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Commenti
#2
23:27, 07 maggio, 2009
Tracotanza…. Da noi in terra di Provenza si dice “oltracuidanza” che significa letteralmente “pensare al di là dei limiti”….
Nel mio peregrinare che dura ormai da un tempo infinito, oppresso da coloro che si arrogano il diritto di parlare nel nome e in luogo di dio, di persone tracotanti ne ho conosciute molte.
Ma nessuna di loro pensava oltre i limiti. Tutte pensavano in maniera tristemente ristretta, scambiando la loro povera vita frustrata con qualcosa di unico e impareggiabile.
Tutte pensavano di essere meglio degli altri e di poter usare gli altri per sentirsi importanti. Impotenti giullari! Ho fuggito con orrore le vostre corti dei miracoli, che foste dei duchi o gran conti o solo degli idioti cercatori di inutili cocci, marchettari non solo nei fatti ma anche nel brevissimo e stupido nome.
Figli e padri impotenti di pavidi padri e squallidi figli, non riesco a concedervi – che è troppo - manco lo schifo.
Nella mia testa il pensiero che brucia più del rogo su cui mi state uccidendo nella vostra patetica illusione di potenza.
Adieu…. Pierre M.
utente anonimo
#1
15:47, 05 maggio, 2009
OT parziale: in che opera Eusebio di Cesarea parla delle
Isole Fortunate
??
Dove le colloca??
In Atlantico?
Grazie in anticipo per la risposta, non posso che rivolgermi a te, per dirimere le castronerie sparse a piene mani sul mito delle "-Isole Fortunate" come luogo utopico, da una nota anglista comparatista del Suor Orsola Benincasa..... ;)
roseau
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