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Commenti
#4
08:38, 21 ottobre, 2009
Grazie Walter, il tuo commento da bipolare si presta ad alcune considerazioni: "gente orrenda, sporca e mal vestita". Cosa è orrendo? Chi è definibile come malvestito? Quando la mia vista ed il mio olfatto è giusto che si considerino offesi? Secondo me una società deve trovare un momento per ri-definire qual è il suo attuale concetto di decenza. Quindi: qual è il livello di diversità che siamo in dovere di accettare ma sotto il quale non possiamo più tollerare? "puzzo di cipolla e di intingoli indiani che fuoriescono dai più bei portoni cittadini" E l'orrido odor di soffritto e di ragù che si diffonde da casa della mia anziana e bolognesissima vicina? Come mai nessuno contestò il ripugnante odor di brodo grasso che usciva dalla mensa Irnerio? Come mai nessuno controlla e multa l'odor di fogna che fuoriesce dall'attuale mensa Irnerio? "Come si fa a definire l'arte?" Credo la questione sia mal posta. Tutti gli scarabocchi sono una forma d'arte: arte scadente, esercizio artistico, arte di maniera, esercizietto di arte grafica, in pochi casi arte interessante. Ma non è questo il punto. Il punto è che graffiti e scritte sui muri sono per definizione arte effimera. Nessuno si pone il problema di salvare le statue di ghiaccio di Cortina o le sculture di sabbia di Rio, o le scenografie dell'Opera di Roma. Sono effimere per motivi tecnici e per motivi economici. L'arte murale di cui parliamo noi - tutta, anche fosse michelangelo redivivo con passamontagna e bomboletta spray - è effimera perchè illegale. Chi fa il mestiere della legalità non dovrebbe nemmeno porsi il problema. Se la legalizzi, perde la sua carica eversiva. Non sei bipolare, sei un po' Ying e un po' Yang....
giuliaghini
#3
17:37, 20 ottobre, 2009
Ho visto che nn c'è il mio nome sotto il post e mi sono dimenticato di firmarmi, inotre ho riletto adesso e ho visto diversi errori di ortografia e di sintassi, me ne scuso, non avevo riletto prima di inviare Walter
utente anonimo
#2
14:28, 20 ottobre, 2009
Che bello questo tuo blog, nn c'ero mai stato. Allora, sui graffiti: non so, come su quasi tutto, non ho le idee chiare, anzi ho idee contrastanti. la mia parte conservatrice e amante dell'ordine e del rigore è assolutamente contro, contro il degrado di Bologna, un visual caos insopportabile. Sporcizia, muri imbrattati, pezzi di biciclette attaccati a ogni palo, cassonnetti dell'immondizia e poi scooter, adesivi, merde di cane, gente orrenda, sporca e mal vestita, puzzo di cipolla e di intingoli indiani che fuoriescono dai più bei portoni cittadini. E ovunque muri imbrattati, negozi sfregiati, facciate di palazzi del '400 umiliate e danneggiate. Il mio istinto sarebbe chiedere interventi di repressione totale, senza tentennamenti ne pietismi. Anni fa, amici miei di Parigi mi dissero che le autorità di quella città avevano debbellato il fenomeno (allora molto grave, oggi non più) con il pugno di ferro. Quando un vigile vedeva un ragazzo con una bomboletta spray in mano gli manganellava il braccio, e se il ragazzo piagnucolando diceva che era stato il papà a mandarlo a comprare la bomboletta per restauri casalinghi, gli chiedeva scusa, ma intanto il ragazzo si teneva il braccino fuori uso (sarà vero? Non so). Certo a Bologna manca il rispetto per la città da parte di tutti. Abbiamo una piazza straordinaria (che poi piazza non è, solo uno slargo della via) Santo Stefano: una delle più antiche e belle del mondo e guarda come è ridotta. Se dipendesse da me, la tratterei con il rispetto dovuto ad un museo, la chiuderei, realizzerei un'illuminazione adatta, farei entrare solo un cero numero di persone per volta, priobirei di buttare mozziconi di sigaretta per terra (se aveste un salotto di oltre 2.000 anni lo fareste a casa vostra?), proibirei di far cagare e pisciare cani e studenti spagnoli e borsaioli marocchini, pagherei delle persone per lucidare ogni giorno pavimento e portoni e balaustre ..... e invece in questo incredibile e fantastico luogo, ci si va a giocare a frisbi, a pallone, a suonare i tamburi e a spacciare droga e quei pezzi di merda di assessori all'incultura ci organizzano concerti di orrenda musica e altre ignobili spettacoli da fiera paesana. E fin qui il 50% del mio pensiero. Ma l'altro 50% è l'assoluto contrario. Come si fà a definire l'arte? Come si fa a sapere quale è arte e quale no? Credo che sempre l'arte sia nata dalla strada, che per essere tale abbia dovuto scontrarsi con tabù e idee conservatrici. Chi ci dice che non sia arte "imbrattare" muri di palazzi antichi con segni della contemporaneità? Non potrebbe essere una sorta di meticciato culturale, una nuova forma futurista di rompere con le regole del passato. Chi dice che conservare tutto perfettino e pulito sia azione buona e non insopportabile forma di passatismo? Quando a New York apparvero gli scarabocchi di Basquiat e di Keith Haring furono considerati spazzatura. E la street art? il rap, l'hip hop, non sono stati all'inizio visti con orrorre? Che dirti, amica mia? Non ho le idee chiare, di tutto ho 2 visioni, forse sono solo un po' dissociato.
utente anonimo
#1
20:12, 19 ottobre, 2009
sottoscrivo tutto, ribellione e contestazione intelligenti e nel rispetto degli altri, ribellione e contestazione sagge, altrimenti sono stagnanti e per di più si finisce con l'essere rinchiusi in gabbia dal sistema perchè colpevoli, ovviamente. Per ogni cosa, anche per la trasgressione ci vuole buon senso, senso della responsabilità e correttezza.
NicoleRIO
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