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Commenti
#21
19:28, 30 luglio, 2009
@Perla, fortuna che il blog non è un giornale, pertanto nessun problema nel riportare posizioni non sempre "scientifiche", ammesso che nelle testate si faccia.
:-)
melchisedec
#20
10:24, 30 luglio, 2009
Anche io non posto mai su libri letti e sullo stile adottato dallo scrittore... non mi piace mai quello che scrivo, forse nn ne sono capace. Al contrario mi piace leggerne da amici sui vari blog, dai quali ho sovente tratto spunto di lettura... ed a me va bene così :)
ps: la foto è semplicemente stupenda, Mel :))
perlasmarrita
#19
09:13, 30 luglio, 2009
@ Murasaki: allora sono stati superati i problemi legali che impedivano la ristampa integrale? Mi hai dato una notizia bellissima, chè sono stanco di aspettare i distillati.....Grazie!
Masso57
#18
09:31, 29 luglio, 2009
@Autobiogrquanto(che nick lungo! :-)), in effetti "stile" è un iperonimo concettuale di grande portata e si presta a molte declinazioni.
Spitzer dà spazio al soggetto, per questo mi piace.
Personalmente mi piace lo stile semplice, evocativo, ma non fumoso, che concede un quid alle emozioni purché non aumenti il tasso glicemico e nel contempo strizzi l'occhio al cervello.
Gusti personali.
Grazie per la visita!
:-)
melchisedec
#17
19:39, 28 luglio, 2009
Senza "perdermi" in Heidegger, secondo cui la "parola" dà sostanza alla "cosa", molte parole sono troppo "vaste" per definire una cosa precisa.
"Stile" è una di quelle, come "intelligenza", "libertà" e mille altre.
Capisco l'imbarazzo quando il giudizio su uno scritto si ferma a: non mi piace lo stile (che stile ti piacerebbe?).
La definizione di "stile" che dà Leo Spitzer lo rende ancor più legato ad elementi non oggettivi.
Quando diciamo: "Quella persona è intelligente (oppure: manca di stile) o "amo la libertà", esprimiamo concetti universalmente comprensibili, ma non per tutti hanno la stessa valenza.
Ciao.
autobiogrquanto
#16
17:14, 28 luglio, 2009
@Sì, Amalteo, nella memoria, ma sempre di percorsi soggettivi si parla chiaramente.
:-)
@Bella notizia, Murasaki. Attendo e, come me, Masso.
:-)
melchisedec
#15
16:12, 28 luglio, 2009
Adelphi ha ristampato (quasi) tutto Landolfi, a breve dovrebbe toccare anche ad "A caso"
Murasaki
Murasakishikibu
#14
15:11, 28 luglio, 2009
Ancora sullo "spazio chiaro" e lo "spazio nero"
[..] fotografia di Melchisedec [..]
AMALTEO
#13
15:04, 28 luglio, 2009
faccio mio: "è compito del lettore, nella sua autentica soggettività, ritrovare o non ritrovare in quelle deviazioni il proprio materiale psichico"
la fotografia si inscrive nella memoria. è una questione di stile?
AMALTEO
#12
14:16, 28 luglio, 2009
@Masso, Spitzer è un critico "particolare", ha in uggia le classificazioni.
Grande Landolfi!
:-)
@Grazie, Sinfo! Vieni a Pa! Ne vale la pena.
@Marcello e Chichita evidenziano giustamente la maturità, il passare del tempo che ci cambia i gusti o li modifica.
melchisedec
#11
13:34, 28 luglio, 2009
Sono d'accordo con la tenda rossa. Alcuni libri riletti mi hanno trasmesso una sensazione opposta a quella avuta nella prima lettura. Parlo soprattuto di quei romanzi che ci hanno "costretto" a leggere alle scuole superiori, libri che a 14-15 anni risultavano noiosi e con cui non entri in sintonia; come la lettura, la musica, l'arte in genere, tutto ciò che veicola emozioni.
chichita
#10
11:44, 28 luglio, 2009
Io cerco sempre di argomentare la mia non-coincidenza con un autore, film o musicista. Anche se avolte penso che molto spesso gli incontri è legittimo che avvengano 'a pelle', nel senso che ci sono certe cose che se non ti piacciono subito, non ti piaceranno mai. Altre, invece, per fortuna richiedono tempo per maturare dentro di te: nel senso che ci sono scrittori che puoi apprezzare a 30 anni e che magari a 20 trovavi insulsi, o viceversa.
latendarossa
#9
11:24, 28 luglio, 2009
che foto bellissima prof.....
mai vista Palermo purtroppo :-(
Sinforosa72
#8
10:20, 28 luglio, 2009
Dunque, in primis ho molto ammirato la foto (che atmosfera!!!), poi ho letto con attenzione il tuo pensiero, Mi ha colpito un passaggio, di Spitzer, quando dice
"nella sua autentica soggettività"
dove ci leggo un doppio registro: da un lato, appunto, la soggettività, ma dall'altro (ed altrettanto forte) il richiamo alla autenticità, aggettivo usato in chiave rafforzativa, evidentemente. Dove autentico è sia chi scrive, lascia trasparire senza sotterfugi il proprio intento; ma dall'altro anche l'atteggiamente del lettore, che deve seguire le proprie emozioni, quali che siano, senza mediazioni e compromessi. Una bella botta alla cd. critica letteraria, insomma... (specie se finisce col determinare vendite e gradimento: a tale proposito, se si cominciasse a bombardare la stampa sulla opera di Tommaso Landolfi, riusciremmo a farci ristampare quel gioiello che è "A caso"?).
Acc, tu mi costringi sempre a ragionare... ;-)
Masso57
#7
07:11, 28 luglio, 2009
@Ray, va' per la tua strada! La tua maestria è fuori discussione.
:-)
melchisedec
#6
22:15, 27 luglio, 2009
Mi preoccupa pensare che molte pubblicazioni possano essere state scartate dal potenziale lettore in merito a critiche, o anche delle recensioni, quantomeno poco appropriate se non addirittura devianti per l'approccio alla loro lettura. Nel mio piccolo posso confessare di essere ultimamente alquanto terrorizzato dalla paura di essere ripreso sugli argomenti comuni, solo per aver sbagliato una coniugazione o esser sceso di passo, di ritmo o di sostanza. Eppure mi diverto tanto ancora ... :)
Raymond
#5
18:51, 27 luglio, 2009
@Un grande Spitzer, Lanoisette.
@Grazie, Blue!
@Kappadue, non entro nel merito di chi sa o non sa scrivere.
Ricambio il saluto.
@Flalia, mi piacerebbe conoscere le riflessioni sui "tuoi" libri.
melchisedec
#4
17:53, 27 luglio, 2009
Questo è il motivo per cui non posto mai (o quasi) mie impressioni di lettura sui libri che ho letto. Però mi piace leggere quelle postate da chi apprezzo, anche quando i nostri gusti non s'incontrano!
flalia
#3
15:43, 27 luglio, 2009
Qualcuno pensa che basta saper esprimere corretamente i propri pensieri per essere uno scrittore, io penso che l'arte di scrivere sia qualcos'altro. Non basta neppure avere grandi contenuti se non li si rende di piacevole fruizione.
Un saluto
Kappadue72
#2
15:39, 27 luglio, 2009
ci sono stili che sanno catturare completamente il mio spirito
in alcuni mi ritrovo così tanto da provare emozioni intense
[sublime la foto]
Blue
timeline
#1
12:13, 27 luglio, 2009
come non dar ragione a Leo Spitzer? io sono una sua fan della prima ora!
lanoisette
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