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Commenti
09:44, 14 luglio, 2009

interessante conoscere il parere dei blogger sull'argomento
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sophia64
#9  
08:16, 08 luglio, 2009

Bah, per quel che concerne il mondo della scuola occorre precisare: è menzognero il tabù della ripetizione, lo è almeno per la stragrande maggioranza dei docenti di lettere. A scuola si insegnano la coesione e la coerenza, elementi fordamentali per la sintassi in primis, e poi per la forza argomentativa di un testo. Coesione e coerenza passano anche attraverso le ripetizioni. Quindi, quel che a scuola si cerca di limitare è la ripetizione come risultato di un mancato sforzo, come sciatteria del pensiero che evita di cercare altri modi espressivi e cede alla povertà lessicale. Sono due obiettivi ben diversi.
Saluti,
Annalisa
utente anonimo
#8  
20:57, 06 luglio, 2009

mah, sarò un pesce fuor d'acqua (o una pecora del gregge) ma a me le ripetizioni non piacciono!
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lunapiena70
#7  
00:47, 04 luglio, 2009

da ex insegnante, oggi preside di una scuola superiore, concordo su tutta la linea: ho combattuto a lungo contro "il retaggio scolastico dell'orrore della ripetizione", spesso senza successo (insegnavo diritto ed economia, NON italiano). Però ho l'impressione che certi tabù non nascano solo a scuola, ma anche in altri luoghi che producono una cultura diffusa (la televisione? il linguaggio della pubblica amministrazione? altro?).
Aurelio Alaimo
utente anonimo
#6  
22:43, 03 luglio, 2009

Ottimo! Hai perfettamente ragione. Sono anni che insisto con i miei collaboratori perchè prendano coscienza di certi principi. Quando si scrive un Manuale Utente la precisione espressiva deve coniugarsi con la massima semplicità. Sintesi, semplicità, precisione e omogeneità di "ripetizione". E un nodoso randello di quercia con i traduttori "creativi"... tanto che adesso preferisco scrivere direttamente in inglese il manuale, salvo poi farmi correggere gli eventuali errori da un editor madrelingua. Grazie Luisa.
utente anonimo
#5  
13:32, 03 luglio, 2009

Bellisimo e illuminante questo post! Grazie Luisa.
utente anonimo
#4  
12:26, 02 luglio, 2009

Ma come hai detto tu, è nella scuola che nasce il tabù. E se non si parte da lì, sarà difficile abbatterlo;-)
utente anonimo
#3  
12:11, 02 luglio, 2009

Verissimo, specie per chi come me si trova spesso a leggere o dover scrivere procedure operative di sistema (ISO 9001 o ISO 14001). Ripetere, ripetere, ripetere ... mica fa male
utente anonimo
#2  
08:59, 02 luglio, 2009

Mi riferisco ovviamente alle traduzioni tecniche. :-)
utente anonimo
#1  
08:57, 02 luglio, 2009

"Devi scegliere e poi usare sempre quel verbo. Le parole diventano così punti di riferimento, come i segnali stradali."

Finalmente ci siamo arrivati! Spero che qualche redattore legga questo post e la smetta di correggere le mie traduzioni dicendo che bisogna "variare".

utente anonimo

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