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Commenti
#6
12:55, 18 marzo, 2009
effettivamente, a parte tutta la questione pecuniaria, il rischio di convincere chi è già convinto è forte
aitan
#5
23:35, 16 marzo, 2009
Più volte ho sperimentato che i miei concittadini parteciperebbero volentieri ad eventi culturali, se a prezzo ridotto. Durante la settimana della cultura (musei nazionali gratis) davanti all'ingresso del giardino di Boboli si faceva la fila tra famiglie intere che aspettavano di entare. Erano gli avventori tipici del centro commerciale, tra passeggini, bambini e giovani coppie. Così pure per il festival di cinema che offriva l'abbonamento all'intera settimana per 5 euro. E nella serata televisiva in cui Benigni leggeva Dante la Rai ha totalizzato il suo record di ascolti, così come quando Fabio FAzio ha proposto la serata dedicata a De André. Tutti segnali che il problema -per dirlo con un gergo economico- non è la domanda di cultura, ma l'offerta.
animasalva
#4
13:30, 16 marzo, 2009
Sembrerò provocatorio, ma io credo che esista anche il diritto alla stupidità, all'ignoranza, che poi è solo stupido ed ignorante chi non approva e conosce quello che conosco ed approvo io.
Lasciate riposare questi cervelli, è irritante voler "donare consapevolezza" "aprire gli occhi" e tutte le amenità del genere, avere una nozione non significa averla compresa; scoprire da soli, anche la più ridicola cazzata, questa è la sola cosa che conta, e non con Google.
utente anonimo
#3
12:32, 16 marzo, 2009
Be, magari se tutti i "lobotomizzati" si impegnassero a farsi carico delle spese giudiziarie che debbono affrontare i nostri "comici" ogni volta che appaiono sui palcoscenici, forse qualche spettacolo quasi gratis lo farebbero anche, quasi, perchè c'è da pagare l' affitto del locale, tutti gli operai e i tecnici che ci lavorano , chi vende i biglietti ecccc......
utente anonimo
#2
10:58, 16 marzo, 2009
non sono d'accordo con l'autore del commento. Ma se è gratis, magari un pensierino ce lo fa anche il "lobotomizzato", no? Giusto animasalva quello che hai scritto. Sai se Vasco Rossi, ad esempio, prenderà soldi per il concerto del I maggio?
Pier
utente anonimo
#1
09:25, 16 marzo, 2009
"Questi artisti vendono la loro arte e le loro idee a un popolo già consapevole e orientato politicamente. "
guarda che è già così,a prescindere dal costo del biglietto. O credi davvero che chi guarda il GF sappia chi è Sabina Guzzanti? Ormai sono telelobotomizzati, non è che se lo spettacolo è gratis la vanno a vedere. Quanto a Benigni, è un furbetto, sa benissimo che se dicesse un decimo di una Guzzanti scomparirebbe dalla tv...
utente anonimo
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