Lirica narrativa, limpida, chiara negli enunciati concettuali, ispirata al filo sottile che, dipanandolo, tieni tra le mani, leggendolo, mentre ti distacchi dal mondo inarcandoti dentro la tua unica segreta verità....*M*
Giovanni Raboni Poi lo vorrò per me quello che voglio per quei cari – un’infinita, quieta attesa della quiete. La vieta a chi vive, lo so bene, l’orgoglio d’essere ancora vivo: me ne spoglio con calma, ogni giorno un po’, non c’è meta più certa, né trama meno segreta se è scritta da chissà quando nel foglio su cui scrivo, nella bibbia contesa al macero o alla fiamma. Ma tu intanto, ti prego, sopportami, stammi accanto, stringimi la mano finché ci sono tendini e ossa, anche per te sia un dono questa povera attesa dell’attesa.
Cara rose,finalmente hai pubblicato le tue poesie.....ti auguro l'inizio di una grande ascesa un abbraccio stretto giulia
Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia legalo con l'intelligenza del cuore. Vedrai sorgere giardini incantati e tua madre diventerà una pianta che ti coprirà con le sue foglie. Fa delle tue mani due bianche colombe e portino la pace ovunque e l'ordine delle cose. Ma prima di imparare a scrivere guardati nell'acqua del sentimento. < ADA MERINI >
Ciao amica mia, sono qui per lasciarti un sorriso e per ringraziarti del bellissimo e commuovente pensiero che mi hai lasciato...grazie! Buon inizio di settimana, cara :) Angel
...il giardino delle irrimediabili assenze... buona settimana giusy