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#53
14:19, 11 marzo, 2005
Beh ma gentilmente ed in modo patriottico potrebbe risponderci signor stefio...
dagostino
#52
12:46, 11 marzo, 2005
Certo devo dire che il suo stile col quale risponde è veramente signorile, mai agitato, sempre pacato e senza incazzature.Di questo le devo i miei complimenti.
Di domande da farle le avrei, tante anche, ma sicuro delle solite risposte, preferisco seguire il suo consiglio, prendermi una camomilla ed occupare il mio tempo in altre attività.
AltaTensione
#51
11:15, 11 marzo, 2005
Sempre notevolmente agitato……
Forse non ci siamo capiti, Sig. AltaTensione, lei continua a sprecare il tuo tempo!
Se è vero che vuole delle risposte, bene, le formuli in maniera chiara evitando di offendere. Altrimenti ho proprio ragione di pensare che delle mie risposte lei non sa cosa farsene.
Le consiglio una buona dose di camomilla.
stefio
#50
10:54, 11 marzo, 2005
Mi ero ripromesso di non venire più a rompere le balle al povero Stefio nel suo blog, ma mi vedo costretto a rispondere a questo nuovo amicone di nome Joliet..
Io posso dirmi più sinistroso che destroso sicuramente, anche se non apprezzo le etichette, ma comunque tutte le volte che ho commentato Stefio, anche se in modo contrastoso, l'ho fatto sempre loggandomi.
Sono d'accordo che l'anonimato da fastidio, ma non si può etichettare tutto.
Altrimenti se devo mettermi al tuo livello caro Joliet dovrei notare che tutti i commenti pro-Stefio vengono da personaggi di destra, tu compreso.
Che poi, che cazzo vuol dire essere di destra o di sinistra ?
Personalmente ho delle ideologie, ma tante cose della sinistra non le accetto e le criticherei con la stessa foga che uso contro la guerra in Irak.
Tu pensa che se trovassi un mio commento contro d'Alema che reputo un coglione ad esempio potresti etichettarmi uno di destra ?
Cerchiamo di lasciare i colori da parte, proviamo a valutare la sostanza dei commenti e magari dare risposte ragionate.
Qui purtroppo vedo che è solo un continuo battibecco tra me (a volte) Shark, Dago e Sear, ed in ultimo pure tu caro Joliet, ma di tutte le domande poste al nostro eroe Stefio non abbiamo avuto ancora una risposta.
Buona giornata a tutti
AltaTensione
#49
13:31, 09 marzo, 2005
...e voi scoprirete che gli utenti anonimi di cui si parla nel post del Sig.Stefio sono quelli di questo blog e di quelli consimili (vedi di destra). Ragion per cui il suo post è totalmente legittimato.
Se
ciò avviene anche negli altri blog di sinistra io non lo so perchè non ci vado, nè ho intenzione di andarci. Tantomeno a insultare.
Ribadisco il miuo post precedente, andate nei blog di destra e contate, poi rileggete il post di Stefio: "
Forse è un caso
che i cari utenti anonimi sono,
a quanto pare
, di sinistra "
forse capirete che è stato anche buono a mettere tutti quei condizionali.
JolietJakeBlues
#48
17:51, 08 marzo, 2005
Volevo esattamente dire quello che ha scritto Sear qui sopra di me, quindi non sto a ripeterlo concordando con lui.
Antenor
#47
20:34, 06 marzo, 2005
JolietJakeBlues contare non è difficile. Se va a visitare un blog di qualcuno di sinistra noterà che la maggior parte dei commenti anonimi pieni d'insulti viene da gente di destra.
Scoperta sconvolgente?
Sear
#46
18:56, 05 marzo, 2005
Shark
si può patriotticamente anche arricchire l'economia degli altri paesi ed evitare legalmente di pagare le tasse in italia sempre in modo patriottico si può andare, senza seguire gli avvertimenti del proprio ministero degli esteri, in una zona di conflitto per far soldi in modo sempre patriottico, se si viene rapiti e si ha la fortuna di tornare a casa si è a tutti gli effetti dei patrioti, basta che da piccolo sia stato educato ad amar la propria nazione, forse non si è capito una mazza di quello che hanno provato ad insegnare i genitori. Ma in italia a parole si può essere patrioti, presidenti operai, onesti, liberali ecc... poi fa niente se ci si comporta in modo diametralmente opposto...
dagostino
#45
16:00, 05 marzo, 2005
>Si possono benissimo operare >transazioni finanziarie all'estero ed >essere patriottici, se questo non >viola le leggi.
E nel caso qualche legge sia violata, la si può sempre cambiare, noh?
-zona22
utente anonimo
#44
13:09, 05 marzo, 2005
>dapprima risulta che chi scrive in anonimato è sicuramente di sinistra, e già qui dovrebbe cortesemente spiegarmi da quale elucubrazione mentale bla bla
Le rispondo io. Basta che lei conti il numero di post insultanti fatti da anonimi e conti, di essi, la percentuale proveniente da esponenti di sinistra (e generlamente becera).
Lo faccia anche solo su questo blog e su
http://antikomunista.com .
Quando l'avrà fatto, forse si renderà conto, come è invece già chiaro a me, che bisognerebbe controllare quello che si dice prima di postare.
Ovviamente sono d'accordo con il sig. Stefio sulla sua politica di gestione di questi individui di bassa lega.
JolietJakeBlues
#43
10:41, 05 marzo, 2005
Non sono d'accordo con lei.
Non TUTTI gli italiani educano i figli al rispetto e all'amore per la propria Nazione.
Quelli che vanno allo stadio lo fanno per scopi sportivi e basta.
Si possono benissimo operare transazioni finanziarie all'estero ed essere patriottici, se questo non viola le leggi.
Mah.
Shark.
utente anonimo
#42
01:23, 05 marzo, 2005
caro il mio sbork
allora meglio definirsi patrioti solo perchè ogni tanto si afferma di amare la propria nazione... poi fa niente se ci si comporta in modo del tutto opposto... questa discussione mi ha stancato...
notte
dagostino
#41
23:07, 04 marzo, 2005
> perchè la propria nazione la si rispetta rispettando la legge, pagando le tasse
Hai un'idea di nazione molto fantasiosa.
Sbork
utente anonimo
#40
13:37, 04 marzo, 2005
Shark
posso afermare dopo la sua spiegazione che tutti gli italiani sono dei patrioti, compresi quelli che allo stadio sventolano la bandiera dell'italia.
Siamo tutti dei neoPat perchè viviamo in italia quindi, mi fa piacere, perchè la propria nazione la si rispetta rispettando la legge, pagando le tasse, ricordando la sua storia e celebrandone la liberazione. Questo vale molto di più di portare una bandiera. probabilmente un patriota, tiene i propri soldi in italia, favorisce l'economia della sua tanto amata patria, nn mette in crisi una nazione per guadagnare dei soldi proteggendo ricche persone estere...
Ma forse questi sono solo particolari, per essere neopat basta affermare di amare la propria patria...
dagostino
#39
12:57, 04 marzo, 2005
Rispondo a dagostino.
Forse c'è un po' di confusione al riguardo. Cerco di chiarire: ci si può sentire patriottici anche senza essere Garibaldi in persona. Si può nutrire un forte sentimento di Patria anche intimamente, tra le mura di casa.
Anche e soprattutto educando un figlio al rispetto e all'amore per la propria Nazione. Che si sia di destra o di sinistra.
Si può essere patrioti anche a parole, se i fatti non smentiscono il pensiero.
Tutto qua.
Stefio non ha mai effettuato un collegamento tra la sua esperienza lavorativa e i suoi sentimenti patriottici. Questi esistono a prescindere- deriva dalla sua educazione familiare, dal modo in cui è stato educato a vedere le cose. Ricordi suo padre con il tricolore?
Non c'è bisogno di essere eroi per essere patriottici.
Shark.
utente anonimo
#38
12:25, 04 marzo, 2005
Guardi, il tono da "vittima dei connazionali cattivi" sinceramente non le si addice. Tutto quello che le è successo, le piaccia o no, è stato frutto di una sua libera scelta.
E poi non credo che ci fosse qualcuno che sperava nella vostra morte, semmai posso capire che ci fosse qualcuno completamente disinteressato alla vostra sorte, e questo ci può anche stare.
Comunque io non ho contestato le sue affermazioni, ne ho solo prese due, le ho confrontate trovando una palese contraddizione, e le ho chiesto delucidazioni che non sono arrivate. O, almeno, non sono affatto chiare.
In ogni caso io resto delle mie idee, certo, ci mancherrebbe. Continuo a pensare che della democrazia in Iraq non freghi niente a nessuno, tantomeno a lei, continuo a chiedermi come mai gli USA avessero urgenza di portar lì bombe e democrazia mentre in altre zone del mondo ci sono situazioni ben più urgenti e disperate da affrontare ma che, nell'agenda dei lavori dell'ONU, manco sono citate.
Penso che lei abbia fatto una scelta andando lì a fare ciò che faceva, penso che l'abbia fatta liberamente, penso che nessuno sia venuto a chieder conto delle sue attività e, quindi, a maggior ragione, trovo semplicemente spregevole il suo atteggiamento da vittima, patriota, liberatore, quasi-martire eccetera.
Un dignitoso silenzio dopo la liberazione sarebbe stato, quantomeno, indice di onestà intellettuale.
Un blog piagnucoloso è una cosa veramente triste.
Sear
#37
12:05, 04 marzo, 2005
Caro il mio Shark
patrioti si è coi fatti non a parole... essere rapiti in un paese in guerra poichè si era là x soldi, liberati e tornati a casa al sicuro e spacciarsi per patrioti nn mi sembra essere patrioti.. e tanto meno definirsi NeoPat nn penso abbia un senso.. patrioti sono quei resistenti che dal 43 al 45 hanno favorito la liberazione dell'italia dal nazifascismo, quelli sono patrioti che hanno portato la bandiera dell'italia nelle città che liberavano.. patrioti che l'attuale governo sta cercando di farci dimenticare..
dagostino
#36
10:49, 04 marzo, 2005
Ma anche no, caro dagostino, ma anche no.
Shark.
utente anonimo
#35
10:46, 04 marzo, 2005
NeoPat??!!
Ah ah ah e che vuol dire?
I patrioti lasciamoli al risorgimento...
dagostino
#34
09:34, 04 marzo, 2005
Sear, hai tutta la mia solidarietà...cmq grazie per averci fatto capire quanto patriottismo ci sia nelle parole del nostro neopat con soldi alle seychelles! :-)
frankreds
#33
00:43, 04 marzo, 2005
w i templari... come vi siete organizzati per custodire il santo graal? fate dei turni_? Quanti siete? Ah sig. Stefio grazie per aver risposto al mio commento sui no-global, cmq io nn la giudico un pirla, ma solamente uno che ha sbagliato lavoro, in iraq nn ci doveva andare le è andata bene, a gente come Baldoni un po' meno, ma lui nn era un patriota era solo là x raccontare la verità e fare del bene alla gente... lui si che era un povero pirla...
ciao enzo http://dago.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=252631
dagostino
#32
22:32, 03 marzo, 2005
Sig. Sear, rimanga pure con le sue convinzioni, nessuno le può dire nulla, lei è nella piena libertà di pensare quello che vuole di chiunque.
La esorto ad informarsi megli su ciò che afferma, e se avesse letto il libro "FORSE DOMANI T'AMMAZZO" della giornalista Letizia Leviti,sicuramente non avrebbe contestato ciò che ho detto.
In ogni caso voglio precisare che le torture ci sono state, in predominanza di natura psicologica.
Quelle fisiche sono state "poche" ma terrificanti e non credo che sia opportuno ricordarle.
Se lei è convinto che sia stato pagato un riscatto e che quindi non ci sia stato nessun bliz, bene è libero di pensarlo ma non corrisponde alla realtà.
Io ringrazio, come ho sempre fatto, tutti coloro che mi sono stati vicini in questa vicenda, ma è anche vero che molti non volevano che noi tornassimo a casa vivi.
Questo è chiaro a tutti.
Secondo lei io cosa posso pensare di queste persone?
per il resto le auguro buona fortuna!
stefio
#31
16:03, 03 marzo, 2005
No, veramente la risposta non la conosco. Forse non era chiara la domanda, la riformulo: durante la prigionia ha subito torture fisiche o no?
Ovviamente, qualora non le avesse subite, i rapitori non ne uscirebbero di certo "più puliti". La domanda è tesa solo a capire quanto lei sia abituato a dire la verità.
Se lei dice "[...]alcune persone che mi hanno sottoposto a torture d’ogni genere[...]", io capisco che:
- ha subito torture,
- le torture erano sia fisiche che psicologiche,
- entrambi i tipi di tortura le sono stati inflitti con diverse modalità ed intensità.
Come detto, non si sono avute notizie in tal senso dagli organi di stampa.
Non trova che ci sia qualcosa di poco chiaro?
Per favore non risponda qualcosa come "lei non sa cosa significa essere rapito", questo l'abbiamo già appurato: non ho mai partecipato ad una guerra, né da volontario, né da regolare, né da mercenario; non sono di famiglia ricchissima per cui a nessuno verrebbe in mente di rapirmi a scopo di estorsione.
Mi dispiace deluderla ma la stragrande maggioranza delle persone, compresi coloro che la adorano, compreso il sig. Shark, non sono mai stati rapiti. Ciononostante non mi pare che lei lo rinfacci a tutti. In ogni caso le do un consiglio spassionato: eviti queste uscite perché tutti le risponderebbero come ho fatto io.
Oltretutto sarebbe più corretto da parte sua ringraziare indistintamente tutti noi, gli italiani (o almeno quelli che pagano le tasse...), perché di fatto le abbiamo pagato il riscatto. Non foss'altro che per educazione e riconoscenza dovrebbe cominciare ogni post con un ringraziamento a tutti, anonimi e non, di destra e di sinistra, perché lo Stato che ha pagato per la sua liberazione è lo stesso Stato cui lei si rifiuta di pagare le tasse dovute. Come vede l'altra domanda non era del tutto fuori luogo. È facile essere patriottici quando siamo nella merda e "cosmopoliti" quando si tratta di evadere il fisco...
Sear
#30
23:35, 02 marzo, 2005
D'altra parte, templari mica si nasce...
utente anonimo
#29
13:21, 02 marzo, 2005
Chiaro esempio di buona educazione!
stefio
#28
11:46, 02 marzo, 2005
Grazie a lei che finalmente si è degnato di una risposta, non che sia intelligente visto che non risponde a nulla dei miei quesiti, ma per lo meno 4 righe insensate le ha messe.
Io non mi sento assolutamente offeso, forse l'unico che può esserlo è lei, che si è preso del "pirla", e che visto il suo argomentare, non posso che confermare. Mi sa che non perderò più tempo ad offenderla (cosa che non ho fatto...ah ma forse è per il "pirla"), e la lascio ai suoi lecca-culo che la osannano tanto.
Buona giornata
AltaTensione
#27
10:48, 02 marzo, 2005
Certo che lei, Alta Tensione, è davvero curioso, si sente dunque offeso? Bene, chiaramente io non voglio proprio offenderla, da quello che lei scrive, dai suoi toni, è evidente che non abbiamo nulla da discutere….se vuole mi continui ad offendere, la cosa mi provoca solo compassione!
Grazie per aver sprecato il suo tempo in questo blog.
stefio
#26
08:01, 02 marzo, 2005
Carissimo Sig.Stefio,
io mi sono sempre presentato firmandomi, ma non ho mai avuto l'onore di una sua risposta.
Ho visto che altri le domandavano " Che cazzo ci faceva in Iraq" ma anche qui nessuna risposta ed ora vedo pure un post sull'anonimato.
A parte il fatto che mi viene l'orticaria dalla voglia di capire questa sua necessità tanto accesa di dover etichettare per forza tutto.
Se nomini Dio sei credente, se sei contro la guerra in Iraq sei pacifista e via dicendo, ma con quest'ultimo post lei offende veramente l'intelligenza umana.
In base alla sua attenta analisi, dapprima risulta che chi scrive in anonimato è sicuramente di sinistra, e già qui dovrebbe cortesemente spiegarmi da quale elucubrazione mentale le può uscire una tale affermazione, ma non bastando lei sostiene che non solo sono di sinistra, ma pure no-global e che addirittura fan parte di quei rivoltosi che hanno sfasciato Genova.
Il tutto è veramente scnadaloso, io non sono nè comunista, ne no-global ne quant'altro lei voglia (ma è chiaro che se volesse attacarmi un etichetta lo faccia pure), ho soltanto delle idee in testa come tutti e le esprimo.
Ma lei mi ha fatto un associazione di idee che fa paura, ha strumentalizzato l'anonimato per arrivare ai no-global.
La vorrei altresi informare, perchè se invece ne è informato sta peccando di ipocrisia, che a Genova c'erano anche migliaia di persone che hanno manifestato pacificamente, e non erano tutti a bruciare cassonetti.
Probabilmente anche a questa mia missiva non avrò risposta, ma ci tenevo ad esprimere la mia opinione in un blog pubblico.
Si lo so caro Stefio, lei si crogiola con tutti i lecchini che la adorano perchè vedono in lei un eroe, ed a loro risponde, beh io sin dal suo rapimento l'ho sempre considerata "un pirla" ed ora che ho anche il piacere di leggere il suo pensiero, confermo le mie prime impressioni.
Buona giornata...un anonimo firmato !
AltaTensione
#25
06:37, 02 marzo, 2005
Grazie Sig. Sear, la mia risposta la conosce… rispetto le sue considerazioni ma non le condivido minimamente.
Saluti
stefio
#24
00:15, 02 marzo, 2005
Veramente ho fatto una domanda e non ho ottenuto una risposta. Ho trovato qualche discordanza tra "torture d'ogni genere" e le parole che ho riportato.
La risposta alla mia domanda è stata: "è chiaro che lei non conosce ciò che avviene durante una prigionia, spero che non gli capiti di essere tenuto in cattività da terroristi".
No, grazie a Dio non conosco cosa avviene durante una prigionia. Grazie a Dio e forse un po' anche grazie al fatto che non ho mai preso parte, da privato ed a fini di lucro, ad un conflitto militare. Credo che, quando si fanno scelte del genere, si metta in conto qualunque eventualità.
A parte queste considerazioni del tutto personali, non ricordo (potrei sbagliarmi, sia chiaro) che dopo la liberazione degli ostaggi si sia parlato di gravi lesioni fisiche. Lesioni che, di norma, "torture d'ogni genere" provocano.
La mia domanda tendeva a capire quale delle due affermazioni di Stefio fosse più aderente alla realtà.
Quanto all'altra questione, s'è vero com'è vero che nel nostro paese l'evasione fiscale è premiata (almeno negli ultimi tempi), è altrettanto vero che essa non è indice di un grande amore per il proprio Paese. A casa mia, dove s'è sempre pagato fino all'ultimo centesimo, mi è stato insegnato questo.
E credo che il patriottismo passi anche da queste cose.
Sear
#23
11:41, 01 marzo, 2005
Per Sear, che riporta le parole di Stefio durante la prigionia:
"Mangiamo regolarmente, finora non abbiamo avuto nessun problema con loro e non abbiamo avuto nessun tipo di maltrattamento fisico e ogni richiesta per migliorare la nostra permanenza con loro viene solitamente accolta."
Gradirei sapere da Sear se lui abbia mai dovuto fare pipì con un mitra puntato sulle reni. Insomma, lui obbligato a rischio della vita a pronunciare quelle parole, cosa avrebbe detto?
Shark.
patzy
#22
10:29, 01 marzo, 2005
Egr. Sig. Sear,
è chiaro che lei non conosce ciò che avviene durante una prigionia, spero che non gli capiti di essere tenuto in cattività da terroristi.
Per ciò che concerne la Presidium, non credo minimamente che possa essere messa in conflitto col Patriottismo: le consiglio quindi di visitarne il relativo sito web, troverà una pagina dove viene chiarita la Missione della società, e veda pure la Policy aziendale!
Saluti.
Salvatore Stefio
stefio
#21
22:43, 28 febbraio, 2005
Ah, mi scusi ancora. Non le sembra che sia fuori luogo per una persona che ha posseduto una società off-shore (per non pagare tasse, mi corregga se sbaglio), parlare di patriottismo?
"[...] Salvatore Stefio che risulta "presidente" di una sua società di sicurezza, la Presidium con sede alle Seychelles e filiali in altri Paesi. Però ad Olbia, dove ci dovrebbe essere una sede della società, nessuno conosce la Presidium. Il suocero del rapito sostiene che la società è stata chiusa tre anni fa. Eppure per il ministro Frattini Stefio sarebbe andato in Iraq per la sua società ed "avrebbe stabilito sul posto contatti operativi prestando per la Dts llc servizi di scorta.".
Una cosa è certa: brutta bestia l'ipocrisia...
Sear
#20
22:33, 28 febbraio, 2005
"Mangiamo regolarmente, finora non abbiamo avuto nessun problema con loro e non abbiamo avuto nessun tipo di maltrattamento fisico e ogni richiesta per migliorare la nostra permanenza con loro viene solitamente accolta."
Mi scusi, egregio, ma non sono sue parole queste?
Sear
#19
13:01, 28 febbraio, 2005
ha! La scrittrice di successo pure qua! Isa :-)
LastThule
#18
19:23, 27 febbraio, 2005
http://www.ifamericansknew.org/media/relativity.html
http://www.wsws.org/articles/2005/feb2005/army-f26.shtml
http://xymphora.blogspot.com/2005/02/incriminating-videotape.html
http://globalresearch.ca/articles/GUA502A.html
http://www.haaretzdaily.com/hasen/spages/545130.html
http://www.dailystar.com.lb/article.asp?edition_id=10&categ_id=3&article_id=12885
http://www.guardian.co.uk/usa/story/0,12271,1424024,00.html
http://business.timesonline.co.uk/article/0,,16849-1497723,00.html
http://olympics.reuters.com/newsArticle.jhtml?type=domesticNews&storyID=7745573
http://www.guardian.co.uk/print/0,3858,5133056-103677,00.html
http://xymphora.blogspot.com/2005/02/reoccupation-of-southern-lebanon.html
http://news.ft.com/cms/s/0d4e4aa8-84c5-11d9-a172-00000e2511c8.html
http://nydailynews.com/front/v-pfriendly/story/282716p-242172c.html
http://news.yahoo.com/news?tmpl=story&cid=542&u=/ap/20050225/ap_on_go_ca_st_pe/homeland_security_privacy&printer=1
.
.
.
http://www.canada.com/fortstjohn/story.html?id=99eb9c91-ec60-44fd-bed8-283960c04c08
"Cellucci compared the situation to one that occurred during the 9/11 terrorist attacks on the U.S. He noted that it was a Canadian general at Norad who scrambled military jets under orders from Bush to shoot down a hijacked commercial aircraft headed for Washington."
utente anonimo
#17
17:25, 27 febbraio, 2005
Mi spiace che non siano tutti simpatici (e sempre emozionati di scriverti)come la sottoscritta!
Un bacio enorme Salvatore!
Isabella ^_^
Scrittricedisuccesso
#16
10:06, 27 febbraio, 2005
Grazie ragazzi, spero che si possa ri-cominciare a dialogare in modo costruttivo.
stefio
#15
00:10, 27 febbraio, 2005
;-) sei abituato a ben altro tu!
Se ci riusciamo noi a sopportare certi commenti, vedrai ci riuscirai benissimo anche tu. Anche se un minimo di rispetto almeno a te .... ma sai i fascisti sono fascisti anche quando hanno la bandiera rossa o arcobaleno in mano. Sono sempre molto gentili quando devono lasciare i commenti (per lo più anonimi!). Consolati: almeno a te non diranno quello che scrivono alla maggior parte di noi: "parlate così ma voi intanto in Iraq non ci andate!".
Sarà anche una magra consolazione ma è già qualcosa.
Mario (alias Sorvy)
ilfaro
#14
22:56, 26 febbraio, 2005
Salvatore, io arrivo in ritardo e ho poche parole: GRAZIE per il tuo blog.
Paolo
utente anonimo
#13
17:15, 26 febbraio, 2005
Forse i no-global sono più global dei global, essendo servi dell'onu.
(obliquo ma ovvio...)
utente anonimo
#12
16:12, 26 febbraio, 2005
(casarini è un co***one, e caruso è un suo degno compare)
[eppure sono di sinistra, wow]
absinthfreespirit
#11
15:23, 26 febbraio, 2005
I no-global per me sono ....
meglio che non lo dico..alcuni di loro ( casarini e caruso ) sarebbero già dovuti essere in galera ..
persialover
#10
12:48, 26 febbraio, 2005
Mah guarda la tua analisi sul mondo no-global, mi sembra abbastanza limitata probabilmente a causa della tua scarsa informazione su questa.
Premettiamo chi ha sfasciato genova durante il g8 è rimasto impunito, questi erano contestatori tedeschi, austriaci e del nord europa, che si definiscono black block, e di sicuro nn si riferiscono al centro-sinistra italiano.
Una manifestazione con migliaia e migliaia di persone, è stat trasformata da un atteggiamento tattico delle forze dell'ordine in guerriglia urbana; in pochi e per di più senza far nulla a contrastare il blocco nero, in molti a caricare le manifestazioni dove vi erano giovani cuministi rifondazione quindi e sindacati oltre ai disobbedienti.. cariche, pestaggi e ritirate televisive strtegiche che sono culminate nelle nefandezze della scuola diaz, dove per ammissione del questore di genova hanno falsificato le prove delle molotov per avere iul via libera al massacro della diaz...
Caro amico italiano, le cose nn sono così semplici come sembrano, sono contento che sei tornato a casa.
Dago
dagostino
#9
12:04, 26 febbraio, 2005
L'angolino delle news.
http://www.informationclearinghouse.info/subscribe.htm
utente anonimo
#8
09:02, 26 febbraio, 2005
Dopo traumi del genere, staranno tutti bene?
Qualche giorno fa, raccontando delle gesta della Folgore e dei nostri militari in Somalia, a proposito dei reduci che avevano dato tali e tanti segni di inadeguatezza ed impreparazione psicologica, scrivevo:” …nessuno pensò ad alcun sostegno psicologico o terapia per menti tanto sconvolte; una procedura comune nei paesi civili, da noi non ci ha pensato nessuno.”
Lamentavo che alcuni di questi fossero poi stati protagonisti di alcune pagine nere della nostra storia recente, quali ad esempio quelle scritte durante il massacro di pacifici manifestanti a Genova in occasione del G8 più “cileno” della storia.
Una constatazione forse banale, tanto che ha trovato urgente conferma dalla strage combinata da un altro reduce della Somalia, quell’Arrigoni che ha da poco trascinato alla morte con sé, una prostituta e due poliziotti sul bordo di una buia strada del Veneto, in una sparatoria assurda che ha assunto la dimensione della strage.
Adolescenti nei fantastici anni ’80, militi onnipotenti abbandonati senza controllo e senza guida tra i neri inferociti negli anni ’90; parecchi di loro hanno tratto dall’addestramento nella Folgore conoscenze e motivazioni che li hanno spinti inevitabilmente verso il disastro.
Come fu rilevato dallo studio che condusse allo scioglimento dei paracaduti canadesi, macchiatisi di delitti simili a quelli compiuti laggiù dai nostri, l’addestramento delle unità aerotrasportate è fonte di gravi squilibri psicologici. La costante esaltazione del gruppo e delle sue peculiarità belliche e bellicose, non viene bilanciata da una corretta educazione civica, un atteggiamento incompatibile con la creazione delle “spietate macchine da guerra” che devono diventare i parà professionisti, o in generale i militari dei corpi speciali. La banalizzazione del valore della vita dell’altro, del nemico, viene instillata negli addestrati; nessuno si preoccupa di rimuoverla a lavoro terminato.
“Gli danno le ali, gli insegnano a saltare da un aereo e a ritenersi i migliori”, questa la descrizione dell’addestramento nelle parole di un deputato canadese; una realtà che ci viene riproposta in decine di film guerreschi, che combinata al forte spirito identitario, sollecitato perché funzionale alla resa dell’unità di combattimento, crea spesso personalità disadattate alla vita civile.
Per questo il Canada sciolse la sua Airborne, per questo gli Stati Uniti prevedono un programma obbligatorio di osservazione per i reduci.
Con la fine dell’esercito di leva il problema ha assunto ancora maggiore rilevanza. Se prima infatti la selezione avveniva tra una massa di volontari indistinta ed in qualche maniera bilanciata, ora avviene tendenzialmente tra persone originarie di piccole realtà, non in grado di fornire valide alternative occupazionali al servizio militare. Zone povere dalle quali provengono persone che hanno avuto scarse opportunità formative sul territorio di origine, e che assumono gran parte della loro conoscenza del mondo e dei valori in questo contesto molto particolare. Se l’esercito trae ormai linfa principalmente dalla Sardegna, non è certo perché i sardi nascano sognando la divisa.
L’influenza dell’addestramento e dell’esperienza nella Folgore su Arrigoni è evidenziata dalla cronaca della strage, che riporta come egli abbia agito senza esitazioni, svuotando il caricatore della sua Glock sui poliziotti intervenuti dopo che aveva ucciso una prostituta. Un tipo di pistola che rappresenta essa stessa un oggetto di feticismo tra gli appassionati, unita ad una reazione scevra di emotività, come dimostrano i centri sugli sfortunati poliziotti.
Non è solo colpa dello sdoganamento di tanti comportamenti al di là della decenza e del contegno democratico, avvenuto grazie al martellamento mediatico delle destre e dei loro camerieri, non è solo colpa dell’avanzamento della vuota cultura della destra italiana, che si risolve nell’esaltazione dell’incultura.
Non è solo colpa dei film hollywoodiani, una conclusione che potrebbe essere buttata lì per non indagare oltre. Non è colpa della generica cultura da caserma che porta i miles gloriosus a picchiare o stuprare le donne e la figura mistica dell’ufficiale gentiluomo; quello succede anche tra i non militari piagati dalla proposta pressante di modelli maschili caricaturali e fascisteggianti.
Altri campioni ed interpreti della new wave militar-patriottica con spruzzi di impotenza machista di ritorno, delirano quotidianamente senza sparare a nessuno.
Uno dei mercenari italiani presi in ostaggio in Iraq, per esempio, ci mostra come non necessariamente la confusione mentale tipica dei figli della TV e della falsa retorica destrorsa, porti alla generazione di mostri violenti.
Stefio ci mostra sul sito internet che ha aperto, come i prodotti di quella cultura possano essere pittoreschi, ma inoffensivi. I deliri del blog di Stefio sono simili a quelli rinvenibili nel sito di Arrigoni, o in quelli di tanti ex appartenenti alla Folgore, ma la sua impreparazione militare lo confina allo sproloquio inoffensivo.
Vedere la sua foto all’investitura da templare, leggerlo strologare di patria acclamato come un eroe da altri prodotti della stessa sottocultura, rende immediatamente la dimensione di quanto possa essere inoffensivo, e buffo, uno che oggi si firma “Comandante di Delta 15”.
Dio, Papi, Vescovi, Patrie ed Onori, Nobiltà e Fede e Anticomunismo, tutto maiuscolo; tanto la fatica è la stessa ed il ridicolo uno sconosciuto.
La differenza tra Stefio ed Arrigoni la fa l’addestramento; da semplice piantone di aeroporti quello di Stefio, da assassino quello di Arrigoni. Entrambi hanno vissuto esperienze traumatiche: Arrigoni ha vissuto l’incubo somalo; Stefio ha subito la prigionia nelle mani di quegli islamici che ora mostra di disprezzare e temere
Se nel caso di Stefio, libero di perdere la faccia e non far male a nessuno, si può provare commiserazione, gli Arrigoni mettono invece preoccupazione e rappresentano un pericolo reale.
La circostanza che migliaia di reduci della Somalia, e non solo, ed ex appartenenti alla Folgore (della quale fu chiesto più volte lo scioglimento anche in sede parlamentare), si aggirino armati ed ignorati tra i cittadini comuni, e spesso ricoprano ruoli di responsabilità, dovrebbe essere fonte di preoccupazione per tutti.
L’esercito professionale non deve significare lo sfruttamento dei nostri giovani più deboli. L’esercito non può comportarsi come un’azienda, prelevando i più ingenui rodomonti per abbandonarli al loro destino dopo averli addestrati ad uccidere; macellarli con l'imposizione di un'enfasi efficientista e suprematista nell'esercizio della violenza, senza prevedere per loro alcuna assistenza o percorso terapeutico che li ancori alla realtà.
I nostri reduci di guerra meritano un trattamento degno di una paese civile, ma in Italia questa assistenza viene negata e considerata una vergogna, mentre negli altri paesi è parte integrante del programma. Essi sono al tempo stesso strumenti e vittime dei disegni dei soliti noti.
La deriva di quelli che ogni giorno ci cantano la paura del terrorismo, che battono la grancassa della sicurezza, ha creato un esercito di precari improvvisati, spesso armati. La pessima situazione economica nel nostro paese spinge questo esercito verso situazioni di stress facilmente pronosticabili. C’è chi accetta, sprovveduto, di andare in Irak, e chi accetta lavori per i quali non è minimamente qualificato, chi si limita a fare il body guard e chi il guardiano. Per ironia della sorte Arrigoni, che nell’ambiente veniva scambiato per uno colto, chiedeva a gran voce una regolarizzazione del suo settore, quello delle investigazioni, divenuto nel nostro paese il paradiso degli improvvisati.
La grande maggioranza di questa gente cerca semplicemente di mettere insieme pranzo e cena, altri si aggirano come bombe innescate tra di noi; a queste persone va data assistenza ed attenzione.
Qualcuno abbia pietà dei ragazzi della Folgore, è una questione di giustizia nei loro confronti e una sana tutela nei confronti della collettività. Se non si vuole sciogliere il corpo, almeno si prevedano controlli ed assistenza specialistica per i congedati, uniti ad una severa disciplina per il porto e la detenzione delle armi una volta congedati.
http://italy.indymedia.org/news/2005/02/736233.php
pubblicato su www.reporterassociati.org
utente anonimo
#7
09:01, 26 febbraio, 2005
In effetti non rispondere agli anonimi insultanti è "cosa buona e giusta"; ma nemmeno agli anonimi dialoganti? (chiedo perché a volte sebbene loggata il suo blog mi segna anonima)
absinthfreespirit
#6
02:18, 26 febbraio, 2005
ecco, appunto... anche il mio e' venuto anonimo... ma e' colpa di splinder perche' io il link ce lo ho messo!
www.bloggers.it/ispirati
utente anonimo
#5
02:17, 26 febbraio, 2005
ah, beh... ai commenti anonimi ti devi abituare...
utente anonimo
#4
00:02, 26 febbraio, 2005
a quando la fiction sul rapimento?
stanza237
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