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Commenti
#10
17:00, 05 ottobre, 2009
@strahad
: gli sconosciuti vanno e vengono. pochi restano, e diventano "casa".
@nym
: con quello spesso puoi far pace.
@laflauta
: a me fa incazzare.
@pannonica
: mi associo a voi.
@thunder
: stanne certo.
@caporale
: quanta ragione nelle Sue parole, signorReyes.
@ernst
: a volte no?!
@fata
: lo seppi! lo vidi! evviva!
@sciroccata
: mi ci sono affezionata anche io.
searching
#9
12:02, 05 ottobre, 2009
tristemente bello.
sciroccata
#8
17:40, 04 ottobre, 2009
volevo dirti che grazie a Laflauta sei su collettivovoci
ciao
Fatacarabina
utente anonimo
#7
16:53, 02 ottobre, 2009
a volte leggerti è un incanto
ernst
utente anonimo
#6
20:32, 01 ottobre, 2009
in poche ore?!?! beata gioventù, fate
tut de pressa
caporaleReyes
#5
13:35, 24 settembre, 2009
Per me ci perde lui. E pure parecchio.
Thunderblue
#4
12:37, 24 settembre, 2009
mi associo a laflauta...
Pannonica
#3
10:37, 24 settembre, 2009
a me lo sconosciuto sta sul cazzo.
laflauta
#2
16:50, 23 settembre, 2009
"Lo sconosciuto non è colui che non conosci: quello è l'inesplorato.
Lo sconosciuto è colui che non riconosci più."
Raggiungi lo specchio sopra il lavabo in bagno, il cuore ti batte tanto forte che lo senti, lì, sotto il costato come se volesse uscire, e le orecchie ronzano, le gote pizzicano accaldate... e dopo tanto tempo guardi il tuo riflesso nella lastra silenziosa.
Lo sconosciuto molto spesso è chi si riflette nello specchio.
nym
#1
11:51, 23 settembre, 2009
Lo sconosciuto ti porta via quel pezzo di te che conoscevi, e che avevi deciso di affidargli.
E allora rischi di non riconoscere nemmeno più te stesso.
Ma quel pezzo tornerà, con o senza lo sconosciuto. E capirai che è lui a non (ri)conoscere te.
strahad
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