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Commenti
#20
16:52, 28 agosto, 2009
Ciao Kan. Ben tornato. Ti voglio bene.
gianlucazappa
#19
13:25, 28 agosto, 2009
abbiamo assaggiato tutte le RU, dalla 1 alla 597, e non abbiamo abortito alcunchè. Avevamo pensieri tremendi, e ci sono rimasti.
Avevamo odii, e vi sono ancora.
Avevamo paure e sete di sangue, e sono ancora qua dentro.
L'avremo chiamato FAUST, senza varcare alcun ponte l'avremmo amato se bravo e odiato se cattivo.
O amato se cattivo e odiato se bravo, come insegna la società.
Ho un rigurgito di speranza, vado a vomitarla e torno.
kanfusto
#18
21:01, 13 agosto, 2009
Vedi, alla fine vai sempre a finire nel Vangelo...
gianlucazappa
#17
15:53, 13 agosto, 2009
Nessuna gaffe. Il mio riferimento era voluto.
Che dire, beati i poveri di spirito.
Asmenos
#16
15:40, 13 agosto, 2009
Ti sei accorto della gaffe, eh!
Ho l'impressione che non sai più dove afferrarti... Gli argomenti sono finiti...
Alkall
alkall
#15
15:37, 13 agosto, 2009
Cerco metafore a te congeniali affinchè tu mi capisca meglio. Ma vedo che la situazione è più grave del previsto.
Asmenos
#14
14:25, 13 agosto, 2009
Non credo mi sfugga neanche una sfumatura della tua visione sull'argomento, dato che è tantissimo che ne parliamo, caro Asmenos... Buffo è anche che parli del diavolo tu che non ci credi...
Alkall
alkall
#13
21:26, 12 agosto, 2009
Ci sono casi e casi. La voglia di dividere ogni cosa in bene o male è diabolica. Attento dunque.
Rileggi quel che ho detto e cogline il senso. Evidentemente ti sfugge.
Asmenos
#12
21:06, 12 agosto, 2009
Anche se pacato (a differenza del solito), il tuo commento, Asmenos non stà in piedi. (E lo sai benissimo! Quindi niente commedie please!). Una madre può benissimo rinunciare ad esserlo non riconoscendo il figlio dato alla luce. Sono migliaia e migliaia le famiglie sterili che aspettano una adozione. Non c'è nessunissima scusante ne attenuante che possa anche minimamente considerare l'aborto come una via necessaria. Forse quando la madre è in pericolo di vita... ma la mia esperienza mi ha fatto capire che in quelle situazioni spessissimo sono le mamme stesse che insistono per far vivere il figlio. E sono delle vere eroine!
Quindi l'aborto non è una cosa bella, ne un innocuo intervento chirurgico. Anzi! E un dramma! E fin quì bene... ma è anche per questo che i figli vanno sempre fatti nascere. Così si evitano "drammi ben peggiori" che sono quelle sofferenze che durano tutta una vita e che le donne che hanno abortito ben conoscono. (a parte quelle che con la RU sono morte!!!).
Alkall
alkall
#11
17:38, 12 agosto, 2009
L'aborto non è una cosa bella, nè un innocuo intervento chirurgico.
Anzi.
E' un dramma.
Un dramma che a volte esiste per evitare drammi ben peggiori.
La ru486 cerca di rendere questo dramma, un po' meno invasivo.
Tende ad alleviare una madre disperata che madre non può essere.
E' dove ci sono leggi che regolano anche gli aspetti negati dalla morale che c'è vera libertà e vero rispetto.
Asmenos
#10
11:31, 12 agosto, 2009
Dai Gianluca, non far finta di non capire. Io rispetto ma non condivido la tua posizione sull'aborto ma francamente proprio non riesco a capire perché ci si ostina a scagliarsi contro una pillola che riduce le conseguenze dell'aborto sulla salute della donna. Sempre aborto è. Su questo siamo d'accordo, ma non mi si dica: "così lasciamo la donna sola". La donna è comunque sola in una scelta che quasi sempre è solo sua. Allora lo si ammetta: non si vuole rendere l'aborto facile. Lo si dica con chiarezza, così la finiamo con queste ipocrisie da italietta.
Ribichini
utente anonimo
#9
11:59, 12 agosto, 2009
http://ilfro
[..] Le contraddizioni dei laicisti nostrani Dal blog la Cittadella del mio amico Gianluca un lucidissima lettura della situazione attuale: Demenza Laicista Ci risiamo. E’ lecito, certo, che accada, ma non riusciamo ad abituarci al suo accadere [..]
massimo70
#8
10:44, 12 agosto, 2009
Caro Gianluca lorsignori sono solo schizofrenici,-la ragione astratta rispetto all'osservazione e all'esperienza e perciò instabilità di giudizio e di percezione,restando naturalmente nel campo politico e culturale- basta rileggere come hai descritto certe ilarità e toni canzonatori nei confronti della Chiesa-tipici di quei guitti devastanti spiritati e illuministici della Rivoluzione Francese-dove trasudano idiota irriverenza che sviano qualsiasi ipotesi di confronto. La Ru486 per questi "sapientoni" è l'ennesima occasione per attaccare il Papa e nessuno che abbia speso una parola sulla condizione della donna, che il feto è un piccolo essere umano già vivo,sulle conseguenze che possa avere questo farmaco sulla salute -Facci, dica e "faccia" quello che vuole ma non ha dimostrato niente parlando di Francia, Usa e via dicendo.Ci vogliono documenti scientifici e non chiacchiericcio ideologico "bipartisan" ben pagato. Con i documenti scientifici gli crollerrebbe il castello del loro gioco anche se nella scienza e nella medicina ci sono altrettanto o "contaminatori" delle prove.Usando l'ideologia invece che la ricerca.
Grazie e bravo Gianluca per il tuo post. Un saluto
Politicus
#7
11:16, 12 agosto, 2009
Le contraddizioni dei laicisti nostrani
[..] Dal blog la Cittadella del mio amico Gianluca un lucidissima lettura della situazione attuale: Demenza Laicista Ci risiamo. E’ lecito, certo, che accada, ma non riusciamo ad abituarci al suo accadere. Il pronunciamento da parte di organi d [..]
AnnaV
#6
10:01, 12 agosto, 2009
E poi, per favore, chi pensa che il feto sia solo un feto, lo dica forte, chiaro, ai quattro venti che l'aborto è equiparabile all'operazione di appendicite.
Ditelo chiaramente che "abortire non è far del male a nessuno" e che "l'aborto non è affatto un dramma, un male, ma un benefico intervento chirurgico per la donna che esplle un tumore dal quale è infetta".
Ditelo senza ipocrisia. Così. Per chiarezza di tutti.
gianlucazappa
#5
09:03, 12 agosto, 2009
@Elkenar
Cosa c'è di fideistico nel dire che dalla fecondazione ha inizio un processo evolutivo che si chiama vita? Dimostrami che un ovulo fecondato ha lo stesso dna della madre e che non si evolve, allora ti darò ragione nell'affermare che la donna ha diritto all'autodeterminazione su quell'ovulo fecondato, visto che in quel modo è parte di se come un qualsiasi altro organo. Siccome però l'ovulo fecondato ha il suo dna, come tu hai il tuo e non quello di tua madre, e siccome quell'ovulo fecondato parte in quarta per diventare alla fine uomo o donna, come è successo a te che ci sei passato come tutti, affermare che la donna può deciderne in base al suo diritto di autodeterminazione è un non senso. L'autodeterminazione vale per se stessi, non per altri.
Inoltre, dal momento che la 194 già vieta l'aborto oltre un certo limite tranne casi eccezionali, già vieta per legge l'autodeterminazione della donna a partire da un determinato momento. Sei contrario anche a questa?
Le basi razionali che tanto vagheggi sono CONVENZIONI, che come tutte le scelte umane sono frutto di compromessi e interessi.
Emanuele
utente anonimo
#4
07:32, 12 agosto, 2009
Caro @Elkenar con l'autodeterminazione la donna può al massimo decidere di sopprimere se stessa (ed è comunque sempre un orribile suicidio!!!) e non la vita che nasce in lei (quest'ultima NON LE APPARTIENE). Con l'autodeterminazione tu puoi sopprimere te stesso (e con le idee che hai non mi meraviglierei se lo facessi...) ma non gli uomini che nascono nel ventre delle donne in Italia e nel mondo.
Quella che tu vorresti chiamare "autodeteminazione" altro non è che "omicidio". Impedire ad un uomo di vivere e nascere può essere chiamato soltanto in questo modo. E lascia stare i giudici e le leggi... i giudici della Germania nazista fecero leggi che produssero quello che sappiamo... E ancora giudici recentemente hanno ammazzato Eluana Englaro.
Alkall
alkall
#3
23:42, 11 agosto, 2009
Finalmente un principio RAZIONALE: l'autodeterminazione del singolo (salvo previa etero-determinazione negativa).
Enrico
utente anonimo
#2
21:47, 11 agosto, 2009
Un articolo fantastico che approvo in pieno.
A certa gente, che pur condivide le stesse osservazioni, non piace il metodo di scrivere le fandonie laiciste dimostrandone l'insensatezza. Parlano di "metodo subdolo di sponsorizzare il male" che ne pensi? Credi, come me, che sia invece cosa ottima ed utilissima dimostrare che la verità sia un'altra?
@Elkenar
Non è fideistico invece stabilire "l'altezza dell'asticella" basandosi su una legge scritta da quattro gatti saliti al potere illudendo gli elettori?
Mi dispiace ma un feto è un essere umano in tutto e per tutto, nutrito come tutti gli altri è destinato a crescere e ad imparare a parlare e a ragionare come me e (forse) te.
I veri ipocriti siete voi laicisti che da un lato dite di difendere i diritti umani e poi fate di tutto per nascondere a voi stessi che i bambini non ancora nati sono esseri umani, piccoli, indifesi, in uno stadio iniziale del loro sviluppo ma pur sempre esseri umani. L'usuale veste di Detentore Indiscutibile Delle Verità Ultime ce la mettete voi perché basterebbe osservare la realtà con un po' più di attenzione per avere a disposizione certa Verità ma sono consapevole che non tutti nascono con un quoziente intellettivo maggiore di 50.
Il diritto di autoderminazione ha la stessa valenza della definizione di "libertà". La propria libertà finisce dove iniziano le libertà degli altri, giusto? Un essere umano come ho descritto prima, quello che voi chiamate feto per mentirvi dicendovi che non è umano, ha il diritto di vivere e perlopiù è indifeso ed immacolato (non può aver commesso alcun male)
Hayalel
#1
20:46, 11 agosto, 2009
Dal momento che odio l' anonimato e tutti i suoi frutti avvelenati, mi firmo come Elkenar, contattabile all' e-mail elkenar@libero.it.
La disamina effettuata mi sembra un compendio notevole di ipocrisia e di falsità spacciate attraverso l' usuale veste di Detentore Indiscutibile Delle Verità Ultime.
Mi spiego meglio : i cosiddetti "valori non negoziabili" hanno una base FIDEISTICA, indimostrata ed indimostrabile. Voi parlate di VITA UMANA ? Bene, liberi di porre l' asticella della discriminante all' altezza desiderata : ma siccome un concetto giuridico UNIVERSALE, espressione primaria dello ius che compete ad ogni essere umano, accorda pari dignità a concezioni diverse ( art. 21 della Costituzione Italiana, che fino a prova contraria regolamenta la libertà di pensiero e di espressione ). Ora mi potete gentilmente PROVARE che un concetto elaborato su basi FIDEISTICHE abbia una fondatezza superiore ad uno elaborato su basi RAZIONALI come il DIRITTO del singolo all' AUTODETERMINAZIONE ? I don' t think so. Qui lorsignori, come un pugile che si richiude in clinch, si appellano ai già ricordati "valori non negoziabili", che equivalgono dialetticamente alla logica del "perchè sì". Come ho già detto su Okno, se i LAICI ( stendiamo un velo di pietà sul sofisma dialettico dell' appellativo LAICISTI ) sono dementi, lascio all' immaginazione di chi legge una adeguata definizione dell' integralismo talebano di chi si sente investito della carica di Detentore Della Verità Ultima.
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