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Commenti
15:46, 28 aprile, 2009

Nino..perchè ti firmi taranto?Per richiamare Quentin..o per ripicca a chi per primo a osato chiamarsi come una città?
utente anonimo
22:22, 27 aprile, 2009

ma allora ti diverti col niente come se niente niente niente

allora svegliati, mai piu' resteranno
foglie di maggio marionette, signore, figli, esuli cavilli incoerenti con il senso

sei, sei, sei il diavolo, o forse l'ennesimo
capriccio
dell'ultimo atomo

(effetti speciali parte 1.)

taranto.
utente anonimo
20:31, 20 aprile, 2009

ue ue...a te però ti conosco..ue ue ka nisciun e fess
il tenero
utente anonimo
11:41, 18 aprile, 2009

Adirittura da quando si presume che Verona sia una donna (solo perchè Verona è un nome femminile?!Non è una deduzione da detective di prima scelta).Per quanto sia depersonalizzante un forum è quasi sempre facile capire se parla una donna o un uomo.In questo caso io ho sempre sostenuto un uomo,al di fuori del gruppo,ottimo tastierista(di pc).Se poi ci troviamo di fronte a una donna,sarò il secondo dopo Samu, a portare il caffè ,scansarti la sedia e toglierti il soprabito,facendo gli onori di casa Lhaifatta.
M.
utente anonimo
17:40, 17 aprile, 2009

mmm Verona....
donna.....l'avevo intuito che c'era la delicatezza femminile nelle tue frasi,ma, è così sviante il colloquio in forum, così depersonalizzante, grigio.
Peccato
it tenero (originario di Treviso)
un bacio e abbraccio
utente anonimo
16:21, 17 aprile, 2009

Bene, sul fatto che tu fossi una ragazza eravamo quasi sicuri...ke n non era l'iniziale del tuo nome lo avevi già detto e ke la poesia non l'avessi scritta tu era più che logico...avevo capito che c'era di mezzo il Veneto...ma nn pensavo fossi tu ad essere di Verona...se dunque sei addirittura di un'altra regione e non ci conosci perchè di tanto mistero?
utente anonimo
11:37, 17 aprile, 2009

ihihih verona è un nome femminile..quindi...e poi sono di verona.....ihih
il mio nome non inizia per n....e la poesia non l'ho scritta io.....
verona
utente anonimo
20:53, 16 aprile, 2009

Quindi dalla sola iniziale dovrei risalire al titolo... per poi scoprire dunque l'autore...analizzare questi brevi versi...o forse l'autore stesso, la sua vita,le sue opere...magari sta qui il collegamento con Verona, stiamo forse parlando di un poeta veneto?o chissà cosa altro...tutto questo dovrebbe ricondurmi alla tua identità?la definirei un impresa quasi impossibile...a mio parere se nascondi la tua identità vuol dire che non sei del tutto estraneo/a alle nostre vite...spiega almeno il motivo di tanto mistero...
utente anonimo
00:49, 16 aprile, 2009

no, è il titolo alla rovescio.
utente anonimo
20:09, 14 aprile, 2009

n cosa sarebbe l'iniziale del tuo nome?
utente anonimo
19:29, 13 aprile, 2009

cerco di utilizzare tutti i possibili collegamenti logici, ma sfortunatamente "verona" è troppo ampio dal punto di vista significativo, dunque impossibile risalire ad un identità, anche dato dal fatto che le percentuali mi suggeriscono che molto probabilmente sei un soggetto sconosciuto da queste parti, l'unica cosa che posso concludere e che:

c'hai da fa vedè che scrivi bè mbel'pòl'italiano, potresti esse un bel rompi cojoni de carattere e data la tua assidua presenza sul blog(non pensare che non sia gradita(scusa le negazioni di troppo)) non c'hai un cazzo da fà(scusa anche per questo giudizio sparato a brucia pelo, sono sicuro che la tua vità è molto più interessante di molte altre persone, anche se tutti gli esseri umani hanno del "fascino" nella loro vita) e, infine, sei un gran timidone/a spero "a" almeno sarebbe tutto molto più interessante, anche se da come scrivi penso che tu sia proprio una donna.
cmq grazie per la tua presenza e il tuo parlar "forbito" come direbbe nello nel suo libro

un bacio il tenero tenerello
utente anonimo
16:26, 02 aprile, 2009

Lento sorride chi su due piedi
appoggia il pensiero sopra nuvole
Come macchie grigie sui cieli
sempre più nude, sempre più stupide

Buttiamo solo parole al vento
come foglie secche in autunno
Perchè se mi chiudessi dentro
non riempirebbe neanche il buio

Non posso arrivare fin lassù,
e mi accontento di un sorriso
Sembra il profumo che avevi tu
ma solo un po' meno preciso.


Pensaci.
n
utente anonimo
14:28, 02 aprile, 2009

Dicci di più..dacci un indizio,non tenerci sulle spine!!
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lhaifatta
18:44, 01 aprile, 2009

innanzitutto per approfondire un argomento bisogna puntualizzare "fermare" dei punti e poi "scavare"..altrimenti tutto si esaurirebbe in un .(aggettivi anche adatti ad una macchina). Senza approfondimento del pensiero di chi l'ha scritta. Infatti ora ho capito che quelle frasi si rifanno ad un episodio avvenutovi e non sono il frutto di una lampante ispirazione su due piedi. Cosa che non avrei capito se non fosse stato per la puntualizzazione di michel.

poi che posso dirti di me....bohhhhhhhhhhhhhh ;);)
ma verona non è scelto a caso (per due motivi)....alla prossima
ciaoooooooooooooooo

verona
utente anonimo
20:43, 31 marzo, 2009

verona è diventato/a un puntualizzatore
Nello si è ben difeso dal guizzo della penna e giustamente ha concluso con una bella puntualizzazione dato che da "quelle" sono partiti.

comunque se posso permettermi cara verona su questo blog puoi ben intravedere alcune parti della nostra vita...sarebbe ormai il caso, se non buona educazione presentarsi..no??
il tenero giucas
Samuele
utente anonimo
18:46, 31 marzo, 2009

Questo tipo di scelta per quanto sia un 'eccezzione è pur sempre inglobabile nell'ambito del reale e non di meno, non discriminabile dalle altre solo perchè meno frequente.E per quanto poche nell'arco di una vita,potrebbero anche essere le uniche fondamentali.
Detto questo penso che cmq stiamo velocemente andando fuori tema,tutti presi dal nostro "scripta manent".il mio voleva essere un piccolo pensierino per chi nel nostro gruppo attraversa ora,situazioni particolari,non di certo una disquisizione sulle varie tipologie di scelte e su quale categoria è stata trattata nei post.(Non lo dico perchè non mi faccia piacere disquisire,anzi, risulta un piacere doppio farlo con chi è capace di ragionare in una certa maniera).

Michel
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lhaifatta
18:01, 31 marzo, 2009

innanzitutto bisogna dire che queste scelte sono poche nell'arco di una vita.
In secondo luogo compiere una scelta, che sarebbe espressione di una nostra idealizzazione, non significa diventareconcretizzare la nostra idealizzazione altrimenti ognuno di noi finirebbe col diventare l'incorporizzazione del proprio alterego. E in questo mondo come il nostro è quasi impossibile.
io posso fare una scelta che potrebbe essere espressione di una mia idealizzazione futura ma compierne un' altra "inversa" (nella maggioranza dei casi) espressione di quello che sono, senza compromettere o corrompere la mia persona. Quella scelta dunque (basata sulla mia idealizzazione) diventerebbe solo un' eccezione e non un' autenticissima realtà.

verona
utente anonimo
#9  
00:46, 31 marzo, 2009

io ggli volevo dire che lei è statao visto in piazza aspromonte a comprare 400 mila lire di cocaina
utente anonimo
#8  
21:42, 30 marzo, 2009

Posso permettermi in parte di dissentire.E' sbagliato dire in modo assoluto che facciamo le nostre scelte in base a quello che siamo,perchè è del tutto relativo.Potremmo anche opzionare delle scelte in base a quello che saremmo o vorremo essere,quindi potrebbe essere l'espressione di un idealizzazione futura e quindi non forzatamente l'espressione del presente.Per questo considero le scelte anche come strade indipendenti che ci cambiano lentamente e talvolta incosapevolmente,modificando di conseguenza i rapporti con gli altri,e in definitiva la nostra visione dell'intorno.Quindi è vero quello che dici ,ma stai sottovalutando un tipo di scelte molto frequente in cui la causa e l'effetto sono così come le ho descritte io.
Causa-> Si impone una scelta davanti a noi
Conseguenza->la scelta ci cambia ,cambiando a sua volta le prossime scelte.
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#7  
18:33, 30 marzo, 2009

spero di essere stato chiarao...:):):)

d'accordissimo sulle ultime 2 frasi veramente azzeccate...anzi dal momento che esprimono un bel concetto in 5 semplici righe direi "semplicemente azzeccate"....

saluti :):)

verona

utente anonimo
#6  
18:24, 30 marzo, 2009

Non sono le nostre scelte che ci cambiano. Noi facciamo delle scelte sulla base di quello che siamo. Una scelta, quindi, non ci cambia ma semplicemente manifesta quello che siamo.
Semmai è la vita che cambia e noi possiamo adeguarci al cambiamento oppure no.

Siamo noi che cambiamo e quindi cambieranno le nostre scelte.
Non invertiamo causa ed effetto:

causa---> noi cambiamo,

effetto--> cambia il nostro di pensare e cambia il nostro modo di scegliere.

Dire che le nostre scelte cambiano le nostre persone equivale ad invertire causa ed effetto.

Al massimo sono le scelte altrui che possono cambiarci..ma mai le nostre...

verona
utente anonimo
#5  
15:21, 30 marzo, 2009

bello....poeticamente tutto vero, dolce, dura, affettuosa, ribelle,virtuosa ed emozionantissima cara vita...
il tenero da villa para vita
utente anonimo
#4  
17:24, 29 marzo, 2009

usi una lingua che è un incrocio tra il politichese, l'ostrogoto e l'ansimare di un caimano svizzero...
comunque da maggio sono disponibile per le partite di calcetto

Cavallo Pazzo
utente anonimo
#3  
16:19, 29 marzo, 2009

bhè l'italiano è comprensibile..il francese si capisce se letto nel contesto

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#2  
15:08, 29 marzo, 2009

??
utente anonimo
#1  
15:05, 29 marzo, 2009

?
utente anonimo

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