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Commenti
15:41, 01 ottobre, 2007

"Il puzzo infame dell’autobiografismo è ovunque."...

Il punto di partenza è sempre l'io e non potrebbe essere altrimenti. La bravura dello scrittore sta nel distaccarsene gradatamente...
"I personaggi del mio romanzo sono le mie proprie possibilità che non si sono realizzate. Per questo voglio bene a tutti allo stesso modo e tutti allo stesso modo mi spaventano: ciascuno di essi ha superato un confine che io ho solo aggirato. È proprio questo confine superato (il confine oltre il quale finisce il mio io) che mi attrae. Al di là di esso incomincia il mistero sul quale il romanzo il romanzo si interroga. Un romanzo non è una confessione dell’autore, ma un’esplorazione di ciò che è la vita umana nella trappola che il mondo è diventato." (Milan Kundera)

Se ti va, passa dal blog di un (aspirante) ingegnere che si diletta con la scrittura...
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20:23, 21 luglio, 2007

Favoloso come è scritto questo post.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ReCaliscetta
10:50, 09 settembre, 2006

MITICO.
SPLENDIDO.


petralavica
utente anonimo
21:15, 05 giugno, 2005

nat12: ma che post hai letto? Magari prima di commentare sarebbe bene che rileggessi e poi rileggessi ancora, perché evidentemente non ti basta una prima occhiata a capire cosa s'intende.
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19:19, 05 giugno, 2005

"Infine, una parentesi. Quando dico "uccidere i maestri" intendo semplicemente: smettere di amarli e andare oltre ciò che hanno fatto. E il coraggio di far questo non può dartelo nessun gruppo: devi trovarlo da te. Devi stabilire con te stesso, e convincerti, che (chiaramente, devi essere anzitutto critico e onesto con te stesso, sennò è inutile). Se puoi stabilire con te stesso,
, allora puoi uccidere i tuoi maestri. Se pensi che invece non ci riuscirai mai, che non potrai mai, allora dovresti smettere. Di scrivere, intendo."


e tu credi di poter "fare di meglio"(“autoconvincerti” che puoi fare di meglio perché loro sono i vecchi,il passato?!!!) di maestri come un signor calvino o sciascia?! solo perchè sei di una generazione successiva e quindi più giovane?!

(e cosa intendi col “fare di meglio” perché “i tuoi maestri è roba del passato”?!
fare qualcosa di nuovo?!e fare qualcosa di nuovo credi voglia dire fare qualcosa di qualità o migliore rispetto ai passati maestri solo perchè è "nuovo"?!!)

incredibileee!! come si chiama questo atteggiamento mentale?!!...sicuramente “puoi fare di meglio”!!

p.s. ed io ho 28 anni!! non sono un vecchio (maestro) … sorry

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15:25, 04 aprile, 2005

i tuoi detrattori di passaggio non sanno ciò che dicono, non credo siano mai stati a reading organizzati da minimum fax, per dirne una. tu invece hai tutta l'aria di saperlo. e io che sono, forse, un aspirante giovane scrittore non posso che esserne felice. voglio dire, siamo soli, quando scriviamo e a me qualche volta pesa ma poi vado a un reading e penso: meglio così!

saluti.

impertinelli
www.impertinelli.splinder.com
utente anonimo
12:37, 12 marzo, 2005

@alcidebava, in effetti di Biamonti - dopo il solo che c'era, e che è morto - non se ne sono visti altri in giro. Peccato.
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11:38, 12 marzo, 2005

"NASCONDI IL TUO DIO", consigliava Paul Valéry, un eccentrico, un pensatore, un solitario. Un poeta.
"VIVI NASCOSTO", consigliava Epicuro. E che la vita ci dia in sorte di fare amicizia con un Biamonti.

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10:40, 05 marzo, 2005

@sichiamafagotto, perché uno dovrebbe partire dall'autobiografismo? Capisco chi ha avuto una vita particolarmente interessante. Ma gli altri?

@Filter, tra l'altro c'è da dire che alcuni "gruppi", oggi identificati come tali per varie ragioni, in concreto non erano affatto "gruppi" (ad es. la "lost generation" di Faulkner, Fitzgerald, etc.).
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21:52, 04 marzo, 2005

Bsq, a me poi non sembra che il gruppo 63, la nouvelle vague o l'oulipo abbiano lasciato queste tracce straordinarie... E se ci mettiamo contare quanti scrittori buoni si sono formati nei gruppi e quanti si sono formati battendo un sentiero in solitudine, non so chi vince...

Filter
utente anonimo
11:47, 03 marzo, 2005

vero. condivido. poi la moda di vestirsi bohèmien mi dà un fastidio pazzesco. bisognerebbe leggere di più e scrivere di meno (in generale). per quanto riguarda la tendenza autobiografica dei giovani scrittori...credo che sia una situazione del tutto naturale. è una sorta di partenza, ma è bene che sia solo tale.

a presto.
(tardo)romantico
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#9  
09:13, 03 marzo, 2005

@bsq, anzitutto facciamo una distinzione. Io non ho assistitito a un reading dei Surrealisti o del Gruppo 63 o dell'Oulipo; e non è un reading dei Surrealisti o del Gruppo 63 o dell'Oulipo quello che ho narrato, o descritto, nel mio post. Ora, può darsi che le persone che ho visto e sentito leggere vogliano promuovere un'idea di Letteratura; ma se è così, e se quest'idea si riflette in ciò che scrivono, allora io con quest'idea non voglio avere niente a che fare. Anzi, forse mi sento in dovere di combatterla.

Infine, una parentesi. Quando dico "uccidere i maestri" intendo semplicemente: smettere di amarli e andare oltre ciò che hanno fatto. E il coraggio di far questo non può dartelo nessun gruppo: devi trovarlo da te. Devi stabilire con te stesso, e convincerti, che ciò che hanno fatto i tuoi maestri è roba del passato, e che tu puoi fare di meglio (chiaramente, devi essere anzitutto critico e onesto con te stesso, sennò è inutile). Se puoi stabilire con te stesso, e convincerti, che ciò che hanno fatto i tuoi maestri è roba del passato, e che tu puoi fare di meglio, allora puoi uccidere i tuoi maestri. Se pensi che invece non ci riuscirai mai, che non potrai mai, allora dovresti smettere. Di scrivere, intendo.
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#8  
16:50, 02 marzo, 2005

Sono d'accordo? non lo so. In parte.
Certo le citazioni di Highsmith e Arbasino sono simpatiche, le puoi usare nelle feste, o sul treno, per fare impressione, ma alla fine...

Io so una sola cosa: da sempre i giovani letterati, quando hanno avuto per la mente non solo l'idea di scrivere, ma proprio un'idea di Letteratura (non è un peccato, mi pare) si sono mossi come Movimento. La Comunità (uso tutte le maiuscole del caso) è l'unica condizione sicura di crescita. Da soli campano i geni, e personalmente mi interessano poco.
Letto "Stella distante" di Bolano? E Rayuela di Cortàzar? Visto Heimat? E la Nouvelle vague? E il Gruppo 63? E l'Oulipo? E le bevute al bar... eccetera eccetera...
Certo che bisogna riconoscere i padri, ma anche avere la forza (e questa te la dà la solidarietà del Gruppo) la forza ideale di proclamare che "il cinema di papà è morto", "papa-kino ist todt" "le cinéma de papà est mort"!
ciao,
ezio
(p.s. gli aspiranti impiegati e professori di lettere sono sempre molto, molto, molto più numerosi di quattro sfigati - con molta visibilità - che vogliono scrivere)
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#7  
16:45, 02 marzo, 2005

@Mholden, per me la scrittura è sempre e comunque un'arte mimetica. Il fatto che io scriva uno o più post in tono "diretto e incazzato", come dici, non significa ch'io lo sia realmente. Però ti ringrazio comunque del complimento.

@Esterazy, ammetto che di Landolfi ho letto poco o nulla, salvo le sue traduzioni dal russo - belle ma forse un filino troppo filologiche.
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#6  
13:24, 02 marzo, 2005

Landolfi...che meraviglia . Lui, quasi mai citato, quasi mai nominato. Ricordo ancora l'effetto che mi fece anni fa la lettura del Racconto d'autunno. Quella splendida scrittura mimetica.
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#5  
13:22, 02 marzo, 2005

Landolfi...che meraviglia sentirlo ricordare. Lui, quasi mai citato, quasi mai nominato.
Ricordo ancora l'effetto che mi fece anni fa la lettura di Racconto d'autunno. Quella sua splendida scrittura mimetica.
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#4  
11:17, 02 marzo, 2005

Stai scrivendo bei post. Ma la sai una cosa? Già te l'hanno detta, però. Prima ti leggevo e ti trovavo lezioso, perchè ci giravi troppo intorno, alle cose. Adesso sei più incazzato e più diretto, e questo fa un gran bene alla tua scrittora (secondo me). Condivido tutto di qua sotto. Ciao.


"Ma chi cazzo siete per fare gli autobiografici, ti verrebbe di dirgli. Siete Cèline? Siete James Ellroy? Siete Benvenuto Cellini? Siete Anthony Burgess? Siete Thom Jones? Siete Edward Bunker? Siete Oscar Wilde? Che vita avete fatto? Chi cazzo siete per fare gli autobiografici, ti verrebbe dunque di dirgli, ma sei una persona educata e hai un aspetto perbene - sei l'unico in tutta la sala in completo scuro e maglione a collo alto scuro anche quello e scarpe marroni lucidate di fresco mentre tutti gli altri hanno questo aspetto da scrittori giovani esordienti un po' bohèmien, trasandati ma con giudizio. La cosa pazzesca e in qualche modo stupefacente è che ANCHE GLI SPETTATORI, il pubblico cioè, hanno/ha l'aria da gente un po' bohèmien, trasandata ma con giudizio: e ti viene il dubbio che ANCHE IL PUBBLICO sia composto da scrittori giovani esordienti un po' bohèmien, trasandati ma con giudizio. Il fatto, non sai perché, t'inquieta."
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#3  
10:23, 02 marzo, 2005

@miscellandeando, mi sembra che di pistole e sparatorie nei Detective selvaggi ce ne siano in giusta misura.

@Filter, buon per te ;)
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#2  
08:49, 02 marzo, 2005

Caro Davide, sono d'accordo su tutto.
Filter
utente anonimo
#1  
16:10, 01 marzo, 2005

io da parte mia ho resuscitato Landolfi e ho ucciso Eco... speri di essere sulla strada giusta... spero comunque che ora qualcuno non uccida me... un po' come succede nei detective selvaggi dove penso che qualcuno avrebbe ucciso volentieri qualcunaltro... se solo Bolano avesse dato una pistola alla persona giusta!
utente anonimo

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