Dall' art. 8 della Costituzione Italiana "....Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze." Se "pretendere" vi sembra disdicevole, lo si può sempre sostituire con "richiedere", ovviamente - e mi scuso della dimenticanza - nell'ambito dell'intesa richiesta (o pretesa?:-) ) dalla Costituzione. Continua a sembrarvi sempre "disdicevole" RICHIEDERE - in cambio del riconoscimento ufficiale tramite intesa, che fra l'altro farebbe beneficiare anche l'islam dell'8x1000 - che le prediche vengano tenute nella lingua del Paese in cui sorge la moschea, come del resto avviene in rispettabilissimi Paesi membri dell'OIC come la Turchia e l'Albania? >Pretendere di decidere in che lingua un imam debba parlare al suo pubblico mi parrebbe un provvedimento di legittimità quanto meno discutibile. Se non parlo la lingua che vuoi tu che mi fai, la multa? mi chiudi la moschea? Z.< Mai detto questo. Semplicemente non ti faccio l'intesa (vedi sopra)...e, di conseguenza, ti scordi l'8x1000:-) >Ritvan, ....nella misura in cui dei mussulmani in Italia ce li abbiamo e, come è logico..... praticano il loro culto, io credo che abbiano il sacrosanto diritto di praticarlo nella loro lingua, che oltretutto è una lingua sacra, distante ormai dai vari dialetti arabi parlati e rimasta immutata per più di un millennio e mezzo proprio grazie all'ecumene religiosa mussulmana. Peucezio< Tu confondi i riti di preghiera con la predica. Pertanto, non potrei darti miglior risposta di quella che ha dato jam (#40): "...la predica dell'imam non appartiene al culto strettamente inteso e puo benissimo essere fatta in una lingua che non sia l'arabo. Invece le preghiere recitate sul tappeto, cioé le preghiere che come un mantra-poesia esprimono tutta la loro enigmatica e trascendentale bellezza soprattutto e soltanto se recitate nella lingua della rivelazione, in questo caso l'arabo, sono quelle che non ha nessun senso recitare in un'altra lingua. Sono tutte state tradotte , non sono un segreto. jam". Ritvan sloggato (ma sempre discendente di quell'alim e imam che introdusse in Albania la predica in albanese)
Z.
Per me, che non sono immigrazionista e neppure antimmigrazionista, la questione è molto semplice: c’è una differenza di potenziale e si forma un flusso di corrente.p