Non ho nessuna paura... Di niente. O solo di me.
Ho gelide certezze. Non illusioni pre-infantili o da infanzia ritardata. (E su quelle... sapessi quante persone ci "vivono". Usandole.)
Lame per tagliare burro? Naaa...
Grazie a te, ma era solo l'unica eccezione dovuta (dal mio punto di vista) a quelle.. righe.
Ciao
Poco dopo si è qui come sai bene, fila d’anime lungo la cornice, chi pronto al balzo, chi quasi in catene. Qualcuno sulla pagina del mare traccia un segno di vita, figge un punto. Raramente qualche gabbiano appare.
(m.l.)
Io non le amo, non le adoro e tantomeno ne faccio una verità (e né le mie, né quelle altrui).
[Verità è smascherarle, mostrandosi nudi - e indifesi. Ma fortissimi, allo stesso tempo; sapendolo di essere... nudi]
E in quello c'è odio, rabbia e gelo... altro che amore. Non rimane che il bramare d'essere e avere di...più. O semplicemente di..avere..qualche volta. In qualche attimo. Anelli di una catena. Bianchi. Neri.
Scusa Runa se ho risposto... (dalla mia parte) Prima.Ultima.Volta. E solo per...
+M.+
Ondeggiamenti..
In ogni caso è tutto merito Tuo. E' stato facile identificarmi nelle righe.
[Bella e appropriata l'immagine che hai scelto]
Ciao... Runa +M.+
Le tue poesie sono corde di seta che avvolgono l'Anima, con dolcezza e struggente sferzata. Tra un sorriso ed una lacrima, versi questi tuoi Runa, davanti ai quali mi siedo, mi osservo e mi ritrovo in frammenti descritti. Il mio inchino per te.
Yehuda Amichai Mi ha assalito un’acre nostalgia, come la gente d’una vecchia foto che vorrebbe tornare con chi la guarda, nella buona luce della lampada. In questa casa, penso a come l’amore in amicizia muta nella chimica della nostra vita, e all’amicizia che ci rasserena vicini alla morte. E quanto è simile ai fili sparsi la nostra vita che piú non sperano di tessersi in altro ordito. Giungono dal deserto voci impenetrabili. Polvere che profetizza polvere. Passa un aereo e ci chiude sotto la lampo di un grosso sacco di destino. E il ricordo di un viso amato di ragazza trascorre per la valle, come quest’autobus notturno: molti finestrini illuminati, molto viso di lei.
E' la più bella che hai scritto.
.....
L'importante è che quegli "attimi" siano sempre presenti,
Ma.. proprio in quanto.. attimi, rimangono tali.
Il cerchio si chiude.
[Vorrei ri-scrivere i tuoi versi (come io li sento), con pochissime variazioni in effetti.. e poi te li posto qui.. se vuoi] +M.+
Con i suoi sguardi lei mi ritaglia una finestra Dentro fioccano nastri di neve brandelli di vento discorsi di uccelli Rullare di treni Poi in primavera e ancora nell’autunno della scuola grida di legno sotto la sega Le estati da solo nel cortile Il vuoto nel petto L’amaro debole primo essere innamorato
(c.w.a)
Ciao Rose, ti auguro un inizio di settimana pieno di sole, fuori e dentro di te.