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Commenti
19:12, 23 novembre, 2009

Per il povero Carcciolo, ricevere solidarietà dal sito di olodogma o da quello di questa Franziska, che si firma hcn, può essere solo dannoso:
un vero e proprio effetto boomerang del quale Caracciolo sembra incredibilmente non rendersi conto.

Si dirà che a difendere il professore sono scesi in campo solo i neonazisti. Una situazione ben diversa da quella che si verificò in occasione del caso Moffa-Faurisson quando il sostegno al professore teramano fu ben più ampio e trasversale.

Basti pensare che questa Franziska si ferma con la formula chimica della sostanza usata per sterminare gli ebrei e il gestore del sito olodogma con il nick waa359 che dovrebbe richiamare la marca di una pistola usata dai nazisti: due difensori d'ufficio improponibili e impresentabili.


utente anonimo
22:44, 08 novembre, 2009

licenziarli in tronco, che domande

io sono un berluconiano politico, non personale!

ciao

Francesco
 


utente anonimo
04:37, 07 novembre, 2009

Francesco,

-- OK, lo confesso, una volta mi hanno convocato come testimone in un tribunale militare --

Insomma, proprio come immaginavo: non hai mai avuto a che fare con giudici e giustizia. Sia chiaro: ne sono lieto per te, e ti auguro altrettanta fortuna per il resto dei tuoi giorni. Ma ascoltare una persona intelligente e istruita che parla per pregiudizio politico e per sentito dire, a destra come a sinistra, è sempre un dispiacere.

-- la firma della Gandus a difesa della democrazia contro Berlusconi me la sono sognata? --

Oppoffarbacco, che prova schiacciante e inoppugnabile del fatto che i giudici sono "comunisti" :-) 

Però, però... aspetta... e le cene di Berlusconi coi giudici? "Dimostrano" in modo "inequivocabile" che "i giudici" sono berlusconiani! E adesso come si fa? :D

Z.

utente anonimo
21:43, 06 novembre, 2009

x Andrea

non c'è bisogno che continui, però posso consigliarti "Superman: red son", che mi farò regalare a Natale

Francesco

PS sì, un giudice che pensa accettabile firmare un demenziale appello a salvare la democrazia da un politico democratico merita la qualifica spregiativa di comunista

più precisamente, di persona così fanaticamente e spudoratamente faziosa da non poter ricoprire quella carica, e non casualmente è di sinistra


utente anonimo
12:31, 06 novembre, 2009

Per Francesco #78

''Gandus a difesa della democrazia cntro berlusconi''

E questo fa di lei una Comunista? Ma allora tu vieni nel mio carrugio, compagno Francesco: o Togliatti o Poggiolini.

'' l'operazione politica nota come Mani pulite''

Mandare in galera i delinquenti adesso è un'operazione politica? Vabbè che gramscianamente il privato è politoco, ma tu mi sposi la dottrina giuridica del comopagno Vishiniskij, compagno Francesco.

''per poco''

quanti anni è rimasta la (presunta) sinistra al governo?

''conservatore''

Conservatore? Di che? Dei proventi dell'evasione o di quelli della speculazione edilizia?

''riforma''

delle leggi che riguardano i processi che lo vedono coinvolto, quele sì. Le altre le stuamo ancora aspettando. Non parliamo delle 'liberalizzazioni' come quelle fatte da Bersani ai tempi di Prodi: il berlusca è riuscito nella notevole impresa di sterilizzare pure la class action (tutta colpa dei Comunisti, of course)

''buttare i partiti comunisti''

e se ne vedono nella cronaca i perduranti effetti. Comuqneu, spiacente, ma il merito è dello uòlter nazionale

''Ha rinsaldato l'alleanza con gli USA (oltre a quelle con Gheddafi e Putin ...)''

Ragazzi che esempio di coerenza!

Per la cronaca: quando iniziarono i colloqui sul nucleare iraniano, Teheran chese all'Italia di partectipare. Il berlusca rifiuto' per non irritare l'alleato bushettino. Oggi siamo a rischi di embargo sulle nostre forniutre all'Itran, perchè se si faranno le sanzioni i nostri concorrenti tedeschi e francesi su l erci fornite da quale paese concnterranno pembargo? Ma certo, le sei centrali turbogas che Ansaldo deve fornire all'Iran ce le comprerà Mediaset.

''Devo continuare?''

Sì, dài, deliziaci, ti prego, non smettere!

Ciao!

Andrea Di Vita











utente anonimo
12:19, 06 novembre, 2009

Per Francesco #75

''alla Giorgio Bocca''

cioè, molti dei nemici di berlusconi sono partigiani antiomunisti?

Ah beh, allora...:-)

Cao!

Andrea Di Vita

utente anonimo
21:15, 05 novembre, 2009

x Z

OK, lo confesso, una volta mi hanno convocato come testimone in un tribunale militare

a parte questo, non ti capisco: la firma della Gandus a difesa della democrazia contro Berlusconi me la sono sognata?

Berlusconi ha bloccato l'operazione politica nota come Mani pulite, ha tenuto lontano il povero Occhetto e i suoi presunti mandanti dal potere, sia pure per poco.

Ha permesso all'Italia di avere un partito politico conservatore che mancava da ... sempre?

Ha fatto qualche riforma, anche poche.

Ha contribuito a buttare i partiti comunisti fuori dal parlamento.

Ha rinsaldato l'alleanza con gli USA (oltre a quelle con Gheddafi e Putin ...)

Devo continuare?

Ciao

Francesco

utente anonimo
20:35, 05 novembre, 2009

Francesco,

-- concordo sul fatto che forse qualcun altro lo ha capito per Silvio, anche se non mi sento di escluderlo. --

Direi Dell'Utri. Naturalmente posso sbagliarmi.

-- Posso invece escludere che Magistratura Democratica e Luciano Violante siano creazioni mediatiche. Quando io parlo di "toghe rosse" intendo proprio loro (il santino non era di Stalin, era di Mao). --

Francè, dai, non tentare a tutti i costi di mettermi nei guai :lo sai che sono un vile senza spina dorsale :-) Però si vede che non hai mai messo piede in un tribunale in vita tua:

Non è una critica, naturalmente: anzi, ti dirò che un po' ti invidio :-)

-- Trovo difficile immaginare che all'entrata in poliitca di Berlusconi si possa anche solo ipotizzare un saldo di bilancio negativo per il popolo italiano. --

Perché? su, non essere criptico, spiegati! Cose che per te sono ovvie per me (naturalmente) non possono esserlo.

Se non hai tempo aspetto tutto il tempo che vuoi, però ti prego - dammi una risposta seria, possibilmente un minimo articolata. Altrimenti continuo a non capire un tubo, e altri fan di Berlusconi in grado di spiegare le proprie ragioni non ne conosco...

Z.

utente anonimo
12:12, 05 novembre, 2009

>> ''anticomunista, senza che fosse post-fascista'''

Perdonami, ma questo per me suona come una contraddizione in termini, almeno per quanto riguarda l'Italia.


perdonami, ma questo è un motivo sufficiente per dubitare della tua intelligenza.

con affetto

Francesco

utente anonimo
12:11, 05 novembre, 2009

x Andrea

in estrema sintesi: perchè Berlusconi e i suoi parlano esplicitamente bene della Reagan Revolution (al contrario di Occhetto e dei suoi) e perchè molti dei nemici di Berluconi sono "alla Giorgio Bocca".

Tanto mi basta, in prima battuta.

Ciao

Francesco

PS oh, dimenticavo, ritengo la legge elettorale in vigore un dono di Dio all'Italia. Seriamente.
utente anonimo
11:21, 05 novembre, 2009

Per Francesco #69

''per poter scegliere una forza politica schiettamente post-"repubblica nata dalla resistenza" e anticomunista, senza che fosse post-fascista''

Ci aveva creduto Montanelli (ricordiamo la sua iniziativa dela 'Alleanza Laica' alle elezioni del '75 e successive, di unione PRI-PLI-PSDI; iniziativa che i fatti si incaricarono di mostrare nella sua natura velleitaria). Con berlusconi l'Indro nazionale finì col ricredersi, e ammettere che a destra in Italia si finisce sempre coi manganelli. Del resto se berlusconi non entrava in politica sfruttando l'enorme serbatoio di illegalità ed evasione fiscale rapresentato fino a quel momento di DC e PSI sarebe verosimilmente finito latitante come il suo antico mentore craxi.

''anticomunista, senza che fosse post-fascista'''

Perdonami, ma questo per me suona come una contraddizione in termini, almeno per quanto riguarda l'Italia.

Ciao!

Andrea Di Vita

utente anonimo
11:15, 05 novembre, 2009

Per Francesco #72

''Trovo difficile immaginare che all'entrata in poliitca di Berlusconi si possa anche solo ipotizzare un saldo di bilancio negativo per il popolo italiano.''

Perchè?

Ciao!


Andrea Di Vita


utente anonimo
11:03, 05 novembre, 2009

x Z

concordo sul fatto che forse qualcun altro lo ha capito per Silvio, anche se non mi sento di escluderlo.

Posso invece escludere che Magistratura Democratica e Luciano Violante siano creazioni mediatiche. Quando io parlo di "toghe rosse" intendo proprio loro (il santino non era di Stalin, era di Mao).

Trovo difficile immaginare che all'entrata in poliitca di Berlusconi si possa anche solo ipotizzare un saldo di bilancio negativo per il popolo italiano. Il vero dramma è stata la bocciatura razziale della riforma della Costituzione e, soprattutto, la rinuncia di Silvio al progetto.

Certe occasioni capitano una volta per generazione, come il provino all'Inter di Franco Baresi o Michel Platini ...

Ciao

Francesco

utente anonimo
19:57, 04 novembre, 2009

Francesco,

-- la grandezza di Berlusconi è stata proprio nel capire che, per il popolo italiano, la fine del PP era l'occasione non per subire un governo post-comunista ma per poter scegliere una forza politica schiettamente post-"repubblica nata dalla resistenza" e anticomunista, senza che fosse post-fascista. --

Questo è vero. Ho qualche dubbio che sia stato Berlusconi (e non qualcuno dei suoi) a capirlo, ma il risultato non cambia.

Piuttosto, a distanza di quindici anni, fatico a vedere che benefici ne abbia tratto il nostro Paese. Certo dipenderà dalla mia predisposizione politica: ma gli effetti dannosi, a trecentosessanta gradi, mi paiono più evidenti.

Z.

utente anonimo
19:53, 04 novembre, 2009

Francesco,

-- se quella dei giudici comunisti è una bufala --

Bufala? Ma no, che dici! Lo sai che prima di diventare magistrati si deve giurare versando sangue sulla foto di Stalin? :D

-- sono almeno 40 anni che gira senza che nessuno ne dubiti --

Francesco, seriamente: lo sai che ti voglio bene nonostante tutto :-) Per questo mi limito a dirti che una persona intelligente come te meglio farebbe a parlare di ciò che sa - e certo non sarebbe poco - anziché ripetere ciò che legge sui fogli elettorali.

Z.

utente anonimo
16:11, 04 novembre, 2009

 x Andrea

non ho mica detto che erano dei giudici/comunisti cretini!

avevano da eliminare il pentapartito, figurati il senso di perdere tempo con i missini

anzi, gli faceva gioco che ci fosse qualcuno che poteva assorbire voti in uscita a destra senza essere credibile per governare il paese!

la grandezza di Berlusconi è stata proprio nel capire che, per il popolo italiano, la fine del PP era l'occasione non per subire un governo post-comunista ma per poter scegliere una forza politica schiettamente post-"repubblica nata dalla resistenza" e anticomunista, senza che fosse post-fascista.

quelle elezioni furono una goduria immane, il Popolo che osa scompigliare i piani dei Signori per bene.

ciao

Francesco

utente anonimo
15:52, 04 novembre, 2009

x ADV (#67)

Beh, magari la mancata incriminazione dei missini ai tempi di tangentopoli era dovuta al fatto che non prendevano tangenti (probabilmente perché nessuno gliele offriva:-) ). E anche al fatto che non erano precisamente i missini il principale ostacolo alla "gioiosa macchina da guerra" di occhettiana memoria.....

Ciao
Ritvan sloggato
utente anonimo
14:59, 04 novembre, 2009

Per Francesco #65

''giudici comunisti''

Se davvero i giudici avessero agito da Comunisti, ti pare che al tempo di Tangentopoli avrebbero lasciato stare tanti esponenti dell'allora MSI?

Ciao!

Andrea Di Vita


utente anonimo
07:03, 04 novembre, 2009


Per 64  23:40, 03 novembre, 2009

La frase riportata nel post N° 64 è stata  tratta dal  libro di un EBREO ,Israel Adam Shamir , "Per il sangue che avete sparso", Edizioni all'insegna del Veltro, Parma 2009, € 15,00 .
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00:35, 04 novembre, 2009

x Z 62

1) se quella dei giudici comunisti è una bufala, sono almeno 40 anni che gira senza che nessuno ne dubiti e con moltissimi simpatici magistrati (ed ex-magistrati) che fanno di tutto per accredirla

2) ah, quella roba praticata da Lenin dal 1917 alla morte non si chiama terrorismo? quante cose che scopro ogni giorno! tolgo Lenin ma il punto su terrorismo e irreligiosità rimane

3) qui non ti seguo. mi pare di essere stato aderente ai fatti e di non aver scritto quello che dici tu.

ciao

Francesco


utente anonimo
23:40, 03 novembre, 2009

QUESTA LA VERA ESSENZA DEL NEGAZIONISMO SECONDO UNO DEI SUOI PIU' NOTI SOSTENITORI (il commento è superfluo...)

Dobbiamo negare il concetto di Olocausto senza dubbi ed esitazioni,
anche se tutte le storie dell'Olocausto, fino alla versione più assurda, quella di
elie wiesel, fossero assolutamente vere.

Ne consegue che le discussioni tecniche sulla mortalità ebraica sono perfettamente legittime ma superflue, come superflua è per un ateo la diatriba se una balena abbia potuto o meno ingoiare Giona".

I.A.S

Scritto da : CM | mercoledì, 21 ottobre 2009

da :
http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/10/21/domanda-di-grazia-per-erich-priebke.html#comments


utente anonimo
15:43, 03 novembre, 2009

(Naturalmente parliamo di "terrorismo" nel senso moderno dell'accezione - BR e compagnia bella. Non nel significato che il termine aveva durante la Rivoluzione francese

Z.)

utente anonimo
15:39, 03 novembre, 2009

Francesco,

-- chiaramente questa è un'interpretazione falsa e tendenziosa! mi è facile ribattere che il Magistero della Chiesa individua con chiarezza (e lo mette per iscritto in pubblici documenti) le azioni lecite e quelle illecite per un fedele; nel caso dell'Islam la mancanza di una Autorità lo rende un pochino più difficile. --

In altre parole, I cattolici cattivi cessano di essere cattolici, i musulmani cattivi continuano ad essere musulmani. CVD :-)

-- Lenin non aveva il problema della signoria di Dio, del rispetto delle Sue leggi, della fiducia in Lui. Quindi poteva decidere azioni disperate, quali il terrorismo --

Lenin condannava esplicitamente il terrorismo, come dovrebbero averti insegnato a scuola. Si vede che avevi un professore di Autonomia Operaia :-)

-- Vabbè, però dover rinunciare all'idea di restaurare il regno di Gerusalemme di dispiace un sacco --

Vedi perché la Lex Zetae è preferibbole? :-)

Z.

PS: ancora con sta cazzata dei giudici comunisti? ma davvero ci credi? dai, non è possibile, tu (a differenza di me :-) ) non sei un coglione... :D

utente anonimo
09:16, 03 novembre, 2009

>  Ah, ecco, volevo ben dire. I cattolici cattivi cessano di essere cattolici, i musulmani cattivi continuano ad essere musulmani ;-)

chiaramente questa è un'interpretazione falsa e tendenziosa! mi è facile ribattere che il Magistero della Chiesa individua con chiarezza (e lo mette per iscritto in pubblici documenti) le azioni lecite e quelle illecite per un fedele; nel caso dell'Islam la mancanza di una Autorità lo rende un pochino più difficile.

> Mi guardo bene dal dire una simile corbelleria. Anzi, mi fa venire in mente i kompagni che dicono che un terrorista è ipso facto "di destra" :-) Troppo komodo: nonostante le ben note teorie di Lenin al riguardo, si può essere leninisti e terroristi allo stesso tempo.

Lenin non aveva il problema della signoria di Dio, del rispetto delle Sue leggi, della fiducia in Lui. Quindi poteva decidere azioni disperate, quali il terrorismo: nessun uomo religioso può fare altrettanto.

-- sulle crociate: non ho esattamente detto che dovremmo fare OGGI una crociata per liberare i Luoghi Santi da infedeli di vario tipo, finora ... quindi potrei ottenere la condizionale, forse. --

> Beh, con la Lex Zetae non ti beccheresti nessun processo, il che ti permetterebbe di conservare la condizionale per il prossimo giro :-) Ma con la Lex Francisci finiscono dentro non solo coloro che caldeggiano azioni violente oggi, bensì "TUTTI quelli che palesano idee criminali, con un passato lampante di atrocità".

Il passato lampante di atrocità qui è difficile da negare. Quanto a decidere quali idee siano criminali e quali no, beh, siamo sicuri di volerci rimettere alla discrezionalità dell'Orda di Giudici Kommunisti che "notoriamente" (!) infesta il Bel Paese ? :D

Vabbè, però dover rinunciare all'idea di restaurare il regno di Gerusalemme di dispiace un sacco!

Ciao

Francesco

PS http://magistraturademocratica.it/, come volevasi dimostrare la notorietà è stata ben guadagnata nei decenni
utente anonimo
18:34, 29 ottobre, 2009

Francesco,

-- mi sa che stai contando un bel pò di palle, carissimo --

Perbacco, quid pluris! :-) Non impreciso (e impreciso lo son stato, laddove anziché "cattolicesimo" meglio sarebbe stato scrivere "cristianesimo"), ma addirittura un pallonaro come un Alfano qualsiasi :-) Che balle avrei raccontato?

-- anche se in un contesto "religione fai da te" come è l'Islam è più difficile distinguere l'azione santa da quella peccaminosa.--

Ah, ecco, volevo ben dire. I cattolici cattivi cessano di essere cattolici, i musulmani cattivi continuano ad essere musulmani ;-)

-- oh, se vogliamo dire che i terroristi sono, ipso facto, irreligiosi, sono con te! --

Mi guardo bene dal dire una simile corbelleria. Anzi, mi fa venire in mente i kompagni che dicono che un terrorista è ipso facto "di destra" :-) Troppo komodo: nonostante le ben note teorie di Lenin al riguardo, si può essere leninisti e terroristi allo stesso tempo.

-- sulle crociate: non ho esattamente detto che dovremmo fare OGGI una crociata per liberare i Luoghi Santi da infedeli di vario tipo, finora ... quindi potrei ottenere la condizionale, forse. --

Beh, con la Lex Zetae non ti beccheresti nessun processo, il che ti permetterebbe di conservare la condizionale per il prossimo giro :-) Ma con la Lex Francisci finiscono dentro non solo coloro che caldeggiano azioni violente oggi, bensì "TUTTI quelli che palesano idee criminali, con un passato lampante di atrocità".

Il passato lampante di atrocità qui è difficile da negare. Quanto a decidere quali idee siano criminali e quali no, beh, siamo sicuri di volerci rimettere alla discrezionalità dell'Orda di Giudici Kommunisti che "notoriamente" (!) infesta il Bel Paese ? :D

Sarà meglio evitare di combattere le idee con la galera: una tentazione piuttosto abietta che pare contagiare destra e sinistra pressoché in egual misura.

Z.


utente anonimo
15:07, 29 ottobre, 2009

Z

mi sa che stai contando un bel pò di palle, carissimo

anche se in un contesto "religione fai da te" come è l'Islam è più difficile distinguere l'azione santa da quella peccaminosa.

oh, se vogliamo dire che i terroristi sono, ipso facto, irreligiosi, sono con te!

sulle crociate: non ho esattamente detto che dovremmo fare OGGI una crociata per liberare i Luoghi Santi da infedeli di vario tipo, finora ... quindi potrei ottenere la condizionale, forse.

ciao

Francesco

utente anonimo
13:31, 29 ottobre, 2009

Francesco,

-- non vedo relazioni tra cattolicesimo e sterminio degli americani del sud --

Gli sterminatori degli amerindi ne vedevano, eccome.

-- peraltro, per sterminare gli amerindi bisognava violare un certo numero di comandamenti. --

Anche per dirottare aeroplani e compiere attentati contro civili, se è per questo. Dichiariamo i terroristi islamici "non islamici" di diritto? :-)

-- sulle Crociate, ti ricordo che il Papa penultimo chiese scusa (contro il mio parere ma io non conto nulla) --

Ottimo. Vorrà dire che tu finirai dentro mentre a Papa Razzi non si farà alcunché. Cioè, ci si prova: quando si mette dentro la gente per le loro opinioni non si può guardar troppo per il sottile. Come disse Leibniz, faremo quel che potremo ;-))

Z.

utente anonimo
17:42, 28 ottobre, 2009

x Z 30

non vedo relazioni tra cattolicesimo e sterminio degli americani del sud, a meno che tu non voglia attribuire OGNI azione dei popoli cattolici alla religione, compreso respirare e mangiare.

peraltro, per sterminare gli amerindi bisognava violare un certo numero di comandamenti.

sulle Crociate, ti ricordo che il Papa penultimo chiese scusa (contro il mio parere ma io non conto nulla)

saluti

Francesco


utente anonimo
13:59, 28 ottobre, 2009

x David e Raffaele

Perché, solo Tsahal può farsi pubblicità con la gnocca ( http://viaggisraele.blogspot.com/2009/03/le-cover-girl-di-tsahal-israele-in.html ) e i nazinegazionisti no?:-):-)

Ciao
Ritvan sloggato (e, dopo questo commento, anche privato dell'assegno mensile del Mossad, temo:-) )
utente anonimo
11:03, 28 ottobre, 2009

@Hcn,

non devi essere molto sveglia ma decisamente mi sembri una gnocca.
Complimenti!
Raffaele

utente anonimo
08:28, 28 ottobre, 2009

Tipico!

Dal processo di Toronto (anni '80) la tecnica sterminazionista parla DEI revisionisti(per diffamarli in qualsiasi modo possibile) MAI,però, di quello che affermano!

Il vicolo è cieco(per loro) e BUIO!



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20:16, 27 ottobre, 2009

Un'altra notizia ce difficilmente finirà sul sito de "La Repubblica":

Israele/Territori palestinesi occupati: Israele raziona l'acqua ai palestinesi

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2725

utente anonimo
10:46, 27 ottobre, 2009

@David

Mi sa che ti sbagli, quella nella foto deve essere la valchiria Franziska, nuora del Thulu Poggi che ci ha deliziato precedentemente con altre perle di revisionista saggezza.

Raffaele


utente anonimo
21:18, 26 ottobre, 2009

@ hcn:

Guarda che non è che perché ti metti due hot nazi bitches di pura ariana, modello Ilsa la Belva delle SS, nell' avatar che le stronzate che scrivi diventano cose serie.

Anche se siamo in Berlusconia ...

Shalom

David Aaron Levi


utente anonimo
19:39, 26 ottobre, 2009

Semplicemente:

A quanti milioni,centinaia di migliaia di ebrei si deve qualcosa?
Quanti e CHI (nome e cognome,prego) è stato gasato?

Sulla parola si crede a nessuno.



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14:25, 26 ottobre, 2009

x ADV (#46)

Sono d'accordo (vedi anche mio # 48).
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RitvanShehi
14:20, 26 ottobre, 2009

-----Ritvan: Ma penso anche che Pacifico e i rappresentanti delle comunità ebraiche in generale abbiano tutto il diritto di citare in giudizio chiunque (...) --

>Ci mancherebbe altro. Il fatto è che non è quello che vuole Pacifici: lui vuole che quei "chiunque" di cui tu parli vadano in galera.Z.<

Sì, lo so, lui probabilmente vuole una legge alla tedesca/austriaca che renda la sola discussione sulle cifre dell'Olocausto ebraico un reato. Non sono d'accordo. Detto con tutto il rispetto dovuto ai milioni (se 1,2,3,4,5,o 6, lo trovo ininfluente) di ebrei sterminati da Hitler e a tutti gli ebrei in generale.

avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RitvanShehi
10:52, 26 ottobre, 2009

Per #43

''Saremmo degli stolti se volessimo invocare la libertà di pensiero, a difesa di Antonio Caracciolo. Dovremmo ben sapere, infatti, che essa non è, per la democrazia, che un semplice mezzo dell’uguaglianza.''

Precisamente. Due autori cattolici sono chiarissimi al riguardo.

'Gli esseri umani non nascono uguali. E' la Costituzione, a renderli uguali.'
Ray Bradbury, Fahrenheit 451

'Non esistono uomini della Provvidenza. Il semplice fatto che siamo soggetti tutti allì'eredità del peccato originale esclude che il potere possa essere con fiducia assegnato irrevocabilmente a uno solo'

C.S.Lewis, 'Present Concers'




''Non è un fine in sé, ma uno strumento di persuasione/costrizione morale. Un diritto che si percepisce come universale, non può, del resto, coesistere con una morale relativistica, che consenta a ciascuno di pensare ciò che vuole.''

Puo', se il diritto si basa sulla semplice garanzia della possibilità di coesistenza di valori irriducibilmente diversi nella stessa società. Illuministicamente, 'la libertà di ciascuno finisce dove inizia la libertà degi altri'. In altre parole, puo' se alla società basata sui Valori Comuni si sostituice la società basata sul comune rispetto delle regole.



''Non ha senso, infatti, rivendicare una libertà di pensiero nel momento in cui la democrazia tende a orientare le nostre azioni e i nostri comportamenti non sull’autorità politica – su ciò che viene semplicemente comandato -, ma sull’adesione morale – su ciò che deve farsi in quanto proclamato giusto -.''

Ha senso se ciascuno ha diritto di proclamare per se stesso cio' che è giusto. In caso contrario abbbiamo lo Stato fondato sui Valori Comuni, altrimenti detto ''ascismo'.




''A questo punto, se esiste davvero una “giusta ragione” – universale e naturale -, non vi è più alcun diritto di trasgredirla neppure nelle opinioni, nel foro interno, nei propri pensieri. Ogni opinione non conforme diventa, infatti, ingiusta per definizione.''''

Questo concetto dell'esistenza di una giusta ragione universale e naturale è il oncetto della legge naturale dei cattolici. Come affermato del resto implicitamente al tempo in cui era al potere, il  fascismo è la prosecuzione del cattolicesimo con altri mezzi.



utente anonimo
10:40, 26 ottobre, 2009

Per Ritvan #39

''giustizia''

In generale concordo. Tuttavia un Magistrato non puo' che applicare la legge. Se la legge punisce il sostenitore di una qualche tesi 'solo in quanto sostenitore' c'e' poco da fare. Il punto è che -a quanto ne so- per fortuna non c'e' il Italia una legge che vieti espressamente di rimettere in discussione la storiografia della Shoah. Sarebbe infatti assai pericolosa, perchè altrimenti ogni discussione sul numero effettivo delle vittime (quattro milioni, sei milioni, ecc.) sarebbe a rischio di illegalità. Ne ce n'e' bisogno.

Mettiamo caso che si facesse una legge che incarceri i sostenitori della teoria che la Luna è fatta di fomaggio. Immancabilmente salterebbe prima o poi qualcuno che si metterebbe a sfilare davanti a un commissariato di P.S con un grosso cartello a forma di mezzaluna bucherellata a mo' di gruviera. La condanna, con relativo codazzo mediatico, farebbe sospettare a molti l'esistenza di una segreta Congiura Murina Per Il Controllo Del Mondo. A chi dubitasse, si farebbe facilmente notare l'esistenza di una subdola azione di pluridecennale lavaggio subliminale del cervello dei bambini a opera di personaggi come Topolino e Speedy Gonzales. Roghi di fumetti per strada. Le vendite delle trappole per topi avrebbero un'impennata. Dopo un poco, cellule clandestine comincerebbero a spacciare cibo per gatti a basso costo agli angoli delle strade. La malavita, fiutato l'affare, ci si butterebbe sopra. La Brigate Gambadilegno si scontrererebbero coi Gruppi D'Azione Silvestro per il controllo del gattotraffico. Greenpeace chiederebbe l'uso degli Shuttle per andare a vedere sela luna è davvero fatta di formaggio, e al prevedibile rifiuto si griderebbe al complotto delle multinazionali dell'alimentare per lucrare sulla penuria alimentare di un miliardo di esseri umani, che si penserebbe di sfumare con ennetilioni di tonnelate di formaggio lunare.

Ciao!

Andrea Di Vita

utente anonimo
10:23, 26 ottobre, 2009

Per Francesco #25

''Lepenno''

OK

Ciao!

Andrea Di Vita

utente anonimo
10:22, 26 ottobre, 2009

Per Peucezio #27 Mi hai convinto. Ciao! Andrea Di Vita
utente anonimo
20:36, 25 ottobre, 2009

 L’ombra di Carl Schmitt, mentre bruciano le streghe - Di Alessandro Aranda (da www.moscasulcappello.com)


La justice est une espèce de martyre

(J. B. Bossuet)

“Occultus propter metum Judaeorum

(Vangelo di Giovanni, 19, 38)

 

Oggi, 22 Ottobre 2009, Antonio Caracciolo è finito in prima pagina su “La Repubblica”: «Il professore che nega lo sterminio degli ebrei». C’è il rischio che il rettore della Sapienza sospenda il docente dall’Università.

Forse è il caso di spiegare brevemente, ai pochi lettori attenti, chi sia Antonio Caracciolo. Semplicemente, senza fare dell’accademia, Caracciolo ha tradotto in Italia alcune fondamentali opere di Carl Schmitt come Il custode della Costituzione (Giuffrè, 1981), la Dottrina della Costituzione (Giuffrè, 1984) e la Teologia Politica II (Giuffrè, 1992); ha curato le pubblicazioni e introdotto numerosi altri lavori del giurista tedesco, da La Dittatura (Settimo Sigillo, 2006) a Posizioni e concetti (Giuffrè, 2007); è stato direttore dal 1986 al 1995 della rivista Behemoth. Per chi ritiene – come il sottoscritto – Carl Schmitt uno dei più grandi pensatori del Novecento, Antonio Caracciolo è una presenza indispensabile: forse è l’unico, in Italia, a conoscere ogni singolo dettaglio biografico, ogni singola sfumatura lessicale, ogni minuta questione che riguardi gli scritti e la vita del giurista di Plettenberg.

«Non è neppure professore», scrive La Repubblica. Ed è proprio questo che stride rende sospette le nostre Università. «Vanta 33 blog», scrive la Repubblica. Di cui uno, i Carl Schmitt Studien, è senza dubbio il più completo archivio esistente in Italia su Schmitt.

Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana, allude ad un «Signor nessuno». Probabilmente, definirebbe anche Carl Schmitt un semplice nazista. Ed è qui, che brucia la strega, come scriveva Alain de Benoist in un articolo che confutava le posizioni di Zarka, autore di un angusto libricino sullo “Schmitt antisemita”, Kronjurist del Terzo Reich. Non è qui la sede per discutere della relazione tra Schmitt e il nazismo (lui stesso, novantenne, non sopportava più, come disse in un’intervista Fulco Lanchester, che “ogni stupido laureando” si permettesse di scrivere una tesi su di lui, “tutte incentrate sul tema fascismo e antifascismo”). Non è di questo che si tratta. Né si tratta, in sé, delle posizioni espresse da Caracciolo sull’Olocausto (che si limitano, dopotutto, a riportare tesi e argomenti già da altri sostenuti). Forse, non si tratta neppure di difendere Caracciolo: lo ha già fatto lui stesso, splendidamente, nell’articolo “Mi dicono che sono in prima pagina su Repubblica…come un mostro?” (in civiumlibertas.blogspot.com).

Si tratta, in realtà, della guerra civile. Della “buona guerra”, come diceva Montherlant, della guerra che, in nome dell’umanità, rende i nemici (hostescriminali. La guerra giusta, che discrimina dall’interno gli uomini, togliendo al negativo – al vandalo come al professore – la qualità stessa di uomo. Si tratta, in altri termini, della sistematica discriminazione che la democrazia mette in atto contro chi non si adegua al suo pensiero dominante, rispetto al quale essa pretende – in nome dell’uguaglianza, dell’umanità o della ragione – ciò che solo un totalitarismo può chiedere: l’adesione morale, il totale allineamento interno.

La giustizia della democrazia – in base alla quale si chiede, oggi, l’applicazione della Legge Mancino (L. n. 205/1993) – è debellatio, sradicamento e persecuzione di un nemico collocato nella sfera del non-diritto: la sua è guerra giusta (gerecht) in quanto convinta delle proprie ragioni (selbstgerecht). Da qui la totale privazione dei diritti in nome del diritto.

Non è casuale che, nel momento in cui Caracciolo viene messo in mezzo dalle pagine dei giornali, siano proprio questi temi schmittiani a divenire così attuali. Inutile sarebbe cercare di spiegare agli accusatori che né Caracciolo né Schmitt possono essere denazificati, in quanto non possono neppure essere nazificati. Questa, infatti, è la buona guerra, quella che ci conduce a Eumeswil, la città delle Eumenidi, di cui parla Ernst Jünger, dove “nell’ innestare e nel venir innestati si esaurisce la nostra esistenza sociale. L’ideale è rappresentato dall’innestamento egualitario”.

Saremmo degli stolti se volessimo invocare la libertà di pensiero, a difesa di Antonio Caracciolo. Dovremmo ben sapere, infatti, che essa non è, per la democrazia, che un semplice mezzo dell’uguaglianza. Non è un fine in sé, ma uno strumento di persuasione/costrizione morale. Un diritto che si percepisce come universale, non può, del resto, coesistere con una morale relativistica, che consenta a ciascuno di pensare ciò che vuole. Non ha senso, infatti, rivendicare una libertà di pensiero nel momento in cui la democrazia tende a orientare le nostre azioni e i nostri comportamenti non sull’autorità politica – su ciò che viene semplicemente comandato -, ma sull’adesione morale – su ciò che deve farsi in quanto proclamato giusto -. A questo punto, se esiste davvero una “giusta ragione” – universale e naturale -, non vi è più alcun diritto di trasgredirla neppure nelle opinioni, nel foro interno, nei propri pensieri. Ogni opinione non conforme diventa, infatti, ingiusta per definizione.

Mi chiedo, stanotte, quante vittime farà ancora questa guerra civile, poliziesca, moralistica e di massa, che si muove silenziosamente, nell’aspetto “fuso” del mondo direbbe Spengler, nella sua notte, dove tutti i conflitti diventano privati, informi, dove la stessa Storia diventa privata e meschina. L’ingranaggio si sta perfezionando, e, tra non molto, potrà finalmente veder attuata la propria formula “We don’t kill them, we drive them to suicide”. Basta, ormai, un giornalista, per far bruciare un intellettuale.

Chi non si allinea, si nasconda. Apro, del tutto casualmente, il Glossarium di Carl Schmitt:

14 Aprile 1949. Pseudonimo attuale: Giuseppe d’Arimatea; egli porta al sicuro il corpo del Signore, ma con prudenza e di nascosto, nonostante l’autorizzazione da parte delle autorità di occupazione: «Occultus propter metum J.[udaeorum]» (Gv., 19, 38)”.

Caracciolo non è stato prudente, ha violato la regola fondamentale di Eumeswil, quella secondo cui “esistono verità che siamo costretti a tacere, se vogliamo vivere insieme: si gioca alla bell’ e meglio con l’altro, ma non si rovescia la scacchiera”.   Tutti noi, però, oggi, siamo tentati dal mandare all’aria questi scacchi.

 


utente anonimo
13:37, 25 ottobre, 2009

LE INTIMITA' COMMERCIALI DI PIERO MARRAZZO

[..] DI MIGUEL MARTINEZ kelebek.splinder.com/ Tra gli innumerevoli personaggi pubblici che si sono messi pazientemente in fila per prendere a calci Antonio Caracciolo, troviamo anche Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio ("", per poterg [..]
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MagU
01:13, 25 ottobre, 2009

Ritvan,

-- Ma penso anche che Pacifico e i rappresentanti delle comunità ebraiche in generale abbiano tutto il diritto di citare in giudizio chiunque (...) --

Ci mancherebbe altro. Il fatto è che non è quello che vuole Pacifici: lui vuole che quei "chiunque" di cui tu parli vadano in galera.

Z.

utente anonimo
19:50, 24 ottobre, 2009

Quando si ha mal di testa si prende una bella pastiglia che funzioni.
Chi l'abbia prodotta è irrilevante.



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17:55, 24 ottobre, 2009

Io non approvo la messa in galera degli storici - o di chiunque altro - per “lesa cifra dei morti nell’Olocausto”, a prescindere dalle motivazioni - quasi sempre in funzione antisraeliana - che spingono i suddetti a mettere in discussione tali cifre. La libertà di parola dovrebbe essere un valore costituzionalmente protetto in uno Stato democratico e di diritto. E penso anche che l’accanimento istituzionale (rettori, sindaci e potentati vari) contro i Caracciolo & assimilati, per parole scritte sui loro blog privati e non nell’esercizio delle loro funzioni d’insegnanti, potrebbe paradossalmente (ma mica tanto) produrre l’effetto opposto a quello desiderato, ovvero “suggerire” all’opinione pubblica che forse c’è del vero in quella storiella del Megakomplotto Planetario Demo-Pluto-Pippo-Paperino-Giudaico:-). Ma penso anche che Pacifico e i rappresentanti delle comunità ebraiche in generale abbiano tutto il diritto di citare in giudizio chiunque ritengano abbia offeso la memoria degli ebrei morti nell’Olocausto o sopravvissuti ad esso, valori altrettanto costituzionalmente protetti. Sarà la giustizia a pronunciarsi, com’è giusto che sia in uno Stato di diritto.

Ritvan 'O Cerchiobottista:-)
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RitvanShehi
16:29, 24 ottobre, 2009

La situazione è quella per la quale ci sono "certi" argomenti di cui non si può parlare - quest'idea del cavolo per cui l'Olocausto è memoria e non Storia. Beh, signori, la memoria impone e la Storia insegna (se non a tutti, a qualcuno sì), la questione è tutta qui.
Ci ritroviamo con il terrificante delitto delle persecuzioni e dei campi perpretato da pochi, cattivissimi e non-umani nazistissimi: un concetto storicamente risibile ma che la memoria può tranquillamente accettare - a quali usi e consumi, poi.
Ci ritroviamo con una disgustosa caccia alle streghe rivolta a quattro negazionisti ma con una "teologia del liberatore americano" totalmente affermata, che pochi si sognerebbero di mettere in discussione.
Quando, poi, la caccia alle steghe viene portata avanti da un post-fascistissimo sindaco e dal fido scudiero Magnifico Rettore, in un Ateneo amministrato come un feudo. Non ho parole, è straordinario: hanno vinto su tutti i fronti, una vittoria totale.
L'aspetto più divertente di tutta la vicenda, ad ogni modo, è il fatto che per rispondere alle affermazioni di un negazionista - vero o presunto che sia - si senta la necessità di suggerire dei dubbi sulla persona e sulla professionalità del ricercatore in questione; si tratta di un metodo spesso attuato che rende perlessi circa le abilità intellettuali dei cari paladini del bene, incapaci di discutere con un negazionista nel merito della questione.
Come se non fosse sufficiente, un articolo su La Repubblica accennava alla passione del Prof.Caracciolo per Carl Schmitt: forse dovrei bruciare tutte le opere di Heidegger in mio possesso, non vorrei esser scambiato per nazista.

Gaetano

 




utente anonimo
14:01, 24 ottobre, 2009

Per n. 31

Ti ringrazio del tuo intervento, perché illustra molto bene cosa sia in ballo nella discussione sul "diritto al revisionismo/negazionismo".

Lasciamo perdere il tono un po' sopra le righe, che è irrilevante, e guardiamo il contenuto, che è assolutamente tipico della modalità revisionista/negazionista.

Se andate a vedere i processi in corso in tutta Europa su questi argomenti, vedrete che la maggior parte delle condanne riguardano affermazioni simili a quella fatta qui.

Miguel Martinez

avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kelebek
13:50, 24 ottobre, 2009

La UE prepara un programa para detectar en Internet "conductas anormales" El Pais    23 ottobre 2009 Un proyecto de la Unión Europea, llamado Indect, ha levantado las sospechas de las organizaciones de internautas defensoras de la privacidad.

Se trata de un proyecto, con cinco años de desarrollo, para crear un programa con el objetivo, entre otros, de detectar automáticamente en la Red "amenazas, conductas anormales o violencia" en el marco de la lucha contra el cibercrimen y el terrorismo. Para ello, arañas inteligentes rastrearán "recursos públicos" en Internet como páginas web, foros de discusión, redes P2P y "sistemas informáticos individuales".

El Proyecto Indect está dotado con 10 millones de libras esterlinas y el coordinador es la universidad de Ciencia y Tecnología de Polonia. Entre los socios colaboradores figuran dos nombres españoles, la empresa Moviquity y la Universidad Carlos III de Madrid.

Shami Chakrabarti, director del grupo Liberty de protección de los derechos humanos, declaró al diario The Telegraph que la introducción de técnicas de vigilancia masiva es un "siniestro peldaño". Stephen Booth, analista de Open Europe, afirmaba en el mismo diario que la introducción en la agenda europea de este proyecto tiene resonancias orwellianas y plantea serias cuestiones sobre la libertad individual y lamenta que los impuestos que paga vayan destinados a misiones de este tipo.

Colaboración española

El profesor responsable de la colaboración en este proyecto por parte de la Carlos III es David Larrabeiti López, del departamento de Ingeniería Telemática, que actualmente se halla en la Universidad de Stanford. Larrabeiti rechaza cualquier interpretación orwelliana del proyecto. Se trata, según ha explicado a este diario, de un conjunto de herramientas de interés en seguridad ciudadana, que incluye entre otras, el análisis automático de imágenes de vídeo y el rastreo de datos públicos en Internet para su reconocimiento con técnicas de interpretación de lenguaje natural. Pero opina que las propias policías y servicios secretos ya disponen de instrumentos de husmeo más potentes y agresivos en el aspecto de seguimiento de la actividad y localización de personas concretas. "Es más, el proyecto no puede acceder, por ejemplo, a bases de datos policiales o cruzar direcciones IP con usuarios.

El uso de datos personales está expresamente excluido del proyecto y no hay intromisión alguna en la privacidad". El encargo que ha recibido la universidad Carlos III en este proyecto es garantizar la seguridad e integridad del sistema en movilidad. Este proyecto parece solaparse con otro de la propia Unión Europea, Adabts, coordinado desde Suiza y que busca la detección de conductas anormales en espacios donde se reúnen multitudes.



utente anonimo
13:47, 24 ottobre, 2009

Caro Miguel, il tuo "credo in linea di massima e trovo in genere discutibili" la dice lunga su quello che e'  il Miguel-pensiero. Detto cio', complimenti, il tuo articolo ha dato l'opportunita' escrementi come il Poggi (padre o figlio poco importa) di riemergere dalla fogna in cui generelamente sguazzano.
Raffaele

utente anonimo

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