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Commenti
#3  
11:28, 10 marzo, 2009

Mai come quest’anno la festa della donna ha svelato la sua valenza ideologica. Tra le parole pronunciate dal Presidente Napoletano e le manifestazioni femministe andate in scena nelle città d’Italia, si è finalmente capito che le donne non festeggiano l’8 marzo per chiedere più rispetto e dignità, ma per combattere l’antagonista uomo. A dar fuoco alle polveri ci ha pensato Napoletano con un accorato discorso sulle magnifiche conquiste professionali e politiche delle donne in carriera. L’unico Presidente comunista d’Europa, ha concluso l’apologia del prototipo donna Rambo, rammaricandosi che ancora troppe poche femmine affollano le stanze dei bottoni e del potere. La festa omofoba ha raggiunto il parossismo quando nelle piazze italiane, folte delegazioni di femministe e lesbiche hanno tuonato contro la “violenza – bruttezza” dell’universo maschile. Pare incredibile che nessuna donna (o uomo) abbia avuto l’ardire di ricordare il valore intrinseco della donna nel contesto famigliare. Parole come mamma e casalinga sono state totalmente bandite! Ma non è tutto, surrettiziamente è stato fatto passare il messaggio che la donna che rimane a casa a curare la famiglia, è una donna di serie B. E che dire di quei 5 milioni di bambini abortiti dalle donne da quando nel 1978 la 194 è diventata legge di stato? Non sarebbe il caso che qualche associazione di donne coscienziose, serie e non ideologizzate proponesse l’abolizione di questa anacronistica festa classista?
Gianni Toffali


https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6503312023227647962&postID=3027424737037392012 utente anonimo
#2  
20:45, 09 marzo, 2009

carissima compagna ti ringrazio infinitamente delle belle parole che hai speso per me! lgianni toffali
utente anonimo
#1  
13:33, 28 febbraio, 2009

tesoro, ti adoro...è la stessa cosa che ho commentato io sotto il video della canzone su you tube, supposto che serva a qualcosa...
il problema è che pochi ammetteranno che questa canzone è pericolosa, perchè è facile passare, per il "pubblico", da critico a omofobo...e tutti plauderanno la canzone per la prima frase, non sentendo il testo!
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