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Commenti
14:14, 11 giugno, 2009

un pavimento ricoperto di foto sparse, da passar giorni ad osservarle tutte.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RexEverything
21:40, 07 giugno, 2009

Ma, sono io che vedo tutto più grande qui dentro o hai ingrandito il font?

Buon inizio di settimana Cris.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente UnaGerbera
19:06, 05 giugno, 2009

Bene.
Spero qualcosa sia arrivato. :)
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SimplyD
18:18, 05 giugno, 2009

Foto, memorie, scritti. Non siam ancora troppo giovani per crogiolarsi, eh? ti vengo a picchiare? :))

Sono d'accordo con te, non è possibile vivere le stesse emozioni perchè il dentro e il fuori son cambiati.
Ad esempio, se vedo la foto di un mio ex amore potrò guardarla con nostalgia ma l'amore non c'è.

Capita però, a volte, in un microsecondo. Un certo tipo di odore, il suono del ticchettio dell'orologio, una certa luce dell'alba ed ecco che son ancora bambina e mia nonna mi aspetta di sotto per far colazione.
In quel microsecondo c'è la stessa emozione.
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18:15, 05 giugno, 2009

Non è facile rievocare un'emozione.
A volte possiamo avere la sensazione di riuscirci, ma è solo per brevi momenti, e il più delle volte è solo un inganno.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Dianthus
13:03, 05 giugno, 2009

Inquietante.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CrisalideInversa
11:45, 05 giugno, 2009

oddìo
nulla nulla?
non ci credo
dunque - non ci resterebbe che "parafrasare", "semplificare" (nn è il termine esatto), andando ad imbrattare il quadruplo dello spazio sopportabile..

Bè - complichiamo!
con altri segni, il medesimo concetto:

http://www.youtube.com/watch?v=gDwAjeFfcaE


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11:32, 05 giugno, 2009

forse diciamo in modo diverso cose uguali. forse invece diciamo in modo simile cose molto diverse. ma è il bello di capire e confrontarsi.
mi soffermo solo un attimo sul concetto di malinconia: stato d'animo molto diverso dalla melanconia o melancolia. nella malinconia c'è un'afflizione per ciò che non si manifesta. è una specie di lutto anticipato.
ciao
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10:05, 05 giugno, 2009

Certamente, Poe.
Anche io guardo foto, respiro l'odore dei tigli, leggo lettere e in me sale una suggestione.
Ma è un sentimento diverso da quello che ricordo d'aver vissuto; è malinconia, dolcezza, rimpianto, tenerezza per quella me che ha vissuto ciò che non si rinnova più.
E' diverso.
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09:52, 05 giugno, 2009

l'emozione non è mai questione di memoria: un'affermazione condivisibile per come l'hai precisata. tuttavia io sento anche adesso, viva e presente, tutta la dolcezza passata. non s'è perduta. si è trasfusa. non è certamente la stessa emozione: è qualcosa di nuovo che s'aggiunge
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17:57, 04 giugno, 2009

...ehm, ti sei appena contraddetto.
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17:45, 04 giugno, 2009

...alcuni le dipingono, altri le manipolano nelle forme, altri ancora le trascrivono, ma non tornano, sono come le nuvole, imprendibili e irrepetibili...
vanno e vengono, come il vento, svaniscono in un nulla e non sono mai le stesse quando si ripresentano...
per questo, chiamale se vuoi, Emozioni...
sono il cibo per l'Amina
PS scrivi maledettamente bene e mi distrai, o forse, sono io che cerco queste splendide EMOZIONI
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17:13, 04 giugno, 2009

Ecco, per me non sono indelebili.
Il tempo stempera quasi tutto.
Ricordo l'ultima volta che sono stata felice -scrissi anche un post in merito-
Ricordo di essermi fermata un istante e aver preso coscienza d'esserlo. Lo sentivo fortissimamente.
Lo ricordo.
Ma non sento quella emozione.
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#9  
17:09, 04 giugno, 2009

per me certe emozioni sono indelebili, spesso, impossibile trascrivere...
un tempo un mio amico filosofo mi spiegò la differenza tra il poeta e il contadino, tutte e due in grado di provare emozioni uniche, ma solo il poeta in grado di trascriverle
cmq la tua scrittura è divinamente splendida e appaga la mente
complimenti

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#8  
17:09, 04 giugno, 2009

● Camaleonticando: le reazioni alle fotografie sono assolute e soggettive. Io, tristezza, mai, per esempio.

● Manoel: quello che cerco io è narrare l'emozione senza alcun distacco, anche in modo farraginoso.
E quando l'emozione non c'è provo a cercarla nel passato e non la trovo, ahimé.

● Casalingo: l'emozione di riflesso mi inquieta, quasi.

● LeCadavreExquis: concordo. Mi brucia ma concordo.

● SimplyD: non è frequente ma mi accade... Non ho compreso nulla.

● JedRedd: fortunatamente non ho mai trovato il passato migliore o peggiore di ciò che è stato. So essere tristemente obiettiva.

● AccentoAcuto: ...nientepopodimenoché?
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#7  
16:30, 04 giugno, 2009

Tu non scrivi, dipingi.

D.
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#6  
15:14, 04 giugno, 2009

I ricordi però, hanno il brutto vizio di eliminare i contorni, non tutti, ma capita, e spesso, la realtà di ieri si mostra come non era, priva di difetti, e viene da coccolare emozioni che non abbiamo vissuto, forse è per questo che mi fido più del presente, che sto rivalutando, naturalmente, qualche piccola concessione alla memoria gliela concedo, anche se non sempre mi tratta bene... questa è un’altra buona ragione per scrivere.
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#5  
11:05, 04 giugno, 2009


nel suo ultimo sfoglio la speranza - dice un mio amico - è sempre solamente speranza d'altre speranze, e il desiderio e la volutta autoindotta sono eternamente perpetuati. Foto, videotape, simul-acri, specchi - la Volontà offre solo echi a chi questua felicità - perché appunto Felicità è intestimoniabile, e quando s'è felici non v'è "io storico" - chi è nato alla parola è decisamente Nato, al Mondo, ma la felicità non è di questo mondo, ma appunto di quell'altro - dice sempre questo mio amico - di quello fetale, amniotico, incosciente, esorbitato, in cui non (ci) si sa.

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#4  
10:54, 04 giugno, 2009

Io sono sempre più convinto che la felicità dipende sempre dagli altri...non la si può creare per conto proprio.
Adesso non c'è ma spero che la troverai.
Un saluto
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#3  
10:48, 04 giugno, 2009

Anche lo scrivere è così, emozione di un momento, che a rileggere non è mai la stessa. E chi ti legge ha spesso emozioni diverse, diverse le percezioni. Così è la magia dell'emozione, sempre la stessa, sempre diversa, mai assente del tutto.
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#2  
10:42, 04 giugno, 2009

Il mio connazionale Pessoa ha scritto questi versi: "Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente". Questo per dire che, per quanto paradossale possa sembrare, serve un minimo di distacco per restituire l'immediatezza delle sensazioni. A meno che tu non scriva esclusivamente per te.
Manoel
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#1  
10:23, 04 giugno, 2009

..non so perchè....ma a rivedere le foto....dapprima curiosità....poi tanta melanconia...tristezza..
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