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Commenti
#9  
16:39, 15 maggio, 2009

Katyn

[..] Sarà un caso, ma questo 2009 è all'insegna dell'Unione Sovietica e degli uomini che vissero quel tragico fatto storico: abbiamo sotto mano "Vita e Destino" di Grossman, "Il primo cerchio" di Solgenitsin, "Liberi&q [..]
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#8  
12:17, 02 aprile, 2009

C'è già stato uno in passato (uno molto famoso) che ancor giovane bestemmiava a scuola e pure ai congressi socialisti, sfidando con parole simili l'Onnipotente...
l'Onnipotente nella Sua bontà non lo fulminò subito, come lui chiedeva, ma gli diede tempo (molti anni) per pentirsi sia di questa che di altre cosucce che nel frattempo gli si erano accatastate sul groppone...
Ma alla fine la vita presenta comunque il conto, un conto spietato, ed il nostro finì appeso a testa in giù a Piazzale Loreto...
utente anonimo
#7  
07:36, 30 marzo, 2009

A volte il silenzio parla...
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gianlucazappa
#6  
22:59, 29 marzo, 2009

noto con "piacere" che il "SILENZIO" è condiviso dai vari Asmenos, Rubichini etc ....bene bene

Dario
utente anonimo
#5  
09:55, 28 marzo, 2009

L’esperienza dello scrittore EUGENIO CORTI



Nel febbraio del ’41, Corti riceve la cartolina precetto, fa domanda per la scuola ufficiali. Al tempo vige l’usanza per cui gli allievi che si classificano nel primo decimo della graduatoria hanno diritto di scegliere la destinazione. Naturalmente tutti ne approfittano per imboscarsi; lui no: arriva tra i primi, chiede un reggimento di stanza in Russia. Nel giugno del ’42 arriva sul Don. “Fu l’esperienza definitiva della mia vita”. Nelle lunghe settimane in cui i combattimenti languono cerca di parlare il più possibile con i locali. Quel che sente lo lascia senza fiato: scopre che non c’è famiglia che non abbia almeno un membro ucciso dal regime o deportato in Siberia, ascolta i racconti degli anni tremendi della carestia in Ucraina e del suo compagno terribile, il cannibalismo. “Quella vicenda mi fece toccare con mano la verità di quel che aveva scritto sant’Agostino millecinquecento anni prima: o si costruisce la città di Dio, o inevitabilmente si costruisce la città del Principe di questo mondo. E decisi che dovevo raccontare quel che avevo visto”



http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodAmb=1&CodArt=32374




utente anonimo
#4  
09:54, 28 marzo, 2009

l’esperienza dello scrittore EUGENIO CORTI

Nel febbraio del ’41, Corti riceve la cartolina precetto, fa domanda per la scuola ufficiali. Al tempo vige l’usanza per cui gli allievi che si classificano nel primo decimo della graduatoria hanno diritto di scegliere la destinazione. Naturalmente tutti ne approfittano per imboscarsi; lui no: arriva tra i primi, chiede un reggimento di stanza in Russia. Nel giugno del ’42 arriva sul Don. “Fu l’esperienza definitiva della mia vita”. Nelle lunghe settimane in cui i combattimenti languono cerca di parlare il più possibile con i locali. Quel che sente lo lascia senza fiato: scopre che non c’è famiglia che non abbia almeno un membro ucciso dal regime o deportato in Siberia, ascolta i racconti degli anni tremendi della carestia in Ucraina e del suo compagno terribile, il cannibalismo. “Quella vicenda mi fece toccare con mano la verità di quel che aveva scritto sant’Agostino millecinquecento anni prima: o si costruisce la città di Dio, o inevitabilmente si costruisce la città del Principe di questo mondo. E decisi che dovevo raccontare quel che avevo visto”

http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodAmb=1&CodArt=32374


utente anonimo
#3  
14:35, 27 marzo, 2009

E'vero, di queste tragedie se ne parla poco. E'anche vero che c'è una miopia, un fascino assurdo per il comunismo che continua a trascinarsi. Però io mi preoccupo di più chiedendomi se c'è qualche spettro che usa -o userebbe - questi metodi che sta rialzando la testa, da qualche parte nel mondo.
Ciao
S&P
utente anonimo
#2  
10:08, 27 marzo, 2009

"presentare in modo più favorevole il sistema sovietico " a salvare certe aleanze e complicità temo non sia stato solo un vizio dei inglesi come hai detto ma anche di tanti altri e pure di parecchi italiani .
Andriy

utente anonimo
#1  
08:46, 27 marzo, 2009

suscita forte sdegno e genera soprattutto dolore e rabbia il silenzio, e pensare che tanti ingenui e "stupidi" ragazzi manifestano nei cortei con simboli di questo comunismo terribile.
Colpa di chi non vuolo che si sappia la verità , tra questi tanti politici italiani (e rappresentanti di istituzioni).
Ma la verità prima o poi verrà fuori, non si potrà nascondere per sempre, più si tenta di soffocare la verità più questa trova coraggiosi testimoni pronti a sacrificarsi per essa.
FASCISMO=NAZISMO=COMUNISMO

Senza se e senza ma........

A buon intenditore poche parole.

Antonio
utente anonimo

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