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01:39, 03 maggio, 2009
'Provenzano viaggiava liberamente'
Parla il figlio di Ciancimino a processo per mafia a Milano
(ANSA)- MILANO, 2 MAG-'Mio padre era certo che ci fosse uno pseudo-accordo sul modo libero di muoversi di Provenzano in Italia e fuori'.Ha detto Massimo Ciancimino. 'Ricordo a casa mia Provenzano, che mio padre chiamava ingegnere Lo Verde, fin da quando avevo 9 anni. Questi incontri riservati sono proseguiti fino a poco prima che mio padre morisse, a Roma'. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo ha testimoniato al processo a Provenzano e Mercadante che si tiene a Milano per motivi di sicurezza. Massimo Ciancimino ha ripercorso in aula i contatti fra il padre Vito e Provenzano, 'di cui mio padre aveva grande stima', rivelando che il capomafia 'non aveva grandi problemi a muoversi in Italia e all'estero'. 'Mio padre - ha detto il testimone - si preoccupava di essere un elemento a rischio per Provenzano per via del fatto che era agli arresti domiciliari e poteva subire controlli. Ma nonostante cio' Provenzano arrivava a Roma'. L'appartamento in cui avvenivano gli incontri era in via San Sebastianello, a pochi passi da piazza di Spagna. Il teste ha parlato anche di incontri con Toto' Riina, del quale pero' Vito Ciancimino 'non aveva grande stima'. 'Provenzano aveva quasi una missione dopo le stragi, e mio padre era sicuro che la presa del timone di Cosa nostra da parte sua fosse la cosa migliore'. (ANSA). arco stop
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