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Commenti
#7  
16:15, 27 marzo, 2009

Tempo come motivo portante di una impellente richiesta: "Prendimi, mio tempo".
Fa' di me quel che devi, "ma donami...l' oblio".

Tutta la mia condivisione, Clelia

dmk
utente anonimo
#6  
12:36, 20 marzo, 2009

Quante volte volersi nascondere al mondo... ma il tempo ci riporta il dolore per non dimenticarlo...

Con te...
Luca
utente anonimo
#5  
18:45, 11 marzo, 2009

Grazie per la tua visita, come ho scritto sarei stato contento se ciò che ho scritto fosse stato tutto già superato.
Gap

utente anonimo
#4  
13:47, 11 marzo, 2009

Incontenibile quest'esigenza di fuggire dal proprio tempo - via - da questo concerto rauco, a sbalzi come lava per tracimare fuori dal sè contingente verso sorrisi aperti, sinceri, gioiosi...
Greve quest’essere guardiana del proprio tempo reale e sostare lieve nei sogni per sorreggere appena le illusioni e poi abbandonarsi al fato e auspicare l’oblio.
La tua Poesia mi mancava.
Aldo.
utente anonimo
#3  
12:47, 11 marzo, 2009

Efficace e non dolente questo uscir fuori dal sè. Ricordo di uno scrittore che nel suo racconto fece uscire i suoi personaggi e per la prima volta l'autore era "perso".
Ciao Michele.
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#2  
12:39, 11 marzo, 2009

tempo feroce, tempo ossessione, tempo che non guarisce. C'è un bel consapevole abbandono, qui.
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#1  
19:18, 10 marzo, 2009

Ciao, un saluto e un sorriso.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ioEilidh

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