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Commenti
12:20, 14 ottobre, 2009

"Non conosco le motivazioni che hanno indotto il Presidente a firmare, penso comunque che la cosa non rivesta importanza decisiva"

Considerando il mare di polemiche che ha scatenato questa legge l'atto di Napolitano a me invece pare decisamente importante.
Ecco un articolo al proposito
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/24/napolitano-firma-il-lodo-alfano-di-pietro.html
in cui è scritto "Napolitano, in pratica, spiega che la legge non presenta, per quello che gli compete, elementi di incostituzionalità. Perché, prosegue il capo dello Stato la Consulta, in occasione dell' esame dell' analogo "lodo Schifani" da un lato ha riconosciuto un "interesse apprezzabile" nel proteggere le quatto cariche in questione e dall' altro non ha scritto che fosse necessaria una legge costituzionale"
Anonimo n. 1

utente anonimo
15:51, 12 ottobre, 2009

«Utilizzare la libertà di stampa per orchestrare campagne strumentali o diffamatorie quando e se il caso, è contrario ad ogni principio morale di etica professionale»
(Romano Prodi 7-3-2004)
 
utente anonimo
14:13, 12 ottobre, 2009

Mi stai dicendo che Napolitano non sa leggere?


Non conosco le motivazioni che hanno indotto il Presidente a firmare, penso comunque che la cosa non rivesta importanza decisiva

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07:41, 12 ottobre, 2009

Mi stai dicendo che Napolitano non sa leggere?

Anonimo n. 1

utente anonimo
22:25, 10 ottobre, 2009

Chiedo scusa per il doppio post precedente e concludo


Alla fine, tirando le somme, la Consulta individuava ben quattro profili di incostituzionalità nel merito del lodo, per cui non riteneva di doversi occupare anche della forma, cioè della sua veste di legge ordinaria. Ma concludeva significativamente: “Resta assorbito ogni altro profilo di illegittimità costituzionale”. E assorbito non vuol dire escluso. Vuol dire, appunto, assorbito: cioè implicito. Bastava saper leggere la lingua italiana per scoprire che anche il lodo Alfano sarebbe stato bocciato. E non con un voltafaccia rispetto alla sentenza del 2004. Ma in base alla stessa giurisprudenza di cinque anni fa. Con buona pace dei tanti, troppi bugiardi senza gloria che infestano le tv e i giornali. Bisognava pensarci prima di scriverlo, il lodo. E prima di firmarlo.


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22:21, 10 ottobre, 2009

 Per Anonimo n. 1 post n. 21

In realtà, nella sentenza del 13 gennaio 2004 firmata dall’allora presidente Riccardo Chieppa e dal redattore Francesco Amirante, si faceva più volte riferimento all'articolo 138 della Costituzione, quello che regolamenta le leggi costituzionali. Prima i giudici ricordavano che il Tribunale di Milano aveva chiesto alla Corte di annullare il lodo Schifani anche perché “attribuisce alle persone che ricoprono una delle menzionate alte cariche dello Stato una prerogativa non prevista dalle citate disposizioni della Costituzione, che verrebbero quindi ad essere illegittimamente modificate con legge ordinaria, in violazione anche dell’art. 138 Cost.”. Poi aggiungevano: “Né va omesso di considerare che il principio di eguaglianza rientra tra i principi fondanti della Carta costituzionale, derogabile solo dalla stessa Costituzione o con modifiche costituzionali adottate ai sensi dell’art. 138 Cost., come risulta confermato dal fatto che tutte le prerogative riguardanti cariche o funzioni costituzionali sono regolate da fonti di tale rango”

Pertanto come è possibile evincere la balla della prima sentenza diversa dalla secondo ha un significato esclusivamente strumentale e mira ad instaurare un convincimento interpretativo totalmente fasullo. Quello che racconta Alfano e tutti gli altri semplicemente non è vero e la legge è palesemente incostituzionale. La eventuale opportunità è discorso diverso


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22:17, 10 ottobre, 2009

 Per Anonio n1 post n:21

In realtà, nella sentenza del 13 gennaio 2004 firmata dall’allora presidente Riccardo Chieppa e dal redattore Francesco Amirante, si faceva più volte riferimento all'articolo 138 della Costituzione, quello che regolamenta le leggi costituzionali. Prima i giudici ricordavano che il Tribunale di Milano aveva chiesto alla Corte di annullare il lodo Schifani anche perché “attribuisce alle persone che ricoprono una delle menzionate alte cariche dello Stato una prerogativa non prevista dalle citate disposizioni della Costituzione, che verrebbero quindi ad essere illegittimamente modificate con legge ordinaria, in violazione anche dell’art. 138 Cost.”. Poi aggiungevano: “Né va omesso di considerare che il principio di eguaglianza rientra tra i principi fondanti della Carta costituzionale, derogabile solo dalla stessa Costituzione o con modifiche costituzionali adottate ai sensi dell’art. 138 Cost., come risulta confermato dal fatto che tutte le prerogative riguardanti cariche o funzioni costituzionali sono regolate da fonti di tale rango”

Pertanto NON è vero che la 138 non fosse contemplata nella prima sentenza, il fatto di sottolineare questa balla serve solamente a depistare e rafforzare false interpretazioni

 


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16:03, 10 ottobre, 2009

......ed il pd dice ai suoi giudici di votare comunque contro accogliendo i rilievi costituzionali che il partito ha mosso durante l'esame del lodo Alfano in parlamento.....
utente anonimo
13:35, 10 ottobre, 2009

Se sbaglio mi corigerete:

La corte ha respinto il lodo Schifani anni fa, per una serie di motivi.

Il parlamento cambia la legge secondo le osservazioni della corte e nasce il lodo Alfano

Napolitano giudica costituzionalmente valida la legge, che quindi immagino rispetti le precedenti osservazioni della corte

La corte giudica incostituzionale la legge per aspetti che anni prima non aveva contestato.

E' andata così?


Anonimo n. 1
utente anonimo
10:47, 10 ottobre, 2009

ALTRO CHE BERLUSCONI! ECCO CHI HA DATO L'IMBECCATA AI GIUDICI

"La Consulta non fa che accogliere io rilievi costitiuzionali che noi abbiamo mosso durante l'esame del lodo Alfano in parlamento"
Anna Finocchiaro

E' PRATICAMENTE UNA CONFESSIONE................................................

SSSSSIIIILLLVVEERR
utente anonimo
16:55, 09 ottobre, 2009

berlusconi resterà al governo tutta la durata della legislatura pero' almeno una volta gli ci voleva na bella sonata! grazie Consulta!
utente anonimo
10:25, 09 ottobre, 2009

Già...il sistema bipolare...incomincio anche io ad avere serie perplessità....non mi intendo di sistemi di governo e non so se un ritorno al passato sarebbe la soluzione e tuttavia se mi concentro su quelle che sono le "priorità" per un cattolico non adulto, quale io mi considero, il sistema bipolare può - nell'ambito delicato delle scelte "etiche" -  prestarsi a delle pericolose oscillazioni di orientamento. La cosa sta diventando "critica" persino nella patria del bipolarismo come l'America...attualmente molti cittadini americani di orientamento conservatore (di cui mi diletto a leggere siti, riviste e blog) sono molto preoccupati dell'orientamento fortemente "ideologico" dell'attuale presidente (ormai circola negli USA una bella letteratura sulla iniziazione marxista di Obama e sulle sue amicizie  con ideologi sinistrorsi alla Ayers, grande estimatore di Chavez)...la strenua battaglia di molti americani (avete sentito parlare dei "Tea Party", e della grande dimostrazione4 pubblica di Washington, il 12 Set. scorso???) contro l'Obama Care (riforma della Sanità), non è l'assurdo rifiuto dei cittadini di una copertura finanziaria per la loro salute da parte dello stato, ma è l'effettivo terrore nei confronti di un iper-Stato (socialista?) che voglia erodere sempre più ambiti di libertà, e voglia decidere persino a chi è legittimo elargire le cure e a chi meno (leggere per credere:
http://redistributingknowledge.blogspot.com/2009/07/health-care-battle-post-to-end-all.html).
Riassumendo il mio punto di vista sul bipolarismo: in un'epoca di così accesi conflitti nell'ambito etico e antropologico (perchè si basano su un'idea di uomo e del suo destino) è proprio così auspicabile un sistema bipolare, dove ciò che edifica l'uno, può essere distrutto dall'altro...dove, poi, una volta vulnerati certi istituti delicati (come la famiglia, ad es.), come si fa a ripristinarli?
Scusate, si tratta di divagazioni non attinenti al tema dominante del post, e tuttavia suscitate dagli interessanti interventi...ed è perchè da un pò di tempo che mi frulla in testa questa faccenda del bipolarismo sulla quale sentivo il bisogno di confrontarmi con voi. Grazie per l'ospitalità.





avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SorannaroS
08:50, 09 ottobre, 2009

L'attacco di Berlusconi al presidente della Repubblica è vergognoso, pari solo ai golpe sudamericani. "Il presidente della Repubblica doveva fare pressione sui giudici della Corte Costituzionale per far approvare il Lodo, visto che i presidenti della Repubblica hanno un'influenza notevole su quei giudici". Ma stiamo scherzando???!!! Ora il presidente della Repubblica decide ciò che è costituzionale e ciò che no. D'altronde se Berlusconi ha detto questo, mi fa pensare che lui stesso abbia fatto pressione sui giudici eletti dalla maggioranza di governo. E ora è tutto chiaro, quando quegli stessi giudici erano a casa sua a cena. Per questo io oggi credo che Berlusconi abbia il dovere di dimettersi, visto che crea conflitti istituzionali e perde la testa, evidentemente non più capace di guidare l'Italia. Per un anno e mezzo abbiamo parlato solo di Lodo Alfano ma di crisi, di riforme, nemmeno l'ombra. Allora mi vien da pensare che il nostro paese vivrebbe meglio, perché finalmente governato, da un altro presidente del consiglio, più stabile, più pacato e più rilassato nell'affrontare i processi. Ora c'è bisogno di governare e non di perdere tempo a salvare il lato B di mister B. Fini, Casini, Franceschini, Vendola. Non mi interessa, basta che si governi. Su Prodi: E' stato indagato e ha subito due processi, anche da presidente del consiglio. Ha detto: "si indaghi pure, non ho problemi". Qualcun altro avrebbe detto: "giudici comunisti", magari comunisti come Di Pietro (noto per essere un eversivo rosso, no?) Fini: "Rinuncio al lodo Alfano, non ho nulla da nascondere" Paolo Ribichini
utente anonimo
22:38, 08 ottobre, 2009

P.S. allora se napolitano firma una legge anticostituzionale o non è in grado di leggere o di poter fare il presidente della repubblica.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ferrloren
22:37, 08 ottobre, 2009

Diciamo che prodino non aveva bisogno di lodi di nessun tipo (anche perchè di lodi non glie ne faccio davvero).... semplicemente dal primo giorno in cui entrò in politica, al contrario di Berlusconi, non ha mai avuto  1500 procedimenti di indagine. Ora possibile che queSt'uomo abbia subito un trattamento simile? Non viene a nessuno l'idea che i giudici siano un pò contro di lui? Secondo me anche un cieco si accorgerebbe che dal 94 il poi il sig. Berlusconi è puntualmente messo a 360° dai signori giudici che, guardacaso, sono quasi tutti iscritti ad associazioni politiche (vedi nicoletta gandus nel processo mills e non solo lei).  
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20:42, 08 ottobre, 2009

Ottimi interventi, Stefano! Io comunque non sono affatto un nostalgico della stagione del pentapartito. Se l'opposizione non riesce a produrre un contraltare di Berlusconi non è colpa di Berlusconi nè del bipolarismo. Non hanno una ricetta per il Paese e, se anche l'avessero, non hanno i numeri, nè la forza, nè la credibilità per attuarla.
Segnalo questo passaggio dell'editoriale di Ferrara oggi sul Foglio:
"Il problema è di sistema. Ancora una volta è una pronuncia togata a stabilire il passo della politica... I togati non hanno soltanto stabilito un'opinione a maggioranza, hanno bensì offerto una chiara indicazione politica di dissenso, anzi di ostilità, verso la nota presidenziale che il Quirinale allegò responsabilmente nel luglio 2008 alla sua firma in calce alla legge Alfano, regolarmente promulgata senza obiezioni di evidente incostituzionalità e senza rinvio alle Camere. E quando i supremi giudici della Repubblica si muovono come un Di Pietro, sono guai".
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
17:29, 08 ottobre, 2009

E' bene capire che la mancata sospensione dei processi corrisponde ad un segnale equivoco per una parte rilevante del paese: la gente potrebbe ricavarne l'impressione che chiarire la responsabilità del singolo (cioè risolvere la lotta di potere ai "piani alti") è ben più importante che prestare attenzione ai problemi del paese. Chi scrive sui cartelli: "ora fatti processare" dice anche "ora non governare". Invece una sospensione temporanea dei processi (che non era la cancellazione...) avrebbe avuto il significato contrario. Per questo, a mio parere, il lodo poteva essere accolto e poteva essere un'accettabile compromesso tra opposte visioni, magari con qualche altro piccolo correttivo, ed era questo (io credo) il pensiero del presidente Napolitano (quando lo ha firmato e quando ha esercitato la sua moral suasion sulla corte). E' poi vero che c'è questo problema della personalizzazione esasperata del potere per cui se se ne andasse via Berlusconi non sarebbe concepibile un altro al suo posto. Nella prima repubblica invece non sarebbe stato così, ma le elite (non io) hanno preteso a gran voce l'avvento del "bipolarismo" e così hanno provocato sia la personalizzazione estrema delle leadership che l'accentuarsi della spaccatura manichea della nazione. Chi semina vento raccoglie tempesta. Stefano
utente anonimo
16:50, 08 ottobre, 2009

Hai ragione #10 Stefano! Dai piani bassi si percepisce che la guerra la si fa ai piani alti, e non certo per difendere quelli ( le "masse" come le chiamava Fausto ), che stanno quaggiù. Per questo anche se certamente legittima l'azione di questa opposizione è elitaria, e non rappresenta la maggioranza del paese. Ciò che mi fa rabbia e un po' paura, è la mancanza di consapevolezza di questo fatto. Oggi infatti "si festeggia", come se si fossero vinte le elezioni. Paolo dai piani moolto bassi.
utente anonimo
16:02, 08 ottobre, 2009

Niente elezioni grazie. Contento per la bocciatura del lodo perche l'art 3 parla chiaro. (si evitino i riferimenti ad altri paesi europei perchè li la situazione è diversa e sono cose già sentite dai vari Bocchino, Gasparri, Lupi, Bondi ecc. ecc.). Si faccia processare non ha niente da temere da due processi burla (come li definisce lui) dopodichè: se nel frattempo come penso non si farà qualche leggina per anticipare prescrizione o ricusare giudici cattocomunisti si arriverà ad una sentenza. P.S. (Non sono comunista non ho mai votato comunista non ho comprato mai l'unità il manifesto se qualcuno volesse tirare fuori la storiella dei comunisti non è il mio caso.) Ciao G.Luca
utente anonimo
15:56, 08 ottobre, 2009

Il rischio secondo me invece c'è ed è sottovalutato dalla stessa sinistra che oggettivamente lo favorisce. Al di là del merito di ogni singolo provvedimento o accusa al premier, queste sentenze non convincono più oltre la metà del paese, e questo significa che le cosiddette “istituzioni di garanzia” non hanno più la fiducia ingenua della maggioranza silenziosa, e molti cittadini percepiscono ormai tutto ciò che dovrebbe essere patrimonio comune di tutti (dalla costituzione alla Rai) come un dominio “loro”. Oltre la stessa volontà dei protagonisti di queste vicende, si sta scavando un fossato profondo nel paese (riempito d'odio). Questo è un rischio che non può sfuggire a chi non sia prevenuto o fazioso e che va molto oltre la sparata prevedibile di questo o quel leader del centrodestra. La maggior parte degli italiani pensa che devono far la pelle a Silvio, in un modo o nell’altro. Che ci sia un piano o che siano solo assonanze di ambienti culturalmente affini, la gente vede che l’unica istituzione che può (e deve) essere vilipesa è la Presidenza del Consiglio e crede che i “poteri forti” (per lo più concentrati ai “piani alti” della costruzione sociale) intendono rovesciare il verdetto delle urne, nullificando gli esiti del voto e conservando un primato di tipo oligarchico che comprende il diritto di dire chi può e chi non può governare questo paese. Se si frequentassero di più i “piani bassi” della costruzione sociale, si vedrebbe che molta gente è ben convinta di questo e che si sta aprendo la strada ad una sorta di conflitto di classe rovesciato. Personalmente, credo che il primo ad aver colto questi rischi sia proprio Giorgio Napolitano il quale ha probabilmente sollecitato (ed ecco perché i giudici ci hanno messo così tanto a decidere…) una soluzione più convincente e condivisa (e dopo la sentenza del 2004, si chiedeva in fondo solo di sospendere per la durata della legislatura i processi…), una soluzione che fosse anche maggiormente comprensibile per quel cittadino comune che non vede le cose in una prospettiva di radicalismo di sinistra. Ma il tentativo evidentemente è fallito e la corte ha scelto la linea dipietrista della “lotta dura senza paura”. Qualche altro errore “di comunicazione” come questo e ci sarà presto un clima prerivoluzionario, e non sarà Bossi la causa… Stefano
utente anonimo
#9  
15:06, 08 ottobre, 2009

ma perchè è così necessario che a guidare un governo di centrodestra ci sia Berlusconi? non si potrebbero fare le stesse cose (o anche molto meglio) senza di lui?

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#8  
09:37, 08 ottobre, 2009

 Le osservazioni su Prodi sono esemplificative e tendono a sottolineare il fatto che il Lodo Alfano è evento eccezionale e unico nella storia del nostro paese. Le osservazioni su Prodi appartengono al campo delle illazioni, quelle sul premier appartengono alla storia di numerosi procedimenti giudiziari.
Mi preme sottolineare che, per dirla alla Arendt il male è banale, si trasforma in assoluto (supposto che esista) solo nel caso in cui riesca a creare un nemico assoluto. In questo caso gli eventi prendono pieghe non auspicabili.
A mio avviso non è evidente la comparsa nella scena di un piano eversivo, è evidente, piuttosto, la creazione fittizia di una pericolosa eversione che possa giustificare qualsivoglia sviluppo. In fondo sono cose già viste
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#7  
06:39, 08 ottobre, 2009

C'è qualcuno che crede veramente che in caso di elezioni anticipate i vari Franceschini e Bersani ce la farebbero a scalzare Berlusconi con i voti?
utente anonimo
#6  
01:44, 08 ottobre, 2009

Almeno oggi però si festeggia! Cribbio!
utente anonimo
#5  
00:57, 08 ottobre, 2009

se ci fosse stato Prodi come premier non avrebbe avuto alcun motivo di far approvare il Lodo Alfano, visto che non aveva e non ha processi in corso.

Per quanto riguarda l'autunno, beh,l'Italia è l'unico paese senza ammortizzatori sociali seri...ce l'ha soltanto uno...la cassa integrazione...e le casse integrazioni stanno per scadere...

la gente ha fame, si diceva una volta...ed è stufa di vedere questa ignominiosa gazzarra, di vedere i soldi buttati nel nucleare o in Alitalia, i precari licenziati dalla Gelmini...ecc...ecc...

Questo è quanto, purtroppo chi fa discorsi seri o conta poco (Fini, Casini) o conta nulla ( Vendola).
Ho citato 3 esponenti agli antipodi apposta, per rimarcare la mancanza di serietà, soprattutto nel campo parlamentare avverso al Cavaliere

il franco
utente anonimo
#4  
22:04, 07 ottobre, 2009

"Guarda caso Prodi non ha avuto bisogno di tale Lodo, nè ha mai provato a farlo passare in Parlamento. Chissà perchè? "

Perchè nessuno si è preso mai la briga di fare le pulci al Professore, magari ricordandosi del suo operato nell'Andreotti 'quater' quando finanziava bellamente con i soldi dei cittadini le imprese filo-democristiane, o quando svendeva tramite l'IRI pezzi pregiati dello Stato, o magari andando a tramestare nell'enorme buco nero che è stato Nomisma... e già Prodi non ne ha avuto mai bisogno...

Concordo con Gianluca sulla morale di fondo della questione. Ed aggiungo che una quindicina d'anni fa una classe dirigente fu sterminata da un potere dello Stato -un potere non elettivo tra l'altro- e ci sono voluti un bel po di anni per azzardare in sede storica (in sede politica non si vede luce) una riconsiderazione più attenta dei fatti. A tanti annni di distanza, c'è evidentemente una parte del mondo politico che non accettando il responso democratico, sceglie altre vie per tentare la scalata al potere.
Ma il clima mi pare mutato, e più che mai oggi è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, anzi...
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#3  
21:48, 07 ottobre, 2009

che c'è un piano eversivo ormai è sotto gli occhi di tutti e chi non lo vuol vedere è solo perchè spera di ricavarci qualcosa .
utente anonimo
#2  
21:39, 07 ottobre, 2009

"Non ci fosse stato Berlusconi alla Presidenza del Consiglio (ci fosse stato, per esempio, Prodi) la decisione sarebbe stata probabilmente diversa"
Guarda caso Prodi non ha avuto bisogno di tale Lodo, nè ha mai provato a farlo passare in Parlamento. Chissà perchè?

"Che si creino distinzioni tra i cittadini (ma si parlava solo di quelli che ricoprono le alte cariche istituzionali) è inammissibile quando c’è di mezzo Berlusconi. Lo si sapeva, e le cose sono andate come era ovvio che andassero."

Non credo fosse così chiaro, anzi le distinzioni sono state create dal Lodo stesso.

"Fossi un portavoce della maggioranza, proverei a distinguermi per signorilità."

Ed è proprio quello che manca.....golpe, piano eversivo, Consulta non più garante tra parti....sollevamento dei nuovi Galli cispadani. Insomma un teatrino di cattivo gusto ma che evidenzia un aspetto incredibile. Chi gestisce Tutto o quasi continua a ripetere ossessivamente di essere accerchiato. Balle spaziali.
Le dichiarazioni di questa sera in altre epoche avrebbero aperto la strada ad involuzioni sociali imprevedibili
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#1  
21:15, 07 ottobre, 2009

Una bocciatura... prevista? Allora perché a destra sono rimasti così traumatizzati se era prevista?
Persino Biondi ieri a Ballarò aveva detto di essere fiducioso nella corte...
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Johanson

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