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#1
14:06, 07 novembre, 2004
strabiliante!!! mirabilia visu! ma per favore: io ho un sacro rispetto per la bevanda sacra a wotan... ma non toccarmi il vino! anche lui è nutriente: ricordiamoci che il forte consumo che se ne faceva nel medioevo tra le italiche genti non era a solo scopo di bagordare! pane e vino era il pranzo del contadino e del soldato! entrambi dovevan reggere con spirito la durezza della vita e i morsi della fame (in argomento aggiungo un po' per campanilismo che io son veneto e le mura di soave mi son vicine di casa! e soave è paese che prende nome dal suo vino)! inoltre è logico che laddove la vite avesse vita più facile venisse a sostituire il suo figlio prediletto a bevande che sgorgavano più limpide da altre fonti! in italia i cereali più in voga erano il farro (con cui addirittura ci si sposava: la confarreatio!) e l'orzo (i magazzini per i cereali a roma si chiamavano horrea... la radice di hordeum mi sembra evidente!): ora, io non sono un mastro birraio, ma non so se questi cereali si prestino troppo!!! per bacco, poi! il dio trace è, un po' fratello di thor (sempre indoeuropei erano), è adottato dai greci come dio della componente pulsionale e animale che l'uomo raccoglie in sè e che si libera nel bere e nel sesso! il contraltare di apollo! ora: è naturale che il dio viaggiatore trovate nuove usanze e nuovi sapori per il suo palato non troppo raffinato (per bacco), non si sia fatte troppe remore a farsi patrono anche del novello figliolo! che dio benevolente! ultima considerazione! te li vedi i discepoli sentirsi dire "chi beve di questo calice... questo è il mio sangue..." e davanti gli occhi un boccale di birra? come minimo avrebbero potuto sospettare una lieve anemia divina!!!!
demiurgo77
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