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Commenti
#21
17:51, 25 maggio, 2004
Ecco, mi son scordato di firmarmi. Poi Martinka cazzia anche me.
Cmq il post qui sotto è mio.
abeaS
utente anonimo
#20
17:49, 25 maggio, 2004
Bellissimo.
Bellissimo leggere delle frasi così complesse che non c'ho capito un cazzo.
Le lauree per capire certe cose non sono abbastanza. Ma mi chiedo cosa serva per essere in grado di scrivere codeste cose. Una sorta di apprendista Enrico Ghezzi.
Ecco le due più belle:
Permettere ai supporti culturali di assurgere al ruolo di cultura è un passo che in ragione della nostra affezione ad essi (che può spingerci a concepirli come una forma di proprietà) è duro e difficile, la sclerotizzazione o per inverso la banalizzazione dei messaggi e dei materiali culturali sono problemi che sento come ogni persona con un minimo di realismo sente
Limitare la fruizione di una qualsiasi cosa è una mossa che dimostra per connessione logica l'assenza di effettivo controllo sulla cosa stessa. Se vuoi proteggere la cultura dai folli è perchè temi che alla mercè di codesta gente essa possa trovarsi in difficoltà o più probabilmente mutare fino a una condizione che non ti permetta più il riconoscimento di quella cultura che per troppo amore volevi proteggere.
utente anonimo
#19
18:29, 24 maggio, 2004
eh, federi', sei simpatico, nonostante le manie di persecuzione. (
utente anonimo
#18
10:34, 24 maggio, 2004
tregua! si, decisamente si! :) che bella parola
la tua postilla è appurata, è stato un bel match, complimenti, ora fai a fette le tue due spalle: non indossavano il chiodo e non portavano capelli col ciuffo, non avevano neppure una borchia e non incitavano selvaggiamente, poi quando è arrivato Michael Jackson e si sono messi tutti a ballare andavano perfino fuori tempo, è ora di regolare i conti!
se ti serve una mano mercurio81@libero.it (uuh, che ridere, si mette il nome di un dio nella mail, lo sbruffone!)(si è vero...), chiunque legge mandi pure il trojan più cattivo che possiede, c'è un pool di professionisti al lavoro che comprende me (quello che porta da bere), il signor Norton (credo sia il padre dell'attore, io gli faccio sempre i complimenti per il figlio, in ogni caso) e da poco anche un torvo e silente armeno, tale mister Kaspersky o qualcosa di simile. Siamo nella classica botte di ferro.
Saludos
Fere (per gli amici)
utente anonimo
#17
09:39, 24 maggio, 2004
uh-oh.
utente anonimo
#16
02:48, 24 maggio, 2004
ok! tregua, per carita'. stringo la mano all'onorevole avversario. postilla: hai capito che sono perfettamente d'accordo con tutto il tuo discorso dell'ultimo tuo post!?(razionalmente parlando: ma non e' questo il punto, porcomondo, e lo ripeto. dio mi fulmini se in futuro scrivero' qualcosa che non sia sui negri o sulla cacca) (faroscin e psycho: con voi faro' i conti piu' tardi, brutti bastardi, che con voi non ci gioco piu')
martinka
#15
22:29, 23 maggio, 2004
La cosa più importante è comunque che mi hai chiesto la mia opinione e se non te la do sarei davvero uno stronzo senzacuore.
(ovviamente questa, essendo una espressione personale non si configura come una qualche risposta a te o a chi altro, i punti in cui siamo in accordo cancellali pure dalla mente)
dunque, per me il punto della questione è importantissimo, per me tra libri, film, leggende, barzellette, generi musicali (tutti quelli che potremmo chiamare "supporti culturali") e cultura il rapporto è di fittissima connessione...
...ma non è un rapporto biunivoco. La cultura non è solo un insieme di supporti culturali, questi, per ambire a far parte di quella hanno la necessità di configurarsi come beni genericamente disponibili ed aperti al più grande livello di propagazione permessa dalle cause contingenti (vedi i sordi e la musica, ad esempio). Banalizzando: la cultura o è democratica o non è cultura punto. Semmai è un melange di segreti e di convenzioni che riguardano un numero più o meno ampio di persone, che per l'elitarietà del loro stesso gruppo non possono (con tutto il bene che si può pensare di loro) essere considerati più che dei poveri massoni.
Infatti credo che in fondo tutto stia in una distinzione semiologica: io parlo di cultura nel senso di "LA cultura", il singolare è fondamentale, c'è un certo misticismo nel dire "la cultura" non lo sentite forse? Brullonulla parla con accezione (credo) simile alla mia di "conoscenza" (la conoscenza).
Permettere ai supporti culturali di assurgere al ruolo di cultura è un passo che in ragione della nostra affezione ad essi (che può spingerci a concepirli come una forma di proprietà) è duro e difficile, la sclerotizzazione o per inverso la banalizzazione dei messaggi e dei materiali culturali sono problemi che sento come ogni persona con un minimo di realismo sente: ma chiuderli in un circolo, lasciarli nella torre d'avorio è vanagloria, ed è una vanagloria distruttiva, che chi abita fuori dalla torre d'avorio la sera prima di coricarsi pensa sempre quanto sarebbe divertente buttarla giù e darle fuoco, lei e tutti quei cazzo di affari che ci sono dentro. E' successo da sempre, succederà ancora, cerchiamo di limitare i danni...
Federico
(e ora vi prego datemi quella borraccia sul tavolo)(acqua giusto?)(a no?)(ooh al diavolo, saranno problemi del mio fegato!)
utente anonimo
#14
21:45, 23 maggio, 2004
Mi accorgo ora che alcune cose che ho detto non erano chiarissime, ma siccome quando due pugili non ne hanno più l'unica è cambiare canale io continuo, intanto che cerco il telecomando sotto la poltrona...
1)
...Non ho le palle, la voglia, la cultura, la determinazione per tentare nessun tipo di psicoanalisi [...] su chicchessia...
avevo cercato di precisare subito questa cosa proprio per evitare malintesi e incomprensioni come questa, ripeto che NON HO GIUDICATO QUELLO CHE PENSI (dacchè non lo so) non ho osato mettere sul piano della bilancia cose stronze tipo la tua visione del problema o del mondo o cose di quel genere perchè mi sembra sia una cosa prima di tutto scorretta e irrispettosa, e secondariamente vanesia; del resto l'irritazione che ne è seguita comprova che è un atteggiamento davvero odioso, ma io non ho avuto quell'atteggiamento, non ti psicanalizzo, non ti interpreto (nel limite concesso dalla dialettica, pratica astratta per eccellenza e dipendente gioco forza da un minimo di interpretazione, fosse anche solo semantica) ho solo espresso la mia opinione che quel tuo discorso/sentimento fosse una cazzata. Opinione che mantengo, dopo quattro post di accademia e catenaccio.
2)...Se ho espresso un giudizio sul tuo post è perchè ritengo in prima battuta che quello che scrivi non solo non sia la bibbia per me, ma che magari non sia tanto esaustiva neppure del tuo modo di pensare. In fondo la data comprensiva di ora e minutaggio significa
...
Questa è la seconda volta che ti chiamo il cinque e mi dai un ceffone (mi auguro tu abbia praticato qualche sport di squadra onde cogliere la simpatia di questo frequentissimo infortunio che genera risa e divertimento in entrambe le formazioni) è clamorosamente ovvio che non ti ho dato dello spirito santo così su due piedi, anzi, tutto il contrario, cercavo appunto di chiarire che l'obiettivo della mia replica era la frase, SOLO LA FRASE, non le implicazioni di questa o che altro.
Hai riletto il mio primo post. Brava. Rifallo:
"ventila" significa che suggerisce, propone, da l'idea di. Non scelgo le parole a cazzo, almeno se scrivo, se avessi scritto "implica" era tutta un'altra questione, in più il soggetto non è "tu", ma appunto il discorso, dal quale ti riconosco una certa indipendenza; ancora NON E' LA TUA OPINIONE che non è esaustiva del tuo modo di pensare, ma è ancora lui, il tuo discorso, o meglio ancora il tuo sentimento, se ho posto questo dubbio è appunto per capire quanto credi in quelle parole, quanto sei disposta a difenderle.
E difenderle, del resto, è importante perchè dalla mia odiosissima interpretazione (Dio mi perdoni) quel discorso starebbe benissimo in bocca a una persona che verso i libri nutre un rapporto di amore ed odio decisamente insicuro, tale che da un lato li coccola e li venera, dall'altro è pronta a incatenarli e a proibirne la diffusione democratica perchè, ohibò, laggente potrebbe non capirli per disattenzione o non essere addirittura in grado di capirli per mancanze.
per comodità definiremo questa persona: agente Mohjito.
Ora io dissi: ma perchè hai detto quella cazzata, è un discorso da agente Mohjito, sei tu per caso un infimo agente Mohjito oppure hai detto quelle cose sotto l'effetto di forti dosi di antibiotici per qualche raffreddore?
Tra l'altro se dovessi uscire allo scoperto dicendomi -ebbene si, sono un agente Mohjito, anzi, sono il soprintendente di zona della Mohjito corporation, preparati a morire- tutto a posto, ti stringo la mano e ti offro pure simbolicamente una birretta, figurati se mi metto a giudicarti, giudicare te che non ti conosco non so chi sei, ho letto il tuo blog ma questo non solo non mi da nessun diritto ma mi da anche poche indicazioni, io lo leggo perchè ci rido sopra. Del resto potresti averlo fatto scrivere a qualcun'altro, potresti aver raccolto i monologhi della vicina mentre parla nel sonno, magari a Edimburgo neanche ci sei mai stata,
magari Edimburgo è pure bella...
utente anonimo
#13
19:31, 23 maggio, 2004
...troppo tardi.
utente anonimo
#12
19:27, 23 maggio, 2004
dai martinka, minchiate le diciamo un po' tutti, una può scappare anche a te...
PROOOT!!!
(per ogni psicoanalisi un peto, per rispetto della consuetudine)
utente anonimo
#11
19:20, 23 maggio, 2004
caro federico, un paio di precisazioni. tra "noi poveri abitanti del discount" ci sono anch'io, quindi ti prego, vacci piano con l'orgoglio proletario. secondo. chi hai mai detto che quello che dico dev'essere la bibbia? e poi: credi davvero che mi interessi che lo sia? suvvia federico, solleviamo un po' il tono del discorso. sono la prima a mettere in dubbio quello che dico. che la mia opinione non sia esaustiva e' quello che ho premesso io stessa. non ti ha convinto? beh, detto tra noi, chicazzosenefrega. ne possiamo parlare, se mi interessa o ti interessa farlo, ma questo e' un'altro discorso. quello che ho cercato di dirti e che non hai afferrato, e' che trovo buffo quando qualcuno arriva dal nulla a spiegarti come la pensi. poi tu gli dici, mah, veramente non e' cosi' e sono post come se piovesse. ma tant'e'. quello che trovo assurdo e' che qualcuno cerchi di dimostrarmi che "la mia opinione non e' esaustiva del mio modo di pensare". ora, la domanda e' : che cazzo ne sai tu di qual'e' il mio modo di pensare?!? non lo so neanch'io, come fai a saperlo tu? quindi ti prego, se vuoi ci scambiamo iol la mia e tu la tua opinione sull'argomento, ma alla pari. non io che dico cosa penso e tu che mi spieghi e interpreti (male) cosa ho pensato( per poi dirmi che e' una cazzata!)
dunque: 1) prendo quotidianamente e serenamente in considerazione il fatto di dire delle cazzate, cosa che ormai non mi sconvolge piu' di tanto. quello che rivendico e' la liberta' di dire CAZZATE DETTE DA ME, e non cazzate riviste e interpretate da altri. tutto qui. incidentalmente: la frittata che ti ho, a tuo parere, vergognosamente rigirato contro altro non era che una variante del metodo che hai usato tu. non credo alla storia della proiezione piu' di quanto non pcreda alla tua interpretazione da " incoscia insicurezza". credo infatti, federico, che siano entrambe grosse boiate. l'unica differenza e' che la mia era una boiata consapevole a scopo esplicativo, e non mi aspettavo certo che l'avresti presa sul serio. 2) non ho capito che cosa c'entra adesso il fatto del discorso restrittivo e dei paletti. 3) federico, qual'e' il problema? la sicurezza conscia incoscia della sottoscritta? suvvia, stai sfondando una porta aperta. sono persona profondamente insicura, non ho problemi ad ammetterlo.basta essere un filino svegli per capirlo, leggendo questo blog, non e' difficile. non lo prendo come un insulto o un attacco, anche se dal tuo gne gne mi chiedo se tu faccia altrettanto. pero' questo non ti convalida automaticamente tutte le tue dietrologie a cazzo di cane sulle cose che penso. non saro' sicura della bonta' di quello che dico, forse, ma sono sicura di sapere quello che ho detto.3) si potrebbe fare un sacco di dietrologia molto personale e antipatica su questa tua specie di orgoglio narciso di avere tanta gente che ti scrive per insultarti. oh oh oh, quanti nemici! se ti scrivero' non sara' per insultarti. anche se ti ringrazio infinitamente del tempo che dici di essere pronto a perdere con me. ma non credo che lo faro', perche' non ne ho voglia. anch'io ho un'email e se vuoi scrivermi sei libero di farlo.4) chiariamo una cosa: non sono io che devo dimostrare che il tuo discorso e' arbitario. sei tu che mi devi dimostrare che e' fondato! ma guarda! 5) sulla mia risposta che e' uscita di un buon due metri, vedi sopra nelle precisazioni: non era questo il punto. pensavo stimassi un po' piu' intelligente, ma vabe'. 6) non ho parlato di "insozzare" etc etc. quello che intendevo e' "non apprezzare compiutamente", mettiamola cosi'. se sei persona tanto nobile e stabile, onore al merito, ti metteremo nella galleria di persone ok. 7) sul dado da brodo invece esito a pronunciarmi, non vorrei toccare terreni troppo personali. ti chiederi invece, a titolo personale, di uscire da questo self- understatement che suona cosi' fasullo, please.
8)IL VERO PUNTO DELLA QUESTIONE. " Effettivamente è un discorso abbastanza cazzone. Soprattutto perchè ventila (e umidifica anche) la considerazione conseguente che la tua eventuale affezione e comprensione al tuo libro-a sia piuttosto dubbia e coperta da uno strato di forte insicurezza.". Risposta: non e' un DISCORSO, e' un sentimento (irrazionale, immotivato, dovuto ad invidia del pene etc etc) di gelosia per le cose che amo o ho amato particolarmente, in questo caso libri e tutto quello da essi veicolato (immagini storie, emozioni concetti conoscenze etc etc). come tale non puo' essere argomentato, o dimostrato. CAZZONE: certo. a mio parere lo e', per quanto possa essere definito cazzone un sentimento. AFFEZIONE E COMPRENSIONE DUBBIA E COPERTA DA UNO STRATO DI FORTE INSICUREZZA= feticizzazione del dado da brodo. visto che l'oggetto e' la mia affezione e la mia comprensione, permettimi di dire che so dire meglio di te, federico, se e' dubbia o coperta da uno strato di forte insicurezza. per quanto sia antipatico appellarsi al principio di autorita' nell'economia di una diatriba. (soprattutto per l'affezione. discorso a parte per la comprensione, che magari non ci capisco un cazzo e non lo so. e neanch'io, caro federico, mi suicido o lobotomizzo per questo.). 9)ma davvero non abbiamo niente di meglio da fare? io no, a parte studiare. ma tu, federico? salvati, almeno tu.
utente anonimo
#10
16:01, 23 maggio, 2004
Federico e' ok.
e nel senso buono, per giunta.
utente anonimo
#9
02:17, 23 maggio, 2004
Ahem, piccola premessa. Non ho le palle, la voglia, la cultura, la determinazione per tentare nessun tipo di psicoanalisi (tra l'altro il 3*2 è scomparso da tempo, voi ne parlate male così, liberamente...ma se solo sapeste quanto manca a noi poveri abitanti dei discount) su chicchessia. Se ho espresso un giudizio (forse anche sostenuto da una blanda argomentazione) sul tuo post è perchè ritengo in prima battuta che quello che scrivi non solo non sia la bibbia per me, ma che magari non sia tanto esaustiva neppure del tuo modo di pensare. In fondo la data comprensiva di ora e minutaggio significa <
>.
Quello che cercavo di suggerire era un semplicissimo "ehi, non è che hai per caso detto una cazzata?" così, in simpatia. Magari tra un mese cambierai idea e la mia opinione contraria ti sembrerà meno folle e meno autoerotistica
seconda puntualizzazione. Non ho un blog, non esisto formalmente sull'etere senon nel ruolo di "bareddiano" (se vuoi ti spiego che vuol dire) cioè abitante del variopinto mondo del BAReddu. Ho una email, magari la vuoi magari no, del resto cancello giornalmente decine di attacchi virulenti sulla casella di posta dalla beneamata microsoft, qualcuno in più o qualche insulto non mi farebbe perdere tutto sto tempo...
venendo dopo queste fastidiosamente prolisse excusationes al tema del dibattito devo dire che tra il non rispondermi e il rigirarmi la frittata come hai indecentemente fatto passa solo un pizzico di considerazione umana per la quale, ti garantisco, il mio cuore prova un po' di calore e ti rende sinceramente grazie
Però poche palle:
il discorso restrittivo l'hai proposto tu (peraltro coraggiosamente e con un certo sincero trasporto emotivo) non io. Chi ha parlato di elitarietà della cultura sei tu, non io. Chi ha messo i paletti sei tu, non io, perciò torno a ripetere che chi può essere tacciato di inconscia insicurezza (o di conscia ma non esplicitata, se preferisci) sei tu e non io (gne gne gne).
Limitare la fruizione di una qualsiasi cosa è una mossa che dimostra per connessione logica l'assenza di effettivo controllo sulla cosa stessa. Se vuoi proteggere la cultura dai folli è perchè temi che alla mercè di codesta gente essa possa trovarsi in difficoltà o più probabilmente mutare fino a una condizione che non ti permetta più il riconoscimento di quella cultura che per troppo amore volevi proteggere.
Questa è arbitrarietà? Perfetto dimostramelo, ma impegnati un po' di più di come hai fatto finora
Io non ho timore di malintendere ciò che leggo, studio o anche solo annuso per suggestione. io ho la certezza che questo malitendimento mi riguarda in una moltitudine dei casi. Questo non mi irrita, non mi spinge a meditare sul suicidio o sulla lobotomia, ne mi incute timore l'idea che altri perfino (ebbene si) più stupidi e gretti di me possano "insozzare" i capisaldi del mio personale gotha di riferimenti culturali librari.
Ritengo per questo che la tua risposta in rovescio "no, l'insicuro sei tu, brutto bastardo" sia uscita dal campo di un buon due metri.
E' invece molto più vicina a verità la questione del dado da brodo, se solo tu volessi essere tanto gentile da specificare se di verdura o carne... ma con tatto, fallo lentamente
e con tatto
con immutata stima
Federico (aha! non sono più anonimo, beccati questa!)
utente anonimo
#8
21:41, 22 maggio, 2004
whaa, gentile anonimo, che brutto segone mentale. non si capisce perche' le reazioni di chi mi scrive o commenta sono sempre o festose salve di peti o tentativi infausti di psicanalisi 3x2. i secondi sono quelli che mi stanno veramente sul cazzo. niente di personale, ovviamente. 1) per rispondere alla tua interpretazione del mio dicorso, ti potrei dire che il tuo discorso ventila una proiezione delle tue insicurezze insconsce sulle mie, molto consce, portandoti a vedere nella mia autocritca una incoscia critica a te stesso, che tu rimuovi o eterodirigi/proietti nei miei confronti. potrei dire questo, o anche che e' tutta invidia del pene. o amore represso verso la figura materna. o desiderio incoscio di travestirsi da Topolino. o feticizzazione del dado da brodo. potrei dire un sacco di cazzate in effetti, basandomi arbitrariamente come hai fatto tu su una qualsiasi argomentazione random. fortunatamente il mio essay su wenders mi assorbe tutte le energie dedicate all'uopo. forse dovresti scriverne uno anche tu. la mia argomentazione non ti convince? ciccia. francamente neanche la tua, ammesso che sia un'argomentazione. vedasi l'interpretazione del libretto di istruzioni dell'albero motore come albero della vita. e vedasi l'ottimo post del brullonulla sulla cultura del piagnisteo. 2) sul discorso dello snobismo, che dire? la tua e' una delle infinite varianti interpretative di questo concetto. e' come chiedere che cos'e' l'amore. abbiamo tutti idea di che cos'e' piu' o meno, ma abbiamo tutti definizioni diverse, nonche' diverse perverse maniere per attuarlo. quindi non ne discutero' oltre. 3) grazie per il complimento. non ci sarebbe ironia senza costruzione. e forse saremmo tutti piu' felici. 4) firmati e non fare il vigliacco!attendo quantomeno una replica.
martinka
#7
12:07, 22 maggio, 2004
Effettivamente è un discorso abbastanza cazzone. Soprattutto perchè ventila (e umidifica anche) la considerazione conseguente che la tua eventuale affezione e comprensione al tuo libro-a sia piuttosto dubbia e coperta da uno strato di forte insicurezza. Non mi convince affatto la tua ricostruzione basata sulla reazione di gelosia snob, la sensazione di disagio è semmai data dall' insicurezza, e dalla paura inconfessata di scoprire che quella che lo ha apprezzato in maniera "sbagliata" potresti essere appunto tu...
Tra l'altro è incongruo anche vederci dello snobbismo, quale maggiore appagamento può trovare lo snob del vivere in un mondo in cui la vile massa plebea si abbevera di ambrosia e dice -wow, pare gazzosa!- Lo snob senza mediocri muore. Lo snob la biblioteca l'ha inventata, altro che chiuderla.
p.s. bellissimo blog comunque, per assecondare lo standard costruitissimo di ironia che vige qua dentro potrei osservare che non risente affatto dell'essere dimenticato da Dio, del resto sui mediocri gusti del capo abbiamo avuto bastevoli conferme al momento di scegliere il popolo eletto
utente anonimo
#6
16:31, 19 maggio, 2004
uuhmmmm. lo so, perche' sei uno snob di merda come me. pero' boh. gniunf.
utente anonimo
#5
13:58, 19 maggio, 2004
guarda che siamo d'accordo, miss piggy. e se mi conosci lo sai. o meglio. io penso che la conoscenza debba essere disponibile a tutti. ma non penso che debba essere
semplice
e a misura di stupido.
uno i libri deve guadagnarseli. dentro. però chi se li merita deve averli a disposizione. no?
utente anonimo
#4
21:13, 18 maggio, 2004
la trilogia della spada di ghiaccio! quanti ricordi.
utente anonimo
#3
20:15, 18 maggio, 2004
qualcuno mi ha trovato cercando
"sono una gran porca"
qualcun'altro cercava
"il gabinetto"
ma la più bella, anche se pulitina è stata
"cose da dire a una inaugurazione"
beh, spero di essergli servito, a tutti e tre :)
utente anonimo
#2
19:20, 18 maggio, 2004
gia! e devo dire che l'immagine non mi dispiace.
martinka
#1
19:15, 18 maggio, 2004
ora sei pronta per un referrer "fottere bonolis kazoo".
demu
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