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Commenti
#10
01:07, 03 ottobre, 2009
Che bello!
Che brutto però avere paura o sentirsi incapaci di scrivere. Ovvio, le regole della grammatica e della logica sono importanti, ma voglio poi vedere se siamo tutti grammatici o logici. Accidenti... meno male. è giusto che le regole ci siano ma poi poi poi...
Non condivido però l'affermazione:
"il diploma di oggi è come la licenza di una volta"
utente anonimo
#9
15:53, 09 settembre, 2009
Mi permetto di commentare in quanto ho letto anch'io il libro di recente e mi è piaciuto molto.
target="_blank">Qui
troverai la mia recensione.
Un saluto
dionisoo
#8
16:19, 10 luglio, 2009
Ciao!
Grazie per avere segnalato questo libro sul blog.
Questo è il mio blog preferito ,e sono felice di poter condividere le mie opinioni qui.
Di blog,non sono un esperto,ma credo che tutti prima o poi abbiamo il diritto di iniziare,no?
Per quanto riguarda la scrittura ,sì, lì mi diletto molto e ...semmbra che io riesca a sbattere qualche cosa su di un foglio bianco!!!
Ah,dimenticavo di commentare...
Bhè,credo prprio che inizierò anche a documentarmi sulla grammatica...Magari attraverso il libro "Val Più la Pratica"
utente anonimo
#7
09:41, 03 luglio, 2009
Questo libro non mi ha commosso più di tanto. A mio parere, non è altro che una semplificazione pratica dell'eterno scontro fra descrittivismo e prescrittivismo, che va avanti ormai da secoli, soprattutto nei Paesi di lingua inglese. Del resto, da che mondo e mondo c'è sempre stato qualcuno pronto a lamentarsi (basti pensare a Samuel Johnson).
utente anonimo
#6
17:23, 27 giugno, 2009
corro subito a prendere il libro
grazie!!
utente anonimo
#5
11:31, 26 giugno, 2009
L'ho finito, consigliabile. Bella la definizione di "neo-crusc".
Unica nota, l'autore dice di aver incontrato l'analisi logica alle superiori, io l'ho incontrata alla medie. Segno che la scuola è cambiata, e che il diploma di oggi è la licenza di una volta?
Arnaldo
utente anonimo
#4
10:34, 18 giugno, 2009
Ciao Luisa,
bellissima recensione. Inutile dire che anche questa volta mi hai dato un ottimo spunto per rimpinzare il carrello di Ibs :)
E' sempre un piacere leggerti, un abbraccio, Elena
VeroxBrainBlog
#3
09:47, 17 giugno, 2009
Ciao! Nelle norme redazionali del mio studio, la e congiunzione preceduta da virgola si usa quando non c'è identità di soggetto tra due frasi, tipo "La folla continuò ad avanzare minacciosa, e John sparò in aria un colpo di avvertimento: anche lui faceva sul serio."
Risulta inutile se c'è identità di soggetto tra le due frasi "John sparò un colpo in aria e gridò alla folla inferocita di fermarsi".
È errore usarla prima dell'ultimo termine di un elenco, diventato frequentisssimo da quano si usa e abusa del copiaeincolla.
Paolo S
utente anonimo
#2
22:50, 16 giugno, 2009
Ho segnalato il libro sul mio blog... con link di rimando a questo post... dice qualcosa degli accenti?
^_^
Ah Luisa, grazie.
Passo sempre anche se non commento quasi mai.
Volare85
#1
14:20, 16 giugno, 2009
E' sdoganata anche la sempre più diffusa virgola prima della congiunzione "e"?
Ciao, e grazie
utente anonimo
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