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Commenti
#6
15:14, 23 luglio, 2009
bella iniziativa
utente anonimo
#5
11:53, 09 luglio, 2009
BELLO! da qualche tempo ogni mattina mentre attendo che "salga il caffè", un po' assonnata , apro a caso il vocabolario rosso poggiato sul tavolo e punto il dito su una parola... Lei, "le mot du jour": la leggo, la ascolto, la gusto assieme al caffè, rigorosamente amaro nero e lungo.
una parola al giorno ci salverà la vita. forse...e salverà la vita a loro...
:O)
i nostri pensieri, sono d'accordo, sarebbero più articolati e sfumati, come tu scrivi,
ma non per forza!
conoscere molte parole e meglio può anche renderli meno sfumati ma più precisi, ....
a volte proprio l'uso di vocaboli non adatti li sfuma quando non si vorrebbe che ciò accada. cosa ne pensi?
a presto
marta
martinside
#4
18:14, 08 luglio, 2009
davvero una bella cosa, speriamo si riescano davvero a salvare, in qualche modo... :-)
utente anonimo
#3
20:49, 06 luglio, 2009
beh che dire... un plauso allo Zingarelli che nell'edizione 2009 ho notato riporta anche l'anno in cui si fece per la prima volta uso del vocabolo. Purtroppo la lingua italiana, tra il parlato quotidiano sgrammaticato, le storpiature dettate dalla rete e dagli sms e gli inglesismi sta sempre più segnando il suo declino: ci rimarranno solo le parole di uso comune mentre quelle desuete finiranno nel dimenticatoio. Ben venga quindi il lavoro dello Zingarelli e la ri-scoperta dei vocaboli perduti.
Paola
lunapiena70
#2
07:02, 05 luglio, 2009
Cara Luisa, ti segnalo un blog che sto curando e che si chiama "Dizionario delle parole perdute" http://dizionarioparoleperdute.splinder.com/ Un gruppo di persone rivivono parole ormai desuete attraverso i loro ricordi autobiografici. Ogni lemma è descritto, non tanto, come nello Zingarelli, dal significato, quanto dei ricordi che ciascuno ritrova in quella, e non in un'altra, parola. Le persone che collaborano sono tutte legate alla Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari, una associazione che da 10 anni lavora sulla formazione per la cultura della memoria. Il sito della Lua è http://www.lua.it
Ciao, Ada
frammenti-letterari
#1
00:09, 04 luglio, 2009
:-) monica
utente anonimo
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