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#5  
22:44, 12 novembre, 2004

La pizzata è il mio sogno proibito, con due bebè (uno dei quali tra le mie braccia in questo momento) faccio fatica a immaginarmi seduto in un ristorante :( . Comunque sono a Roma, via di mezzo...
utente anonimo
#4  
14:11, 12 novembre, 2004

Io vivo a Baronissi (SA), e lavoro a Cassino. Al massimo, posso spingermi sino a Roma, di questi tempi. Ogni tanto vado a Bologna, per motivi familiari. Se Venezia e Milano fanno il piacere di gentilmente invitarmi, nei primi mesi del 2005 salgo più su (ma ancora non ne so molto). Ovviamente, se scendete voi, è un'altra faccenda: ho il forno a legna in casa, io! Tsè
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#3  
14:07, 12 novembre, 2004

Organizziamo una pizzata? O siamo troppo distanti psicogeograficamente? Cosi' risolviamo i problemi della lettera settimana. Grazie per le analitiche risposte. Ci devo pensare molto su. Gorgonzola, pomodorini, e salsiccia, una pizza...
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#2  
13:10, 12 novembre, 2004

Caro Vue, veramente sublime! Pensa se avessi detto che non mi ci ritrovavo affatto! (In realtà, causa i problemi di connessione già denunciati, ho letto e scaricato qualche giorno fa; poi ieri notte ho aggiunto e riletto. Avevo scritto: la SUA esposizione mi pare riuscita. Senza controllare, mi era sembrato scortese nei tuoi confronti, e ho mutato in LORO. E' però un utile lezione: la forma del seminario, e l'invisibilità dei partecipanti, e il fatto che non si conoscano per me rappresenta un problema da settima lettera platonica)
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#1  
12:50, 12 novembre, 2004

Ma il mio secondo intervento - hem - è il testo stesso di Derrida, non una stretta parafrasi: malinteso sublime. Per il resto mi fai giustamente notare ciò che non avevo colto, che non esiste una condizione che precede l'usura; il che però vale anche per il legame tra testo e interpretazione (non c'è mai un senso originario da usurare, il senso è appunto lo spazio dell'usura possibile). Ovvero non sono convinto che non si possa stabilire un parallelo (D. parla di metafore, cioè di concetti, cioè di testi): ma mi atterrò.
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