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Commenti
#7  
00:10, 20 aprile, 2009

etica
[è-ti-ca]
s.f. (pl. -che)

1 Complesso dei principi di comportamento pubblico e privato che un individuo o un gruppo di individui scelgono e seguono: l'e. cristiana; l'e. giovanile; l'e. politica
‖ Etica professionale, deontologia

2 FILOS Studio della moralità degli atti umani, dell'idea e del fondamento del dovere e della virtù
‖ estens. Opera che contiene la trattazione di tale parte della filosofia

deontologia
[de-on-to-lo-gì-a]
s.f.

1 Complesso dei doveri e delle norme etico-sociali che regolano l'esercizio di determinate professioni: d. medica

2 FILOS Dottrina morale dei doveri elaborata da G. Bentham

non ci giriamo tanto intorno.....
facciamoci tutti un bell'esame di coscienza.
george

utente anonimo
#6  
15:34, 18 aprile, 2009

Ovviamente prima ero io, ma sono su un computer di un amico, quindi mi partono link altrui! :)
utente anonimo
#5  
15:32, 18 aprile, 2009

Mi piace molto lo schema con cui sintetizzi la definizione di sostenibilità! Soprattutto perchè innesta la questione etica, che secondo me è fondamentale! Però credo che manchi un tassello fondamentale, che potrebbe anche in qualche modo risolvere la questione del senso civico, di cui l'etica, ossia l'informazione: la gente non si rende conto dei rischi con cui personalmente convive. Per esempio, se tutti i baresi saprebbero della polveriera d'amianto che si innalza orgoglisa in quartieri popolari, non credo accetterebbero così volentieri l'idea che in quella stessa area si crei un complesso residenziale. Il limite tra dolo, speculazione ed omicidio è sempre più sottile
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#4  
12:34, 15 aprile, 2009

Caro Salvatore, "Abbiamo le capacità di costruire meglio senza irreggimentazioni..." lo sto leggendo e rileggendo piano piano, perchè penso sia davvero importante! ( come "esame di coscenza"...)
marco+
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#3  
23:42, 13 aprile, 2009

Marco,
condivido non bisogna inventare nuove norme ma innescare un processo di 'applicazione consapevole' di esse in Italia si è costruito tanto e male. Per il poeta Andrea Zanzotto vi è una vera è propria malattia del costruire.
Grazie Pietro per il link nessuna deriva etica/cattocomunista/verde ma non possiamo continuare a distruggere senza la qualità basica: ‘un edificio che non crei pericolo’.
Abbiamo le capacità di costruire meglio senza irreggimentazioni.
Saluti,
Salvatore D'Agostino
utente anonimo
#2  
15:54, 13 aprile, 2009

La sostenibilità che diventa etica conferma la definizione di "redenzionismo globale" dato a questa forma di ambientalismo.
Consiglio la lettura di qualcosa di alternativo alle solite parole d'ordine:
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=7716
Se avete voglia di approfondire nello stesso sito ce n'è abbastanza.
Saluti
Pietro
utente anonimo
#1  
09:42, 13 aprile, 2009

è chi può dubitare della sostenibilità di uno dei piu sostenibili architetti...
vs.ascanio
utente anonimo

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