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Commenti
#6
08:39, 01 luglio, 2009
Vorrei evitare fraintendimenti. Ci tengo sempre, quando si parla di virtù civili degli Italiani, a mettere in evidenza che partiamo da un punto di partenza posto molto in basso, per varie ragioni storiche. E sono convinto che il livello raggiunto oggi sia più alto di quello di ieri, e quello di ieri più alto di quello del giorno precedente, secondo un processo lineare che non prevede inversioni di direzione. Non mi consolo del livello attualmente raggiunto, ma non voglio dare nessun appiglio a quelli che con il pretesto dei "mala tempora" attuali, vorrebbero riportarci a "prima del '68", perché hanno tanta nostalgia dei loro antichi privilegi.
scudieroJons
#5
19:36, 30 giugno, 2009
E allora, se siamo mediamente migliorati, che dire? Consoliamoci ... ottima citazione, comunque
floria1405
#4
16:42, 30 giugno, 2009
Hai ragione!
Nick7891
#3
09:16, 30 giugno, 2009
Mi riallaccio a un tuo post di alcuni giorni fa in cui parlavi delle grandi possibilità che offre internet, almeno come grande archivio o biblioteca consultabili senza doversi aggirare tra stanze polverose o arrampicarsi su ripidi scaffali, a condizione che si posseggano gli strumenti per farlo; e questi li forgiano solo i buoni insegnanti, che per fortuna ci sono ancora. La tua osservazione odierna mi ha fatto venire in mente un modo crudo di definire alcune parti d'Italia "un paradiso popolato da diavoli" e ho cercato la stringa su Google. Mi ha portato, tra l'altro, a una lettera di Bocca ad Augias del 01/3/06 in cui il primo scrive: "Nel Settecento un dotto filologo tedesco, Giovanni Andrea Buhel, in una sua orazione scriveva: "La sua plebe è così ingannatrice, specie nel giocare, e per solito di così maligno umore, che a buon diritto dai rimanenti popoli d' Italia i napoletani sono giudicati pessimi tra i pessimi". Se teniamo presente questo infimo punto di partenza, potremmo anche concludere che le statistiche dimostrano che col tempo stiamo migliorando.
scudieroJons
#2
07:46, 30 giugno, 2009
interessante considerazione ;))
floria1405
#1
23:15, 29 giugno, 2009
Penso che i turisti conoscono solo Roma, Amalfi, Firenze e Venezia secondo quello che c'è scritto sui depliant. Li farei vivere in Italia per una decina d'anni, poi vediamo cosa penseranno.
duca1degli1abruzzi
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