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Commenti
16:36, 02 novembre, 2009

Stefano, Marrazzo in quanto amministratore non ha sborsato una lira per i trans lesbo e gay. Quelle associazioni non prendono soldi pubblici. Le manifestazioni possono avere un patrocinio che riguarda i costi di predisposizione di eventi ma non mi risulta che la regione Lazio abbia mai pagato una lira

utente anonimo
14:16, 27 ottobre, 2009

L'uomo politico deve essere integro e eticamente ineccepibile...ma chi è gnicolan o robespierre??? taspaolo
utente anonimo
13:15, 27 ottobre, 2009

Questo continuo riferirsi in termini irrispettosi al Family Day illumina su quanto riguardo si abbia da qualche parte per la famiglia naturale in quanto "istituzione" promossa e difesa nella nostra carta costituzionale.

Chi non è sceso in piazza per il Family Day, ed è sceso magari in piazza per le richieste del Gay Pride (che accoglie anche i trans...), ha fatto una scelta irresponsabile e sbagliata ed ha tradito il concetto di famiglia cui si riferisce la costituzione.

Chi sostiene il dovere dello stato di rispettare e promuovere (con le provvidenze previste dalla costituzione) un concetto di famiglia naturale offre infatti il maggior contributo possibile anche alla risoluzione dei presenti problemi.

Se Marrazzo e Berlusconi (senza dimenticare Sircana e Mele) fossero infatti rimasti fedeli alle rispettive mogli, certo avrebbero avuto molti meno guai e problemi, inoltre sarebbe andata meglio anche alle loro mogli e a quelle povere figlie.

Ma per quel che riguarda Marrazzo davvero non capisco perchè mai si vergogni tanto per avere avuto (a quanto pare da anni) rapporti con i trans a 5.000 Euro l'uno, dato che la Regione Lazio sotto la sua guida ha devoluto cifre esorbitanti (l'effetto di un ricatto?) a supporto delle richieste del movimento gay-lesbo-trans...
Evidentemente lo stile di vita raccomandato da queste associazioni, che esistono per lo più proprio grazie ai soldi pubblici, è uno stile positivo e degno da promuovere con i soldi pubblici... 

Quanto a Berlusconi invece, lui infine è arrivato (non era certo lui l'organizzatore) a Piazza S. Giovanni e sarà stato anche un pò ipocrita o un pò furbo in questa sua scelta, ma politicamente ha fatto la scelta giusta! La difesa e la promozione della "famiglia naturale" procede da un preciso impegno costituzionale e corrisponde ad un criterio autentico di bene comune come già avevano compreso i padri della repubblica e della costituzione.

L'errore di Berlusconi non è stato pertanto nella scelta di affacciarsi per un saluto a Piazza S. Giovanni, ma nel fatto che il suo governo non ha ancora trovato il modo di dare corso concreto ad alcune di quelle richieste. D'altra parte, non prendiamoci in giro, su questi temi, nel centrosinistra non c'è più speranza alcuna di ascolto (vedi i casi Binetti, Rutelli...).

Stefano
utente anonimo
11:22, 27 ottobre, 2009

Non voglio la santa inquisizione ma che si accetti questo comportamento da uomini che dovrebbero rappresentarci no. Secondo il mio modesto parere questo modo di vivere una doppia vita è strettamente legato al consumo di cocaina. Come fanno il test ai conducenti di autobus e taxi per condurre un autoveicolo dorebbero sincerarsi che chi legifera o delibera per la collettività sia in grado di farlo nel pieno delle proprie facoltà intelletive e morali. Poi possiamo discutere sull'uomo ed il suo stato personale. E'sicuramente struggente vedere una persona come il governatore cercare di arrampicarsi sugli specchi, prima negare poi ammettere con la voce rotta dall'emozione di essere lui la vittima. Però mi piacerebbe sapere come secondo Marrazzo doveva finire questa storia. Avrebbe continuato cosi e per quanto? Per quanto tempo avrebbe ancora continuato a mentire alla propria moglie a cui va il mio pensiero e che a me sembra più vittima del povero Marrazzo.
utente anonimo
08:51, 27 ottobre, 2009

Sia Marrazzo che Berlusconi hanno subito ricatto. Essere responsabili di una istituzione pubblica ed essere ricattati è un serio rischio per tutti. Il presidente del Consiglio potrebbe rivelare segreti militari o strategici ad agenti di altre potenze, mentre il presidente della regione potrebbe favorire i ricattatori in alcuni appalti o in alcuni affari. Ovviamente a danno dei cittadini. Marrazzo ha sbagliato a non denunciare subito il ricatto, ha sbagliato ha mentire ai propri elettori e ha sbagliato quando doveva prendere alcune precauzioni.
Per questo si è dimesso. Non certo per le trans. Lui si è dimesso, Berlusconi non lo ha fatto. E comunque non mi risulta che Marrazzo sia sceso in piazza il giorno del Family Day.

Ribichini

utente anonimo
21:12, 26 ottobre, 2009

Berlusconi – e sui suoi comportamenti privati potrei avere da ridire – a differenza di Marrazzo ha incontrato una donna che registrava a sua insaputa, tant’è vero che il premier ha avuto l’idea geniale di dire: ‘tutti sanno che non sono un santo’. Marrazzo lo può dire? E ancora: Berlusconi era a casa sua e non è stato ricattato , il presidente della Regione Lazio era dove era ed è stato ricattato.
utente anonimo
20:48, 25 ottobre, 2009

Secondo me ciò che c'è di veramente immorale nella vicenda Marrazzo (sotto un profilo esclusivamente politico e non personale) è la soluzione da lui escogitata, l'autosospensione. O dimettersi o restare. L'autosospensione è immorale in quanto non giustificabile e in quanto toglie agli elettori del Lazio il diritto di tornare subito alle urne.
Con la solita faccia tosta la Bindi ha detto che Marrazzo è stato esemplare e coraggioso. No, è stato furbo. Lui si è tolto di mezzo, ma la Regione Lazio è ancora in mano ai suoi amici.
Questo è davvero immorale.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
19:27, 25 ottobre, 2009

ahi serva Italia di dolore ostello non donna di provincia ma BORDELLO
utente anonimo
#9  
17:37, 25 ottobre, 2009

Al di là di tutte le parole che si possono spendere in una situazione del genere, contro o a favore, distaccate o di parte; io dico soltanto una cosa BASTA CON QUESTA GOGNA MEDIATICA!
Non mi piace, non è democratica, è squallida!
Tutto ciò è puro decandentismo, per favore basta!


utente anonimo
#8  
11:47, 25 ottobre, 2009

Per l'anonimo n°4. Marrazzo non avrà ha abusato di bambini, né preso persone con la forza ma di certo ha tradito la fiducia della sua famiglia. La vera malvagità in tutta questa storia è in primis quella commessa dallo stesso Marrazzo nei confronti della moglie e della figlia. Non so se bisogna essere bigotti per capire questo ma vedo che in tanti militanti delle "scelte sessuali libere" e dei "signori sveglia" prevale sempre esclusivamente il punto di vista del proprio ombelico. Per quanto detto comunque trovo ugualmente riprovevoli le prodezze con escort et similia di Berlusconi. Nella vicenda Marrazzo c'è solo un tocco di squallore in più.
Enrico

utente anonimo
#7  
07:02, 25 ottobre, 2009

L'introduzione del moralismo nella lotta politica, inaugurata da Repubblica rappresenta un vulnus mortale inferto alla laicità della politica come valore e come prassi. La vera questione centrale è che fino a ieri solo nei paesi di tradizione protestante si faceva politica guardando sotto le lenzuola dell'avversario, mentre da qualche mese lo si fa anche in Italia dove la tradizione cattolica aveva sempre frenato tali pruriti giustizialisti.Tutta la storia della cultura politica dell'Occidente è la storia della faticosa realizzazione della sentenza di Cristo: "Date a Cesare quel che è di Cesare, e date a Dio quel che è di Dio". Il problema nostro è che anche la democrazia, quando cessa di riconoscere un ruolo pubblico di "moral suasion" alla Chiesa e si appropria del monopolio della morale, determina un'oppressione sulla vita delle persone e un'involuzione autoritaria della politica. Riconoscere al "demos" non solo il potere di scegliere i  governanti più qualificati per realizzare il bene comune della "res publica", ma anche quello di decretare la dignità o l'indegnità morale degli stessi, significa concentrare nelle mani di una minoranza (media, magistratura e quant’altro) un eccesso di potere. Non è una situazione diversa da quella che si è verificata quando si è tentato di riunire le due spade (quella del potere spirituale e quella del potere terreno) nelle mani del Papa, o dell'Imperatore, o del Principe, o di una casta di giudici ecclesiastici o di magistrati politicizzati oggi. Tutto questo non accadrebbe se si mantenesse la distinzione dei poteri, con la Chiesa che richiama la verità morale ma che non la impone coi mezzi del potere politico, e lo Stato che dispone di tutte le prerogative del potere secolare ma che non si considera fonte dei giudizi morali. La Chiesa potrà sempre influenzare indirettamente la politica attraverso la predicazione, e lo Stato, in nome della relativa autonomia della realtà terrene, potrà sempre richiamare la Chiesa al realismo. Ci saranno sempre tensioni, errori, recriminazioni. Ma non ci sarà la cupa dittatura moralista orwelliana che comincia ad affacciarsi anche sulla solare Italia.  
ErmannoDiSalza
Questo intervento è frutto di un copia e incolla da un articolo che mi è sembrato troppo bello per non postarlo.

utente anonimo
#6  
06:41, 25 ottobre, 2009

La coscienza cristiana (non adulta) è disincantata e comprensiva con la moralità dei singoli esseri umani in virtù della visione dell’uomo come creatura caduta e riscattata dal Sacrificio e dal Perdono di Cristo, questa implica comprensione, rinuncia al giudizio, remissione alla giustizia e alla misericordia divine, capacità di distinguere fra errante ed errore; invece il cinismo moralista della sinistra e di “Repubblica” affonda la spada nelle carni della vittima.
Ermanno Di Salza
utente anonimo
#5  
06:11, 25 ottobre, 2009

Sono un cattolico non adulto e come tale mi sembra che una società debba assolutamente darsi regole morali da cui far discendere un comportamento etico che si auspichi ineccepibile. Dico si auspichi perchè l'uomo nasce vive e muore peccatore debole e alquanto meschino. Con questa inconfutabile consapevolezza nostro Signore attraverso la Chiesa ha istituito il sacramento della confessione dove l'uomo , che con le sue uniche forze è irredimibile, sappia mettersi a nudo e trovi il coraggio di ricostruirsi attraverso una Misericordia infinita. Ma non ha caso il sacramento della confessione è segreto ,intimo e legato da un voto che ha Dio come garante a riprova che nessuna gogna pubblica può redimere l'uomo o la società. Oggi la sinistra dopo aver distrutto sistematicamente la morale a partire dalle grandi battaglie per l'assoluta libertà sessuale a cui seguirono il divorzio, l'aborto, le famiglie allargate, la legittimazione della pratica omosessuale, una sotterranea legittimazione dell'eutanasia, la sperimentazione sulle staminali embrionali, e potrei andare avanti all'infinito nel definire una sinistra che ha culturalmente indicato la via del comodo e non del giusto,  dicevo,  la sinistra si mette a stigmatizzare le pulsioni sessuali altrui, si mette a fare la moralista.
La sinistra è riuscita a distruggere quella moralità condivisa e quei valori con cui la Chiesa aveva educato una società, ha lentamente distrutto la moralità come costume culturale di un popolo che pur nelle debolezze ineriori di ognuno definiva bene il bene e male il male, rimanendo coprensiva con le piccole debolezze sopratutto di letto in qanto troppo intime e per le quali nessuno poteva scagliare la prima pietra.
ErmannoDiSalza
N.B. Sircana docet
utente anonimo
#4  
01:23, 25 ottobre, 2009

Gente, purtoppo l'essere bigotti fa più vittime degli incidenti stradali.
Marrazzo NON DEVE ESSERE GIUDICATO per le sue scelte e orientamenti sessuali. Come lui, nessun'altro.
Non ha abusato né di bambini, né preso persone con la forza. Basta con questo moralismo da bacchettoni! 
Ma perché c'è ancora gente, anche giovane come me, che giudica in modo così dozzinale le scelte sessuli di un essere umano? Ma che assurdità. è mai questa!....Poi il fatto che abbia pagato per far tacere la cosa: VOGLIO VEDERE TUTTI NOI AL SUO POSTO! PARLATE COME SE FOSTE DEI IN TERRA, COME SE VOI FOSTE INECCEPIBILI!  Ma quando mai??? Ma de che??
Marrazzo pericoloso perché gli piacciono i trans?...Marrazzo inaffidabile? Marrazzo scandaloso? MA STIAMO SCHERZANDO??? SIGNORI SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
Io tutta questa malvagità non l' ammetto proprio...potevo capire se si trattava di pedofilia o di abusi....ma qui è tutt'altra cosa...Il fatto che abbia usato l'auto blu, i suoi sperperi...ho capito ma allora dovrebbero dimettersi tutti.... E ORA MICA LA VICENDA  MARRAZZO PUò DIVENTARE IL CAPRIO ESPIATORIO DEL MOMENTO!! CHE POI IL PROBLEMA VERO è IL TRANS...PERCHé SE FOSSE STATA UNA ESCORT TUTTO QUESTO BORDELLO MICA C'ERA!
Gente, purtroppo l'essere bigotti fa più vittime degli incidenti stradali....

 


utente anonimo
#3  
23:58, 24 ottobre, 2009

 Allora Lupi ci dice che un politico non deve essere giudicato sulle cadute private ma sui fatti e sui risultati della sua azione politica, è proprio vero questo teorema, oppure è una osservazione che focalizza l'attenzione su un corno del dilemma. Oggi appare sufficientemente evidente che la richiesta che il cittadino fa alla rappresentanza più che investire l'azione eticamente "buona" è diretta a valutare l'azione ed i suoi risultati. E' anche vero, a mio avviso, che il giudizio positivo sull'operato del politico sia comunque caratterizzato da valutazioni di "parte" e che possa essere considerata comunque necessaria la "fides", l'affidamento, la fiducia. Quindi, non si chiede il "bene", ma la fiducia contempla il convincimento che nel comportamento l'individuo politico produca "bene". Il distacco tra "etica" e "politica" esce dalla porta, ma rientra dalla finestra, ciò accade perchè, se tu politico non ti comporti "bene" come posso io cittadino avere fiducia, affidarmi. In fondo, se non ti comporti in modo "etico" e non produci "bene" un pò pericoloso sei. In questo senso l'affermazione di Lupi è falsa ed ha un significato oligarchico e castale. L'uomo politico DEVE essere integro ed eticamente ineccepibile, perchè se non lo è diventa individuo politicamente pericoloso per la collettività e potenzialmente capace di perseguire i suoi interessi piuttoso che quelli dei cittadini. In questo senso Marrazzo ha fatto bene a dimettersi, ed il suo esempio dovrebbe essere seguito da un numero particolarmente elevato di "politici" eticamente censurabili.
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#2  
22:35, 24 ottobre, 2009

Marrazzo andava dal trans con l'auto blu. Marrazzo da Mi manda raitre inveiva contro chi sperperava il pubblico denaro. Marrazzo permetteva al suo assessore al bilancio di comprare una targa per la porta del suo ufficio e pagarla 800 pubblici euro. Marrazzo pagava 25000 pubblici euro per dare acqua alle dieci piante del giardino del palazzo della Pisana.
Uomo deludente, politico mediocre.
Poi si sa che a sinistra c'è l'amore libero, tranne che per Berlusca.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Alessandro74
#1  
21:51, 24 ottobre, 2009

CIOè SECONDO TE è MEGLIO CHIUDERE GLI OCCHI E NON VEDERE LE MALEFATTE, IL PRETESO MORALISMO? GUARDA CHE LA MORALE E' UN VALORE AUTENTICO, E SE MARRAZZO HA UN SUSSULTO DI DIGNITA' DOPO AVER TOCCATO IL FONDO, GIUDICA CHI NON CE L'HA E ANNASPA SEMPRE NELLA MERDA IN CUI VORREBBE TRASCINARE NOI!
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LEXDC

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