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#1  
16:53, 20 marzo, 2009

Illustre Presidente,

lascio il mio commento:

A me non piace la situazione di crisi vigente (non sono l'unica, questo è scontanto).

La cosa che mi preoccupa di più è la tendenza, che caratterizza il ns paese (per troppo tempo nutrito di idee comuniste), il quale risponde alla crisi con offerte di assistenzialismo del genere: "Diamo lo stipendio ai disoccupati".
La mia domanda è: "ma chi propone questa soluzione, li tira fuori di tasca propria questi soldi visto che lo Stato (CHE SIAMO NOI CONTIBUENTI) è rimasto senza soldi?".

Fin'ora nessuno ha pronunciato la frase giusta!!!!
"DIAMO LAVORO AI DISOCCUPATI!! E NON ELEMOSINE O ASSISTENZIALISMO CHE NON E' NEMMENO DIGNITOSO PER CHI LE RICEVE !!!"

In che modo??

Se si smettesse di dire "Diamo i fondi alle aziende in crisi" ....e molte aziende, che hanno buoni profitti, stanno già licenziando i dipendenti interinali e cercano di produrre meno di quello che potrebbero per risultare in crisi e raschire le casse vuote dello Stato (io ne conosco).
La parola chiave è "CONTROTENDENZA": perchè lo Stato non fa un censimento delle aziende virtuose e facoltose (che hanno buoni profitti) al fine di aiutare a crescere queste aziende con il patto che queste aziende si impegneranno ad assumere personale?? (cioè prima le aziende assumono e poi, in qualche misura, lo Stato aiuta queste aziende: non si danno soldi a "babbo morto").
NESSUNO CI AVEVA PENSATO???!!???
Ovvio che no, perchè noi siamo un paese di cattocomunisti ignoranti che si da sempre la zappa sui piedi.

In questo periodo, di profonda crisi, penso (e credo sia l'unica soluzione) che lo Stato debba essere gestito da imprenditori di successo che sanno fare tornare i conti, perchè è di questo che abbiamo bisogno ora: FARE TORNARE I CONTI.

.....ci riusciremo???
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