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Commenti
#13
00:47, 21 novembre, 2009
@Fra: Già, l'interruttore è molto importante
gmdb
#12
23:59, 20 novembre, 2009
Rispondo diligentemente alle tue domande:
1) Secondo me prima o poi raggiungeremo la singolarità tecnologica, ma visto quanto siamo indietro sull'intelligenza artificiale, penso che forse accadrà al tempo dei nostri nipoti. Forse
2) Se la fantascienza ci insegna qualcosa, è che dobbiamo sempre ricordare ai nostri nipoti di tenere ben presente dove si trova l'interruttore
frapuccino
#11
13:25, 16 novembre, 2009
Credo siamo ancora lontani dalla "Singolarità Tecnologica" (confesso che prima di leggere il tuo post non ne avevo mai sentito parlare). Ho l'impressione che la tecnologia e la scienza, negli ultimi anni, abbiano preso un'altra direzione. E la terra che avevano immaginato Williamson e Pohl (per rimanere in campo letteraio-fantascientifico), un mondo governato da un calcolatore enorme e (quasi)perfetto, è ancora lontano.
Vado comunque a leggermi gli spunti su Wikipedia.
utente anonimo
#10
15:30, 15 novembre, 2009
Dovendo essere (in teoria) la macchina intelligente 'costruita' dall'uomo non mi preoccuperei molto. Vedo così poca intelligenza in giro che secondo me non gliafanno ;) :D
Chit
#9
17:47, 14 novembre, 2009
io penso che sia impossibile :)
liarit
#8
16:59, 14 novembre, 2009
Non vedo l'ora di essere preso a calci da un androide e mandare LUI a lavorare al posto mio...
xthepunisher
#7
15:31, 14 novembre, 2009
il problema è sempre lo stesso. come verrebbe utilizzata?
fa molto film fantascientifico...
Scic
#6
23:07, 13 novembre, 2009
Atz, potrebbe innescarsi una reazione a catena di super intelligenza a cui poter attingere prima dell'implosione totale e definitiva.
fracatz
#5
23:02, 13 novembre, 2009
Cavolo, argomento stuzzicante!
Beh, devo dire che al pensiero di una macchina autocoscente e superintelligente, tanto tanto tranquillo non lo sarei mica... :-/
Corrado
utente anonimo
#4
22:43, 13 novembre, 2009
@Roberta: altrettanto a te!
gmdb
#3
22:35, 13 novembre, 2009
Non mi reputo una tecnomane, troppo complicata questa domanda per me..... per cui mi limito a porgerti un saluto;))
ciao e buon WE, roberta
gturs
#2
20:53, 13 novembre, 2009
@Marcy: infatti, il problema è proprio che tipo di "intelligenza" avranno le macchine in futuro. Ma se un computer raggiunge l'autocoscienza cosa potrebbe comportare per l'uomo? Un alleato o qualcosa di simile a quello prospettato in molti film di fantascienza (Terminator, Matrix, ecc.)? Secondo me è un quesito interessante e l'autocoscienza non è detto che sia un fenomeno tanto impossibile o remoto...
gmdb
#1
17:09, 13 novembre, 2009
Nonsono un tecnomane nè un nerd...... ma chiedo ugualmente facoltà di parlare... :D
ebbene....
non so dare alcuna risposta a questi interrogativi.
Mi viene da chiedermi però a che tipo di "intelligenza" vogliamo riferirci.
Già da tempo è stata fatta la differenza tra intelligenza per così dire "logica" o "computazionale", e quella che ad esempio l'intelligenza emotiva, oppure quella creativa, e addirittura si parla di "inteligenza del corpo" per indicare la capacità delle nostre cellule di darsi un indirizzo coerente e autoconservarsi.
Le macchine credo possano competere con noi soltanto sul piano computazionale. In realtà, non è nemmeno "intelligenza" ma enorme velocità nel completare processi riconducibili ad addizioni e sottrazioni.
Interessante, certo..... ma come risultato è pur sempre parziale.
marcillottas
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