero, privatizzazioni, liberalismo-liberismo ecc ecc.

Non riuscirò certo (e non voglio neanche) convincerti che le mie idee sono migliori delle tue, come tu non riuscirai a convincermi che le tue idee sono migliori.
Il bello è proprio questo. Avere idee diverse e confrontarsi.

Ciao, e grazie ancora!
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#6  
20:20, 11 aprile, 2005

Indignarmi per quello che è stato fatto con le leggi sull'impunità e via dicendo? Certo, mi fa storcere il naso. Ma è ben poca roba, davvero, di fronte alla delusione di una politica mai realmente liberista. Hai ragione, in fondo: forse non è più tempo di partiti mossi unicamente dalla borghese spinta al benessere. Il rischio è che tutta la buona volontà crolli di fronte alla pochezza politica.
Quindi, non mi venire a parlare di condoni o di leggi salva-Previti, perché si tratta di casi gonfiati e le cui ripercussioni sull'Italia sono minime (a proposito, non vorrei dirti cosa si è "condonato" l'attuale presidente della Regione Sardegna Renato Soru, ex patron di Tiscali e uomo della sinistra). Il "problema Rete4" poi è inventato di sana pianta, tirato in ballo anche quando uno stesso referendum aveva decretato che agli Italiani non gliene fregava proprio niente se Rete4 restasse in chiaro o meno. D'altro canto, ho trovato molta più indipendenza politica sulle reti Mediaset piuttosto che sulla RAI (e non mi venire a tirare fuori Fede, perché ti tirerei in ballo Mentana, Sposini e *ugh* Costanzo con tutto il loro share televisivo). Tanto più che il telecomando tra gli strumenti più efficaci di esercizio democratico. Ani-sama, sei un ragazzo intelligente, sono sicuro che saprai usarlo.

Ripeto, non sono affatto questi, i problemi. A sinistra, invece, se ne riempiono la bocca. Lo trovo stupido. C'è il problema della Lega, con un leader malato (e si vede, ahimé) e con un seguito di esaltati; c'è il problema della ripresa economica che non arriva, per fattori che potrebbero essere affrontati solo con *grosse* e impopolari decisioni; ci sono i rapporti con l'UE e con le sue leggi assurde, a partire dal rapporto deficit/PIL al 3% (che manco i loro primi propugnatori, cioè Francia e Germania, sono riusciti a mantenere - la loro "sinistra" è seria o no?); c'è una massa di onorevoli che si è fatta eleggere spacciandosi per liberale; una legge sulla procreazione assistita che fa ben poco e così via.

Ma se credi che tutto questo mi possa spingere a votare a sinistra, te lo puoi togliere dalla testa. Estirparlo.
Paolofrago dice che è una fortuna che a sinistra ci sia la possibilità si un Bertinotti che manda tutti a casa. La possibilità va bene, Bertinotti no: non credo assolutamente in un'unità programmatica e di governo da parte della sinistra. Non lo ha mai dimostrato neppure quando avrebbe potuto, e i leader di ieri sono praticamente gli stessi di oggi: D'Alema, Fassino, Rutelli, Bertinotti, Cossutta, Pecoraro Scanio, Di Pietro, Castagnetti, Diliberto... niente mi fa pensare ad un governo duraturo e capace di realizzare qualcosa. Tanto più che la sinistra è fonte del conservatorismo più becero.
Come vedi non tiro fuori l'"attenti al komunista" di Berlusconi: non è necessario. Lascio quegli slogan a chi se ne fa influenzare. Quanto a slogan, di "attenti, attenti", di profezie di sventura, Prodi, Rutelli e Fassino ne sono campioni esemplari non meno di Berlusconi, Bondi e Calderoli.

Guarda, sono davvero curioso di sapere come sarebbe il centrodestra senza Berlusconi. Perderebbe le Politiche, questo è certo. Non sono sicuro che rimarrebbe fuori dal governo a lungo, comunque.
MaxArt
utente anonimo
#5  
17:51, 07 aprile, 2005

non dimentichiamoci però che senza berlusconi an, udc, lega e nuovo psi non avrebbero alcuna possibilità. purtroppo va dato atto a sua emittenza di essere stato in grado di portare al governo una coalizione di centrodestra. è triste a dirsi - anche se in fondo ci lascia anche qualche speranza - ma senza berlusconi la destra non avrebbe alcun peso politico.
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#4  
20:06, 05 aprile, 2005

L'interesse per le poltrone, purtroppo, sembra andare oltre le convinzioni ideologiche. Hai ragione, quante volte il governo è stato in tracollo e quante volte si è salvato! E chissà perché poi non sono bastate elezioni perse, figuracce, problemi interni ecc. a far andar via anche uno solo di quei partiti! In questo senso hai ragione nel dire che AN e UDC non sono partiti seri.
Però lascia che dica una cosa: da dove origina l'anomalia? Non da AN e UDC, bensì proprio da Forza Italia, simboleggiata dal nostro Unto del Signore Silvio Berlusconi. Una destra normale probabilmente ci sarebbe, come c'è ovunque, ma non si dà nel momento in cui i partiti di destra sono alleati ad un partito che non è un partito, Forza Italia...
Per questo spero ardentemente che succeda qualcosa di pesante adesso che hanno perso, qualcosa che ridimensioni o annulli del tutto il ruolo di FI nella coalizione.
Perché, ripeto, il vero "caso politico italiano" è Berlusconi, non la destra.
Un saluto!
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#3  
19:56, 05 aprile, 2005

ti condivido, conscius, ma solo in parte. parli di an e udc come di una destra seria. non basta ammettere la sconfitta elettorale per essere intellettualmente onesti (anche perché, in questo caso, an e udc ammettono la sconfitta semplicemente perché dipende poco da loro. infatti è stata fi a perdere consensi). se gente come fini e follini siedono allo stesso tavolo dei berluscones e, senza battere ciglio, approvano le leggi e la riforma costituzionale di cui silvio ha bisogno, di certo non mi sento di definirli una destra seria. lo scambio di favori (che all'interno dell'attuale coalizione di governo è norma comune) per fortuna non funziona all'interno della sinistra (bertinotti sfiduciò prodi proprio perché i due non sono abituati al do ut des che tanto funziona tra fi, an, lega e udc). tempo fa michele serra diceva di non dimenticarci che è la casa delle libertà, tutta, a governare questo paese. io non me lo dimentico di certo!
a devidsual dico che se la sinistra vede berlusconi è perché la destra mostra solo berlusconi: l'attuale governo fa solo ciò che vuole il grande capo, fi e la cdl esistono solo in virtù di berlusconi, e gli alleati si ostinano a ripetere "berlusconi ha detto, berluconi ha fatto" (e tanto più lo dicono oggi per scaricare le responsabilità della sconfitta elettorale). se poi davvero pensi che per la sinistra esista solo la "questione capelli" di berlusconi, forse non ti sei accorto che sono soltanto i leader della sinistra a sollevare la questione leggi ad personam (unica punto - non scritto - del programma che è stato mantenuto da berlusconi) e a parlare di quanto il governo (non) ha fatto. questa destra, semplicemente, non ha risultati (positivi) da vantare. riguardo "l’invidia" per una persona che "sta meglio di te economicamente" e che "sinceramente quasi nessuno a mai conosciuto di persona", ti chiedo soltanto: hai mai conosciuto personalmente prodi, il quale ha sicuramente un 740 molto più sostanzioso di quello della maggioranza degli italiani?
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#2  
16:04, 05 aprile, 2005

D'accordo ma... le leggi sull'impunità e i processi? Il conflitto d'interessi sulle TV e il decreto salvaRete4? Ti sembrano forse questi esempi di politica fatta per lo stato?
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#1  
16:01, 05 aprile, 2005

Non mi trovi affatto daccordo..
Il problema..è che la gente..come mi sembra anche te...non vedete la destra ma Berlusconi.
Questo per via delle campagne della sinistra nei confronti di Berlusconi.. che ha fatto crescere l'odio per una persona che sinceramente quasi nessuno a mai conosciuto di persone. Berlusconi non è la destra..è parte di essa. Prima le battute sui capelli, le foto ironiche..la sinistra a spostato l'interesse non sui programmi della destra ma su Berlusconi persona! In più mettici l'invidia x chi sta meglio di te economicamente parlando..e puff...ecco Berlusconi ladro (Ladro??? come se mai qualcuno avesse letto o fatto il suo 740 eppure tutti si permettono di dar del ladro ad uno che neanche conoscono di persona!!).
Perciò..il problema della destra è identificabile, a mio parere, in una lacuna comunicativa sui risultati ottenuti. Forse molta gente si aspettava miracoli...e li è stato lo sbaglio della campagna elettorale della destra...ma la destra in questi difficili anni (per tutto il MONDO) è riuscita a non far crollare nella depressione un paese cosa non da poco...
Fammi sapere cosa ne pensi..
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