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Commenti
11:15, 28 maggio, 2009

E' il nostro Capitan Ventosa.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
19:53, 27 maggio, 2009

silversurfarrivasemprealmomentooportuno!!!!!!!

SSSIIILLLVVVEEERRRSSSUUURRRFFFFFFFF
utente anonimo
11:28, 27 maggio, 2009

L'anonimo dice che capite quello che vi pare.
Per exodus "ai tempi degli egizi" per farti capire che è un problema che c'è dalla notte dei tempi. Con questo non voglio dire che lo schiavismo fosse giusto.
Per l'altro fenomeno di silver Surfer.
"Io non ci trovo niente di male a scegliere in anticipo il sesso" non vuol dire uccidere il feto. Per quanto riguarda l'anatema lanciato di non avere figli, sei arrivato tardi.
utente anonimo
16:23, 26 maggio, 2009

l'anonimo ha scritto : io personalmente non sceglierei in anticipo il sesso della mia prole ma non ci vedo niente di male in questo.

Silver dice: ma si, ddai, se è femmina facciamola pure fuori ,che male c'è ? il figlio non è mica un dono è un prodotto di fabbrica , scegliamo pure il colore della carrozzeria!


ma te sei proprio la dimostrazione scrivente del fatto che il PIANOINCLINATO esiste! avoia se esiste! e guarda che tu hai percorso già quasi tutto lo scivolo!
non resta che sperare ke non ti nascano figli.....

SSSSIIIIILLLLLVVVVVEEEERRRRSSSUURRRFFF

utente anonimo
16:20, 26 maggio, 2009

"...L'esigenza di abortire è sempre esistita, si hanno notizie di pratiche abortive già dal tempo degli egizi.."


ai tempi degli egizi esisteva anche la schiavitù........


exodus
utente anonimo
13:54, 26 maggio, 2009

Ti ci vorrei vedere a te
utente anonimo
11:44, 26 maggio, 2009

Questo è quello che dice:
"...ho capito che questo bambino sarebbe stato un grande collante per noi, un nuovo punto di equilibrio, ma così no, porterebbe solo dolore e sgomento e, poi, lui sarebbe felice di nascere diverso e tra mille difficoltà? "

Questo è quello che pensava:
"..ho capito che questo bambino sarebbe stato un grande scocciatura per noi. Sai che rottura dovergli stare appresso?"


Ecco quello che voleva dire.
utente anonimo
11:20, 26 maggio, 2009

L'esigenza di abortire è sempre esistita, si hanno notizie di pratiche abortive già dal tempo degli egizi. Quindi il problema c'era c'è e ci sarà sempre.
Anche se il buon Gianluca riuscisse con il suo blog a modificare l'attuale legge e a vietare l'aborto, si tornerà ad andare nei laboratori clandestini come si faceva prima del 1978. Non paragonerei l'attuale legislazione occidentale a quella Cinese lo stato non puo imporre a donne Aguri e Cinesi la legge dell'unico figlio. La selezione dei sessi? Io personalmente non sceglierei in anticipo il sesso della mia prole ma non ci vedo niente di male in questo.
utente anonimo
16:59, 25 maggio, 2009

Se è per questo non c'è bisogno di andare fino in Svezia. La prassi dell'aborto "facile" purtroppo è in voga anche in Italia. Con tutto il rispetto per le donne che abortiscono per disperazione e solitudine - e spesso purtroppo dopo stanno anche peggio - ma per alcune è un intervento come un altro.
Leggete questa intervista.
Per non parlare del 90% (NOVANTA!) di bambini Down "curati" con l'aborto "terapeutico". Davvero in tutti questi casi ci sarebbero state "gravi conseguenze psichiche per la madre" ?
In un forum una donna ha scritto: Non avevo deciso ancora, ma stanotte non riuscendo a dormire ho scavato tra le ns foto e ho trovato quelle di quest'estate al gardaland....ecco la mia famiglia ho pensato....eccoci felici insieme.....ho capito che questo bambino sarebbe stato un grande collante per noi, un nuovo punto di equilibrio, ma così no, porterebbe solo dolore e sgomento e, poi, lui sarebbe felice di nascere diverso e tra mille difficoltà?

Eccola qui, la "banalità del male"!
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente agapetos
07:45, 25 maggio, 2009

E' davvero incredibile! Veniamo a conoscenza di un caso gravissimo, che getta una luce inquietante sul "diritto all'aborto", difeso e propagandato anche dall'attuale amministrazione USA, e l'intellettuale medio di sinistra cosa fa? Si mette a discutere di altro, si mette a obiettare su cifre, sui 25%...
Troppo comodo! Non me ne frega niente del 25 o del 10 o del 5 per cento. Mi basta un caso, un caso solo, come quello svedese, un caso di evidente discriminazione, per mettere in discussione tutto il castello dorato del diritto all'aborto.
Parliamo di questo, per favore, e SOLO DI QUESTO. Stefano ha esposto la sua tesi (che poi è anche la mia), e cioè che il diritto soggettivo all'aborto è un piano inclinato sul quale tutto è possibile, ogni nefandezza è giustificata, ogni selezione è possibile.
La storia, purtroppo, sta dando ragione a chi tanti anni fa prevedeva tutto questo, senza essere ascoltato.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
11:26, 24 maggio, 2009

L'impressione dell'abitudine a comportamenti introdotti in modo soft (approfittando anche del minore impegno sociale delle masse sempre più "distratte") ce l'ho da anni. In questo caso specifico c'è da dire che la Svezia è per molto versi un caso estremo. Da sempre ha anticipato di decenni tendenze che nel resto d'Europa sembravano fantascienza.

Emanuele
utente anonimo
09:51, 24 maggio, 2009

«Nel 2006 [...] il rapporto di abortività (numero delle IVG per 1˙000 nati vivi) è risultato pari a 234.7 per 1˙000.»
Livia Turco, relazione sulla attuazione della legge 194, 4 ottobre 2007
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente agapetos
09:26, 24 maggio, 2009

Ma di quali dati parli?
Vai alla relazione ufficiale del ministero http://tinyurl.com/pxvy65
In Italia nel 2006 ci sono stati 130'000 aborti.
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08:57, 24 maggio, 2009

Sono dati gonfiat. Ora vi spiego perché:
nati nel 2008: 564mila
aborti: 30 mila (dati ministero salute; compresi aborti terapeutici)

564+30=594mila gravidanze

In Italia, secondo quei dati gli aborti sono il 18%. Ma il 18% di 594mila non è 30mila ma 108. C'è una bella differenza
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PaoloRibichini
#9  
23:27, 23 maggio, 2009

"...Per me, in ogni modo, sembrano numeri troppo grossi..."

Paolo, Paolo, bata un assassinio...ne basta uno solo,,,,,
"....chi salva una vita salva il mondo intero"

Exodus
utente anonimo
#8  
13:21, 23 maggio, 2009

xRibi
Il riferimento da me fornito è il Guttmacher Institute, che è notoriamente pro-choice, e lo si capisce anche solo dalla terminologia che usa ("salute sessuale e riproduttiva") nella homepage.
Che poi i dati siano "sorprendenti" (in diversi paesi ci sono più aborti che nascite) non significa di per sé che siano falsi. E sono dati su aborti procurati e non su aborti spontanei. L'inglese ha due termini distinti (abortion e miscarriage) e tale confusione non è possibile in tale lingua.
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#7  
12:15, 23 maggio, 2009

Sono d'accordo con te sul fatto che non è giusto scegliere il sesso del nascituro. Come non è giusto scegliere se il figlio debba avere occhi azzurri o i capelli biondi.
L'istituto che tu citi, non particolarmente titolato visto che nemmeno fornisce le fonti da cui prende quei dati, non distingue tra aborti spontanei, quelli volontari e quelli terapeutici. Per me, in ogni modo, sembrano numeri troppo grossi.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PaoloRibichini
#6  
10:58, 23 maggio, 2009

Mi era sfuggito il commento di Exodus, anch'io la penso così: crediamo di aver impostato la convivenza civile su certe solide basi (una certa idea "personalista" della libertà...) e poi, pian piano, ci renderemo (forse) conto che quei presupposti sono stati col tempo stravolti o rovesciati e che non siamo più (come società) quello che credevamo di essere.

Stefano (ultima volta)
utente anonimo
#5  
09:38, 23 maggio, 2009

The "Local/Sweden news in English", sito svedese in lingua inglese titolava il 12 Maggio 2009:
“Swedish health authorities have ruled that gender-based abortion is not illegal according to current law and can not therefore be stopped, according to a report by Sveriges Television”.

Traduco brevemente:
"Le autorità svedesi hanno deciso che l'aborto sulla base di una decisione relativa al sesso non è illegale... e non può essere negato...".

E The Local riprende questa notizia da un servizio della televisione svedese... quindi la notizia c’è ed ha destato interesse ad allarme sui media.

Per i dati sull’aborto ho già citato la fonte, si tratta del johnston's archive, dove si vede bene sia il passaggio degli aborti chirurgici dal 22% a quasi il 26% dopo il 1996 (dopo la pillola del giorno dopo), sia che negli ultimi anni la percentuale (dei soli aborti legali-chirurgici) è stata sempre superiore al 25%. Vale a dire poco più di 1 contro 3.

Ma ancora una volta, sottolineo, la domanda vera è: c’è o non c’è un piano inclinato da un punto di vista etico-culturale e quindi anche giuridico-politico? Spero che la cosa non preoccupi solo me...

Stefano
utente anonimo
#4  
08:40, 23 maggio, 2009

x Ribi
non ho capito bene la tua replica. Il dato che ho riferito (25%) è un dato sicuro. Ed è anche un fatto certo che la Commissione svedese ha legittimato un aborto sulla sola base del diritto a scegliere il sesso del nascituro. La ragione del post non era indagare lo stato d'animo di chi richiede di interrompere la gravidanza (su questo abbiamo discusso a lungo altre volte), ma sul fatto che un organismo statale abbia per la prima volta in Europa legittimato una scelta simile introducendo un principio pericolosissimo (la possibilità di abortire per decidere il cosiddetto "gender" del nascituro) che riduce la libertà ad un'arbitrarietà estrema e del tutto soggettiva.
L'unica cosa che non ho approfondito (ma non è facile, probabilmente per ragioni di privacy il nome della donna non è noto) pè se la richiedente fosse svedese autocnona o immigrata da un paese dell'Asia, perchè in questo caso si spiegherebbe l'ansia di avere il figlio maschio dopo due femmine...
Ma ripeto, in questo caso, il punto è quello della legittimazione che il governo ha dato ad una situazione simile.

Stefano
utente anonimo
#3  
00:34, 23 maggio, 2009

Stefano, prima di scrivere un articolo come questo dovresti informarti un po' meglio e non riportare dati prodotti da fonti non certe. Ti rendi conto cosa significa il 25% di gravidanze concluse con l'aborto? Facile come andare al bagno?! Suvvia, siamo seri, l'aborto è una cosa seria per la donna, è un'operazione a cui quasi sempre segue il raschiamento dell'utero, provocando dolore e danni spesso permanenti.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PaoloRibichini
#2  
23:52, 22 maggio, 2009

Segnalo questa pagina con i dati dell'aborto nel mondo.
Il tasso di abortività svedese è paragonabile a quello italiano. In Russia per ogni bambino che nasce ci sono due aborti, a Cuba tre. In questi ultimi due paesi ogni donna abortisce in media due-tre volte nella sua vita.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente agapetos
#1  
23:32, 22 maggio, 2009

In un acquario dove ci sone molti pesci se tu vai pian piano ad aggiungere dell' acqua calda....molto lentamente.....un pochino per volta, i poveri pesci inizialmente proveranno piacere da quel confortante tepore, ma poichè l'aggiunta è fatta molto lentamente i pesci si ritroveranno belli e bolliti senza nemmeno essersene accorti.
La sociètà "civile e progredita" come la nostra pian piano stà "cambiando l' acqua" ....molto lentamente.....un pochino per volta, prima o poi ci ritroveremo .....belli e bolliti.

Exodus
utente anonimo

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