Lascia la tua opinione

Commenti
20:35, 02 luglio, 2009

Berlusconi e il suo governo si sono battuti in battaglie che sono molto politicamente scorrette, almeno su certi temi. Tant'è che un partito che si dichiarava cristiano già nel nome, per decenni si è calato le braghe su tutto ciò che a noi interessa molto.
Quello mi sembra un esempio di opportunismo e di poltronismo. Sulla morale non mi ripeto, perchè ho già detto.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
14:51, 02 luglio, 2009

#24: lascia perdere sovietici e fascisti, sennò ci fossilizziamo e blablabla. guardiamo oggi.
a parte che personalemnte sono molto favorevole al riconoscimento delle coppie di fatto (che non obbliga i credenti eterosessuali ad assistere ad accoppiamenti gay ne a praticarli) non era sul merito di questo il post da commentare.

si tratta di eticità: un uomo che pubblicamente rappresenta una fascia di popolazione/elettorato che ha certi valori (e che giustamente ne fa battaglia) non può tradire gli stessi valori in privato (e lavarsi la coscienza con una confessione proforma o un confessore particolarmente indulgente).
uno deve avere dei valori, non è un mestiere: l'imbianchino può dipingere la parete di verde anche se gli piace il giallo, l'uomo politico (sarò idealista) deve difendere, dialogare, portare avanti le idee in cui crede.
sennò si chiama opportunismo (o "poltronismo").

solo che per me è disarmante l'appiattimento sulle posizioni ufficiali che hanno i sostenitori di berlusconi ("berlusconi puttaniere?" "ehhhh ma ANCHE VOI", come se fosse il gol del pareggio, catenaccio contropiede, gli ideali allora non contano. contano solo "i 3 punti").
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FECCIA
13:12, 02 luglio, 2009

Forse a qualcun altro piace uno Stato che va a controllare anche con chi esci a cena e di chi sei amico...
Ma non eravamo noi cattolici ad essere accusati di volere lo Stato etico?!
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
11:46, 02 luglio, 2009

Condivido molto la sintesi di Gianluca sul Family Day, e fuori da ogni polemica, invito chi vuole capire con sincerità le ragioni della manifestazione a dare un’occhiata all’intervento di allora di Pezzotta. La manifestazione si fece addirittura carico di proporre un percorso per la regolazione di eventuali diritti/doveri di altri tipi di coppie, indicando in un iniziativa legislativa che prevedesse una registrazione notarile la via maestra a questo fine. Questa era anche la linea di un gruppo di personalità laiche raccoltesi a sostegno di una proposta analoga formulata dal liberale-storico Alfredo Biondi.

Si può condividere o meno, ma la linea della manifestazione era che la famiglia che risponde ai noti requisiti costituzionali è un istituto di rilevanza pubblica perché è per natura finalizzata alla generazione e alla protezione dei figli. Tutti gli altri tipi di relazione (amicale, solidaristica, sessuale-non-generativa, ecc.), su cui non si esprime in sede politica alcun giudizio morale, in quanto intrinsecamente prive di questa finalità naturale possono trovare la propria regolazione nell’ambito del diritto privato (un po’ come accadeva nel mondo classico).

Ripeto, si può condividere o meno (secondo i presupposti di ciascuno), ma questa distinzione tra la sfera privata (sentimento, emozione, soggettività.) e la sfera pubblica (visile assunzione di responsabilità finalizzato a terzi) per noi è ancora importante e chiarificatrice, indebolire questa linea di demarcazione tra pubblico e privato favorirebbe una confusione di aspetti difficili da normare ed andrebbe soprattutto nella direzione contraria a quel recupero di centralità (secondo il dettato costituzionale) di cui invece la famiglia, giuridicamente fragile, necessita oggi più che mai in un'poca di crisi. Su questo ultimo punto si erano non a caso ritrovate anche figure del mondo non cattolico (comunità ebraica, associazione donne mussulmane in Italia, alcune figure della Massoneria fiorentina, il filosofo marxista Barcellona, i vari Ferrara, Pera & c.).

Stefano
utente anonimo
08:16, 02 luglio, 2009

"Personalmente credo che in privato berlusconi possa vivere la sua sessualità nel modo che preferisce se legale (niente minori e animali)...Ma questo è solo il mio parere personale perchè in realtà molta gente solitamente ha da ridire e giudica gli orientamenti sessuali che deviano dalla sacralità del matrimonio..."

Caro Feccia, anch'io credo, nel caso di Berlusconi, ma anche in altri casi, come quello di Sircana e di quel parlamentare UDC beccato con le prostitute (su cui a suo tempo scrissi almeno un paio di post), che il privato è il privato e che sulle bassezze di un uomo (che potrebbero essere anche le nostre) non abbiamo niente da sindacare. Per noi cattolici esiste il sacramento della confessione, che è il luogo in cui ci facciamo un bell'esame di coscienza, chiediamo sinceramente perdono per le cazzate che combiniamo e imploriamo da Dio la grazia e la forza per non ripeterle. E, siccome conosciamo il nostro peccato e lo guardiamo spesso in faccia, non pretendiamo dagli altri la santità che noi non sappiamo vivere.
Speculare sulle miserie umane di uomo (che potrebbero essere anche le nostre), sperare che su quelle miserie si possa costruire addirittura il rovesciamento del quadro politico è semplicemente miserevole. Non è cattolico e infatti non lo faremo mai. Non ho mai avuto simpatia per Repubblica. Ora posso dire che è veramente spazzatura.

Detto questo, tu fai un salto concettuale che non è legittimo, presentando quelli che erano in piazza al Family Day (quindi anche me) come dei bacchettoni che erano lì per una questione morale, quasi come fossimo dei lettori di Repubblica o dei fan di Di Pietro e Travaglio. Cerca di capire una volta per tutte che eravamo lì non per difendere la "sacralità del matrimonio cattolico", ma per difendere la natura umana, l'unione millenaria di un uomo e una donna, la sua importanza per la società, per la crescita sana dei figli, addirittura per l'economia del nostro Paese. Eravamo lì a difendere tutto questo contro un tentativo ideologico di estendere diritti a forme di unione assolutamente labili, non impegnative, perfino non conformi alla natura umana.

Non eravamo lì a discutere sulla moralità di Luxuria o di Grillini, ma sui Dico, cioè su una proposta di legge che sentivamo come dannosa, ingiusta, sbagliata. Eravamo lì non a mostrare un dissenso morale, ma politico.

Se ne deduce che se Berlusconi o chiunque altro fa qualcosa che non va nel suo privato, non sono cose che riguardano me e le mie scelte politiche, fin tanto che non siano cose criminali. Se questo stesso personaggio, coi suoi presupposti miserevoli limiti umani, fa una politica contro la famiglia, contro la vita umana in ogni suo stadio, contro la libertà della Chiesa, allora diventa per me un problema.

Io non sovrappongo i problemi morali di un privato cittadino alla sua attività politica. Siete voi che continuamente operate questa sovrapposizione. Sbagliando.
Siete dei moralisti.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
13:03, 01 luglio, 2009

allora abbiamo sicuramente in comune la venerazione per il lambrusco.


poco da aggiungere a quanto scrivi.

solo ribadisco che per onestà intellettuale chi ieri attaccava i DICO non può oggi girare la testa dall'altra parte. la destra dovrebbe ammettere che ha bisogno di leader "presentabili". e che questa leadership è uguale alla sinistra che demonizza.
Essere bloccati su Berlusconi danneggia tutta la politica italiana. anche la destra liberale.

Per il resto concordo che la politica dovrebbe essere giudicata coi fatti: l'italia è economicamente in declino, con gli stipendi più bassi d'europa, gli affitti più alti, le periferie più brutte, i trasporti peggiori, una scuola vecchia di 60 anni.. .etc.. etc.. aggiungiamoci la percezione della criminalità.
E Berlusconi ha governato 6 degli ultimi 8 anni.
vabbè basta. sono i soliti argomenti arcinoti, sono stanco
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FECCIA
12:38, 01 luglio, 2009

Non so cosa preveda la netiquette, ma è mia abitudine non dare del 'tu' a nessuno (nè qui nè in altra sede) senza prima averne ricevuto l'assenso. Diamo per appurato che tale consenso esista, e diamoci del tu. Berlusconi a quei partecipanti -e solo a quelli- al Family Day che sono poi divenuti suoi elettori, deve solo le spiegazioni che attengono alla realizzazione del programma elettorale. Mi pare che sia io sia Gianluca abbiamo ribadito a sufficienza questo punto. Sulle schematizzazioni ideologiche posso concederti che spesso fruttano più ai politici che al dibattito vero, e tuttavia le contraddizioni sono fatti: lo spoil system, l'uso politico del servizio televisivo di Stato (che sono innegabilmente usi propri della Sinistra) sono, in ambito morale, contraddizioni non meno gravi -e anzi, lo sono di piu per chi di quella purezza morale si fa paladino- di chi partecipa al Family Day da divorziato. Sono invece perentorio su quanto dici del mondo della cultura: gli intellettuali di Sinistra non solo ritengono poco ‘charmant’ chi non la pensa come loro, non lo ritengono affatto degno di considerazione intellettuale (rileggersi qualche articolo di Bocca su L’Espresso sarebbe d’uopo), e laddove possono -in spregio al principio del merito che in effetti, benchè difeso oggigiorno da tutti, non è nel dna della Sinistra- gli preferiscono senza ombra di dubbio loro affiliati. Al prossimo congresso del PD, prova a dare una scorsa ai firmatari delle mozioni (basta anche solo quella vincente, per lo più è quella piu gettonata) e poi inserisci i nomi in Google: avrai piu o meno la mappa del mondo accademico e giornalistico italiano. Ma il discorso non riguarda solo la colonizzazione effettiva, ma anche -e soprattutto- le operazioni di rimozione ideologica compiute in sede storica, politica e civile. L’epiteto dispregiativo di ‘revisionista’ è nato nella dialettica interna alla Sinistra, ed è poi divenuto una specie di marchio d’infamia per tutti coloro che a vari livelli hanno cercato di rettificare il verbo della fede sinistrorsa. Sui metodi di finanziamento del PC, ti rimando a quanto scritto sopra da Stefano.
P.S. : non avevo certo intenzione di offendere i buoni militanti che una volta (tempi lontani) costituivano la spina dorsale del mondo politico di sinistra, ma ammetterai che l’immagine di Craxi che grassa gli imprenditori milanesi a fronte del P.C. che si autofinanzia con il Lambrusco (per il quale personalmente nutro una sacra venerazione), è un’apologia che poteva reggere solo negli anni delle invettive dialettali dipietrine e delle monetine addosso ai politici: il tempo qualcosa dovrebbe avercela insegnata!

avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente deseingalt
07:47, 01 luglio, 2009

@ #17: il tuo commento è incredibile!! rileggiti!!
Nei valori cattolici o ci credi o non ci credi! Se dici di ispirarti ai valori dell afamiglia e poi non li segui non puoi giustificarti sostenendo "non fatemi la predica voi perchè non siete bravi cattolici".
E' solo mettere davanti qualcuno alle proprie contraddizioni

avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FECCIA
07:40, 01 luglio, 2009

quindi mi state dicendo che Berlusconi non deve spiegare niente a quelle persone che manifestavano al family day e che hanno dato quella massiccia spallata al vecchio esecutivo? persone che, inutile negarlo, nonostante la presenza di rutelli o altri, erano principalmente elettorato berlusconiano.

Personalmente credo che il privato berlusconi possa vivere la sua sessualità nel modo che preferisce se legale (niente minori e animali): sodomia, bondage, pegging, dark rooms, etc.. Su questo dovrebbe al massimo rispondere ai suoi figli.
Ma questo è solo il mio parere personale perchè in realtà molta gente solitamente ha da ridire e giudica gli orientamenti sessuali che deviano dalla sacralità del matrimonio (e, non negate anche questo, berlusconi ha cavalcato l'onda!!)

Stupisce che queste persone così agguerrite al tempo dei "dico" oggi siano così piegate (a pecorina e sodomizzate) dall'informazione ufficiale del premier che abbaia alla sinistra invece di dialogare su questi temi.


concludo riprendendo la risposta di seingalt al sottoscritto (a proposito: mi scuso per il tono diretto e informale con cui ho commentato, credevo la netiquette lo permettesse. Ora cercherò di adeguarmi allo stile degli autori). Premetto che provo per Dalema la stessa idiosincrasia che ho per Berlusconi, tuttavia ritengo che anche uno di sinistra possa comprarsi la barca se ha i soldi e la passione del mare. Queste schematizzazioni ideologiche proletariato/sinistra vs. borghesia arricchita/destra sono superate da un po di tempo (o almeno dovrebbero) e ci si dovrebbe confrontare sui fatti.
Quello che non tollero sono gli opportunisti, portatori di interessi oscuri, come i due soggetti di cui sopra. Sarebbe ora che l'elettorato si desse una svegliata invece che fare il tifo come allo stadio.
Infine: non credo che la "cultura" abbia "colonizzato" la sinistra. Se mi dice che "fa chic" essere di sinistra in certi ambiti culturali (umanistici perlopiù) sono d'accordo. tristemente. Ma non è una colpa della sinistra o della cultura se a qualche radical chic viene dato troppo spazio dai media

(PS: la vendita di lambrusco e salsicce non mi pare che rientrasse nel finanziamento illegale dei partiti dato che era (è) svolta da volontari)
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FECCIA
20:45, 30 giugno, 2009

Cioè, ancora una volta, chiediamo concretezza su delle questioni che ci stanno veramente a cuore.
Anche perchè in tema di decadenza morale della società, non si possono certo accettare prediche da chi della morale (soprattutto cattolica) si fa beffe un giorno sì e l'altro pure.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
18:58, 30 giugno, 2009

Aggiungo alle opportune precedenti osservazioni che Berlusconi non era il capopopolo, l'ispiratore o l'organizzatore del Family Day. Lui ha fatto la sua comparsa in piazza come l'hanno fatta i piddini (qualcuno lo ha dimenticato?) Fioroni e Rutelli... Dispiace semmai che Prodi non ci sia stato, ma è comunque un suo problema quello di scegliere dove andare... Al Family Day non si consentì ad alcun politico di salire sul palco, portavoce unici accreditati della manifestazione furono Savino Pezzotta (allora CISL e solo dopo UDC) ed Eugenia Roccella (allora Radicale sui generis e solo dopo PDL). Tra le testimonianze sul palco non mancò quella di un giovane padre separato... può testimoniare infatti l'importanza della famiglia anche chi l'ha persa.

In quel frangente chiesero a D'Alema cosa ne pensasse di quella imponente manifestazione e lui rispose che chi viene da una storia comunista deve avere sempre un grande rispetto per le grandi manifestazioni popolari... Ebbene, il Family Day (se si confrontano fra di loro i dati come calcolati dalla questura di Roma) è stata la manifestazione con la più larga partecipazione di popolo da parecchi anni a questa parte. Continuare a fraintendere ed ostinarsi a non vedere le famiglie raccoltesi da tutta l'Italia in quella piazza è masochismo o, perlomeno, un imperdonabile errore politico.

Infine, ciò che ci attendiamo da Berlusconi (che non tutti noi hanno votato e la cui vita privata potrà esser meglio giudicata da ciascuno nel prossimo periodo se si avrà la pazienza di aspettare ed il desiderio di capire senza pregiudizi politici) in tema di famiglia, non è qualcosa che attiene alla "sua" famiglia, ma qualcosa che attiene alle "nostre" famiglie, che faticano non poco a beneficiare di quella centralità che la Costituzione (qui inapplicata) le riconosce. Chiediamo ovvero atti politici, cambiamenti legislativi e fiscali, ed in base a questi soprattutto giudicheremo, come già si è avuto modo di spiegare nel post "DALLE STALLE ALLE STELLE". In quanto a ciò che ha significato per noi il Family Day invito a dare un'occhiata anche al post "IL FAMILY DAY SIAMO NOI".

Stefano
utente anonimo
17:32, 30 giugno, 2009

Ricordo che un collega docente e prodiano, alla vigilia delle elezioni che riportarono Prodi al governo per due anni sfortunati, ripeteva il ritornello che per l'Italia ci voleva una persona seria, preparata e moralmente a posto, come Prodi.
Questa è stata la propaganda elettorale. Questa continua ad essere la propaganda elettorale di Di Pietro. Dovremmo votare tutti IDV perchè quello è il partito della moralità per antonomasia. Che poi il Di Pietro ministro abbia bloccato tutte le grandi opere e non abbia combinato una grande mazza, salvo, per giunta, apprezzare l'operato di chi l'aveva preceduto, a certa gente sembra del tutto indifferente.

Ribadisco quello che ho scritto nel primo commento e che nessuno ha ancora ripreso: Berlusconi non si è presentato alle ultime elezioni come un santo di illibati costumi, impegnato in una moralizzazione dell'Italia o in presunte nobili battaglie quali quella per l'estensione dell'adozione di figli ai gay. Ha detto di voler fare alcune cose e la sua morale è quella di mantenere le promesse.
Una cosa che la sinistra non riesce a capire e non riesce a fare. Basti confrontare i dieci punti di Berlusconi con il pomposo, infinito ed inutile librone di programma dell'ultimo Prodi, dove c'era tutto e il contrario di tutto.

Chiamatelo come volete, chiamatelo pragmatismo, ma non tirate in ballo la presunta immoralità di Berlusconi.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
15:49, 30 giugno, 2009

Ringrazio Feccia per aver riportato la discussione nell'alveo originario...e cerco di rispondere con ordine. Innanzitutto il "così fan tutte/i" non è mai stato il mio motto e mi guarderei dall'utilizzarlo a maggior ragione in questo frangente...e no, se rileggerà attentamente il mio post si accorgerà che il mio intervento non aveva affatto il senso che lei vi ha percepito. Fare politica per fini personali o usare a fini personali il potere pubblico configura abuso e concussione, che sono reati perseguibili...se la Magistratura ne ravvisa gli estremi -visto che in passato tali capi di accusa sono stati abbondantemente usati nei confronti dei politici- sta a lei procedere. Se poi procede contro democristiani e socialisti risparmiando il PC - PDS (visto che quest'ultimo notoriamente si finanziava con la vendita di Lambrusco e salsicce alle feste dell' Unità...) allora un vago sospetto, badi bene, più per onestà intellettuale, mi sorge. Rispondo affermativamente all'altra accusa: essere intellettuali è una colpa. (Ovviamente è la boutade di un intellettuale che sopporta le pene di questa vita in un mondo assai poco sensibile ai valori intellettuali!) Lo è tuttavia quando si pretende dagli altri una coerenza ed una limpidezza che raramente si possono vantare per sè, lo è se si usa la propria posizione (e posizione, badi bene, spesso retribuita dallo Stato: di giornalisti, di docenti, di ricercatori) per penetrare politicamente in quella società civile che dovrebbe incontrare la politica solo nel'intimità del pensiero e della cabina elettorale. E la colonizzazione del panorama intellettuale da parte della Sinistra, pur comprensibile per una forza politica che non è mai stata di governo fino a Tangentopoli, è del tutto evidente. Non so chi sia il capopopolo dei family day (il Prof. Giacobbe? Mi pare essere persona degnissima, non sono al corrente di sue frequentazioni extra-matrimoniali...Berlusconi? Mastella?) ma ribadisco che chi confonde la politica (ed il family day è un movimento, i suoi membri non rappresentano un elettorato) con la morale, presentandosi come il puro le cui parole pubbliche non sarannno mai sconfessate dalla condotta privata, rischia in via di fatto (lo yacht del comunista, educato sulla Piazza Rossa D'Alema, il navigatore satellitare transessuale del portavoce del cattolicissimo teodem Prodi...sevono altri esempi?) e -ma questo era il succo del discorso, ed è una tesi condivisibile o meno- difende un principio errato. I cattolici conservatori, come li chiama lei, sono persone che pensano con la propria testa e non sta a me attrarli con lacci invisibili nella rete di Berlusconi. Sul dibattito pro/contro Berlusconi, io mi schiero con Gianluca, il cui post all'inizio pagina la invito a rileggere.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente deseingalt
13:51, 30 giugno, 2009

ma stai dicendo forse che non c'è niente di male se qualcuno rubacchia o fa politica per fini personali?
è questa la sintesi del tuo discorso? "tanto lo fanno tutti"?

poi scrivi "intellettuali" come se fosse una colpa.

scrivi "moralismo" dimenticando che il capopopolo del family day è un frequentatore di prostitute (ma la santità del matrimonio???)

io mi stupisco che si attacchi l'opposizione (peraltro già al tappeto, anzi, inesistente! tranne appunto dipietro) invece aprirsi un dibattito all'interno della maggioranza e nel paese fra i sostenitori di Berlusconi.
in fondo non sono quei cannaioli froci di sinistra a chiedere il voto ai cattolici conservatori.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FECCIA
16:24, 29 giugno, 2009

La DC prendeva soldi dagli USA?

-Fino all'anno 1991 compreso?
-Quale esponente si recava a prendere i soldi all'ambasciata USA?
-Quanti soldi prendeva la DC per ciascun anno dal governo americano?
-Dov'è la relativa documentazione?
-Dov'è stata pubblicata e discussa?

I finanziamenti al PCI invece sono documentati anno per anno, il libro di Riva riproduce copie su copie di documenti ufficiali del governo e del partito comunista sovietico con cifre e conti, porta testimonianze e ricostruisce episodi precisi con date, luoghi, nomi e cognomi e per carità di patria non diciamo quali esponenti ancora vivi ed attivi ritiravano i soldi. Nessuno di loro a sporto denuncia nei confronti degli autori di questa ricerca. Prima di fare delle facili polemiche dove sembra che tutti erano uguali si dovrebbe leggere senza pregiudizi quel che di serio è stato pubblicato. Senza pregiudizi e senza nascoste nostalgie per il PCI e per il PCUS.

Stefano
utente anonimo
15:08, 29 giugno, 2009

Beh signori...io non ho mai preso soldi da nessuno, perchè non discutiamo le idee espresse nel post invece che fare della storia da Reader's Digest?
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente deseingalt
14:28, 29 giugno, 2009

Anche la DC prendeva i soldi degli Usa. La storia raccontiamola completa. Grazie
utente anonimo
#9  
12:50, 29 giugno, 2009

Noi dogmatici?! Certo, e per questo liberi di accogliere anche il tuo contributo.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
#8  
18:38, 28 giugno, 2009

Cos'è ora non siete più dogmatici e volete i fatti snocciolati? Coerenza signori...coerenza...
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Asmenos
#7  
14:46, 27 giugno, 2009

E allora snocciolali questi fatti, dai! Fai come Anton, che ha risposto alla provocazione.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
#6  
11:49, 27 giugno, 2009

Vivo in Italia. Ed evidentemente ho una percezione diversa dalla vostra. Sarà perché basata sui fatti?
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Asmenos
#5  
21:55, 26 giugno, 2009

Asmenos, scusa, dove vivi? In Iran?
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
#4  
19:20, 26 giugno, 2009

Era facile per Berlinguer agitare la bandiera della questione morale, il suo partito riceveva ogni anno una gran quantità di denaro dall'estero. Dal libro-inchiesta di Valerio Riva "Oro da Mosca" (già caporedattore de L'Espresso) si ricava che il Partito Comunista Italiano era, dei tanti movimenti comunisti del mondo, quello che riceveva il maggior flusso di denaro dall'Unione Sovietica e questo fino al periodo di Gorbacev, fino al 1991.

Stefano
utente anonimo
#3  
18:51, 26 giugno, 2009

Ha tolto i rifiuti a Napoli laddove Prodi e Bassolino ce li avevano messi e lasciati da 10 anni portando la regione al disastro sanitario e ambientale. Ha costruito il termovalorizzatore che Pecoraro Scanio aveva bloccato, ha gestito la crisi del terremoto dell'Abruzzo molto meglio di come il centrosinistra aveva gestito quella del terremoto dell'Umbria. Non ha aumentato le tasse. Questo nei primi 8-10 mesi di attività.
Anton
utente anonimo
#2  
16:27, 26 giugno, 2009

Cosa avrebbe realizzato finora scusa?
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Asmenos
#1  
14:42, 26 giugno, 2009

Sottolineo, di questo post, un passaggio fondamentale: quello che mette in relazione la moralità del politico con l’impegno a realizzare il programma che ha pattuito con gli elettori. Questo spiega il perché Berlusconi va avanti nonostante gli agguati tesi alla sua vita privata.

Berlusconi non ha detto “Votatemi perché sono bravo”, ma “Votatemi perché voglio realizzare queste cose”. Non ha detto “Votatemi, perché voglio sanare la piaga umana della prostituzione”, ma “Votatemi, perché voglio ridare sicurezza alle vostre strade, liberandole dalla criminalità legata anche alla prostituzione”. Non ha fatto teorie sulla natura, ha promesso di liberare Napoli dai sacchi dell’immondizia.

Ha stilato un programmino di dieci punti e quelli vuole realizzare e la gente lo premierà con maggiore fiducia se potrà arrivare a dire: “quello che vi avevo promesso l’ho fatto”. Stop.

Abbiamo avuto governi e uomini politici che teorizzavano, che parlavano bene, che erano politicamente e culturalmente molto preparati, che stilavano programmi lunghi pagine e pagine, ma che poi non facevano niente di concreto se non aumentare il debito pubblico.

Berlusconi dice: la mia moralità è nel prendermi un impegno con gli italiani ed onorarlo. E gli italiani lo vogliono giudicare solo per questo.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa

Scrivi un commento
Nome: utente anonimo
Blog:

Scrivi le lettere che vedi nell'immagine qui sopra.

Puoi usare i seguenti tag HTML nei commenti: <a target="_blank"><b><i><br>


*Entra o Registrati per commentare con un tuo nick :)